Marcello Astuti - Fotografo


Marcello Astuti è nato nel novembre del 1962 a Siracusa.

Nel 1979 si trasferisce a Taormina  (ME) dove vive e lavora.

La sua formazione è da autodidatta.

 

Mail dell'artista: marcelloastuti@tiscali.it

PRESENTAZIONE DELL'ARTISTA MARCELLO ASTUTI

 

“Utilizzando la pittura e la fotografia, il mio stile rinvia ad una memoria che è ricordo tra ciò che è stato perduto e contemplazione di ciò che saremo, in un punto imprecisato tra l’antico e il nuovo, tra il visibile e l’invisibile.”

Marcello Astuti
 

 

"Il mistero dell'ovale" - 2011

Mix media su tela (vernice acrilica e collage) - cm 87x47

opera unica

 

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GRANDE SUCCESSO A VERONA PER LE OPERE DI

MARCELLO ASTUTI:

 

PADOVA

Galleria Massella di Verona e Selezione Arte presente ad ARTE PADOVA: Mostra Mercato di Arte Contemporanea
Saranno esposti i lavori del fotografo
Marcello Astuti

Dall'11 al 14 Novembre 2011

Ingresso diretto al PADIGLIONE 6 dal PARK NORD, via Goldoni cancello «E».
 

"Reve" - 2011

Mix media su tela (vernice acrilica e collage) - cm 113X47

opera unica
 

La Mostra Mercato di arte contemporanea Arte Padova conferma il successo di una manifestazione amata dal pubblico e dagli operatori del settore. Collezionisti, esperti d’arte, galleristi, artisti, appassionati d’arte sono i protagonisti di ArtePadova, evento privilegiato per l’incontro e il confronto tra i vari attori del mercato dell’arte in Italia.  Circa 200 le gallerie che espongono opere d’arte ad Arte Padova, nel campo della scultura, della pittura, della grafica e della fotografia, per ripercorrere un’epoca e scoprire nuovi artisti. Ad Arte Padova numerose sono le occasioni per prendere visione di splendide opere, per effettuare acquisti e concludere interessanti trattative, il tutto all’interno di un contesto altamente qualificato, dove arte e cultura si affiancano e danno vita ad un evento da non perdere.
Orari di Apertura: 18.00 - 20.00 (preview su invito primo giorno)
- 10.00 - 20.00
- 10.00 - 13.00 (ultimo giorno)
Organizzazione Ente: NEF - Nord Est Fair srl, Via A. Costa 19 - 35124 Padova Tel. +39 049 8800305 - Fax +39 049 8800944 - www.artepadova.it - E-mail: mail@padovafiere.it
Sito: http://www.padovafiere.it

 

Mostra personale fotografica è possibile visionare le opere di Astuti

per tutto l'anno 2011 a Verona,

Per info - Galleria Massella Via Dietro Filippini, 13 cell. 327.6120736

 

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 Hanno scritto del fotografo Marcello Astuti:

Maria Froncillo Nicosia - Francesca Gullotta - Licia Massella - Archivio Monografico dell'Arte Italiana di Milano.

 

 

Ha ricevuto diversi riconoscimenti in concorsi fotografici sia nazionali che internazionali, ottenendo 

il 5° Gran Premio Internazionale  d’Arte Carrara-Hallstahammar 13a  edizione nel 1996.

 

 

"Il mistero dei taxi" - 2009

stampa fine - cm 151,50x82

 

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PRESENTAZIONE CRITICA ALL'ARTISTA

MARCELLO ASTUTI

A CURA DELL'ARCHIVIO MONOGRAFICO DELL'ARTE ITALIANA DI MILANO

 

L'artista Astuti privilegia immagini che richiedono un processo di sintesi per la realizzazione di foto d'oggetti inanimati: concentra la sua attenzione su un progetto meditato da una ricerca molto attenta. Uno dei processi che il fotografo sceglie è quello dello Still-life, un processo  concettuale che ricerca l'anima dell'oggetto scelto e che diviene il soggetto primario dell'opera. Tramite un approccio mentale Astuti traduce il soggetto scelto in un contesto che  viene analizzato in ogni minimo particolare; per mezzo della luce percepita dall'occhio umano, (quali raggi infrarossi, ultravioletti, X e gamma) tramite luci di compensazione, (ossia la simulazione dei vari riflessi che si verificano tramite pareti, piani d'appoggio, la sovrapposizione di 2 diapositive).

Astuti riesce a donare alle immagini scattate la dimensionalità degli oggetti, delle figure e dei paesaggi. Le foto di Astuti sono costruite a volte ritraendo qualcosa di non reale per evidenziare la sensazione di naturalezza dell'opera.

Astuti costruisce una forma simbolica che diventa mezzo di comunicazione universale, questo rende grande l'artista e le sue opere. La cultura che possediamo, le  convinzioni che registriamo nella vita quotidiana possono essere dei forti limiti o dei forti stimoli nel percepire la vera essenza di una foto, ecco che l'immagine di una foto dell'artista Astuti cresce e conquista soltanto l'occhio attento dell'osservatore.

Soggetti privilegiati da Marcello Astuti sono ambienti contemporanei e spazi rivisitati dalle sue emozioni che legano l'uomo al suo ambiente. Immagini dai colori sereni, con elementi che richiamano la natura, paesaggi con una luce che coincide con la costruzione immaginativa di un nuovo ambiente che ha lo scopo di sperimentare le tecnologie di una nuova comunicazione più interiore che esteriore. Temi essenziali contraddistinti da una sensibilità minimalista attenta alla materia, alla luce, sono lo scenario ideale per le opere di Astuti che appaiono subito splendenti e raffinate, cariche di gioiosa libertà e che caratterizzano un mondo sfavillante e surreale.

Archivio Monografico dell'Arte Italiana di Milano - Marzo 2007

 

 

"La nostalgia della bellezza" - 2009

Stampa fine - cm 84,50x54,50

 

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ANTOLOGIA CRITICA

 

 

 "Marcello Astuti , con le sue fotografie, non si limita a riprodurre la realtà, ma ne crea un’altra “ex novo”, per offrire delle opere che parlano, nel loro insieme, del legame che ogni più piccola parte del nostro mondo attuale mantiene con il passato.

Autodidatta, Marcello Astuti  si dedica con passione alla fotografia da circa quindici anni. Nelle sue fotografie troviamo il nostro mondo, scorci di città industrializzate, invase dal traffico e dai grandi edifici, rivisti con gli occhi del sogno, dell’immaginazione e della nostalgia 'storica' ”.

Licia Massella - SelezioneArte, 2009/2010

 

 

 "Interno con alberi e statue" - 2009

 Stampa fine - cm 115x54,50

 

 

"Taormina è una città eterna, universale, ovunque conosciuta e da tutti apprezzata per le sue caratteristiche urbane, per i paesaggi naturali, per il clima e la fragranza dei profumi che si diffondono nell’aria. Ma noi abbiamo voluto proporla in modo diverso, attraverso la fruizione soggettiva di un fotografo che la vive quotidianamente. L’ego fa esperienza della realtà  in molteplici forme espressive: la fotografia è una di queste.

Nella  prospettiva ermeneutica di Marcello Astuti Taormina è originale, insolita, fantasmagorica. Le sue immagini sono una voce alternativa a quella ufficiale della storia, dell’arte, delle brochure turistiche, sono la dimostrazione che, con l’estro fantastico e con la creatività, tutto può trasfigurarsi diventando surreale e per questo suggestivo.

In quest’onda di colori che rifluisce dai ricordi della storia Taormina s’imbeve come una spugna e si dilata in tutta la sua bellezza proiettandosi in orizzonti futuri."

 Francesca Gullotta

- Assessore della cultura - Taormina, febbraio 2002

 

 

 

"Chi Sono?"- 2007

Stampa su tela - cm. 50x75

 

 

- "Elogio del gesto"

"Dalle spiagge battute dal vento e le onde del mare lunghe e bianche di spuma, Marcello Astuti sembra voler fissare il suo docile obiettivo su realtà diverse, anch’esse guardate con l’occhio attento del ricercatore. Il  suo sguardo si posa ora sul corpo umano, soffermandosi sulla sua più bella espressione di vita, le mani.

“Nell’opera di Rodin”

scrive Elisabetta Potthoff nella post-fazione al bellissimo libro di R.M. Rilke su Rodin

“vi sono corpi senza mani e mani senza corpo… la mano è interiorità che si cala nel gesto, è emotività che si esprime in gestualità, in rapporto…”.

Ebbene, nel concepire queste belle fotografie in bianco e nero, Marcello Astuti sembra voler  partire proprio dall’idea di raccontare, nel suo descrivere la corporeità attraverso la rappresentazione delle mani più diverse, gesti ed atteggiamenti comprensivi anche dell’interezza dell’essere umano.

Le mani di Marcello Astuti raccontano storie di tenerezza, allorché una sull’altra sembrano voler imprigionare i più bei pensieri d’amore o nello stringere il delicato stelo di una rosa sembrano trasmettere misteriose vibrazioni. Sono,    queste,   mani  pronte   al  gesto  di una carezza, e insieme aperte ad accogliere ogni bellezza nel sorreggere il freddo bagliore delle calle. Aprono   le   dita   per sfiorare il viso dell’amato o serrano al   cuore   le   sinuose pieghe delle vesti facendo barriera contro l’altra mano che le tenta, stringendo con infinito timore il piccolo piede del bambino morbido e rotondo, proprio da baciare. Divengono talvolta forti mani d’uomo, pronti a misurarsi con le aride pietre o tese verso un equilibrio irraggiungibile, sulla fragile parete di un uovo, primo segno di una catena di eventi della natura. Intrecciando altrove ghirlande fiorite offrendole a un misterioso rituale, accolgono petali perduti nella speranza di salvarli da una morte precoce, portano al giovane viso freddi e porosi cedri contro il rovente soffio dell’estate o sono pronte al gesto di un timido abbraccio piene di silenziose promesse. Al di là di queste mani si possono leggere tutti gli sguardi, i turbamenti, le richieste d’amore, che attraverso la gestualità si materializzano agli occhi del fotografo come evento di grazia. Egli ci racconta le sue speranze, il suo bisogno di comunicare nel silenzio le sensazioni più nascoste e remote del suo inconscio. ... Marcello Astuti insegue e cattura nelle sue immagini, segni tangibili di un tempo in cui si coniugano solitudine e speranza di cambiamento, tristi accadimenti e proposte di superarle. Sono le mani dei fanciulli, protese verso di noi per recuperare la nostra innocenza perduta, le mani di tutte le creature dimenticate dalla storia, emarginate dal potere, in un richiamo che, oltre il vuoto in cui si esprime la nostra esistenza ci chiedono attenzione e amore, per la realizzazione di un mondo migliore."

 Maria Froncillo Nicosia

 

 

 

  "Monogramma"- 2006

        Digitalprint - cm.30x45 - tiratura da n 1 a n 5

 

 

- "Fermati, istante…"

"Mi piace immaginare Marcello Astuti,   fotografo    di    Taormina,   sulle stradine della sua mitica città, in cerca di luoghi, oggetti, persone da fermare sulla carta fotografica, per fissare irrepetibili momenti del suo vagabondare. Di questo così tanto decantato paese del mondo egli ama sottolineare gli aspetti più dimessi, raccontando con le sue immagini un modo di vita che certamente esce dalle righe dei depliants turistici per entrare nella poesia del quotidiano. Marcello Astuti si ferma davanti ai portali delle vecchie case ove silenziose vecchie donne preparano il fuoco per le fredde serate d'inverno, mentre le piazze così affollate d'estate, attraversate invece da bambini coi loro cani e le sedie dei caffè, vuote di presenze, sottolineano geometrie di solitudine. Le antiche chiese invitano a riti cui la gente del posto si reca con gli ombrelli lucidi di pioggia, a riprendersi un'immagine del proprio mondo, un mondo piccolo ma vero, un mondo di abitanti di una stagione più silenziosa e forse più amata, quella del malinconico inverno. E questa malinconia Marcello Astuti se la porta dentro, anche quando scendendo verso il mare, fissa il suo cavalletto di fotografo davanti a spiagge invase da bianchi gabbiani in sosta, realizzando la sua emozione più profonda,  quella che spinge proprio lui con la sua macchina fotografica a riprodurre qualcosa che imprigioni la bellezza, nell'attimo fuggente.

Scrive E. Evtusènko:

"Essere un grande artista per un istante non è poco. E’ un istante in cui il filo visibile che ci collega con il resto dell'umanità diventa invisibile. L'arte è la religione dei fili invisibili. Anche la fotografia… Essa è un muto monologo di quelli che la letteratura non ha fatto parlare".

Così, forse, davanti al mare di Naxos o di fronte a qualunque altra spiaggia del mondo,     possiamo    assistere   coi    gabbiani  a pelo d'acqua a un grande spettacolo della natura, unico e irrepetibile come nel silenzioso mirino della macchina fotografica di Marcello Astuti."  

Maria Froncillo Nicosia - Editore - Aprile 1997

 

 

"Il giardino della luce"

"Le immagini di Marcello Astuti ci parlano di una Taormina segreta, sulle cui strade, a ridosso dei giardini e dei palazzi di pietra che testimoniano antichi insediamenti, si ferma una luce assoluta che indora le facciate e scivola, al tramonto, sui vetri delle bifore arabo-normanne, incendiandole in un riflesso che sembra voler durare festosamente oltre il giorno che se ne va'. ... Uno spazio che ha in sé il fascino di un mare che tanto la caratterizza nei panorami a strapiombo delle sue case e che segna, un azzurro assoluto e la circonda come una cornice di antico smalto. Astuti, con le sue immagini, vuole esprimere tutta quell’atmosfera che, come un incantamento senza scampo, chiama a sé, da secoli, uomini e donne di ogni provenienza, la cui presenza, nel progetto stesso di raggiungere una sia pur breve felicità, finisca con l’esprimere un inconscio collettivo pieno di quella gioia. Un sentimento che nasce nelle fotografie di Astuti e che poi, ognuno, tornato ai suoi luoghi di origine, si porta dentro come un sigillo arcano. Ed è su questo sentiero che egli vuole condurci, in un itinerario che ci induca a vedere “di più”, scorgendo nella bellezza della sua città, un altro luogo infinitamente più misterioso, che è quello del suo immaginario." 

Maria Froncillo Nicosia  - EDITORE Edizioni “Il Gabbiano”

 

                                          

  "Il Paradiso Perduto" - 1998

Digitalprint  - cm.30x45  - tiratura da n 1 a n 5

 

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ATTIVITA' ARTISTICA

 

"Sono fotografo da circa 15 anni, per un bisogno interiore di comunicare, iniziando con emulsioni sia a colori che bianconero. Queste ultime le tratto personalmente.

Prediligo lo still-life, il paesaggio e  il ritratto.

La fotografia non consiste tanto nel riprodurre la realtà, ma nel crearne un’altra   “ex novo”  per tentare di giungere ad un’autentica visione di bellezza, testimoniando il passaggio di un momento 'felice'.

La scrittura fotografica, così concepita, organizza un sistema di segni che agiscono in completa autonomia dalla sfera della realtà del mondo e dettati da forti suggestioni effettuano uno spaesamento dei sensi.

Così vivo il rapporto con la fotografia e i suoi segni."

L'artista Marcello Astuti

 

 

Tecnica utilizzata dall'artista Marcello Astuti per le foto a colori.

La tecnica utilizzata è quella del sandwich , inventata già verso l’anno 1860, che produce un’immagine composita, addensando in un’unica cornice gli elementi più disparati.

Con questa tecnica Astuti crea artigianalmente, con la manipolazione manuale delle diapositive (sovrapponendone al massimo tre), l’immagine che desidera ottenere concludendo così la prima fase creativa.

La seconda fase creativa ha inizio, invece, con il processo digitale acquisendo il sandwich in alta risoluzione. Arriva poi alla stampa digitale finale (digitalprint) con la correzione o la modifica dei toni.

 

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Mostre Personali:

1997 mostra antologica presso la Galleria d’Arte “Il Gabbiano” di Messina, “Fermati  istante”;                   

1999 mostra personale “Elogio  del gesto” presso l’ex Chiesa del Carmine Taormina;

2000  mostra personale “Elogio del gesto”  presso l’Expo Arte Pisa;

2000  mostra personale “Il Giardino della luce” presso il giardino del palazzo storico Corvaja di Taormina;

2002 vendita della Collezione di foto a colori “ Il Giardino della luce” al Comune di Taormina.

2004 esposizione annuale presso la Galleria d’Arte Modigliani di Milano

2009 - L'Archivio Monografico dell'Arte Italiana in collaborazione con SELEZIONEARTE  presenta presso la Galleria Massella, (via dietro Filippini 13, Verona) la mostra personale “Suggestioni metropolitane” dell’artista Marcello Astuti dove esporrà la sua ultima produzione artistica dal 7 novembre al 28 Febbraio 2009 ore 18.00, presentazione in Galleria Massella, ore 19.00, aperitivo presso Bar Corsini (Largo Divisione Pasubio 2, Verona) Mostra e catalogo a cura di Licia Massella. Le opere dell'artista Marcello Astuti sono visibili anche al Bar Corsini (Largo Divisione Pasubio 2, Verona) fino al 28 febbraio 2010. http://www.selezionearte.com/ Tel. 045 8034916 - 328 8343608
 

           

Pubblicazioni:  

1998 Il Cantico delle Creature foto a colori su incarico dell’Istituto Missionario Francescano di Taormina;           

2002 Salmi vissuti e pregati da Maria della Passione, foto in bianco nero su incarico dell’Istituto Missionario Francescano di Taormina (pubblicazione di valenza internazionale per tutti gli istituti dell’ordine).

 

 

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PENSIERI DELL'ARTISTA MARCELLO ASTUTI

 

"L'immagine televisiva bloccata e fotografata interrompe la propria frammentazione e serialità, assurgendo a segno tangibile. La televisione, già riconosciuta dall'artista Mario Schifano quale fonte del banale conformismo culturale, diventa per il fotografo Astuti un'affascinante musa da cui estrapola immagini, decontestualizzandole e isolandone a sua volta, per attribuire una profondità mediale, una modalità critica ad eventi storici che contrassegnano la quotidianità. Per rappresentare queste "pagine", Astuti le colloca in cartelloni pubblicitari o insegne, al fine di rappresentare una verità o creare una storia in relazione ad uno spazio e ad un luogo."

Marcello Astuti

 

 

        "I Segreti del Giardino"- 2006

Digitalprint - cm.40x60 - tiratura da n 1 a n 5

 

 

 

"Visioni meta-poli-fisiche: "Visione rivolte a sospendere il flusso del tempo... Mescolanza di elementi di diversa origine, intraprendono un percorso, un viaggio per indagare i molteplici livelli della coscienza estetica, proiettata in una nevrotica accelerazione urbana. Visioni: momenti di rivelazione."

Visione : Momenti di rivelazione.

Marcello Astuti

 

 

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Il fotografo Marcello Astuti

partecipa con i suoi pezzi fotografici a mostre personali, collettive, esposizioni in Gallerie d'arte in diverse città italiane riscuotendo successo di pubblico e di critica.

 

 

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OPERE

 

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