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Grazia Azzali - Pittrice
Pittrice - Fotografa.
Web site:
"L'artista Grazia con il suo cane Malaika"
Nel 1981 è iscritta
all'Università di Padova - corso di psicologia. Viaggi di studio e reportages fotografici in Europa, Asia, Africa, America, Oceania.
Attualmente l’artista
Grazia Azzali Hanno scritto dell'artista:
Joan Brossa - Carolina Lio -
Lucia Mayer - Andrea Valleri Inserita nel portale d'arte: http://www.artetmedia.it/artisti.html#azzali
"GRAZIA AZZALI – FENOMELOGIA DELLA LUCE"
Carolina Lio http://www.artetmedia.it/artisti.html#azzali
Descrizione di Lucia Mayer delle opere di GRAZIA AZZALI: GLI ANGELI
“Angelo Aliseo”
2004 - Tecnica mista - cm 140x47
"Il tema degli Angeli: … Ancora una volta Grazia Azzali ricorre alla pittura per dar voce a istanze fortemente personali … L’angelo è un simbolo di bene, … è speranza e rigenerazione insieme. E’ espressione di uno stato d’animo e di ricerche personali che confluiscono … nelle aspettative di tutti.
“Terra” - 2004
Tecnica mista cm 141x47
Le opere "Terra" e "Angelo Aliseo" presentano due figure evanescenti evocate dal ritmo veloce di liberare pennellate. E’ del tutto assente il segno e la linea di contorno, tutto è affidato al colore.
Il profilo
dell’angelo è sommario, il gesto pittorico è discontinuo e
sintetico, sembra tradurre impulsi emotivi/percettivi in una
forma visibile.
"Angeli
Dell'Alba" 2002 - Tecnica Mista - cm 46x127
"Le opere “Angeli dell’Alba” e
“Nuvole” abbandonano invece del
tutto atmosfere cupe a favore di un diffuso senso di luce e di
tepore.
"Nuvole"
2005 - Tecnica mista - cm 76x142
"Angelo Totemico" "Angelo di Kyoto"
2004 2004 Tecnica olio - cm 143x83 Tecnica mista - cm 168x70
"Le opere "Angelo Totemico" e "Angelo di Kyoto" lasciano affiorare immagini più delicate, sullo sfondo di arabeschi di colore che richiamano preziosi ed antichi, substantia stessa di queste creature di spirito. Riferimento alla cultura bizantina, evidente nel virtuosismo cromatico che gioca sul tono del rosso e dell'oro, e comprensibile anche alla luce della forte spiritualità che l'arte bizantina - con il ricercato e prezioso simbolismo delle icone - ha saputo esprimere." Lucia Mayer _____________________ I GIARDINI, I LABIRINTI DI GRAZIA AZZALI.
"Altro tema interessante: Il giardino. I giardini di Grazia Azzali contengono elementi di inquietudine che si manifestano in colori accesi e squillanti, in un segno tortuoso e drammatico. Il giardino di Grazia ... è un luogo dell'inconscio che assume le sembianze di uno spazio fiabesco, ... un labirinto, ... un percorso iniziato all'interno di se stessa.
"Il giardino delle fiabe" - 2007
Pastello su tavola - cm 139x67
.. Utilizza il linguaggio delle favole per esprimere la durezza e la pura dell'isolamento, simboleggiato da un'alta torre che divide se stessi dal resto del mondo: ma raggiungere una meta porta con sé il suo carico di difficoltà.
"Giardino dei
Poeti"
2006 - Olio su tavola 2006 - Tecnica mista cm 138x77 cm 95x70
"Labirinto d'acqua" - 2007
Tecnica mista su tavola - cm 67x101
Labirinto, giardino, spirale sono tutti simboli legati alla vita, al carattere ciclico dell'evoluzione, al bisogno di compiere un viaggio al cui termine si compierà la vittoria dello spirituale sul materiale, ... dell'intelligenza sull'istinto, del sapere sulla violenza cieca. La sua pittura è in fondo come una fiaba, semplice e spontanea, animata dal desiderio di raccontare e di portare un pò di luce in quel mondo segreto, fatto di analogie e di corrispondenze misteriose che la realtà naturale solitamente nasconde, rivelandola solo agli sguardi più puri." Lucia Mayer
ANTOLOGIA CRITICA
"Eclissi"
Lucia Mayer
"Cavallo -
Cavallerizza"
"Le recenti opere di Grazia Azzali confermano la sua propensione alla pittura trasfigurativa, fatta di costruzione e decostruzione dell'immaginario simbolico.La propensione di fondo rimane quella della negazione di ogni descrizione naturalistica, in vista di uno slancio spiritualistico, dove il segno grafico ed il colore mostrano la preminenza del linguaggio rispetto alle astrazioni strutturali. Questa fondamentale preminenza del linguaggio va intesa in senso universale, al di là della schematica riduzione di esso alla semplice componente discorsiva. Infatti, l'opera d'arte, secondo l'istanza strutturalista ben corrisposta da quella neoplastica, tende ad obbedire in una pratica compositiva contenente la sua intrinseca ragion d'essere e fatta di aderenza a delle formulazioni canoniche o più semplicemente a delle regole; perciò il principio della sua unità rimane estraneo al soggetto creatore.
Grazia Azzali,
viceversa, secondo un punto di vista ermeneutico ben corrisposto
nell'istanza espressionistica, organizza il segno sulla
superficie del quadro secondo il principio della preminenza
della determinazione storica. Infatti capita spesso che ci
troviamo nella impossibilità di esprimere in parole la imponenza
delle opere d'arte, in virtù della loro abbreviazione intuitiva;
ma pur tuttavia la capacità di comprensione dell'opera tende ad
andare oltre le convenzioni che regolano la comunicazione, cioè
dipende da fattori metaconvenzionali. Andrea Valleri
Opere fotografiche di Grazia Azzali
Joan Brossa e Sarenco discutono del film di Sarenco intitolato "Balmes 206"
1997 - cm 57x83
RITRATTO LETTERARIO DI ALCUNE FOTOGRAFIE al poeta Sarenco e a Fregoli
Questo succede perché Grazia non abbandona mai la volontà di creare un'opera affascinante, fatto che la situa come esempio di una magia particolare che pone in rilievo in ogni caso la sensibilità immaginativa dell'autrice. Quando lei centra il bersaglio, il flusso che ne deriva può essere sia finito che infinito. E' come se all'interno del linguaggio fotografico risuonassero i passi delle sue spiegazioni: in tal modo lei gli fornisce un miglior ritmo e un allargamento della visione. Grazia Azzali ci mostra direttamente la sua poesia per rendere più suggestiva la sua attitudine: perché, quando lei si propone di farlo, non c'è cosa al mondo che sia estranea ai suoi giochi plastici. Curiosamente, la sua mostra si inaugura il 24 ottobre, la stessa data in cui scoppiò la Rivoluzione Russa!"
Joan Brossa - Barcellona - 1997
"Senza Titolo" "Senza Titolo"
1990 - cm 88x63 1990 - cm 87x61
"Il Manichino" "Riti dell'acqua"
1996 - cm 89x59 1996 - cm 86x58
"Dejeuner sur l'herbe"
1990 - cm 88x63
ATTIVITA’ ARTISTICA
Principali Mostre recenti:
2005 Oceano d'acqua dolce Galleria Neopaleo, Mestre (VE).
2006 Niagara Gallery Ontano CANADA Niagara
Falls.
2007 Biennale Internazionale d'Arte di Malindi KENYA Fn Center.
- “Corpospirito” collettiva in galleria Art&Media di
Castelfranco Veneto (TV) Mostre:
1986 Biennale dei Giovani Artisti delle Tre Venezie, Ex Macello
Padova.
1987 " I Sogni di Alice" Palazzo della Ragione, Trento.
1988 "Immagine e Immagini" museo provinciale d'Arte di Trento.
1989 "D.O.N.N.A." decidere oggi naturalmente nell'arte, Brescia.
1990 Leipzinger-Grafik-Borse, Lipsia.
1991 "Pole Star" , Solianka Art Gallery di MOSCA (performance in
via Arbat). 1993 "Retrospettive" Piazzo Municipale, Galliera Veneta (PD).
1995 "New Bohemians", libreria Calusca Padova.
1996 "Video & Donna" Piano nobile Caffè Pedrocchi, Padova.
1997 "Altre storie di poeti e varia umanità" Black Gallery,
Verona.
1998 "Poesia totale" (sezione fotografica i ritratti dei poeti).
1999 "Praga magica, oro e nero" Palazzo dei Sette, Orvieto.
2000 Hicetnunc, rassegna d'arte contemporanea Cordovado (PN).
2001 "Opus aetnae" Nicolosi, Catania.
2002 Photographie, libreria Costaniero, Castelfranco Veneto
(TV).
2003 Olocaust, atelier d'artista, Tombolo (PD).
2004 Premio Farsetti, Santa Maria di Sala, Venezia.
L'artista Grazia Azzali conferma il suo temperamento poliedrico in tutte le sue opere artistiche e fotografiche che spaziano dall'informale, all'espressionismo. Espone le sue opere in diverse mostre personali e collettive in Italia e all'estero ricevendo continuamente lusinghieri apprezzamenti dal pubblico e dalla critica.
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©2008-2009 - Archivio Monografico dell'Arte Italiana |
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