Aldo Burattoni - Pittore


 

Aldo Burattoni, nato a Lugo (RA) il 7 aprile 1946, fin da giovane si appassiona all'arte apprendendo le varie tecniche artistiche.

 

L'artista Burattoni compie le prime esperienze artistiche con i Maestri faentini Galassi e Mariani; continua la propria attività plastica, pittorica e grafica con i Maestri Savini e Santandrea.

Si perfeziona, poi, presso la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia.

Partecipa a numerose manifestazioni e mostre d'arte nazionali ed internazionali, distinguendosi per la particolarità delle opere molto apprezzate dal pubblico e dalla critica.

 


 

Hanno scritto dell'Artista Aldo Burattoni:

Enzo Dall'Ara - Liliana Santandrea
 


 

PRESENTAZIONE CRITICA ALL'ARTISTA

ALDO BURATTONI

A CURA DELL'ARCHIVIO MONOGRAFICO DELL'ARTE ITALIANA DI MILANO

 

"Per Aldo Burattoni la pittura è come una terapia, una liberazione delle proprie forme emozionali, passioni caratterizzate a riflettere sugli elementi costituiti dal colore e dal segno.

Una pittura che si può definire quasi analitica, dove si considera superato l'atto stesso del dipingere.

L'artista Burattoni nelle Sue creazioni rivela una tendenza autoriflessiva, pulisce, scava la tela monocroma per ricercare l'essenza di ciò che vuole esprimere. Una pittura che esprime precisi legami con le avanguardie astratte dove cadono i valori ideologici, le idee rivoluzionarie e rimangono valide le strutture oggettive della pittura; l'artista Burattoni esprime la volontà di indagare su linee, segni che diventano protagonisti delle Sue opere, perchè vengono considerati mezzi d'espressione, ricerca dell'invisibile.

Burattoni abbandona lo studio dei rapporti fra gli elementi che definiscono la rappresentazione per far nascere l'opera dal contatto diretto tra "Artista e Materia".

L'artista Burattoni elabora la materia in relazione alle Sue qualità visive e tattili riuscendo a creare una figurazione personale del Suo mondo espressivo che coglie le apparenze, le quotidianità e i significati più profondi;

Ne consegue un'insieme di proposte neofigurative abbinate al recupero di una nuova spazialità lirica e organica fatta di suoni, segni e colori che rivalutano la materia nel momento stesso in cui si libera dai suoi fattori plastici per farli espandere in magiche  tensioni cromatiche, eliminandola, distruggendola per estirpare da essa quanto di più pregnante possiede."

Archivio Monografico dell'Arte Italiana - Luglio 2006

 

 


ANTOLOGIA CRITICA

 

"... .. L'arte è lotta e quiete, tensione e rinascita, dilemma e certezza, eros e thànatos. È un atto d'amore e di passione che s'avvera nel rapporto fra materia del creare e anelito al dominio, in una continua e decisa propensione all'affermazione visiva dell'identità.

L'azione è percorso liberatorio di fermento, esplosione dirompente o guidata dell'istinto e del gesto etico.

Il confronto esistenziale avviene con la materia, a cui l'artista dona il seme della vita, originando il ritmo epico del colore e della luce, l'originalità inedita della forma, la poesia lirica o drammatica della confessione.  

Colore, luce e forma costituiscono la triade portante dell'arte visiva, che assume valore dalla materia e ad essa imprime il sigillo dell'individualità. A questa linea di pensiero poetico e operativo affida, fin dalla giovinezza, sensibilità e forza creativa l'Artista romagnolo Aldo Burattoni, presenza appartata eppur straordinariamente feconda nel panorama espressivo del territorio ravennate.

Personaggio versatile e intensamente animato dalla costante urgenza del creare, l'Artista sviluppa, ormai da anni, un personale iter espressivo che si avvale del linguaggio scultoreo ceramico, del meditato lessico incisorio e dell'eletta indagine pittorica.  Se nelle opere ceramiche prevalgono dichiarazioni estetiche di sintesi e raffinatezza e nelle creazioni incisorie viene impressa la calibrata armonia della riflessione segnica, nei dipinti assumono consistenza le effusioni e diffusioni di empiti creativi energici ed inarrestabili. Il campo d'azione pittorica dell'artista è un "arena" in cui rapportasi con se stesso, con il mondo, con l'enigma esistenziale, in cui dialogare in solitario o con pulsioni che attendono l'istante della verifica e del confronto. La libertà appare sovrana, ma sempre contenuta, negli esiti, entro i confini della meditazione estetica e dell'armonia aggregante.

Arte di sincero coinvolgimento dialettico e di effusivo pathos interiore, la pittura di Aldo Burattoni procede per successivi e consecutivi stadi di sviluppo evolutivo, ove la stesura cromatica più levigata e sottile concede, in divenire temporale, sempre maggior spazio alla corposa consistenza della materia.

Lo spessore materico, elaborato in tensione plastica, incede sul fluire di addizioni e sottrazioni, di concavità e convessità che generano solchi profondi e turgori in aggetto. Se alcune opere vivono di purezze tridimensionali, in cui il colloquio visivo è deputato a vigorose effervescenze cromatiche, con particolare rilievo a sanguigni e passionali fulcri rossi, altre creazioni transitano su una materia pittorica consistente e spessa, con prevalenti risultanze tonali gialle. I dipinti più recenti solidificano ancor più lo strato materico, con orientamenti al rilievo tridimensionale, mentre gli accenti cromatici tendono a smorzarsi e a dissolversi in profonde valenze umiche. Invero, l'arte di Aldo Burattoni assume ispirazione dalla natura e dai suoi quattro elementi fondamentali, con spiccata prevalenza di coniugazioni di terra e cielo, concordi con un "naturalismo" avvertito sull'onda della sublime stagione informale europea.

È alla materia e alle sue infinite potenzialità dialettiche che l'artista, con interventi ed innesti sapientemente amalgamati, affida gli empiti di una creatività indomita, capace di trarre luce e colore endogeni dai tracciati delle veementi stesure "plastiche".

La forma emerge come conseguenza dell'azione, dell'atto vivificante dell'espressione concreta, ora che le percettibili emersioni figurative abdicano la loro essenza al dominio dell'astrazione. L'assillo della rappresentazione veritiera e realistica non sollecita più gli ideali creativi dell'artista, ormai votato ad una dichiarazione di forma e contenuto avulsa dal dato visibile ed indirizzata, invece, verso enunciazioni dell'interiorità e di dialoghi scaturenti dalla pura materia pittorica. Eppure, nell'arte di Aldo Burattoni, sussiste una soggiacente consequenzialità, una tattile coerenza che corre sull'apoteosi del colore-luce e del segnoforma. Pittura, ceramica e grafica interagiscono nella concezione intima del "fare" artistico, poiché l'esigenza del creare è intrisa di evocazioni olistiche, scaturenti da un'unica fonte, quella del vero senso dell'esistere. L'artista, d'indole inesausta e fervida di progetti, può percorrere strade e linguaggi apparentemente dissimili, coniugati e dispiegati, invero, nell'inesauribile ed irradiante universo dell'animo umano."

Enzo Dall'Ara
 

 

"Il discorso artistico dell'amico Aldo trae origine e forza dall'affetto verso le cose, sentite come intimamente pervase da un pessimismo originario che non concede loro possibilità esistenziali razionali. La sua ricerca espressiva si muove in una dimensione in cui il Sé e il mondo sono schiavi di uno stesso tiranno: il Fato, che li accomuna e li governa con le sue leggi imperscrutabili. Nelle sue opere, segni, figure, macchie, tracce, sono sempre dettate da profonda tensione emozionale che a volte si esplica nella temporalità di un pensiero, altre in ermetiche e coraggiose sintesi, mai prive però di poesia. Oli, acquerelli, stampe, terrecotte ci presentano un Artista la cui ricerca formale diviene chiave di lettura di un discorso dove l'autenticità espressiva non è mai appesantita da inutili finali descrittivi, ma si risolve in un fluire libero ed efficace."

Liliana Santandrea

 


ATTIVITA' ARTISTICA


Delle
numerose mostre personali organizzate e delle collettive cui ha partecipato l'artista Burattoni, si ricordano in ordine cronologico:


- Personale Sala "Il Granaio", Fusignano (Ravenna), 1989.

- Mostra Internazionale Art d'Italia, Alcoi, SPAGNA, 1990.
- Collettiva di grafica, Galleria La Viscontea, Rho (Milano), 1990.
- Collettiva Centro Culturale de La Vila d'Ibi, SPAGNA, 1991.

- Concorso Internazionale del Pomero, Rho (Milano), 1991

- Collettiva Città di Castelsardo (Sassari), 1992

- Collettiva Museo da Mar, Sao Francisco, BRASILE, 1992
- Premio Arte Milano, 1994
- Collettiva Galleria Nova Sin, Ostrava, CECOSLOVACCHIA, 1994

- 1° Biennale d Arte Contemporanea, Sassari, 1994.

-  Concorso Internazionale Grafica, Rho (Milano), 1994
- 33 Artisti Italiani, Torino, 1994
- Biennale d'Arte Contemporanea, Malta, 1995.

- Collettiva "Equilibri instabili', Torino, 1995.
- Biennale Internazionale d'Arte, Sassari, 1996.
- Collettiva Palazzo delle Esposizioni, Faenza (Ravenna), 1996.

- Collettiva "Natività nell'Arte", Palazzo Vecchio, Bagnacavallo (Ravenna), 1996.
- Collettiva, Marradi (Firenze), 1998.
- Biennale Incisione, Bagnacavallo (Ravenna), 2000.
- Collettiva Arte Grafica Contemporanea, Vigonza (Padova), 2003.
- "Mostre in mostra", Bagnacavallo (Ravenna), 2003.

- Personale Sala Mostre "Arte Incontro" Conselice (Ravenna), 2003.
- Personale `Eno-Lugo ", Lugo (Ravenna), 2004.

- Collettiva Aix-en-Othe, FRANCIA, 2005
- Personale Galleria "Artepiù ", Lugo (Ravenna), 2006.

 


 

L'artista Aldo Burattoni è presente nel Volume III del Repertorio degli Incisori Italiani presso il Gabinetto delle Stampe Antiche e Moderne del Comune di Bagnacavallo (Ravenna).
 

L'artista Burattoni allestisce numerose mostre personali e collettive nelle principali città italiane, partecipa a rassegne e mostre collettive in Italia ed all'estero ottenendo notevoli successi di pubblico e di critica.

 


 

 

 

 

 

OPERE

 

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