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Gian
Benedetti è nato il 16 ottobre 1928 a Vicenza e vive e
lavora ad Arcugnano (VI) in Via Spianzana n°56 tel. 0444/550312.
L'artista
Gian Benedetti partecipa
attivamente alla vita artistica esponendo le sue opere in mostre personali,
collettive in Italia e all'estero. Riceve riconoscimenti e consensi positivi
dalla critica qualificata Italiana e straniera.
Hanno scritto dell’artista
Gian Benedetti:
Fernando Bandini -
Cesare Benedetti - Veronica Brovedani – Marica Rossi - Giorgio Segato – Sergio
Gentilini
"Autoritratto" - 1978

Gouache - cm 70x50
“… Quadro dopo quadro, olio
dopo olio, gouache dopo gouache, eseguiti con una facilità sempre maggiore e in
sempre maggiore libertà di intenzioni e di tecnica, a un certo momento
Benedetti sentì di aver bisogno di darsi un
punto di riferimento, di costruire un rapporto tecnico e poetico, estetico e
morale con cui traguardare le proprie acquisizioni, i propri progressi. Decise
allora di frequentare la scuola aperta, il laboratorio di pittura di Ottone
Marabini - umanissimo artista e grande maestro, .. scomparso - con umiltà e
paziente disponibilità all'esercizio e al raffinamento dell'occhio e del gesto
della mano. Questa esperienza segnò in profondità il modo di sentirsi, e di
sentire e di intendere l'arte di Benedetti, e portò alla luce e a maturazione
una sua precisa idea del fare pittura, la quale, in sostanza, si fonda tutta
sull'esigenza di verificare, direttamente sulla realtà, i più liberi e
spericolati esercizi di intuizione e di fantasia, di percezione e di invenzione,
entrando direttamente nel corpo della materia, della pittura, per cogliervi e
mostrare, narrare, la pulsante unità fra l'idea e il fenomeno che la rispecchia
nel segno e nel colore: una coscienza che mai ripiega solo su se stessa, ma
sembra aprire "porte e finestre", per porsi in diretto contatto con il mondo
esterno, in una continuità di spazio, di tempo, di emozione che è autentico
dialogo con la natura, possibilità ancora di "rivelazione" del mondo e di
comunicazione cordiale e gioiosa, quale la pittura sembrava aver perduto o
dovesse perdere. ...”
Giorgio Segato – 1992
"Fondo valle" - 1990

Olio su tavola - cm 87x70
ANTOLOGIA CRITICA
“Le verdi colline di
un paesino delle prealpi Feltrine ricco di figure, emozioni, toni e soprattutto
racconti, hanno ispirato mio fratello
Gian aiutandolo, in un continuo divenire, ad immortalare su
tela emozioni ricche di storia. Il colore, che in alcuni casi prende il
sopravvento sulle forme in un frequente gioco di scambio, traccia orizzonti,
spazi che mai si bloccano, che mai si intersecano esaltando il racconto dove la
mano del pittore, artefice di questo equilibrio, riesce felice ed armoniosa.
La fantasia lavora fervida è finalmente in sintonia con la natura che circonda
Gian in un pulsare di vita semplice
, ma ricca di emozioni. Esplode il suo talento.
...
Noi fratelli stentiamo a
riconoscerlo. Dapprima la nostra è meraviglia, poi incertezza ed infine un
profondo orgoglio di sangue. La produzione si fa più matura. Lo spirito di
Gian
è più vivo più pregnante, lo si vede nell'accostamento dei toni e delle figure,
nei misteriosi rapporti contrastanti ma non per questo privi di una ragione di
fondo. I suoi quadri in alcuni casi drammatici in altri lirici mostrano sempre e
comunque un profondo rispetto e una grande ammirazione per la natura che lo
circonda. Le case, gli orizzonti, gli alberi, i fiori, le figure sono frutto di
profondi studi e di geniali ispirazioni dai quali il tocco, ormai consolidato,
della mano di Gian riesce ad
estrarre luce, vita ed espressione. Sia in un olio, sia in un gouache si sente
sempre il suo appartenere a quella schiera di artisti che possiedono un vero
talento fatto di armonia, equilibrio e musicalità.”
Cesare Benedetti
"Paesaggio" - 1999

Tempera grassa su tavola - cm
49x66
“La corposa materia di
colori caldi va a sovrapporsi ai toni soavi di azzurrognoli verdi, creando
insolite effusioni cromatiche. Un sottile gioco binomico anima le brillanti tele
di Gian Benedetti,
pittore-scrutatore degli improvvisi mutamenti atmosferici, in una prospettiva
squisitamente romantica: da un lato l'irresistibile volontà di investire la tela
di violente pennellate dense di colore, con accanimento quasi gestuale,
dall'altro la creazione, antitetica, di vaporosi effetti originati da campiture
generose accostate a cromie inconsuete. I colori acquistano identità, prendono
la forma di paesaggi rigogliosi, di montagne, di colline, in una dimensione di
idillio campestre, in tutte le variazioni climatiche, ed emozionali, del mutare
del tempo. ... Poi le tinte si fanno glaciali e solo pochi toni si scostano
dagli altri, ed è ora il segno che prende il sopravvento, la pennellata corta e
nervosa diviene la protagonista, spogliando del colore il primato: in diverse
direzioni il colore sembra solcare la superficie, facendo trasparire sprazzi di
montagna innevata che riflette in sé la luce del tramonto.
La fecondità della terra natia è rappresentata in alcune tele dove generosi
rossi carminio volteggiano su verdi muschio, dove i sinuosi rami si aprono alla
vita dal tronco di un ulivo. E allora non più astrattismo cromatico, ma panico
senso del paesaggio, meditata analisi sentimentale della propria terra.”
Sergio Gentilini - 2004
"Crisantemi" - 1992

Olio su tela - cm 80x60
"... I dipinti del
veneto
Gian Benedetti,
capaci di comunicare la stessa indelebile suggestione emotiva della prima marina
o della prima nevicata all'alba della nostra vita fanciulla. Coinvolgente al
punto da suscitare di primo acchito il senso profondo della natura della sua
lussureggiante magnificenza e nel suo mistero. …
Gian
Benedetti dopo un periodo delicato ai ritratti, ama dipingere
sempre "questa bella d'erbe famiglie e d'animali" come non è diventata dopo che
l'uomo vi ha immesso una potente dose di artificio. Un universo di prorompente
vitalità quale si può ancora ammirare sulle colline dei Eterici, dove si trova
la sua deliziosa dimora e dove coltiva la sua arte costruendosi artigianalmente
le materie cromatiche con l'aiuto della chimica e di essenziali pigmenti
selezionati con cura. Si serve di loro per parlare la lingua della natura dalla
quale ha imparato a giocare con i colori come fossero fiori, senza cadere nel
sentimentalismo e nella retorica di una ecologia a buon mercato. ... Il pittore
vicentino possiede risorse sue proprie. Una fonte segreta dalla quale
convogliare nella propria pittura energie spirituali che confluiscono nelle
ubertose apparizioni dalle armonie ineccepibili o nei grovigli di luci e ombre
colorate guizzanti sui ritmi veloci della nostra epoca."
Marica Rossi - giugno 2000
"Bucato" - 1982

Tempera grassa su tavola - cm
39x55
" ... La densa materia
di colori caldi si mischia a tonalità soavi creando effusioni cromatiche
inusuali. Un doppio gioco delicato anima le tele brillanti di
Gian
Benedetti,
pittore-scrutatore dei cambiamenti atmosferici ... una prospettiva
deliziosamente romantica. ... Il paesaggio non è un astratto ma un'analisi
sentimentale meditata della sua terra. ..."
Veronica Brovedani - PARIS, Espace Miromesnil
"Cinabro vagante" - 1990

Olio su tavola - cm101x71
"Quello che più mi
piace di Gian Benedetti è
l'ostinazione e l'impegno coi quali ha perseguito il sogno di esprimersi
attraverso la pittura. .. Il tema alla cui espressione
Gian desiderava pervenire è quello del mondo creato: il
paesaggio che egli vede quotidianamente sempre nuovo ...E' singolare che, in
concomitanza a una maggior sapienza tecnica e formale, scompaia dal suo lavoro
ogni residuo di obbedienze accademiche ma il suo discorso si sviluppi all'ombra
di una imperturbata libertà. Nel suo colore squilla un'infanzia lieta e
trasgressiva, la sicurezza del fare rende più facile a Gian abbandonarsi a una
feconda poesia. .."
Fernando Bandini - 1993
"Per andare in Crosara" - 1992

Olio su tela - cm 80x60
“Dedicarsi alla
pittura ha significato per
Gian
Benedetti scoprire la gioia della restituzione di atmosfere
poetiche, paniche, e della possibilità di una ritmica alfabetizzazione delle
sensazioni e percezioni più preziose ...
Benedetti
utilizza un espressionismo tonale che è effusione di
sentimento paesaggistico …
Lo scenario è quello di fluttuante precarietà, mobilissimo, delle stagioni, e in
esso l'artista si consente di giocare, tra apparizioni di un caleidoscopio
informale e suggestioni figurali fortemente sensitive, paesaggistiche, ma in una
zona franca, volutamente e ricercatamente ibrida, "terain vague" particolarmente
ricco di sollecitazioni e di seduzioni per l'immaginario e per il gesto che
disvela nostalgie di sensi e di memorie. E' evidente che Benedetti mira a una
rivisitazione della Natura … una pittura ... che rende "visibili" i sensi
raffinati in accordi di colore, in vibrazioni di cromie che coinvolgono,
avvolgono, dichiarandosi esplicitamente per una riconciliazione con il mondo
della Natura. .. … Quel che conta per
Benedetti
è il tradursi dell'emozione e della partecipazione sensitiva in gesto, in
andamento di colore che abbia la stessa frequenza e la stessa tenera elasticità
dell'andamento intimo.
… Le opere di
Benedetti
appaiono sovente vere e proprie "trame di energia", in una trasfigurazione
visionaria che oscilla dall'icasticità dei toni forti ai soffici abbandoni di
visioni, ora così ravvicinate ai sensi … La mente di
Gian
Benedetti
filtra le visioni come stenografie aeree e la mano svolge il
lavoro di stesura con peculiarità del tutto inusuali e trasgressive rispetto
agli schemi classici e scolastici del disegno e dell'armonia formale, così che
le valenze pittoriche eliminano l'incidenza del dato puramente fisico, evitando
ogni rischio di contaminazione, e di prevaricamento, dell'oggetto sull'emozione,
del peso della materia sulla leggerezza del volo percettivo.
E gli esiti, dall'impalpabile tenuità di tinte delle gouaches al caricarsi di
forza imprevista e di inquietudine espressiva del segno-colore degli oli, vanno
intesi come uno sviluppo aperto e costante di azioni e interazioni tra idea e
progetto, in un'architettura dell'immagine che sa unire verità e fantasia,
fantasmagorie della natura e tensioni espressive dell'uomo.
Giorgio Segato – Padova 1992
"Nonna Maria" - 1988

Olio su tavola - cm 60x62
"Sensazione di giallo" - 1989

Gouache - cm 70x50
ATTIVITA' ARTISTICA
PRINCIPALI MOSTRE PERSONALI
- 1976 VICENZA, Centro Sociale di Laghetto.
- 1979 VICENZA, Galleria Due Ruote LIONE, Galene "Corine Martin".
- 1981 VICENZA, Galleria del Ponte.
- 1982 BASSANO, Galleria San Marco.
- 1983 VICENZA, Galleria Due Ruote.
- 1984 VICENZA, Albanese Arte.
- 1998 MILANO, Arte Spazio; Centro Culturale San Fedele.
- 1989 VICENZA, Albanese Arte.
- 1993 VICENZA, sale espositive Stamperia Busato Vicenza.
- VICENZA, Galleria Due Ruote.
- 1995 PADOVA, Galleria Selearte 1 THIENE, Galleria Arthiene.
- 1996 PORDENONE, Centro d'Arte "Grigoletti" VERONA, Linea 70
- 1997 VICENZA, Joannart.
- DÙSSELDORF (D- Germania), EP-Galerie.
- NEEDIEN (NL - Paesi Bassi), Galerie Needien.
- 1998 VICENZA, Villa Lattes (L'acquarello)
- VERONA, Galleria Linea 70
- 1999 VICENZA, Villa Lattles (oli)
- BASSANO DEL GRAPPA, Incontri Scrimin Galleria
- 2000 CAVAZZALE (VI), Sante Moretto "Arte Contemporanea"
PRINCIPALI MOSTRE COLLETTIVE
- 1989 CARPI (MO), Art Box.
- 1990 PADOVA, Arte 90.
- 1991 PADOVA, Arte 91.
- 1994 CADICE (Spagna), Exposicion Colectiva de Pintura Italiana.
- 1995 VENEZIA, Seriola dell'arte dei Tiraoro e Battioro; Mostra di pittura Contemporanea internazionale.
- 1995 ALBIGNASEGO (PD), 4° Biennale dell'acquerello.
- 1995 PARIGI, Galerie dell'Europe.
- CHANTILLY, (Francia) Centre Cultural "Les Fontaìnes" PADOVA, Arte 95.
- 1997 ALBIGNASEGO (PD), 5° Biennale dell'acquerello VENEZIA, Galleria d'arte
S.Vidal
L’artista
Gian Benedetti
vanta di un ricco curriculum artistico, espone le sue opere in importanti mostre
personali, collettive, biennali in diverse città italiane e straniere. La sua
arte è inserita in cataloghi; realizza monografie. Riceve lusinghieri
apprezzamenti dalla critica, dalla stampa e dal pubblico.
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