Romeo Capalti - Pittore


 

Romeo Capalti pittore autodidatta, faentino d’origine e di residenza; lavora nel Suo studio di Faenza (Ra).

 

Ha allestito la Sua prima Mostra Personale nel 1981 a Faenza.

   

Hanno scritto dell’artista Romeo Capalti:

Elio Jacchia – Ivo Sassi – Franco Rubinetti - Antonella Ravagli - Prof. Mario Vigna

 

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PRESENTAZIONE CRITICA ALL’ARTISTA

ROMEO CAPALTI

A CURA DELL’ARCHIVIO MONOGRAFICO DELL'ARTE ITALIANA, MILANO  

 

Il fulcro della creazione artistica di Capalti  è la figura umana in tutte le sue sfaccettature, una raffigurazione volta alla ricerca della perfezione con rappresentazioni morali ed edificanti.

Capalti propone una sorta di bellezza legata al corpo afflitto dalla miseria e dotato di una concreta e bellissima umanità. 

Le immagini sono adornate di simboli religiosi, di varie moralità trattate con verità mistiche e con accenni sensualissimi che raggiungono un mirabile equilibrio tra corpo e spirito.

L’artista, con pennellate rapide e vibranti, fissa sulla tela l’attimo fuggente, un ruolo svincolato dalle regole accademiche, dedicato alla ricerca delle verità più profonde come un processo liberatorio delle proprie idee e delle proprie emozioni.

L’universo artistico di Capalti interseca con differenti simbolismi, l’uomo, la natura e lo spirito nella sua funzione più estrema: forti deduzioni equivoci confusi in un paesaggio naturalistico condannato a ferire l’animo umano, soggetto ad 

un' umana solitudine sostanzialmente incompresa che riflette un alto studio dei classici della pittura.

Una chiave di lettura interessante per le opere del pittore Capalti si avvicina ad un'arte sognata che registra i concetti della psicanalisi con la tendenza ad esplorare gli aspetti più misteriosi dell’esistenza e la scoperta della ragione delle cose.

Dipinti caratterizzati da una composizione calibrata e ricca di corrispondenze: dall’immobilità di un soggetto, di un’atmosfera densa di inquietudini, rara e sospesa, restituita per mezzo di una gamma cromatica sobriamente ridotta e di una luce particolare soffusa percorsa da visioni surreali.

Capalti intende abbattere qualsiasi barriera tra il mondo fisico e il mondo onirico, rifacendosi alle teorie psicoanalitiche per far emergere il subconscio incontrollato da una piena libertà espressiva.

Archivio Monografico dell’Arte Italiana – Marzo 2006.

 

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ANTOLOGIA CRITICA

 

“ Romeo Capalti … attraverso un'antica e genuina tradizione di pittura da cavalletto, può vantare caratteri di attualità tanto più apprezzabile in quanto non contaminata da influenze intellettualistiche.

La Sua  pittura  vive di una poetica tutta propria, libera da qualsiasi sofisticazione, di una genuinità tutta romagnola. La passione che anima questo pittore, unita ad uno studio sempre più attento, non mancherà di fargli raggiungere traguardi di primo piano.”

Ivo Sassi

 

 

“ Pittore autodidatta, …  figurativo per temperamento, il nostro pittore ama seguire i canoni di una tradizione pittorica, che traduce spesso in chiave moderna, affidandosi all’attenta osservazione dei molteplici aspetti della natura in una forma e secondo una tavolozza serena ed immediata.

I Suoi soggetti sono incentrati su paesaggi, marine, ritratti, figure muliebri, nudi, luoghi e personaggi d’ambiente africano e composizioni varie, in cui tutto appare permeato da un emotivo gusto estetico … .”

Elio Jacchia

 

“… I Suoi quadri a olio rifuggono ogni pretesa teorica, non c'è la ricerca di entrare a far parte di una specifica corrente pittorica, c'è invece la predisposizione tipica dell'artigiano fedele al proprio lavoro, di raggiungere una possibile perfezione del proprio modo di rappresentare la realtà.  Quando, come nel caso di Capalti, questo desiderio è sorretto da un sentimento intenso e da una forte attrazione verso ciò che si dipinge, la pittura allora stenta a rimanere un puro segno o un gesto, ed acquista una forza che esprime tutta la determinazione dell'autore.

 … Le «donne» di Capalti, un soggetto che è entrato nei Suoi quadri alla chetichella, ma che ha conquistato a tal punto il pittore, da diventare il protagonista di quasi tutte le Sue opere più recenti. Si tratta sempre di donne affascinanti, frutto della memoria o della fantasia di Romeo Capalti: personaggi moderni e privi di retorica. Sono il fantasma, anche se dall'aspetto molto reale, dell'immaginario del pittore: una sorta di «femme fatal» in versione moderna, sottilmente conturbante e attraente, ma allo stesso tempo sicura e a volte quasi autoritaria, tanto da creare una certa diffidenza in chi la osserva. Capalti ormai profondamente coinvolto dall'amore verso questo soggetto, tenta di rapire l'interiorità di donne diverse per metterla nel quadro, ed ogni volta finisce col donare ad ogni pennellata un po' di se stesso, il meglio di se stesso.”  

Antonella Ravagli

 

 

“ L'espressione vigorosa, attanagliante avvince nella crudezza di un monito che sgorga da ogni giovane: DOVÈ IL MIO DOMANI?

L'artista ha voluto riassumere tutte le infinite pene che travagliano i giovani e le speranze e le attese che non arrivano mai. Raramente artisti «espressionisti» hanno raggiunto questa vetta! Non solo rara, superba composizione, ma eccezionale capolavoro ove il senso di una passionalità nelle forme più acute è narrato meravigliosamente.”

 Prof. Mario Vigna

 

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ATTIVITA’ ARTISTICA

- Mostra collettiva ha partecipato l’artista Romeo Capalti dal 25 aprile al 7 maggio 2009. Faenza (RA), Sala Forum - Viale delle Ceramiche 13 (Piazzale stazione autocorriere)
 

MOSTRE PERSONALI

·       1980 - Galleria Alla Buca - Bologna

·       1981  - Circolo Rione Verde, Via Cavour, 37 (Faenza)

·       1982 - Palazzo Vecchio - Bagnacavallo

·       1983 - Molinella - Faenza

·       1984 - Circolo Rione Verde - Faenza

·       1990 - Camarotta - Riolo Terme

·       1993 - Circolo Ferrovieri a Faenza

·       1994 - Terme di Brisighella

·       1995 - Molinella - Faenza

·       1996 - Galleria Forum - Faenza

·       1999 - Galleria Forum - Faenza

·       Mostra Collettiva: Voltone Molinella, Faenza, 1986.  

 

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Il Pittore Romeo Capalti

passa con estrema disinvoltura dal classico al moderno;  ha partecipato a numerose rassegne e mostre d’arte, dove ha conseguito consensi che hanno stimolato la sua voglia di continuare sempre verso nuove ricerche. Il Suo nome è stato menzionato dalla critica specializzata ed ha ricevuto consensi di un pubblico attento.  

 

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OPERE

 

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