Giovanna Cerreta - Pittrice


 

Giovanna Cerreta vive e lavora a Prato.

Si dedica alla pittura, ha scelto il suo percorso artistico partecipando a numerose mostre, manifestazioni ed eventi riscuotendo successo di critica e di pubblico.

 

I suoi soggetti preferiti sono nature morte, composizioni astratte, maschere, rappresentati con colori, chiaroscuri, linee ed immagini che trasportano l'opera in una fedele poesia del tempo.

 

Conosce le diverse tecniche pittoriche che usa con maestria prediligendo la tecnica dello sgraffito, tecnica tipica della decorazione murale ma usata dall'artista Giovanna nella pittura su tavola.

Realizza motivi, immagini graffiate su una superficie per mettere in luce e differenziare lo sfondo di diverso colore e tonalità dall'elemento decorativo.

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Nel 1997 l'artista Giovanna Cerreta

partecipa alla Biennale Internazionale dell'Arte Contemporanea a Firenze.

 

Hanno scritto dell'artista:

Franco Messina - Francesca Bandinelli 

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PRESENTAZIONE CRITICA ALL'ARTISTA

GIOVANNA CERRETA

A CURA DELL'ARCHIVIO MONOGRAFICO DELL'ARTE ITALIANA DI MILANO

"Cerreta Giovanna interpreta la natura e le immagini di oggetti nella loro integra verità mediante colori plasmati dalla luce. Una pittura nitida, precisa, non avventurosa, sincera e poetica per la composizione costruita secondo il fascino di un'autenticità. Con uno studio attento, Cerreta conduce i suoi interessi verso un atto di elevazione morale che nasce dalla scelta dei soggetti identificati mediante un'impagabile bellezza e studiati nel rispetto di un processo di liberazione dal figurativo.

L'artista individua nei luoghi, negli oggetti, gli archetipi mentali dell'assillo quotidiano di un individuo. Opere invase da un'atmosfera cupa alimentata da una drammaticità permanente indirizzata verso un pensiero, un'immagine di speranza luminosa. Partendo dal contatto con la realtà determinata da inquietanti suggestioni, Giovanna Cerreta ricerca il contatto con la vita tramite l'assorbimento di sensazioni derivanti da un'astrazione  di un mondo che le permette di enunciare esigenze che aspirano ad una libertà mentale.

Cerreta rappresenta l'unione tra una natura contaminata da una "foschia materiale-tecnologica" che acceca l'essere umano il quale determina un'identificazione del soggetto nella natura come forma comunicativa di trasmissioni emozionali, di sensazioni forti che trovano la loro corrispondenza nell'interiorità dell'artista. L'artista Cerreta stabilisce il suo contatto con la pittura trovando un equilibrio nello spazio tra il rapporto di forma e colore che nasce da una dinamicità ritmica rivolta più allo spirito che alla realtà.

Con eccellente e professionale preparazione artistica, Giovanna Cerreta concilia la propria tavolozza, abbinata a sensazioni commoventi, ad un'esigenza interpretativa di luoghi e atmosfere che conservano valori simbolici, metaforici e psicologici che invitano alla riflessione dell'umanità intera." 

Archivio Monografico dell'arte Italiana - Gennaio 2007.

 

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ANTOLOGIA CRITICA

 

"Un artista - ha scritto Eugenio Montale - porta in sé un particolare atteggiamento di fronte alla vita e una certa attitudine formale ad interpretare secondo schemi che gli sono propri. (...) L'artista è tale solo in quanto crea un oggetto nel quale si riconosce e che non era nelle sue previsioni." Cosicché, se la descrizione di una mela o di un vaso di fiori non è né la mela né il fiore, allora lo "specifico" della pittura sarà dunque questo oggetto e, più esattamente ancora, il nostro rapporto con esso. E come scoprire, allora, questi significati nascosti nella pittura di Cerreta? Sappiamo tutti che la bellezza nella pittura è sempre difficile, anche se non crediamo ad una bellezza fuori dalla singola opera d'arte. Ed è in questo contraddittorio che si sviluppa l'ultimo lavoro della Cerreta, dove l'eleganza e il compiacimento estetico capitolano, cedendo il passo ad una irrefrenabile visione interiore che affonda le sue radici in un "rapporto memoriale" di cose e immagini nascoste nel sigillo del ricordo, che vengono liberate e riesumate criticamente attraverso l'alchimia impareggiabile della materia dell'affresco. ... il ciclo degli sgraffiti, dai magici colori d'antico, dove la materia pittorica, povera e ruvida, imprigiona le immagini nei suoi profondi solchi d'ombra. Forme e geometrie semplici ed arcaiche, talvolta antigraziose, ma di grande spessore espressivo, che bloccano le figure in una vibrante misterica matericità. La nostra Giovanna ci appare come liberata da una costrizione formale, contenuta e compressa forse da anni, dove si avverte l'urgenza di evocare il ricordo liberandolo dalle scorie e dai dettagli naturalistici del banale, riscattandone la sua assoluta sintesi. Ed è in questo contesto che si inseriscono le nuove rappresentazioni iconiche dalle singolari teste seicentesche ai frammenti barocchi ... Nella prestigiosa maestria "del fare" (l'affresco), ove la Cerreta è abilissima dopo un lungo impegnato magistero trascorso all'antico cimento. I colori d'ambra ricordano antiche metope rivelate e portate alla luce da un rabdomante archeologo del "sogno"; dove trasale l'emozione del gesto lucido e tremante del graffio sull'intonaco fresco. È qui che si sviluppano i simboli grotteschi ora sbigottiti ed attoniti, ora urlanti e talvolta beffeggianti degli "scaccia intrusi" dei totem contemporanei, rievocati da Cerreta, dall'oblio della storia e degli uomini, per riconsegnarceli oggi in questa mostra."

Franco Messina

  

"Paesaggi lontani nella nostra memoria, scorci di mediterraneo e di mondi ancestrali ritornano come laghi della memoria, come punti fermi di un percorso esistenziale denso e penetrante. Le opere più convincenti di Giovanna Cerreta sono squarci di antichi portali, di strade, di paesi assolati e silenziosi pieni di storia e di atmosfere attonite e sospese. Dietro l'incrociarsi di tecniche diverse che mescolano l'olio e l'acrilico con i materiali più disparati, si intuisce una padronanza dei mezzi pittorici e una personalità forte che riesce a cogliere l'essenza di un particolare e il percorso semantico che sta dietro all'oggetto raffigurato.

Nei graffiti, in particolare, il taglio cinematografico delle immagini fa assumere alle raffigurazioni un'impronta drammatica, in movimento, con variazioni di luce continue e con giochi di sfumature cromatiche. In tutte le realizzazioni, ricorre un ritmo spezzato, sincopato, reso ancora più vivo dalla matericità della stesura del colore. Alcuni quadri raffigurano maschere spaventose e ataviche provenienti dall'Universo incantato e terrificante della tragedia greca, degli dei pagani e delle spade degli eroi, in cui si celano gli arcaici enigmi dell'esistenza e del nostro inconscio. Da queste opere, emerge una nostalgia di un mondo diverso dove la tradizione e la memoria rendevano più denso di significato il vissuto e più ricco il nostro percorso di vita ... ... È ancora un'inquietudine accorata a riaffiorare negli affreschi, che riecheggiano reminiscenze umanistiche e una ricerca sofferta di un equilibrio e di una dimensione univoca. ... Giovanna Cerreta sembra parlarci di se stessa attraverso questa carrellata di pensieri resi in pittura, e ripercorre un sentiero a ritroso nel proprio vissuto, partendo dall'epoca feroce e pericolosa in cui viviamo per risalire fino al mondo classico di cui è permeato tutto il nostro modo di essere."

Francesca Bandinelli

 

 

 


 

Numerosi i riconoscimenti artistici conseguiti dall'artista Giovanna Cerreta

in occasione delle sue partecipazioni a mostre, manifestazioni, biennali e concorsi; la sua espressione pittorica è notevolmente apprezzata dalla critica e dal pubblico.

 

 


 

 

 

 

 

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