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Carlo Valerio,
nome d’Arte
Cival,
autodidatta nato il 19 agosto 1939 a Marcianise
(Caserta) dove vive ed opera.
Hanno scritto dell’artista
Cival:
Giorgio Agnisola – Delia
Cipullo - Rita D’Argenio - Enzo De Rosa – Giorgio Falossi - Ernesto Genoni - A.
M. Scheible - F. Scialla - Claudia Turrà Rizzuto.
Hanno parlato di Lui:
Il Giornale di Caserta -
Il Corriere di Roma – Il Corriere della
Campania – Il Giornale di Napoli – Ribalta, Napoli – Il
Piccolo, Grado (Gi) – Il Ponte, Avellino.
Commento critico sulla
Scultura “Le Madri” in poliuretano, un blocco alto un metro e dieci e largo
ottanta centimetri dal peso sorprendente di appena sei Kilogrammi.
Nell’opera
Carlo Valerio
propone un confronto tra le Metre Matute, simbolo della madre plurigenita che
abbraccia solitamente sei/otto infanti dedita unicamente alla famiglia, con
alcune madri moderne un po’ sbarazzina, un po’ concentrata sulla sua carriera e
proietta all’esterno dell’ambito familiare, in vero una posizione volutamente
critica di Valerio che vuole sottolineare un suo atteggiamento garbatamente
misogino nei confronti del rapporto di una “donna moderna” all’interno della
famiglia. … Carlo Valerio,
conosciuto ed apprezzato non solo in provincia, è una personalità poliedrica con
notevoli ed elevate doti artistiche, proteso senza fine in avanti nella fluente
ed inesauribile produzione artistica nel campo della scultura, del lavoro in
legno, della poesia, della pittura e della musica.”
Giornalista Ernesto Genoni
– Il Giornale di Caserta - 23/10/2006
ANTOLOGIA CRITICA
“Un
artista poliedrico
Carlo Valerio di Marcianise. Sta riscuotendo molto
consensi di critica, la sua ultima opera. Si tratta di una delicatissima
"Ave Maria",
l'ultima sua composizione si distingue per la freschezza e le
felici intuizioni musicali, perfettamente
appropriate allo stile di preghiera e sicuramente lontane da reminescenze di
altre "Ave Maria" composte da ben più celebri compositori del passato. E' questa
la cosa tra l'altro strabiliante:
Carlo Valerio
non ha alle spalle studi di musica e composizione ma un passato come artista
intagliatore del legno. … Il suo gusto artistico, particolarmente notevole e
originale, si trasforma
da linguaggio di forma materiale in un fatto di
suoni, dove la tecnica compositiva viene fuori proprio da quell’equilibrio
e gusto acquisito modellando il legno. Il risultato è davvero sconvolgente: una
forma musicale, le armonie, la condotta della linea melodica, la varietà degli
elementi sono, senza esagerare, assolutamente propri di un compositore
professionista che si fosse cimentato nell’elaborazione di un “Ave Maria”.
Maestro Enzo De Rosa -
conservatorio di Latina
“ … La scultura … offre
per Carlo Valerio una presenza sicura e materiale di partecipazione e sostegno alla ricerca del
bello e al raggiungimento dell’estasi poetica, con allontanarsi della
materia verso il lineare, verso una sicurezza di spazi che sapientemente
alternati sembrano in movimento e in continuo stato di trasformazione . …
Nascono così, non per incanto ma per applicata armonia, le romantiche
sculture in cui Carlo Valerio ammaglia la sua poesia …”.
Giorgio Falossi – Il
Corriere di Roma – 15/12/1990
“Sollecitudini emotive …
trovano la loro estrinsecazione dopo l’intervento modificante della fantasia,
che articola le forme delle sculture lignee di
Carlo Valerio
imprimendo ritmi, andature ed un certo sapore di simboli
…”.
A. M. Scheible - Il
Corriere di Roma – 15/12/1990
“
Carlo Valerio
… legato ad una
tradizione lignea che sfugge ad una immediata classificazione, presenta
sculture fortemente stilizzate. Una tensione giacomettiana anima
quest’arte dall’attento levigato e protesa verso il recupero di forme ispirate da una spinta simbolica e ascetica che non raggiunge mai l’astrazione, …
Sul piano espressivo l’artista manifesta un attento gusto della
composizione dell’architettura dell’opera ed esprime una ricerca di
effetti visivi ottenuti con una accorta costruzione di bilanciamenti di
masse e di equilibri che accentuano il connotato simbolico della sua arte.”
Giorgio Agnisola – Il
Corriere di Roma – 15/12/1990
“L’arte di
Carlo Valerio esprime con certezza una parola del tutto nuova nel campo della
moderna scultura. … La sensibilità dell’artista si traduce in
sculture cariche di vibratile spiritualità, frutto di inappagata ricerca,
sempre punto di partenza verso mete non raggiungibili dalla condizione umana
ma percepite, al di fuori del dubbio, dall’intelligenza dello scultore. .."
T. – Il Corriere di Roma –
15/12/1990
“… La lucida operatività
manuale, pur
assecondando l’arcana stratificazione delle fibre del legno, imprime nel suo
spessore con un vibrante atto d’amore, le stilizzate figure del suo
immaginario. L’artista riflette, s’interroga e attraverso le sue sculture
lignee lascia che i suoi pensieri pietrificati comunichino al mondo …”
T. Rossano
“… Le sculture di
Carlo Valerio colpiscono per la loro levigata purezza. Meraviglia il
pathos che dà vita e movimento alle composizioni … Opere istintive che
una tecnica naturale e non codificata da nessuna scuola sublima con i canoni di
una mirabile bellezza. Lo scultore della poesia o la poesia della
scultura: difficile scindere l’una dall’altra, in Valerio …”
F. Scialla - Il Corriere
di Roma – 15/06/1990
CURRICULUM ARTISTICO
Dal 1951 al 1956 ospite
della Casa Rieducazione Minorenni di Eboli (Salerno), Volterra (Pisa) e Napoli;
a Volterra consegue, nel ‘54, la Licenza
Elementare; nel ‘81 (corso serale a Marcianise)
la Licenza Media; nel ‘88 (da privatista)
Diploma di Maestro d'Arte all'Istituto "San Leucio" di Caserta.
Nel
1957 passa dalla sartoria alla bottega
dell'intaglio in legno.
Dal
'60 al '62
Aspirante Missionario (falso allarme).
Nella "naia",
`62/'63, era Radiofonista e, per hobby,
decorava "pergamene ricordo", intagliava pugnali,
pescispada, figure stilizzate su spazzolini da denti e animaletti rannicchiati
su castagne selvatiche; scriveva poesie.
Ha avuto, sin da bambino,
doti artistiche: recitazione, musica, pittura,
scultura, presepio, poesia..., ma è nel 1967 che
il vulcano
CIVAL
erutta, senza esplosione, la sua lava, ribollente da... sempre. Lo dimostra con
la scultura "Il bacio della Morte" che verrà
presentata la prima volta, nel 1969, alla Mostra
Collettiva nel Palazzo Comunale di Capua.
Dal
1986 Collaboratore
Scolastico e dal 2006 in pensione.
Dal
1993 Accademico dei "500".
Nel
1994 partecipa, con la foto della sua scultura
"La pietà dei balsami" alla realizzazione dell'album "Artisti dei "500",
organizzato dall'Accademia per donarlo a Giovanni Paolo II'. Nel
1997 si iscrive alla S.I.A.E. Sempre nel
1997 scrive, per averla sognata, "Redipuglia",
ispirata dal Sacrario Militare della città friulana. In seguito all'invio della
poesia al Comune, accetta l'invito del sindaco a trascorrere una breve vacanza
col loro patrocinio.
Nel
1999 Compone la
musica per l’Ave Maria del Giubileo 2000" nel 2001 riceve l'Approvazione
Ecclesiastica.
Dopo aver pubblicato
alcuni libretti di poesie e di scenette comiche,
pubblica, nel 2006, nella Biblioteca Comunale di Marcianise, il "Dizionario
marcianisano" (oltre 3300 voci), confrontato, in corsivo, coi Dizionari
napoletani. È in corso l'aggiornamento.
ATTIVITA’ ARTISTICA
PRINCIPALI MOSTRE
1981 - Prima Personale di
Scultura a Marcianise;
1982 - Mostra
personale-premio di Scultura a Napoli;
- Personale di Scultura
nella Reggia di Caserta;
1995 - Personale di
Scultura al "Circolo del Forestiero", Caserta Vecchia;
2004 -
Mostra al Museo Campano di
Capua.
ALCUNI PREMI
1967 - 2° Premio
Provinciale "Presepio in casa", giuria di Caserta;
1982 - 1 ° Premio per la
scultura a Napoli;
1986 -
Targa d'argento per la
Scultura dal Lions Club Caserta Host;
1990 - Diploma "Allori del
palatino" in Campidoglio, Roma;
- 1 ° Premio per la
Fotografia, Marcianise;
1991 -
Diploma "Rock Program" a
Marcianise;
- Diploma "Praeclarus" in
Campidoglio, Roma;
1995 -
Diploma con "Menzione di
merito" per la Narrativa, Pomigliano d'Arco (NA); 1996 - Attestato di
Benemerenza per la Poesia, Napoli.
1997 - Medaglia del Comune
Fogliano Redipuglia.
2004 - 3° Premio "Canzone
per l'estate" con "Cantate, sirene!" (testo e musica), Napoli.
L'artista
Cival
partecipa
attivamente alla vita artistica;
numerosi i premi assegnati dalla critica
durante le sue partecipazioni a concorsi, mostre qualificate suscitando notevole
interesse nel pubblico e nella stampa.
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