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Cristina Crestani - Pittrice |
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L'artista Cristina Crestani nasce a Montebello (VI) dove vive e lavora in Via Crestani, 5. Ha conseguito il diploma di Maturità Artistica ed ha frequentato un corso di figura presso l'Accademia di Venezia. Per ulteriori informazioni contattate l'artista al num. tel. 0444/648271
e_Mail: cristina@cristinacrestani.it http://www.cristinacrestani.it/
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MIRANDOLA (MO) Antonio Castellana (Direttore Artistico) ed il personale del Caffè Pico di Mirandola sono lieti invitarvi all'inaugurazione della mostra personale di Cristina Crestani Dal 19 maggio al 1 giugno 2012
L'Archivio Monografico Dell'Arte Italiana ha il piacere di presentarVi la Rassegna dedicata agli "ARTISTI ITALIANI" 2011/2012 presso lo Storico Caffè Pico Caffè & Art diventato nel corso degli anni un punto di riferimento per tutti gli artisti, è considerato 'Il Salotto Culturale' della città. La manifestazione proseguirà con altri 19 artisti provenienti da tutta Italia e terminerà il 2 giugno 2012. STORICO CAFFE’ PICO Caffè & art, Piazza Costituente, 10, Mirandola (MO). Al momento di ogni inaugurazione è previsto un intervento musicale offerto dagli allievi della Scuola di Musica di Mirandola, più la presenza di autorevoli personalità del campo dell'arte.
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Il percorso espositivo di Cristina Crestani inizia negli anni '70, partecipa a numerose mostre personali, collettive in diverse città Italiane e straniere, per la sua arte riceve premi e riconoscimenti, consensi positivi dalla critica qualificata, dal pubblico e dalla stampa.
Hanno scritto dell'artista Cristina Crestani: Maria Carmassi - Antonio Chiades - Maria Lucia Ferragutti - Giuliana Fontanella - Piero Franceschetti - Maria Giacin - Ester Martinelli - Salvatore Maugeri - Giuliano Menato - Giorgio Segato - Mario Stefani - Paolo Rizzi - Archivio Monografico dell'Arte Italiana.
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2010, Pubblicato dalla Maremmi Editori – Firenze Libri un testo dell'artista Cristina Crestani: "Tempo perduto – Tempo ritrovato" (Itinerario culturale intorno al mondo ludico). Il libro si occupa della storia dei giochi e dei giocattoli e degli artisti che li hanno rappresentati. Si accenna a teorie antropologiche sul gioco, al significato simbolico dei giocattoli e al loro uso nella didattica. "Tempo perduto – Tempo ritrovato" : 'LA BAMBOLA DI KOKOSCHKA' (cliccare sul testo per visualizzare lo scritto del libro): Era giovane e bellissima Alma Schindler quando nel 1902 sposò Gustav Mahler .. ..
"Gea" - 2010
Olio su tela - cm 122x110
________________________________________________ PRESENTAZIONE DELL'ARTISTA CRISTINA CRESTANI
"Donna sull'altalena e il menestrello" - 2009
Olio su tela - cm 110x122
"Vi
dirò dapprima il motivo per cui io dipingo: la mia pittura è una fuga. Da
giovane sentivo la realtà intorno a me come qualcosa che mi schiacciava e
l'unico modo che ho trovato per non farmi distruggere, annichilita
psicologicamente lo ero abbastanza, è stata una fuga verso un modo di essere
diverso. Nei miei primissimi lavori dipingevo la rabbia e la frustrazione che
portavo dentro, ma quasi subito ho convenuto che l'avvolgermi in un
espressionismo esasperato, pur dando sfogo alla
disperazione, non mi portava a liberarmi dei sentimenti negativi.
Ho preferito il sogno, la libertà, la positività del
sogno, ho fatto un salto nell'utopia.
"Giorno e notte"
Olio su tela - cm 70x90
Un cenno particolare lo riservo al gioco e ai giocattoli. Il giocare è uno spazio a sé, limitato nel tempo, una situazione che isola i partecipanti in una realtà diversa dalla norma, una realtà con le proprie regole e i propri limiti. Si dice che i giochi derivino da riti religiosi primordiali che i bambini imitano e perpetuano e che proprio con il gioco, col fare "come se" nei giochi di ruolo, si diventi adulti. Uno spazio dunque intimo di grande valore educativo e simbolicamente costruttivo. Per queste peculiarità del giocare ho dipinto giochi e giocattoli, cercando di infondere una sensazione di sospensione e di magia. Il giocattolo, inserito in un paesaggio verista, lo trasfigura; vivono entrambi assieme all'osservatore in una realtà poetica dove i ricordi dell'infanzia, le simbologie inerenti al giocattolo affiorano e si fondono. La stessa poesia la ricerco manipolando la creta. Le mani e il cervello lavorano in sintonia e la terra docile si lascia plasmare. I soggetti partono da elementi concreti: terra, alberi, animali, uomini che rimandano però a concetti e metafore, a un mondo fantastico di miti e di sogni." Cristina Crestani
Collezione privata: "Utopia"
Encausto - cm 60x90
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PRESENTAZIONE CRITICA ALL'ARTISTA CRISTINA CRESTANI A CURA DELL'ARCHIVIO MONOGRAFICO DELL'ARTE ITALIANA
"L'artista Cristina Crestani conserva nei suoi dipinti eleganza segni misteriosi, una surreale plasticità avvolge le figure che si impongono al centro dell'opera comunicando un senso di energia coinvolgente. Dalle opere di Cristina si percepisce un movimento lento, sinuoso, armonioso che coinvolge le figure in una ricerca sensitiva di suggestioni. ..
"Sirene - Germinazione"
Le immagini si collegano tra loro con fluide bave di colore che ne suggeriscono movimento in uno spazio piatto, sfumato che risalta la gestualità dei personaggi. Una rappresentazione del visibile che si contrappone alla sfera di un oggettività che si dichiara come divisione radicale tra il personaggio e le sue emotività. Una pittura evocativa, leggera di serena rappresentazione, di forte coinvolgimento artistico ed emozionale." Archivio Monografico dell'Arte Italiana - Marzo 2010
________________________________________________ ANTOLOGIA CRITICA
"Altalena" 'Col vestito decorato di papaveri e spighe, metafora del suo pieno fiorire, la fanciulla si lascia spingere sull'altalena dall'ambigua figura di Arlecchino.'
Olio - cm 50x70
".. . A questo punto l'ispirazione si avvale di modelli ideali, la forma e le figure, anche nella passione, entrano in una dimensione di "incantamento "; ed è perché Cristina Crestani punta su armonia ed equilibrio, risponde con figure che mantengono lo splendore aureo del passato, le allaccia ad una valenza evocativa non lontana da certe idealizzazioni, di una bellezza particolare, ben definita, preziosa come un cristallo nelle tonalità schiarite. La pittura diventa, allora, un referente privilegiato per un colloquio d'introspezione che si dilata in un mondo diverso di forme e colori imprevedibili; convincente sulla funzione anche magica dell'arte. " (Mostra personale presso il Comune di Chiampo - 2003) Maria Lucia Ferragutti
"Icaro - La caduta di un sogno"
"Il suo modo di rappresentare la realtà apre sul vissuto quotidiano una porta in direzione di una dimensione mitica, quasi favolistica, richiamando alla memoria dello spettatore dei suoi quadri i grandi nomi del secolo scorso, da De Chirico a Chagall. La cifra stilistica che più colpisce in queste opere è la capacità di spiccare il volo verso mondi sospesi fra il reale e il fantastico, permettendo ad ognuno di evadere dallo spazio e dal tempo in cui si sviluppa l'esistenza di tutti i giorni e di intraprendere un viaggio stimolato dalla, fantasia, vale a dire il motore primo di ogni creazione artistica. "
(Mostra personale presso il Comune di Chiampo - 2003)
"Adamo ed Eva nel giardino dell'Eden" 'Nel paradiso terrestre l'albero del bene e del male sta al centro, asse del mondo. Eva ne afferra ingorda il frutto mentre Adamo la spia voglioso.'
Olio su tela - cm 50x70
"Il mondo favolistico e visionario concepito dalla Crestani, pieno di sottili rimandi e di adombrate verità, è rappresentato con la spontaneità di un fatto reale, con la chiara evidenza di una parabola. Ciò avviene perché esso è pensato in termini visivi fin dal suo insorgere. E' difficile immaginare, oggi, nella deformazione e nel disfacimento subiti dalla figura umana, che preannunciano scenari di morte, racconti che parlano, più di questi, di vita e infondono speranza. Semplicità e naturalezza, non artificio e affettazione, qualificano, alla maniera dei grandi affabulatori, questa pittura che suscita nostalgia di sogni e di idealità. Nelle terse e quiete atmosfere, in cui si accampano giocattoli e giochi, divagazioni e fantasticherie, si dissolvono le nostre assillanti inquietudini. Noi abbiamo bisogno delle immaginazioni e delle illusioni che la ragione distrugge e l'arte ricrea. " Giuliano Menato - (Mostra personale a Villa Thiene Arte in Villa, Quinto Vicentino 2001)
Collazione privata: "Verso l'ignoto"
Encausto - cm 30x40
"Un audace cavaliere con stendardo campeggia fiero con il suo cavallo di legno innanzi ad un antico castello medievale; alcuni burattini giacciono inerti sui gradini di un teatro romano; due bambole attendono su una sedia il gioco festoso dei bambini, Laura sospesa e affascinante del racconto allegorico accoglie le figure di Cristina Crestani. Protagonisti sono i giocattoli, i racconti, le fiabe, le magia incantata del ricordo d'infanzia che rivive all'improvviso nell'atmosfera sospesa della pittura. Emerge subito, nella ricerca di questa originale pittrice, la sensazione di una nostalgica rivisitazione di sensazioni mai dimenticate che metaforicamente riportano in luce i sentimenti e le riflessioni sulla condizione umana. "Paolo Rizzi ("La figura oggi" presso la FIERA ARTE-PADOVA - 2000)
Collazione privata: "La vita"
Encausto - cm 60x90
"... Per Cristina dipingere significa soprattutto comunicare, calarsi nel profondo di un'infanzia che è stata malinconica perché solitaria; significa recuperare una dimensione possibile dove situarsi con nuova, diversa, guarita consapevolezza, la realtà che appare sembra cogliere attimi di perfezione, trasalimenti, girotondi di suoni e danze, castità surreali... " Antonio Chiades (Mostra personale Galleria la Piazzoletta, Pieve di Cadore - 1996)
"Crestani dipinge con essenzialità, pulizia, rotondità di forme, preziosità tecnica, abbinando felicemente la capacità di cogliere con intuizione e immediatezza i suoi soggetti con una sapiente elaborazione materiale, che dona freschezza, dolcezza, godibilità, luminosità. ..." Maria Giacin (Mostra personale Galleria la Piazzoletta,
Pieve di Cadore - 1996)
Collezione privata: "Recherche du temps perdu"
Encausto - cm 80x100
"... In un contesto storico e sociale come il nostro, di abitudini allo sfascio dei valori e dei contenuti, alla disgregazione del sentimento e all'ironia di un mondo in cui i valori vanno scemando, il suo è quanto meno un linguaggio coraggioso e controcorrente, un messaggio diverso, personale e originale... " Ester Martinetti
(Mostra personale Galleria Delfino, Rovereto - 1987)
"Questa pittura è nutrita di una vasta cultura figurativa e di una personale sincera vocazione a esprimere per immagini colorate una concezione della vita nei suoi valori più alti, secondo l'antico concetto che fa coincidere l'etica con l'estetica, e cioè che il bello è uguale a bene, che la ricerca di armonia porta all'ordine e alla giustizia... " Piero Franceschetti (Mostra personale Galleria fiacchigliene, Vicenza - 1986)
Collezione privata: "Comitiva al chiostro"
Encausto - cm 70x100
"L'artista mostra di avere un'istintiva predilezione per il racconto cromatico rievocativo: le figure composte quasi in danza attorno a un punto focale si appiattiscono in campiture di colori vivaci e rasserenanti di rappresentazione illustrativa della realtà quotidiana, dei gesti del lavoro e dei normali rapporti di relazione. A un forte desiderio di aderenza al naturalismo si accompagna anche una passione per il favolistico e per il recupero di immagini legate alla fantasia infantile e adolescenziale, libera e giocosa. " Giorgio Segato (Mostra personale Galleria Il Sigillo, Padova - 1985)
"... Una lunga e felice "narratio" fantastica e fiabesca. Una vena surreale e metafisica la pervade e vi è presente un sedimento colloquiale, quasi un contrappunto di forme e di sogno, in cui il mestiere antico è parte integrante di se stessa e di una luce inferiore che rende innocente ciò che essa dipinge. " Mario Stefani - (Mostra personale Galleria Gigli, Mestre -1985)
Collezione privata: "Arriva la tempesta"
Encausto - cm 80x100
". .. Pur rivelando una sensibilità moderna nel dar vita alle sue metafore colorate, mosse sempre da un evocare sereno, equilibrato, ottimistico nei valori della vita, la pittrice vicentina non ha disdegnato, né disdegna tuttora, di compiere la sua ideale rivisitazione dei "musei", interessandosi soprattutto al lirismo dei Senesi del Trecento e alla forma tipicamente italiana del gotico internazionale nelle proposte che vanno da Gentile da Fabriano al Pisanello. A quegli artisti cioè che all'osservazione minuziosa facevano corrispondere l'immaginazione fiabesca. " Salvatore Maugeri (Mostra personale Galleria Bacchiglione, Vicenza - 1983)
________________________________________________ L'ARTISTA CRISTINA CRESTANIANCHE SCULTRICE.
"Percorso originale quello di Cristina Crestani. Attraverso una ricerca metodologica l’artista esprime i suoi pensieri, i suoi sogni concretizzandoli nella lavorazione scultorea dei suoi soggetti. Le sue sculture invitano l’osservatore ad una leggera spensieratezza. L’artista possiede una padronanza solida nella modellazione dei materiali e nella sinuosità della forma che determina un rigore di stile; una comunicazione bilanciata tra gioia e libertà, tra reale e fantastico che definisce una piacevole trepidazione, un mondo di materia, volume e forma tutto da scoprire."Archivio Monografico dell'Arte Italiana - Marzo 2010
Collezione privata: "Annunciazione – Meditazione" Una donna su una rupe all'ombra di un albero sta in attesa di un'ispirazione, di una voce divina. L'angelo è lì, presente.
Tecnica: Semire dipinto - cm 30x30x49
"Madre nel boschetto"
Tecnica: Semire patinato
- cm 22x18x36
"Le ninfe"
Tecnica: Semire patinato - cm 22x20x49
________________________________________________ ATTIVITÀ ARTISTICA
1974 - Premiata al Concorso di Pittura "Città di Valdagno" (VI).
1975 - Diploma di Merito al Concorso Nazionale "Città del Palladio", Vicenza.
- Concorso Opere artistiche "Scuola Media Zona P.E.E.P.” indetto dal Comune di
Vicenza: acquistato quadro m 2x1,50.
1986 - Mostra Collettiva "Confronti 1986", presso la Villa Contarini, Piazzola sul
Brenta (PD).
1995 - Mostra Personale presso "Saletta d'Arte" Hotel Montana, Cortina
d'Ampezzo (BL).
Dicembre 2008 - Mostra dell'artista Cristina Crestani 'Poesia Visiva', presso Biblioteca di Montebello Vicentino, P.le Cenzi. Maggio 2009 - Galleria 'Bottega d'Arte' di Stefano Fongaro, Arzignano (VI) tit. '14 Artisti della Valle del Chiampo' Mostra e Catalogo.
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L'artista Cristina Crestanipartecipa attivamente alla vita artistica partecipando a mostre personali, collettive in Italia e all'estero. Riceve premi, riconoscimenti ed apprezzamenti dalla critica qualificata, dal pubblico e dalla stampa.
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©2010-2011 - Archivio Monografico dell'Arte Italiana |
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