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Antonio della Rocca ha numerose opere all'attivo, realizzate con le tecniche più disparate: dal carboncino alla tempera, dall'olio al collage, fino all'utilizzo di "res derelicta" di uso quotidiano,come la carta da giornale o i frammenti d'une chaise en bois.
I materiali, a suo modo di vedere, servono per comunicare, in modo non dissimile a quello per cui una penna serve a scrivere: in modo duttile vanno piegati all'ispirazione e al soggetto del momento,e poco importa se essi siano di qualità nobile o scadente, ricchi come risonanze klimtiane oppure talmente desueti da non essere mai stati pensati, e tantomeno utilizzati, in precedenza.
Olio su tela

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L'ARTE DI ANTONIO DELLA ROCCA
Carboncino su carta
Antonio Della Rocca è sempre stato predisposto al dipingere e allo scrivere - (ha avuto dei testi pubblicati).
Suo riferimento ideale è stato Matisse, Suo riferimento culturale Gauguin, almeno nella prima fase di apprendimento risalente ad alcune vite fa. Tuttavia è andato ben al di là di tali presupposti, creando, negli anni, uno stile del tutto personale,di ricerca e profondeur , di connaissance e sintesi sistematica. Anche perché, affascinato dalla cultura zen, ne è stato profondamente colpito e impregnato.
Attualmente, insieme a qualche realizzazione e agli spunti teorici della
"pittura organica" (così definita per l'utilizzo, oltre al materiale inanimato consueto la carta, la tela, l'olio etc... di quello, appunto, organico e vivente come l'urina, i petali dei fiori, i vari tipi di deiezione , la fourrure di una vulva) e dell'arte sinestetica globale' , o fusione delle diverse Arti.Crea ritratti, per lo più femminili, su carta con matita o carboncino, composizioni, sempre su carta, miste in cui si alternano e confondono olio tempera papiers decoupes
(Matisse, ma anche dada e Leger) e anche pastelli ad olio, calligrafie zen e figure (si potrebbe affermare "geometriche" in senso post-costruttivista) sempre zen, ed alcuni dipinti ad olio, tra un certo Braque e una certa Stepanova, sempre rivisitata e trasfigurata.Eterogenei i titoli, da "vista dal ponte Mirebeau" (dedicato ad alcuni versi di Apollinaire), a 'notturno', a 'luci a Saint-German-de Charonne', a 'sull'arabesque n.2 di Debussy' a 'nudo in attesa del tram' etc. come si nota,a colpo d'occhio, capovolgendo le sue tele.
Carboncino su carta

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PRESENTAZIONE CRITICA DELL'ARTISTA
ANTONIO DELLA ROCCA
A CURA DELL'ARCHIVIO MONOGRAFICO DELL'ARTE ITALIANA DI MILANO
La ricchezza formale che questi dipinti suggeriscono, meritano un approfondimento difficile da seguire nella sua stratificazione. L'Artista Della Rocca Antonio utilizza un linguaggio artistico che ha il compito di ritrovare una perduta felicità, preservando un'adesione spontanea alla vita intesa come una creatività in continuo sviluppo e una crescita evolutiva finalizzata allo spirito.
Mista - Olio su tela

Della Rocca manifesta diversi linguaggi ponendo rapporti con tipi di culture artistiche, stabilendo con esse un atteggiamento frammentario, ammirando comunque una bellezza plastica e cromatica, una semplicità geometrica sostanziale e valendosi di una sintesi lineare per raggiungere una primordialità essenziale dell'opera.
Le opere di Della Rocca conservano un'influenza significativa con il "Giapponismo" per i criteri d'impaginazione: dove si privilegia l'idea di una composizione asimmetrica arricchita dalle figure o da linee che si muovono liberamente nello spazio animate da una realtà in movimento. Le opere dell'artista sono invase da un'energia immaginativa e da una forza straordinaria di sintesi formale. Come nell'Arte del Giapponismo, Della Rocca si avvale di un segno rapido per tracciare le forme, con chiarezza esecutiva riempie la superficie di segni decorativi e dinamici; non utilizza i soliti motivi ricorrenti di quest'Arte, che rappresentano diversi simboli di culto, ma l'Artista Della Rocca personalizza la Sua Arte rappresentando la conoscenza di un soggetto più che la sua forma.
Un riferimento picassiano, dipingere gli oggetti o le figure come l'artista Della Rocca li pensa e non come si presentano nella realtà. Vive l'Arte non come contemplazione ma come il sentore di un tempo che sfocia nelle aderenze complesse e problematiche di un'epoca nella quale l'Arte viene vissuta come azione.
Mista - Olio su tela

Della Rocca propone una realtà in continua metamorfosi formulando un processo di fluido mutamento e unione fra il gesto umano, arricchito dai pensieri più contorti per abbattere una noia quotidiana e apparente, una natura dimenticata e divenuta ormai rigida e poco visibile.
Una pittura che trae le sue motivazioni da esperienze visive realmente vissute, individuata in una zona meditativa, sensitiva e inconscia.
Archivio Monografico dell'Arte Italiana - Ottobre 2006.
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ANTOLOGIA CRITICA
Mista - Olio su tela

"Antonio Della Rocca non è nuovo a provocazioni: i suoi quadri, i suoi testi, le sue scelte di vita sono in sé provocazione, e che la Natura sia vista come donna che decida di fare dono di sé e farsi accarezzare da mani possenti, a rischio di poter essere anche offesa nell'anima e nei lineamenti, non potrebbe che confermare tale osservazione. Basta fare due chiacchiere con l'autore, e comprendere che ci si potrebbe trovare dinanzi ad una reincarnazione dell'eroico furore. Se non ci credete domandate a Lui... La traduzione dell'opera da parte nostra in questo senso è una possibilità fra tante, ognuno dia la sua, poiché l'autore in pieno spirito zen ne sarà lieto. Personalmente un'opera figurativa ... mi invoglia ad immaginare quanto detto, ed altro ancora: allora verrebbe da pensare ... che non vi è nessun senso di colpa, nessuna remora, e che ogni cosa è lecita su di Lei. Ma se poi, dopo aver visto questa imago a primo impatto, chiudo gli occhi e li riapro dopo qualche istante, mi accorgo -anche- che quella stessa donna reclama amore gentile, il quale possa sempre poter lasciare che ella decida di volersi prostituire per gaudio. Possenza senza violenza verrebbe da dire, ovvero passione e denso fuoco erotico. È nei suoi occhi che sento il bisogno di accarezzarla devoto. Ella si prostra a me come vittima sacrificale in cambio di onorificenza... ."
Dr. Carlo Picca.
Tecnica Mista - Olio su tela

"Gentile
Antonio, la ringrazio per la sua adesione a posSESSO. Le rivolgo i miei sinceri complimenti per la sua produzione artistica di altissimo livello sia tecnico sia nei concetti".Roberto Ronca - Manifestazione a San Marco
– Venezia, dal 19 luglio al 24 agosto 2008: ‘posSESSO
– Corpo e Ossessioni’,
Il comunicato della manifestazione, infine, sarà pubblicato su www.arteforte.it , su www.exibart.com , sul mensile Venezia News e su altri siti di promozione culturale e artistica. Sul canale ArtefortE di YouTube sono disponibili una serie di video dedicati alla rassegna:
http://it.youtube.com/user/ArtefortE/
(potrebbe essere necessaria una registrazione gratuita a YouTube).
Articoli relativi alla rassegna apparsi sulla stampa locale:
Il Gazzettino,1 -Il Gazzettino, 2 - Il Gazzettino, 3 - La Nuova Venezia, 1 - La NuovaVenezia, 2 - Venenews, 1.
Carboncino su carta

- Agosto 2006, Roberto Puviani:
"Le confermiamo il ricevimento del materiale da utilizzare per la Sua inclusione nel 'Dizionario Enciclopedico Internazionale d'Arte Moderna e Contemporanea 2007 ' . Il materiale che ha inviato va bene. Le sarà dedicata una pagina intera in bianco e nero. Come programmato, Le sarà inviata una copia entro il 30 gennaio 2007, insieme agli estratti, ai certificati di garanzia e al Premio Alba 2007. "
Olio su tela

- Londra - Galleria Saatchi, 23 Ottobre
2007:
"Gentile Sig.
-
Loire Valley, Chateau des Reaux
"Gentile
Carboncino su carta

- Galleria Crisolart di Barcellona
"Stimato/a Artista, la Galleria Crisolart di Barcellona sceglie con cura gli artisti ai quali proporre collaborazioni e partecipazioni ai propri appuntamenti culturali. Le sue opere ci colpiscono per qualità tecniche, espressive e per i contenuti. Per queste ragioni la invitiamo a considerare una proposta espositiva con noi, che la presenti al panorama artistico spagnolo ed internazionale. Le proponiamo uno spazio espositivo che valorizzi i suoi lavori, anche dal punto di vista commerciale, e che la introduca nel circuito dei professionisti dell'arte che ruota intorno alla nostra galleria, dopo i suoi otto anni d'esperienza. Le invio dunque il calendario delle nostre collettive, con le modalità di partecipazione, augurandoci vivamente una sua attenzione. Saluti. Marlene Scalise, Departamento Artistico. Crisolart Galleries."
- "Expo 2006" 30 novembre 2005
"Dear Antonio della Rocca,after having seen your works in Internet,the direction of art invites you to take part of the first exhibition of the year 2006 'Remembranza'."
Un'opera di Antonio Della Rocca

Commento sull'opera
"... Fine nelle sue magiche composizioni ..."
Gianni Franceschetti
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... L'attività del dipingere,
così come quella dello scrivere rientrano, a pieno titolo nel quadro dissacratorio e provocatorio di una "forma mentale" irriducibilmente aliena, seppure, sempre a dire dell'Artista stesso, non ancora del tutto ed irrimediabilmente "alienata". Difatti, nella fabrication - fleuve verte et arc-en-ciel joyeux - meccanica delle sue opere:
chaque nuit c'est un flambeau e les coqs s'epuisaient en fanfares
vale a dire priva di regole ma densa di movimenti c'è sempre la trasposizione esatta, qu'un cul de dame damascene, dell'attimo irripetibile e fissato per sempre: ombra aliena di chi crea e dice a se stesso:
en deuil de moi-meme
Penna o carta da incollare non fa alcuna differenza, alla fine. Questo è colui che, a volte, si fa chiamare Anton Cordelo Alcia, che ora dipinge e ora scrive, anche se in genere predilige il Segno Essenziale e la comunicazione senza parole.
Attualmente sta lavorando alla cd. 'pittura organica'.
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ATTIVITA' ARTISTICA
Ha partecipato all'Archivio dei portali:
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TG Arte su Sky , gennaio-febbraio 2009
Così in premessa: "Egregio Dottore, abbiamo visitato il Suo sito ed apprezzato i magnifici lavori, contestualmente alla comunicazione, adesso riportata nella sezione La Critica, per la Biennale di Firenze:’ Desideriamo invitarLa a esporre le Sue opere alla prossima edizione della Biennale di Firenze. Il Comitato Interno della mostra, ha espresso parere nettamente favorevole per la Sua partecipazione dopo aver esaminato la Sua produzione artistica attraverso internet. La 7° edizione della Biennale si svolgerà nei giorni dal 5 al 13 dicembre 2009’. Etc. (omissis)
Cannes 2008, Assegnazione del Premio per Antonio Della Rocca
- Manifestazione a Cannes
dal 12 al 16 marzo 2008
Sous la Presidence d’honneur de L’HERMITAGE DU RIOU Mandelieu Cannes et de la Galerie VICTORIA di CANNES.
Alla Biennale Ermitage du Riou arrivata alla sua quinta edizione. Alla manifestazione, allestita nell’esclusiva Galleria ‘Le Patio’, in Rue Henry Clews a Mandelieu la Napoule, vicino a Cannes. In occasione della V Biennale d'arte Ermitage du Riou - Cannes 2008, Assegnazione del Premio per Antonio Della Rocca per la qualità delle Sue opere. Gerard Argelier, Critique d'Art è interessato a proporle per il prossimo Mondial Tour a Santa Cruz de Tenerife, Tokyo e Nomea, dove si occuperà personalmente di illustrare la Sua arte ad operatori del settore di mia conoscenza, Galleristi, collezionisti e Direttori di Musei.
"Gent.mo Artista Antonio Della Rocca, mi pregio comunicare che,in occasione della
V Biennale d'arte Ermitage du Riou - Cannes 2008, ho avuto modo di ammirare i Suoi lavori.
Ho proposto l'assegnazione del Suo Premio per la qualità delle Sue opere : con l'occasione, Le comunico che sono interessato a proporle per il prossimo
Mondial Tour a Santa Cruz de Tenerife, Tokyo e Nomea, dove mi occuperò personalmente di illustrare la Sua arte ad operatori del settore di mia conoscenza, Galleristi,collezionisti e Direttori di Musei. Sono certo che aderirà all'iniziativa in oggetto, e ricordandoLe che è sicuramente un'ottima scelta per la Sua promozione artistica, colgo l'occasione per porgere cordiali saluti."Gerard Argelier, Critique d'Art - Nice 16 marzo 2008.
- Manifestazione a Roma ‘IN ARTE REGIONE LAZIO 2008' dal 10 aprile 2008
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‘The enchanted heart could hear,
Like notes which die when born, but still
Haunt the echoes of the hill;
And feeling ever--oh, too much!--
The soft vibration of her touch,
As if her gentle hand, even now,
Lightly trembled on my brow’.
-
Percy Bysshe Shelley, 1822 (Lines Written in the Bay of Lerici)
Nel mese di giugno 2008, per la Artexpo Promotion,
l’artista
Antonio Della Rocca
ha proposto due opere
già esposte a Roma, presso lo Studio del Canova nel marzo-aprile 2007, una
presente alla Collettiva Internazionale Virtuart a Barcellona nel 2006,
ed infine una (Nudo di donna sdraiata) di cui fu
fatta richiesta dal Chateau des Reaux in Loire Valley,
Francia, con queste stesse parole:
"Riteniamo che i Suoi quadri sopravviveranno a tutti noi ed aumenteranno la loro luminosità nei secoli. Cogliamo l’ occasione per ricordarLe che La cerchiamo per la Sua notorietà, tramite straordinarie Associazioni Artistiche (vogliamo ringraziare particolarmente i dirigenti di queste Associazioni!), tramite raccomandazioni e Suoi lavori".
Chateau des Reaux in Loire Valley

- 2008 - Manifestazione a San Marco – Venezia, dal 19 luglio al 24 agosto 2008: ‘posSESSO – Corpo e Ossessioni’, con la presenza straordinaria di Tinto Brass, presso lo SPAZIOEVENTI MONDADORI
"La rassegna posSESSO sarà allestita presso lo SPAZIOEVENTI MONDADORI a San Marco 1345, Venezia, a cura di Art&fortE, dal 19 luglio al 24 agosto 2008.
L’Artista Antonio Della Rocca ha partecipato con una sua opera, integralmente ad olio, di recente produzione e selezionata per l’occasione dalla Commissione preposta.
- Manifestazione a Roma "IN ARTE REGIONE LAZIO 2008", in collaborazione con la Galleria IL CANOVACCIO, 10 aprile 2008, sede il Canova
L’Artista
Antonio Della Rocca, selezionato tra i numerosi aspiranti, e dopo continui riconoscimenti,ormai anche a livello internazionale ,vi sarà presente con due sue opere ad olio su tela realizzate,insieme ad altri Progetti e Studi di Xenoglossie, nel corso del 2007".
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Una Sua opera è stata esposta nelle Sale del Bramante, per Openart, a Roma, in quella che è una delle più importanti contemporanee di arte figurative, non solo in Italia.

Per l'Openart 2007 a Roma,
è stata selezionata un'opera dell'artista
Antonio Della Rocca.
"Meditazione sul vaso di pesci rossi"
- L'artista
Antonio Della Rocca ha esposto le sue opere alla manifestazione "TrabaFest"al Museo del Convento di S. Francesco a Tagliacozzo (AQ). La durata stimata del festival è stata di dieci giorni, e si è svoltadal 23 dicembre 2006 al 3 gennaio 2007.

Il TrabaFest è la seconda iniziativa organizzata dall’Associazione Culturale Nuovo Elemento. Il TrabaFest tende a riempire un vuoto di iniziative culturali che caratterizza il periodo natalizio tagliacozzano, nonostante l’affluenza non irrilevante di turisti. Le iniziative socio-culturali, quali cinema, teatro, mostre e concerti, saranno luogo di incontro tra il potenziale artistico tagliacozzano e altre realtà non locali.
visionare il sito:
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- Per chi desidera ulteriori approfondimenti, alcune o molte delle opere dell'Artista qui non presenti, sono visibili on line ad oggi sui seguenti portali, oltre a quello personale
il sito più completo, con centinaia di opere esposte, suddivise nelle tre tecniche utilizzate: CARBONCINO, ZEN e COMPOSIZIONI MISTE, senza dubbio il più consigliato per chi voglia una panoramica visiva della quasi intera produzione.
www.artegabriella.com - www.marguttarte.com
per alcune esposizioni e sintetiche annotazioni critico-biografiche.
www.tagliacozzana.org per un archivio di personali recenti.
www.impulsesart.com per ulteriori approfondimenti ed opere selezionate con schede critiche.
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Opera "RUE FONTAINE"
L'artista Antonio Della Rocca, presso la storica, e tra le più prestigiose Gallerie internazionali, lo Studio del Canova, a Roma, sotto la direzione della Sig.ra Mara Albonetti, ha il privilegio di presentare, accanto ai più significativi esponenti dell'Arte Moderna e Contemporanea, due tra le Sue più recenti opere:
· RUE FONTAINE in olio, empera e papiers decoupes
· ACQUISIZIONE DAL MUSEO BAADER (con esplicito riferimento dada) in olio, tempera, pastelli e papiers decoupes (attualmente non presente sul sito)
Tali opere sono state esposte in Via delle Colonnette 27 - (RM), dal 29 marzo 2007.
EVENTI RECENTI
- Exhibition Personale 2006
- Collettiva Internazionale Virtuart a Barcellona, 2006
- Openart 2007
- ArteParma 2007
- Traba Fest
- Esposizione allo Studio del Canova marzo-aprile 2007
- Agosto 2007 - Tagliacozzo
- Arte e Musica a Ferrara
- Tre opere a carboncino presso la Galleria Alba
- 11ª Edizione della Fiera d’Arte “Contemporanea”, dal 23 al 26 novembre 2007 a Forlì
- Esposizione a Roma per Galleria Astrolabio dal 15 al 28 dicembre 2007
- Mostra Collettiva 'Omaggio ad Antonio Canova: Grandi formati per la primavera'. Ha partecipato l'Artista Della Rocca Dal 16 marzo al 5 aprile 2007, Roma.
- FERRARA l'artista Antonio Della Rocca, citato tra le più rappresentative figure attuali nel Dizionario Enciclopedico di Arte Moderna e Contemporanea,con attivi riconoscimenti sia locali che internazionali, parteciperà con due sue opere ad olio di recentissima produzione

alla mostra "ARTE E MUSICA" organizzata dalla Galleria Sekanina Arte Contemporanea di Ferrara, una collettiva di 12 artisti emergenti di rinomanza internazionale, che cercherà di illustrare il meraviglioso mondo della Musica nell'Arte, in concomitanza con l'apertura del Busker Festival di Ferrara.
Il temi saranno sviluppati nelle tematiche e nelle diverse modalità tecniche: pittura, scultura, fotografia. Periodo Agosto 2007. (inaugurazione fissata alle ore 18,30), presso gli spazi della Galleria Sekanina di via Garibaldi 47, 1° piano a Ferrara. L'iniziativa è rivolta ad artisti operanti nell'ambito della pittura, fotografia, scultura fino alla computer art.
- Mostra Agosto 2007 - Tagliacozzo (AQ) Exhibition Personale, in cui l'Artista Antonio Della Rocca avrà occasione di esporre parte della sua più recente produzione, già positivamente valutata in sede critica, soprattutto con opere a olio, acrilico e decoupage.
- Mostra alla Galleria "Il Canovaccio" fino al 25 gennaio 2007
Roma - Studio del Canova "Benvenuto 2007, - Quando l'Artista si propone come interprete di voti augurali"
- Exhibition Personale 2006
- A Tagliacozzo, l'artista Antonio Della Rocca ha tenuto una sua exhibition Personale dal 24 luglio al 13 agosto 2006, riscuotendo fin dall'inizio giudizi lusinghieri da parte della critica. L'invito in caratteri broadway alla sua rassegna.
Come detto nel papier i quadri sono stati esposti secondo un ordine caotico e rigoroso, seguendo tre passeggiate di Mussorgsky, ma alterando completamente la loro successione spaziale, così come riportata in handwriting e tale da confondere del tutto ‘le charmant dentier’.
A tutti coloro, enchanting denture per usare un’espressione a lui cara, che obiettavano il costo elevato delle sue opere, l’artista, dapprima mostrava un aneddoto zen, inventato per l’occasione, e fatto passare per vero e poi, sulla scia di Lucio Fontana, una sua dichiarazione programmatica.
L’exhibition, tra il risentimento borghese e il livido astio clericale, a causa di alcune pose muliebri dischiuse o dedite al piacere solitario, si è conclusa puntualmente il 13 agosto 2006, tra risse furibonde e l’intervento delle forze dell’ordine. Dell’evento, Secrets indiscrets de la Bourgeoisie, come nel titolo di un articolo, ne hanno parlato il giorno successivo quasi tutte le testate locali, Tagliacozzo, 14 agosto 2006 a cura dell’Artista stesso.
- Recente Mostra (gennaio/febbraio 2005) alla galleria Virtuart di BARCELLONA.
- Per l'opera esposta nelle Sale del Bramante, Openart, a Roma, dal titolo "Studio in rosso", l'artista stesso ha spiegato:
(Titolo dell'opera: "STUDIO IN ROSSO"- dimensioni della stessa, realizzata su carta rigida: circa 30x45 - la tecnica è mista: prevalentemente ad olio, ma con alcune sezioni in tempera: come consuetudine, ci sono anche piccoli inserti in papiers decoupes.)
"L'opera è solo formalmente figurativa e tiene conto del rosso e arancio ,molto amati da Matisse, dell'interno-atelier, del nudo femminile, e dell' 'open window'. La Sua composizione risale all'estate del 2005, e vuole trasmettere un senso di 'calore', fort,doux et charmant (il fuoco del sole fuori dalla finestra dischiusa, il languore della modella, l'arredamento per ricordare Endell e Gaillard etc.) sia esteriore che erotico. Fa parte di tutto un ciclo dedicato alla bellezza-sensualità muliebre, espresso per lo più attraverso disegni a carboncino. "
L'artista Antonio Della Rocca
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L'Artista Antonio Della Rocca
possiede un nutrito curriculum artistico, partecipa attivamente a Mostre Personali e rassegne in Italia ed all'estero
ottenendo validi premi, lusinghieri successi e riconoscimenti da una critica specializzata e da un pubblico estimatore.
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L'ARTISTA
ANTONIO DELLA ROCCA
anche POETA
Clicca qui per visionare il testo: la parola del Signore
Da sempre scrive (a partire da cinque anni, quando - a suo dire - aveva uno 'splendido paio di baffi bianchi'), sia in campo narrativo,- gli hanno pubblicato a vent'anni la raccolta poetica dal titolo "Reversibilità" ;- sia in campo teatrale, dove ha operato riduzioni dalla Beatrice Cenci di Artaud e l'Arden di Shakespeare (oltre ad altri testi,non messi in scena,tra cui "Il Risveglio di Narada", vicino al "Siddhartha" di Herman Hesse e ai primi testi apocrifi buddhisti, insieme a varie recensioni, apparse su riviste specializzate, risalenti al periodo universitario). Poco più tarda è una sua collaborazione a cooperativa cinematografica, con vari documentari, tra cui uno sui 'Poeti romantici a Roma' (Shelley,Byron e Keats), di cui ha curato la sceneggiatura e il testo poetico di narrazione.
Oltre a ciò, in tempi molto recenti, ha scritto e visti pubblicati due romanzi nello stile polemico e dissacratorio che, come nell'arte figurativa, gli è proprio : il primo, Parola del Signore ,come rivisitazione bruniana dei vangeli gnostici ed eterodossi,e il secondo come anti-giallo incentrato sulla figura poliedrica e sfuggente di Monsieur Godot.
L'ultima Sua produzione in campo poetico, 391 (con tre prescrizioni del dr.loobdfetn), come si dice nell'introduzione al testo, è un omaggio a: 'Rose Selavy, in ferro dipinto marmo legno e termometro sulla testa' con la bella immagine della Fontana -Orinatoio di Duchamp del 1917.
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COMMENTO CRITICO DELL'ARTISTA
ANTONIO DELLA ROCCA
Tema:
"Lucio Fontana, concetto spaziale, 1966"
ARTE SINESTETICA GLOBALE
ovvero alcune considerazioni di come l'arte moderna sia
strutturalmente differente da quella figurativa.
Per sinestesi, o anche percezione simultanea, si intende quel fenomeno di tipo psichico attraverso cui si ha l'insorgere di un'immagine visiva in concomitanza ad una percezione di diversa origine sensoriale, di tipo acustico per lo più, ma che può anche essere tattile o sensitiva, come il caldo o il freddo o il dolore. Il fenomeno, naturale o indotto - come nel caso dell'utilizzo di mescalina -viene generalmente interpretato come l'esistenza di complessi rapporti funzionali tra le diverse sfere dei sensi. Il linguaggio stilistico e semantico, dapprima, e già da tempo, ha spiegato questa realtà utilizzando un particolare tipo di metafora, detta sinestesia, attraverso la quale due parole si uniscono in legame stretto pur riferendosi, nello stesso tempo, a sfere sensoriali diverse: E' il caso del noto sonetto-
Il bove- del Carducci, dove si parla di un: SILENZIO VERDE
D'altro canto, un accostamento non casuale, ma reiterato, che
trasferisce dei termini da un ambito - es. uditivo - ad un altro -
es. visivo - trova un valore suo proprio ed un suo fondamento
anche nel linguaggio corrente (il caso, significativo, del "parlare
chiaro"). In questo contesto la sinestesia agisce come fattore di mutamento
semantico, e determina nel contempo il sorgere di una nuova accezione
della parola-suono.
Un concetto simile, infine, si trova nella stessa psicologia moderna, che dal linguaggio stilistico ha mutuato il termine, e il suo correlato, nell' utilizzo terminologico della cd. "percezione associata". Molti sono a conoscenza di come già R. Wagner, fuori di ogni elemento decorativo e tra il fitto delle elaborazioni tematiche, elaborasse un'estetica di linee melodiche - e di connessione - tra le diverse arti, fino alla loro confluenza in "concentrici cerchi di risonanza". Ma più pochi sanno, di sicuro, del manifesto stilato a Buenos Aires da Lucio Fontana nel 1946 intitolato "MANIFESTO BLANCO".
In questo programma,
Fontana
pone le basi del cd.
Movimento Spaziale,
il cui scopo era il
superamento dei diversi generi espressivi (la pittura, scultura, musica e
poesia) in nome di
un'arte "integrale",
sovversiva verso l'immagine naturalistica, e invece orientata all'utilizzo di
"media" quali LA LUCE, IL SUONO
e via via fino al
VUOTO SPAZIALE (in accordo con i tentativi di ricerca di Wols,
Hartung e lo stesso Pollock). Dopo l'utilizzo di materiali nuovi e l'uso
concreto dello spazio-come avviene ad esempio ne "L'ambiente spaziale
con forme spaziali ed illuminazione a luce nera" -dopo le note ricerche,
soprattutto a partire dal secondo dopoguerra, di Fontana ed altri, nel
linguaggio Informale, Materico, Gestuale e Segnico (da Bacci a Serpan a
Captossi),
l'arte moderna
assunse una configurazione tutta sua, in un processo che è stato, acutamente, definito di
non-ritorno. A questo punto, per meglio comprendere come gli elementi
compositivi, in ambito non-figurativo possano essere stati diversamente
distribuiti e interpretati
Come si è accennato, il
concetto di accostamenti - colore non è nuovo nella poesia, ma trova un
esempio programmatico solo nella poesia "Vocali" di A. Rimbaud, un componimento
di associazioni multiple e inconsce: - A nera,E bianca,I rossa,U verde,O blu -
Qui le associazioni di tipo sonoro precedono la "materialità" del
colore. In altre parole adesso
Nel SILENZIO VERDE e nella U VERDE di Rimbaud troviamo una
dilatazione del significante, un'elaborazione oltre la necessità
pragmatica della comunicazione - di forme nuove e sempre più complesse di
conoscenza.
Nell'arte visiva classica
- almeno fino all'impressionismo - il verde sarebbe stato "il verde", e
semmai, escludendo la crisi del soggetto percepiente, "un prato o le
profondità abissali del mare", ma sempre insomma uno spazio chiaramente
individuabile e in qualche maniera chiaramente attingibile. Il soggetto
- non modificante l'oggetto visto, e in contraddizione con quanto oggi appurato
dalla stessa scienza quantistica - poteva al massimo rispecchiare o
dilatare, a volte anche in maniera imprevedibile e parziale, questo
spazio, ma in nessun caso la "complessità sconosciuta" poteva giungere
a rendere un prato o le profondità abissali del mare simili, se non
identici, al silenzio o all'evocazione alfabetica. Difatti,però,
LES PARFUMS,
LES COULEURS ET LES SONSE REPONDENT
Nel linguaggio dell'Ignoto la realtà esterna diventa allora "condensazione analogica",e nell'ambiguità dei sensi e dei significati del reale, tra sinestesie e simmetrie, si giunge dunque alla SOVRAPPOSIZIONE DELLE SENSAZIONI.
L'arte visiva finalmente si apre all' alterità inconscia del pensiero, ricerca la pregnanza mitica dell' evocazione, e dunque si arricchisce dei diversi segni associativi: il silenzio e la U diventano verdi,ma anche e allo stesso tempo,il verde diventa assenza di suono oppure codice espressivo e primordiale della parola.
L'arte Sinestetica Globale
parte da qui e da queste premesse, anche per seguire, poi, un itinerario tutto suo, attraverso lo zen
o le carte colorate e sovrapposte nei segni dell'olio, del collage o della
tempera.
La mediazione dell'Artista
e di me medesimo diventa appunto questa
facoltà di far trapelare le immagini dalla sorgente
attiva e sempre nuova della Produzione Inconscia.
L'artista
Antonio
della Rocca
Tagliacozzo, 28 luglio 2006


