Antonio Di Iorio - Pittore


 

Antonio Di Iorio nasce a Riccia (Campobasso) nel 1949, attualmente vive e lavora ad Imola (BO).

L'inizio della Sua formazione artistica e culturale coincide con il Suo trasferimento a Bologna nella metà degli anni '60.


Partecipa attivamente alla vita artistica nazionale dal 1974.

 

PER VISIONARE ULTERIORI OPERE DELL'ARTISTA

ANTONIO DI IORIO:

www.diiorioarte.it

 

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In questi ultimi anni, si è confermato in un'ascesa continua di consensi da parte del pubblico, galleristi, collezionisti, anche stranieri, e non di meno dalla critica.


Oltre a quotidiani, libri d'arte e riviste specializzate, è stato recensito più volte sia dalle televisioni private che dalla R.A.I. TV.

 

Alcune importanti opere sono state acquistate da musei, pinacoteche, chiese e collezionisti, sia in Italia che all'estero.


 
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Hanno scritto dell'Artista Antonio Di Iorio:


Licinio Boarini - Paolo Brambilla - Lino Cavallari - Vinicio Dall'Ara - Elio Jacchia -  Salvatore Moffa - Fanny Monti - Don Pedro - Giovanna Pascoli Piccinini - Iolanda Pietrobelli - Giancarlo Romiti - Sergio Sangiorgi - Mario Domenico Storari - Ivo Tampieri - Lido Valdrè - Andrea Bruni - Piero Perrino - Camillo Viti - Don Ottorino Rizzi - Franca Di Filippo - Rita Frattolillo.
 

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ANTOLOGIA CRITICA

 

 

 "... Percorrere l'iter creativo di Antonio Di Iorio vuol dire anzitutto cogliere l'elemento fondante dell'architettura mentale - emozionale della sua opera, ... L'ispirazione primigenia viene infatti al pittore dal mondo delle sue radici molisane, che popola di gesti e paesaggi il suo immaginario, e che lo spinge, sull'onda di un incessante, magmatico fluire, a trasporre nel racconto pittorico la parte più debordante della sua biografia, cioè il Molise e Riccia (CB), il paese natale divenuto ormai mito, ... ... Quasi sempre ripresi frontalmente, i volti pensosi, lo sguardo perso nell'infinito, paiono scolpiti nelle venature del marmo e bloccati in una fissità assorta e remota.

... L'icastica rispondenza tra la singolare tensione implosiva che permea l'opera e il denso registro tonale che ne è espressione, amplifica la muta interazione tra figura e paesaggio, tra rappresentazione scenica e chi la guarda, e allude apertamente alla partecipazione accorata e convinta dell'Autore ad una civiltà - quella rurale - che, pur non esistendo più, continua ad alimentare il suo estro. ..

... E così, dall'olio al collage, dall'acrilico all'affresco, e ultimamente al bassorilievo e alla scultura in bronzo (chissà che altro egli ci riserba in futuro), l'Artista manifesta una rara perizia, che va a tutto vantaggio di una originale plurivalenza sintattica.
Voglio dire che le accurate soluzioni pittoriche così come la maestria incisoria non esaltano solo lo spazio della narrazione, ma concorrono ad ampliarla in termini tematici e formali. Dalla compostezza delle figure e dal loro sereno accordo con l'ambiente scaturisce e si qualifica l'intimo lirismo di questo artista, che è capace, anche qui, di trasferire la rappresentazione ben oltre i limiti dell'oleografia, in uno spazio dalle dimensioni irreali e magicamente oniriche, nell'esitare sospeso e senza tempo di una tanto vibrata evocazione da acquisire all'arte di Di Iorio valenza universale."

Rita Frattolillo

 

 

"Visibile, addirittura palpabile nei colori, nei toni, nelle atmosfere, la memoria dei luoghi d'origine. Un leggero contrappunto si coglie nella composizione armonica e classicheggiante degli affreschi (un'arte che richiede perizia, accuratezza e profonda maestria), ove riecheggiano immagini e figure di particolare ampiezza e dove la "classicità", appunto della rappresentazione, si sposa felicemente con la purezza dei tratti e delle proposizioni. C'è tantissima materialità nei quadri e nelle opere di Di Iorio, una delicatezza sentimentale, una raffinatezza ed una poesia che lasciano l'osservatore pienamente coinvolto e partecipe di un mondo che è vivo, presente, attuale anche se velato da sovrastrutture mentali, iperboli, simbolismi mitologici, astrali... che spesso intersecano l'arte per stupire o complicarne l'interpretazione.
... Le opere di Di Iorio ... le ragioni della Sua Arte interamente rivolte al recupero dell'essenzialità dei valori della vita: la serenità, il lavoro, la semplicità, la bellezza."

Piero Perrino

 

 

"Devo gioire oltre le possibilità del tempo... sebbene gli uomini abbiano orrore della mia gioia e, nella loro rozzezza, ignorino quello che voglio significare..." Questo l'incipit di «A ritroso», inarrivabile manifesto del Decadentismo letterario, forgiato, fra lacrime e sospiri, nel 1884 da Joris Karl Huysmans, nume tutelare del «dandysmo» più sofferto e cerebrale.

Antonio Di Iorio, senza saperlo, è un dandy. Un esteta della ricerca del Bello, ben arroccato nella sua Turris Eburnea...

La Forma, nei quadri agresti di Di Iorio, diviene il significante, il fulcro narrativo; ciò che colpisce immediatamente, ergo, non sono le fronti corrugate o le vesti rattoppate, ma l'equilibrio compositivo di natura quasi iconica. ... Nelle ultime opere egli, frastornato dagli isterici cachinni della realtà quotidiana, ha scelto, da vero dandy, il silenzio; estremizzando ulteriormente la sua sete di purezza (formale e non). Di Iorio si è fatto conquistare dalla rarefatta bellezza degli affreschi pompeiani, muti testimoni di un microcosmo apollineo di devastante purezza. E così, accarezzato dagli aristocratici sguardi delle sue ultime matrone, velate dalla patina del Tempo e purificate dalla rugiada del ricordo, Di Iorio, con rinascimentale entusiasmo cerca, fra le pieghe del passato, il Nuovo ... Dove lo condurrà questa encomiabile ricerca: forse a ritrovare l'assoluto nell'impalpabile essenzialità di un graffito rupestre..."

Andrea Bruni


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ATTIVITA' ARTISTICA

 
BIBLIOGRAFIA

1976 - Arte Italiana per il Mondo - Editore Celit.
1978 - Arte Oggi 1988 - Arte Oggi - Editore Cidac, Cesena.

1992 - Arte Oggi - Editore Cidac, Cesena.
1995 - Molise Mese n. 7 - Editore Nuova Multimedia - Campobasso.

1996 - Arte Fiera - Catalogo - Padova.
1997 - Arte Nuova - Guida internet - Verona.

1997 - Segno Forma Colore - Editore "Il Prato dei Miracoli", Pisa.

1997 - Annuario d'Arte Moderna - Editore A.C.C.A.  Roma.

1998 - Annuario d'Arte Moderna - Editore A.C.C.A.  Roma.
1998 - Molisani Milleuno Profili - Biografie - Editore Enne, Campobasso.
 


Recenti esposizioni personali:

2000 Mostra d'Arte Sacra per l'anno giubilare patrocinio del Comune di Imola (BO)
2000 Arte fiera - Ginevra
2001 Arte sacra e profano - alla Cultura di Ossana - Trento
2002 Arte sacra e profano - Riccia (CB) patrocinio Regione Molise.

2003 Arte Sacra e profano - Dozza (BO)
2004 Performance estemporanea in "Imola in musica" (BO)
2004 Realizzazione progetto "Meridiana" Monclassico (TN)

 

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L'artista Antonio Di Iorio

partecipa attivamente alla vita artistica nazionale dal 1974, ottenendo primi premi, e riconoscimenti in concorsi nazionali, mostre personali e collettive sia in Italia, che all'estero.

 

La Sua arte è costantemente osservata da critici, galleristi, collezionisti, quotidiani nazionali, libri d'arte e riviste specializzate, è stato recensito più volte sia dalla radio, televisioni private, che dalla R.A.I. Tv.

 

 Importanti opere dell'artista Di Iorio sono state acquistate da musei, pinacoteche, chiese e collezionisti, sia in Italia che all'estero.

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OPERE

 

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