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Farina
Pittore e Scultore
Marco
Farina
nasce a Cusano Milanino (MI) il 6 ottobre del 1966. Attratto dalle
arti visive, frequenta la scuola Cova di Milano, quindi va a
"bottega" in Brera dal Maestro Tedeschi per imparare a dipingere
ad olio; frequenta per due anni corsi di pittura e di scultura
al Circolo Filologico di Milano.
Ha partecipato
ad alcune mostre collettive con l’Associazione Garibaldi.
La sua
attività lavorativa, l'orafo, lo porta alla curiosità dell'arte
tridimensionale, segue un corso di scultura in marmo a Massa
Carrara.
MILANO
L'Archivio Monografico dell'Arte Italiana ha presentato la
Mostra collettiva presso la Galleria The New Arsitalica
ha partecipato l'artista
Marco
Farina
dal 15 settembre al 30 settembre 2009
Galleria The New ArsItalica, Via De Amicis, 28 - 20123 Milano -
Tel. 02/876533 -
www.arsitalica.it -
PRESENTAZIONE
CRITICA DELL'ARTISTA
MARCO FARINA
A CURA
DELL'ARCHIVIO MONOGRAFICO DELL'ARTE ITALIANA DI MILANO
"Senza titolo"
- 2008

Tecnica mista su tela - cm 110x120
L’arte
di Marco Farina
consiste in una ricerca pittorica di sperimentazione, nuove
forme, strumenti espressivi e materiali più
difformi.
Con grande raffinatezza tecnica
Marco Farina,
partendo dal rifiuto della forma, ricerca una libertà creativa concentrata tra la materia
informe ed il segno. La materia viene elaborata sulla tela in
relazione alle sue qualità visive mettendo in
risalto consapevolezze drammatiche. Una pittura informale-dada quella di
Farina
che governa la materia con l’immagine attraverso l’energia del
gesto e si rivela sempre ad alto livello informale.
Metafore articolate e contenute in un’evocazione di linguaggio
curioso, nelle immagini coglie il fascino ed il mistero,
offrendo alle proprie rappresentazioni aperture senza confini e
spazi che si sporgono verso le entità più profonde della
ragione. Un’interpretazione che evidenzia il dramma nei
confronti di una condizione sofferente universale. Le opere di
Marco Farina
rappresentano il tentativo di aprire un varco nella sofferenza per giungere ad una rivalutazione dell’interiorità umana. L'obiettivo di
Farina
è divulgare il sentire, le emozioni, le sensazioni che si
trovano in ognuno di noi: le studia, le analizza e le dipinge.
Archivio Monografico dell'Arte
Italiana - Dicembre 2008
ANTOLOGIA
CRITICA
"Senza titolo"
- 2008

Tecnica
mista su legno - cm 150x110
"Nelle sue opere ... con ottima padronanza, sintetizza armoniosamente
strutture complesse.
Il modellare la creta è un momento magico per
Marco Farina:
ripete visi o parte del corpo umano, per appropriarsi di quei
significati che nascono dall'atteggiamento, quel contatto con
l'umanità che ci viene da un rapporto di attenzione e di
comprensione per il prossimo.
Con il suo rispettoso osservare chi conosce o chi incontra anche
casualmente, sa cogliere e fare suo, per poi ridarci nelle sue
opere, il lato "umano del sentire "
Nella sua continua evoluzione e ricerca, approda ad una tecnica
nuova, tra fogli d'oro e d'argento, cemento, resine e quant' altro. In tavole di grande formato gioca con i colori e con i
materiali, sente di doversi esprimere informe astratte, che per
lui sono rielaborazioni fantasiose di paesaggi o panorami, forse
sognati.
Nelle sue opere, fra i metalli preziosi, accostamenti audaci di
cromie, l'inserimento di visi, materiali isolati in grandi
spazi, c'è tutto il Farina:
l’orafo, il pittore, lo scultore, il sognatore, l'irruenza della
gioventù. Con queste premesse la strada da percorrere è già
tracciata."
Bianca Trevisan
"Inquietudine"
- 2006

Tecnica resina
creta su foglio di piombo - cm52x52
"La suggestione
del "vetro resina" nella pitto-scultura di
Marco Farina"
Pittore e scultore di valido
impegno artistico, Marco Farina rientra nell'orbita
dell'informale, esprimendo con particolare visuale, le
interpretazioni di Michel Tapiè (1909-1987) già critico e
teorico d'arte, il quale aprì le sponde ad una espressività
quasi anarchica ed assoluta, alla costante ricerca di libertà,
foga da ogni legge compositiva, per rompere con il passato.
In questo senso Marco
Farina si rivolge ad
immagini pittoriche e scultoree, indirizzando la sua ricerca
all'arte povera: infatti adopera il cemento, la sabbia, la
polvere del marmo, amalgamate dalla pittura ad olio e
dall'acrilico.
Ma la svolta avviene con l'uso del "vetro-resina" che stabilisce
all'opera d'arte, in rilievo, la poetica incommensurabile dell'Abstraction
Lyrique, creando altorilievi plastici dai colori suggestivi. La
più assoluta libertà domina la scena, che stabilisce alla nuova
ricerca, un effetto espressivo di forte impegno artistico.
Bisogna tenere presente che
Farina giostra su di una surrealtà
quasi metafisica, fortemente sostenuta dal colore smagliante.
L'emotività ch'egli sprigiona è anche dovuta alla sua arte di
orafo; trae la ricerca dal "bello estetico" lavorando la cera,
poi tradotta in modelli aurei.
Valido ed importante il soggiorno avvenuto per un certo periodo
nelle cave di Carrara, a contatto con "Arco Arte", per scoprire
la potenza maientica del colore.
Si distinguono sempre i valori assoluti, per dare risalto ai
contrasti ed alle dissonanze. Il suo linguaggio si ispira ad una
continua libertà astratteggiante, che accentra l'uso del
“Vetro-resina" alla rottura della scena con il reale.
Ecco come subentra in tutta l'opera un ritmo fatto di piani e di
linee, che irrompono
improvvisamente e paiono celebrare l'espressività sorta dal
quadro, come sfuggire al "già detto".
Un orgia che si cala nell'essenza dell'uomo e nella sua
"fisicità". Un informale originale e diverso."
A. De Bono
"Marco
Farina si iscrive
all'Associazione Artisti del Quartiere Garibaldi e può
partecipare alla sua prima mostra collettiva "Milan l'è un gran
Milan" Milano la Fabbrica del futuro, manifestazione collaterale
al Progetto della Provincia "Milano Specchio d'Europa", con
opere che devono rappresentare la Milano del 900.
Presente con tre sculture in marmo di
Carrara, dove alla sapiente tecnica
appresa a scuola, ha aggiunto un equilibrio di forme e un
contenuto anche simbolico di grande impatto. Ne è uscita
l'immagine di un artista di grande ricchezza inferiore, che
studia la sua opera nei particolari e coglie dalle forme
l'essenziale, senza fronzoli od ornati, donando al freddo marmo
una carica emotiva coinvolgente."
L'artista
Marco Farina
partecipa alla vita artistica esponendo le sue opere a mostre
personali e collettive ricevendo consensi dal pubblico e dalla
critica più qualificata.
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