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Angelo Forte
è nato a Quinto Vicentino nel
1952, vive e lavora a Costozza di Longare (VI). Ha frequentato il Liceo
Artistico di Venezia.
Dagli anni ’90 il suo
lavoro diventa più completo, al suo attivo registra l’allestimento di numerose
mostre collettive e personali.
angelo.fortescultore@alice.it
Angelo Forte,
scultore autodidatta, il suo lavoro è orientato sull'uso di vari materiali,
affrontando dimensioni anche a grandezza naturale. Lavora la pietra di Vicenza,
il bronzo e modella in terracotta e gesso.
Partecipa a varie edizioni
sul tema della natività nelle sale espositive della Basilica di Monte Berico a
Vicenza, e ad altre mostre a tema.
I lavori di
Angelo Forte
vengono esposti ad Urbino nel 2005, in occasione del Congresso Eucaristico,
presenta due bassorilievi in pietra leccese e altri lavori in pietra di
Vicenza.
Successivamente vengono esposti presso il Museo di Trasanni di Urbino.
Sempre qui a Trasanni (Pesaro) lo scultore
Angelo Forte esegue due gruppi scultorei di notevoli
dimensioni in pietra di Vicenza.
Opera visibile nel Piazzale della Chiesa di Trasanni
(Pesaro)
"Natività" -
2003

Pietra Leccese
(Bassorilievo)
- cm. 165x145x10
Angelo Forte
è socio di
varie associazioni culturali:
U.C.A.I. - Terre Venete - Artù.
Lo scultore
Angelo Forte è
recensito dalla stampa,
di
Lui hanno
scritto numerosi critici segnaliamo:
Cinzia Albertoni
- Orfango Campigli - Anna
Dall'Angelo - Maria Lucia Ferraguti - Piero Franceschetti
- Dino Gavagnin - Giovanna Grossato -
-
Tullio Motterle - Giovanni Perini - Arcangelo Persano
- Giorgio Pilla -
Marica Rossi - Francesca Valma.
"Sedia con Gatto in Risveglio"
Pietra di Vicenza colorata - cm. 50x50x70

DESCRIZIONE DELLA SCULTURA
“CUSTODIRE LA
MEMORIA – COSTRUIRE LA PACE”
REALIZZATA IN
PIETRA BIANCA DI VICENZA PATINATA.
(Opera catalogata n°1
dall'Archivio Monografico dell'Arte Italiana)
"Custodire la memoria - costruire la pace"
Custodire la
memoria: una colonna
che sta cadendo con visi con gli occhi chiusi tranne uno, e tanti numeri.
La colonna e' la società'
che viene messa a repentaglio, i volti con gli occhi chiusi sono le componenti
della società (famiglia, uomini, donne, vecchi, ragazzi, bambini), vittime
sacrificali, dì una ideologia, di un potere ed anche di gratuito sadismo verso i
più deboli per sentirsi più forti.
Il piacere di dominare e
attraverso il dominio di dare la morte.
Gli occhi chiusi come se
alleggiasse la rassegnazione, come se non volessero vedere tanto scempio per
vedere cose belle, ricordi, emozioni di vita.
Il bambino nella sua
Innocenza non ha questa "malizia" e vedendo potrà custodire la memoria dal
principio alla fine.
Costruire la
pace:
Ragazzi che si
rincorrono a fare cavallina in mezzo alla natura. La pace si costruisce con la
volontà di trasmetterla attraverso l'insegnamento che, al gioco della vita tutti
concorrono in egual misura, nessuno vince e nessuno perde. E' un gioco semplice
ma che mette tutti nelle condizioni di dare e di avere.
Al contrario se i ruoli
sono definiti ci sarà voglia di rivalsa, per una posizione migliore da sottrarre
a qualcuno. Tutto questo non vuoi dire che un asino lo si può chiamare cavallo.
Lo scultore
Angelo Forte
ANTOLOGIA
CRITICA
"Pele" - 2005

Bronzo - h. cm.32
“Angelo Forte
non ha mai rinnegato le sue
origini contadine e il profondo attaccamento alla realtà rurale in cui accanto
alle persone ci sono anche gli animali. Per questo mi viene spontaneo definirlo
uno scultore "ruspante", nel senso più positivo e pregnante dell'aggettivo: non
è casuale nelle sue opere la simpatica presenza anche delle galline e degli
animali domestici. Le varie esperienze lavorative che, maturate fino al 2003, lo
hanno portato dal lavoro dei campi a servizi vari soprattutto all'Istituto
Salvi, non solo l'hanno arricchito dal punto di vista umano e sociale, ma ne
hanno anche risvegliato e qualificato le potenzialità artistiche. Egli, per sua
natura, è sempre stato libero da condizionamenti e da indirizzi artistici
specifici. Pur aderendo ad associazioni artistiche come UCAI, Terre Venete e
Bibbia e Arte,
Angelo Forte
ha sempre mantenuto e mantiene la sua indipendenza
artistica, dando vita alle sue "creature", senza ricorrere a disegni preparatori
e quasi giocando a modellare la materia (terracotta e gesso) oppure “togliendo”
soprattutto alla pietra dei colli Berici, con assoluta spontaneità e libertà
creativa, per rispondere quindi solo alla sua sensibilità particolarmente
stimolata dal mondo che si muove attorno a lui. Qualche critico in passato, come
Mons. Tullio Motterle, ha tentato di cogliere nelle sue sculture, non senza
forzature, influenze di Giacomo Manzù e di Arturo Martini ai quali si potrebbero
associare anche altri grandi scultori della tradizione classica e contemporanea;
egli però preferisce, a buon diritto, richiamarsi eventualmente a certe
espressioni del realismo pittorico di Caravaggio.
… Davvero un’affascinante
galleria di umili protagonisti di quella quotidianità che Angelo Forte riesce a
cogliere e a sublimare con la sua arte, toccante testimonianza, sempre attuale e
universale, di un’esistenza che va oltre i limiti dello spazio e del tempo.”
Mario Bagnara – Spazio
Art’ù – Vicenza 2009
"Al Balcone" - 2005

Pietra di Vicenza patinata (bassorilievo) - cm. 20x45x8
“S'incontrano i ritratti
di argilla, i bassorilievi di pietra, le sculture di
Angelo Forte
sul profilo della creatività di un artista, che esalta in più indirizzi il
sentimento della famiglia e quello dell’amicizia. E’ un filone configurato su
volti in terracotta e bronzo, nel risalto, in quelli dell’infanzia del tratto
della dolcezza, poi, per l’età adulta, nell’impronta fulminea del tratto
psicologico e dell’umanità. Compaiono isolate ‘figure piccole’ e formelle con
scene della natività in bassorilievo, sigillate nella forma del cerchio. Più
incisive risaltano alcune sobrie composizioni, simili a ‘teatrini’, a delle
‘scatole sceniche’ abitate di figure, che imprimono una serena atmosfera al
luogo, un senso di familiarità pur nella sobrietà dell’ambiente, molto vicine a
racconti privati, su raccolti spazi, dalle pareti con finestre comunicanti con
l’atmosfera circostante. Quindi una scultura con bambino, resa nella terracotta,
che più sensibilmente Forte modella, infondendole naturalezza e serenità.”
Maria Lucia Ferraguti -
Maggio 2009
"Ladruncolo"

Pietra di Vicenza patinata - cm. 45x45x40
Collezione Privata
"Emmaus"

Pietra Leccese - cm. 70x72 c.a.
“I personaggi di
Angelo Forte
appaiono anch'essi ben caratterizzati, individuati come ritratti nella
specificità del loro temperamento e, inoltre, definiti in situazioni precise,
soprattutto comuni. Un esempio molto evidente è costituito dalla grande scultura
all'esterno della Villa Thiene, che ferma nella pietra il gesto di un attimo, un
gesto così semplice, che appartiene ad una quotidianità talmente consueta da
sembrare apparentemente poco emblematica e significativa. Apparentemente. Perché
ad analizzarne il significato più approfonditamente si scopre che esso
appartiene ad una serie di eventi sui quali si sostanzia la realtà più vera, più
intona delle cose anche se minuscole, anche se abituati.
Angelo Forte
non descrive mai figure
simboliche o atteggiamenti ieratici, che aggancino persone o le situazioni ad
archetipi. No; anche ad un tema molto idealizzabile come ad esempio quello di
una madre con il figlio, oppure ricco di sacralità come un Presepe, lo scultore
riesce a conferire un tono domestico e antieroico in cui quasi stupisce che i
personaggi siano di materiale inerte, tanto sono veri e umani.
.. Nel repertorio
scultoreo di
Forte
sono presentì numerosi gli
animali: gatti, cani, piccioni, cavalli, galline, tori i cui atteggiamenti
tipici e colti con grande sensibilità li rendono vicini e familiari.
"Perpetuazione" - 2005

Pietra di Vicenza patinata - cm. 35x35x45
Ma è forse
nei ritratti e nelle formelle con scene "di genere" che lo scultore evidenzia
una specifica abilità di rendere il reale nella duplice formula pittorica e
scultorea, sfruttando ogni minima possibilità della materia, come il colore e la
tesatura, la granulosità, la capacità dell'argilla, del marmo, della pietra, del
bronzo, del ferro di far scivolare o di catturare la luce, per operare un
sapiente gioco pittorico e chiaroscurale, oltreché volumetrico. Un esempio
straordinario è, ‘il traballante sgabello impagliato’ sotto cui sta un gatto,
ricavato da un vecchio blocco di pietra di Nanto le cui tonalità dell'ocra e del
giallo mutano nella luce e rivelano una realtà nascosta, annidata nel materiale
che solo l'artista sa scoprire e svelare.
Originale è anche il
linguaggio adottato da
Angelo
per trattare i volumi e le
anatomie di ragazzini che giocano o dei vecchi: naturalistico ma semplificato,
ai limiti della stilizzazione, riesce a tradurre la contemporaneità in modo
coerente e moderno, dimostrando di aver saputo superare la soggezione che
specialmente la pietra, materiale tradizionale e millenario della scultura,
potrebbe rischiare di infliggere ad uno scultore meno coraggioso di lui.”
Giovanna Grossato -
Villa Thiene di
Quinto Vicentino - Settembre 2004
"Madonna con Gesù Omaggiante" - 2005

Pietra di Vicenza patinata (bassorilievo) - cm.
50x55x8
“Angelo
Forte,
uno scultore dal modellato tendente all’espressionismo. Una ‘grande testa” si
protende quasi ostile, allusione all’incomunicabilità. L’emotività si distende
nei lavori più piccoli. ..”
Dino Gavagnin
"Rino e Pele"

Bronzo e Legno - cm. 35x55x60
“Angelo
Forte,
.. rievoca la violenza del
mondo, in due pannelli che stanno quasi lì a dire che il mondo s’infrange sotto
i colpi insensati dell’uomo.
…
Angelo Forte
ha tempo .. di affidare, decantare, rendere più essenziale il suo stile. ..
mostra .. un’esigenza di ricerca, un bisogno di progredire e di tentare. ..”
Mons. Tullio Motterle
"Mariano"
Particolare dell'opera scultorea

Bronzo patinato Verde con supporto e base in Legno -
cm. h.60
SCULTURE DI INTENSA UMANITA’
“…
Angelo Forte
sente in modo prepotente il lato affettivo e sentimentale della vita, lo scambio
amoroso, l’abbandono istintivo sia fra esseri umani che fra animali.
"Cane che si gratta"
- 1996
Terracotta patinata con base in gesso patinato
Tutto tondo misure cm. 75x55 h. 55 c.a.



.. Una
scultura che esalta la forma naturale, investendola di un intimo fervore e di
sensuale abbandono, nella morbidezza del modellato, che privilegia masse
tondeggianti in un flusso scorrevole di superfici. Certe ridondanze, certi
tratti più incisivi accentuano caratteri e stati d’animo più intensi. .. Tutt’altro linguaggio è
quello di
Angelo Forte
nel bronzo. Sono bassorilievi
emergenti dal fondo di ampie targhe rettangolari, con qualche particolare in
altorilievo. Qui si può parlare di stile classico nel rispetto dell’anatomia e
anche nei movimenti armoniosi delle membra, trattandosi per lo più di pose
atletiche, per quanto intenzionalmente simboliche. Ci sono due Crocifissi nei
quali prevale un senso di intima sofferenza e di tensione spirituale.”
Piero Franceschetti -
Galleria Bacchiglione (VI)
"Riposo in Grembo" -
1996
 
terra cotta patinata - cm.
h. 20
“La materia docilmente
modellata si traduce in opera vera e propria. Un’immersione, per lo più nel
mondo animale; così come risalta in alcune vibranti scultura di figure intere.
Angelo Forte
introduce anche dei ritratti e il personale tema del bambino. Ma ecco
raggiungere un’evidenza creativa diversa in una concentrata composizione
figurativa, che entra in sintonia con lo spazio circostante.”
Maria Lucia Ferraguti
-
Presentazione per la Mostra presso Villa Thiene, Quinto Vicentino
"Francesco Silvia e Valentina" - 1994

Tutto tondo misure h. cm. 35 - terracotta.
“… La magia di questi
lavori: ogni uomo è per un attimo il centro di un universo che dura oltre
quell’attimo. Nelle serie di volti,
Angelo
Forte
sintetizza brillantemente i volumi e le proporzioni, la ricerca sulle
espressioni ed il disegno, le tecnica di lavorazione ed il cromatismo in modo
che ogni piccolo elemento risulti allo stesso tempo semplice, essenziale e
potente. ..”
Giovanni Perini
"Diana e il suo cucciolo" - 1991

Gesso Patinato - cm. 60x45x20
“Angelo Forte invece ci fa sentire la bellezza della materia, la gioia che prova
l’artista quando dalla terra primitiva, informe, riesco, non senza aver dovuto
superare dubbi, ripensamenti e decisioni, a creare qualcosa che racconta di sé.
Come Dio
creò l’uomo dalla terra, anche lo scultore quindi, uomo un piccolo Dio, riesco a
ricavare dalla stessa terra e con le proprie mani qualcosa di speciale, crea il
suo mondo altrettanto grande e meraviglioso. L’uomo viene dalla terra e infatti
di terra sono tutte le figure di
Angelo,
di una terra che quando cuoce prende una tonalità che scalda l’anima di chi
guarda ed è questo che rende le sue opere vive. ..”
Barbara Scarparolo
"Franco Ravaglia e Signora" - 1992-1995

Terracotta patinata - cm. h. 35 -
“…
Angelo Forte scultore,
è robusto e non manca di eccentricità; .. Con le sue facce – bassorilievi –
ritratti, statue raffiguranti persone del suo enturage.
Angelo Forte
la sa lunga sulle tecniche e le psicologie, e sceglie come rappresentazione – il
tormento – si cala nel passato, ricerca e trova tra le pietraie, .. tra quelle
balze dove furono distrutte illusioni e gioventù ..
Angelo Forte
è riuscito a fissare nelle espressioni la consapevolezza che accompagnò questi
uomini nel momento del trapasso … Ritratti che hanno lasciato le loro speranze,
la loro gioventù. ..
Lo scultore, rinsalda il
sacrificio antico con il vivere attuale. Tacciono queste ‘Faccie’ il loro
silenzio parla, dialoga per la pace. …”
La ‘Riunione dei Pittori’ - Vicenza
"Crocifissione"

PRESENTAZIONE CRITICA PER
L’OPERA SCULTOREA “SIMBIOSI”
"Simbiosi" - 1997

Terracotta e legno - cm 100x70
“.. Lo scultore
Angelo
Forte,
tratta con abilità la terracotta .. Su una tavola lignea azzurra si incrociano in diagonale, un tuffatore,
un gabbiano e un delfino. L’insieme dal titolo ‘Simbiosi’ emula il compenetrarsi
dei tre elementi vitali: l’acqua, l’aria, la terra. Ed ancora l’acqua primeggia
nell’adiacente gruppo scultoreo reso doppiamente dinamico dai flutti increspati
che avvolgono i corpi dal vento che scompiglia i capelli del familiare trio. …”
Cinzia Albertoni - 1998
"Giochi d'acqua" - 1997
Terracotta patinata e legno -
cm. 50x60
ATTIVITA' ARTISTICA
MOSTRE
- Galleria Bacchiglione (VI) nel 1992, collettiva per la ricorrenza dei 500 anni della scoperta dell'America.
- Galleria Bacchiglione (VI)
nel 1995, personale.
- Al Bersagliere (VI) nel
1996 "Espressione e materia".
- U.C.A.I. (VI) nel 1996, collettiva.
- Castello Aragonese
(Taranto) nel 1997, III° Biennale dello Jonio "I pittori raccontano il mare".
- Galleria Bacchiglione (VI)
nel 1997, collettiva a due "Epoca e popolo".
- U.C.A.I. c/o la Torre
Campanaria di Vicenza nel 1998, collettiva .
- II° Quadriennale dello
Jonio città di Taranto nel 1998.
- Dal 2001 al 2005 Mostra
dei presepi Sala Mostre Basilica di Monte Berico (VI).
- Dal 2003 al 2007
l'artista
Angelo Forte presente con
l'Associazione culturale Terre Venete.
- Palazzo Trissino (VI)
nel 2003, Sede Comunale di Vicenza, esposizione di due bassorilievi sul tema
della "Natività".
- Studio d'Arte Rosalba
Pedrina (VI) nel 2004, collettiva .
- Villa Thiene a Quinto
Vicentino (VI) nel 2004, collettiva a due.
- Al Castellare di Urbino
nel 2005, Congresso Eucaristico Diocesano
- Galleria San Vidal (VE)
nel 2005/2006 in occasione della 55° Fiera del Quadro.
- Galleria Lazzaro by
Corsi (MI) nel 2007, collettiva.
- A Trasanni di Urbino nel
2006/2007 per il Museo Mariano installazione permanente di due gruppi scultorei a grandezza
naturale in pietra di Vicenza.
- Espone in occasione del
Festival Biblico nel 2006 presso la Chiesa di S. Corona (VI).
- Espone in occasione del
Festival Biblico nel 2007 presso le Opere Sociali (VI).
- Galleria A.R.T.U. (VI)
nel 2009, personale di
Angelo Forte.
L'artista
Angelo Forte
è presente da molti anni nel mondo dell'arte con al suo attivo
numerose esposizioni qualificate a mostre personali, collettive, congressi e
manifestazioni d'arte. Sue opere sono esposte in musei suscitando l'interesse
del pubblico, della critica e della stampa.
La produzione dell'artista
Angelo Forte è tutta
disponibile. Per avere maggiori informazioni e per visionare le opere dal vivo
contattare l'artista
angelo.fortescultore@alice.it
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