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Angelo Gilberto Perlotto in arte 'Gibo' - Scultore |
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Consegue il diploma di geometra nel 1979 presso l’Istituto A. Canova di Vicenza. Fa parte di una famiglia che forgia il ferro da più di un secolo. Nipote di Antonio Lora, artista di fama indiscussa e figlio di Germano Perlotto dal quale apprende le tecniche di lavorazione dei metalli. Si perfeziona con corsi di disegno e modellato presso laboratori d'arte. La sua esperienza di artista viene accompagnata da un approfondito studio e praticantato presso varie fonderie dove sperimenta le tecniche di fusione a cera persa e le finiture conservative dei metalli.
e_Mail dell'artista Gibo: gibo.perlotto@virgilio.it
MOSTRA PERSONALE A CHIAMPO (VI) Le sculture di Gibo si potranno visitare presso il Palazzo della Biblioteca di Chiampo (VI) dal 5 al 27 giugno 2010
"New-economy" - 2010
Ferro-oro placcato - Dim. cm.
26x26x45.5h
Nel 2005 gli viene attribuito un premio Internazionale per l’evoluzione della materia. Esegue dal 1979 innumerevoli restauri collaborando con le varie Sovrintendenze ai Beni Culturali. All'attività su committenza Gilberto Perlotto, Gibo alterna nella bottega di Trissino, il lavoro libero di artista.
Mostre personali di scultura lo hanno contraddistinto sia a livello nazionale che internazionale. Tra le più significative all'estero: Neu-Ulm (Germania) - Baden (Austria) - Reims (Francia) - Biennale internazionale di Arezzo - Feltre - Arzignano - Biennale europea di Limena.
Alla Biennale Internazionale di Stia (Arezzo) 2007 è stato insignito del “Premio Internazionale per l’evoluzione ed innovazione della materia”.
Numerosi interventi di restauro eseguito dallo scultore Gibo nelle città di Venezia, Potenza, Treviso, Como. Interventi lodatissimi si trovano presso le Chiese di Novale (VI), Trissino, Castelgomberto, Piana di Valdagno, aeroporto Dal Molin (VI), Vivaro, Orvieto, Potenza e tante altre.
"Aspettando l’Alba" - 2010
Ferro-oro placcato - Dim.30x22x20h cm
Nel 2004, Gilberto 'Gibo', costituisce la Fucina Trissinese srl (ferro e design), una scuola - bottega dove trasmette, a validi allievi e collaboratori le tecniche acquisite .
L’artista Gibo è inserito nei portali: http://www.viart.it/a_ITA_35_1.html http://www.viart.it/a_ITA_814_1.html http://www.artigiani.vi.it/Comunicati/ArtigianiVicenza
Hanno scritto di Gibo: Bepi De Marzi (Compositore) - Mario Rigoni Stern (Scrittore) - Giorgio Segato (Critico d’arte) - Remo Schiavo (Storico dell’arte) - Ferdinando Camon (scrittore) - Ermanno Olmi (Regista) - Carlo Geminiani (Poeta e saggista) - Mario Morales (Pedagogista e critico d’arte) - Dott. Fabrizia Lanza (Conservatrice dei Musei di Feltre) - Silvio Ceccato (Cibernetico) - Dott. Lora Antonio (storico dell’Arte) - Floriana Donati (Giornalista d’arte) - Salvatore Fazia (critico d’Arte).
Ha partecipato a trasmissioni televisive in: Rai Tre Regione Veneto - Tele Belluno - TVA Vicenza - Tele Padova - Tele Arena – Tele Nova - T7 - Italia Uno.
Numerose opere dell'artista Gibo fanno parte di collezioni private e pubbliche.
"La Forza delle Parole" - 2010
Ferro - Dim.27.5x27x63h cm - Peso 18 kg
Descrizione delle Opere dell'artista Gibo: Vengono realizzate sculture di varie dimensioni, per lo più, impiegando il metallo ferro che viene forgiato e lavorato secondo le antiche tradizioni fabbrili utilizzando, altresì, metodi innovativi di assemblaggio e finitura delle superfici, quali l’uso del laser e della saldatura autogena. Vengono impiegati altri metalli-leghe quali il bronzo, l’ottone, l’argento e l’oro. Tali metalli corredano o evidenziano particolari significativi (che io chiamo “punti d’immagine”). Importante è la finitura (cromismo) delle sculture. A tale riguardo ho impiegato parecchi anni di studi e ricerche sull’uso degli acidi spenti, degli ossidi focali e degli smalti. Altre sculture vengono realizzate in bronzo. A partire dal soggetto in terra-crea, o plastilina o cera. La fusione viene eseguita a cera persa e la finitura con l’utilizzo di cloruri o solfuri. L'artista Gibo
"Le Melagrane ... OGM" - 2008 Particolari dell'opera:
Ferro-bronzo dorato - pietra tenera
PRESENTAZIONE CRITICA DELL'ARTISTA GIBO A CURA DELL'ARCHIVIO MONOGRAFICO DELL'ARTE ITALIANA
Lo scultore Gibo avendo acquisito una sua autonoma personalità convive con la passione dell’arte, principalmente con la modellazione di metalli, il ferro con il quale riesce armonicamente a plasmarlo poeticamente. In mille forme modella i materiali, li curva, li plasma, narra storie di vita attraverso il contorcimento della materia.Esprime sensazioni utilizzando il ferro che per l’artista Gibo non ha più segreti. Un verismo contornato da particolari che conservano chiazze di luce, ombre e chiaroscuri che accentuano l’interpretazione di una grafia forte ed incisiva. L’artista Gibo in ciò che produce trasmette vita, nella sua costruzione artistica coglie l’intima essenza della creazione, imprigionando la magia dei materiali. Gibo realizza le sue sculture dialogando intimamente con la materia, la sua personalità si relaziona armonicamente con gli elementi conferendo la giusta espressività ai soggetti, ai volti e alle composizioni. Le sue creazioni rappresentano una risposta emotiva delle proprie origini, testimoniano il continuo divenire della sua creatività. Archivio Monografico dell'Arte Italiana - Aprile 2010
ANTOLOGIA CRITICA
“Nella bottega del padre Gibo ha imparato l'arte di lavorare il ferro che, assieme a quella della terracotta, è una delle più antiche. Nella memoria, però, conserva ancora le immagini e l'uso di oggetti, anche questi antichi di secoli, che oggi la tecnologia ha sostituito con altri molto più pratici ed efficaci ma che non hanno, però, l'impronta delle mani dell'uomo.Solo lo spirito di un poeta poteva pensare; fermiamoli nel tempo e nel ricordo con il ferro forgiato al color bianco e battuto sull'incudine; trasmettiamo per sempre il loro ricordo per quello che sono stati nella vita di tanti e per quello che sanno suggerirci. ..
'Chitàra (chitarra)' - 2000 Ferro - Dim. cm 45x12x107h - Peso 11 kg Pezzo unico
Particolari dell'opera
.. Così ecco la carèga di paglia consunta, il tabàro, la mònega, il bigòlo, la chitarra con le corde rotte e la cassa armonica scollata, il tajapàn..... Ora sono fissati per sempre nella solidità del metallo anche per coloro che hanno memoria labile, o per chi mai li aveva visti in uso: sono qui a testimoniarci di un tempo povero, sì, ma ricco forse di altre cose che abbiamo perduto.” Mario Rigoni Stern - scrittore.
1998-2001 Memoria contadina, collezione di 25 sculture in ferro in grandezza naturale (Foto Ceola): Collezione privata "Ombrèla (ombrello)" - 1999
Ferro - cm 45x103 - peso 8 Kg
“Presentare le opere in ferro battuto relative alla memoria contadina di A. G. Perlotto, dopo tutto quello che eminenti critici, scrittori e giornalisti hanno scritto non è tanto facile. ... Dirò liberamente il mio pensiero e racconterò a ruota libera le mie impressioni. Secondo il mio punto di vista bisogna prima di tutto fare una piccola ma doverosa premessa da altri taciuta. Stiamo parlando di un ciclo artistico ben preciso del maestro Gibo.Un ciclo che ha occupato una bella porzione della sua vita artistica e ancora, ... bisognerebbe, vedere, esaminare, confrontare tutta la sua produzione fabbrile prima di fare commenti. Poiché da queste esperienze Gibo è arrivato al 'Verismo' ... Parlo della memoria contadina, di quelle origini rurali che tutti quelli di una certa età non possono dimenticare. ...Per dar vita a queste opere bisogna partire da una grande padronanza della manualità fabbrile, da una grande sensibilità artistica e forse dalla volontà di lasciare ai posteri oggetti che il tempo, l'intemperie, le dimenticanze umane potrebbero drasticamente perdere o nei peggiori dei casi, disfarsene. ..
1998-2001 Memoria contadina, collezione di 25 sculture in ferro in grandezza naturale (Foto Ceola): Collezione privata "Carèga (sedia)" - 1998
Ferro - cm 95x40x40 - peso 32 Kg
... Sono di ferro battuto e bisogna nominarle in dialetto veneto e si chiamano: el bigòlo, la mònega, le sgàlmare, el tabàro, la carèga ecc .. ... A questo punto bisognerà scrivere un nuovo capitolo sul ferro battuto. Il capitolo del "verismo" e parlare di un’artista che con infinita pazienza, con grande spirito di osservazione, con grande capacità di cesellatore sia arrivato a questi traguardi.” Giuseppe Ciscato Curatore della biennale nazionale del ferro battuto di Limena (Padova). Curatore dei testi sul ferro battuto per la casa editrice Alinea - Firenze.
"Il peso del vuoto" - 2002 Particolare della scultura
Pezzo unico - Ferro - Dim.1600x60x2314 h cm - Peso 36
kg Particolari della scultura "Il peso del vuoto":
“Non si può inventare la memoria oltre le cose irripetibili, consumate dalle fatiche, dai sogni, dalle trattenute felicità del nostro passato. I gesti lievi della tenerezza hanno sempre modellato con ruvida forza le necessità della grande, inconsapevole poesia del mondo contadino. Tutto è già stato fatto e detto: di cose e di pensieri. Possiamo solo ritrovare la meraviglia dei ricordi, ora, qui, nell'incorruttibile amore del ferro modellato alla luce abbagliante del calore: alito dell'arte, soffio della fantasia, vibrazione della speranza. Antichi legni con i segni del tempo raccolti nella forgia delle fusioni: la scala già rotta dalla dimenticanza e ora finalmente resa indistruttibile; il tabarro polveroso di fierezza con le pieghe dei dolori da nascondere nel silenzio; la sedia della spossatezza alla fine del giorno; le sgàlmare per il camminare rassegnato della miseria; la valigia con le lacrime degli emigranti; il cappello con i frutti appena rivelati dal sole; il miracolo delle uova dischiuse nel tepore dei fienili; il fiasco della consolazione e della solitudine; l'ombrello delle domeniche di pioggia e di neve sulle strade della chiesa; la mónega che scalda le confidenze e rassicura il primo sonno; la fionda inquieta dell'adolescenza; la scodella e il tagliapane per il caffe-latte nelle ore estreme del giorno; il bigòlo piegato al peso sempre incerto dei secchi; il libro delle storie ripetute e mai finite; la chitarra per un ballo mai saputo e un sospiro di malinconia... Angelo Gilberto Perlotto ' Gibo' fa cantare al ferro le storie delle nostre anime impigrite. E risveglia il sospiro della perduta commozione.”Bepi De Marzi
1998-2001 Memoria contadina, collezione di 25 sculture in ferro in grandezza naturale (Foto Ceola):Collezione privata "Sgalmare (scarponi con fondo di legno)" - 1999
Ferro - cm 50x35x21 - peso 9 Kg
Scultura realizzata dall'artista Gibo:un golfista anni ’50 per un inedito “put” in bronzo Bobby Locke "IL GOLFISTA"
La scultura si può visitare presso il Museo Privato del
Golf BISAGNO, Via Genovesa, 73 Verona Sud.
Foto di Renzo Udali (VR)
"Bobby Locke, campione sudafricano del golf anni '50, immortalato nella scultura in bronzo, opera dell'artista Trissinese Angelo Gilberto Perlotto in arte Gibo, accoglie i visitatori all'ingresso del Museo Privato Marco e Davide Bisagno di Verona nel gesto di mandare in buca la pallina, ultimo atto della “passeggiata" tipica di questo sport. Nell'inconfondibile stile iperrealista di Perlotto, la scultura de “Il Golfista" da poco inaugurata - 180 chili di bronzo, fuso a cera persa dalla Fonderia Guastini di Gambellara - fa presa sul visitatore anche per la sua dimensione a grandezza naturale, e per la compostezza del ritratto che fa risaltare la natura dello sport come disciplina della mente, prima ancora che come tecnicismo del corpo. Tutto il progetto ideativo della scultura è stato realizzato all'interno della Fucina Trissinese, la scuola-bottega costituita dallo stesso Perlotto con l'intento di trasmettere ad allievi e collaboratori le tecniche acquisite nella lavorazione del ferro battuto. Qui è stata eseguita anche tutta la parte di recinzione e cancelli in ferro del museo Bisagno, che è frutto dell'appassionato lavoro di Marco Bisagno e della moglie Iole che hanno così inteso onorare la passione golfistica del figlio Davide, prematuramente scomparso. La particolarissima rassegna dedicata al golf espone una originale raccolta di millecinquecento bastoni da golf più o meno antichi, comprendente alcune rarità firmate dal grande vecchio del golf Tom Morris nella seconda metà dell'Ottocento, insieme a pezzi unici di un secolo fa usati dai fuoriclasse dell'epoca. Non mancano le palline, in ottomila esemplari, anche rari, naturalmente uno diverso dall'altro."
Agosti Elena
ATTIVITA' ARTISTICA
Segnaliamo i restauri più significativi eseguiti dall’artista Gibo: - Restauro di Villa Conti Capra, Nogarola a Montorso Vicentino del 1700 circa, restauro ferri battuti e lavori ex-novo. - 1992 Villa Trissino, Marzotto a Trissino del 1600, ferri battuti e restauro Frigimelica (VI) (opera soggetta alla Soprintendenza beni culturali di di Verona). - 1998 'S. Giorgio e il drago' di Giuseppe Fenzi 1930 nella Chiesa di Arcole (VR), scultura in ferro e rame (opera soggetta alla Soprintendenza beni culturali di di Verona) - 1999 'Grifone' opera in bronzo eretta nel 1901 da Antonio Zen sulla colonna in Piazza Libertà di Arzignano (opera soggetta alla Soprintendenza beni culturali di di Verona) S. Felice a Vicenza, - 2003 'Arcangelo S. Michele e il drago' di Antonio Lora (1835-1922) realizzata nel 1903, opera in rame e ferro posto sulla torre Campanaria a Trissino (VI) alta 42 metri.
'Arcangelo S. Michele e il drago' Ferro, rame casellato - Altezza 7 metri - 15 q Prima del restauro Dopo il restauro dell'artista Gibo
Prima del restauro Dopo il restauro dell'artista Gibo
- 2007 "Fabio Filzi", opera in bronzo realizzata da Giuseppe Zanetti nel 1925, diventa il 'Monumeto all'alpino' Piazzale della scuola A. Fogazzaro ad Arzignano(VI) restaurato dall'artista Gibo: "Fabio Filzi" Prima del restauro Dopo il restauro dell'artista Gibo
MOSTRE PERSONALI e COLLETTIVE 1996 - Baden (Austria) “Oltre il Metallo”. - Reims (Francia) “Oltre il Metallo”. 1999 - Fondazione Internazionale 'La Vigna' (VI) "Memoria Contadina" 2000 - “Lungo il Danubio” scultura in ferro e acciaio - Neu-Ulm Museo Edwin Shcarff (Germania). - Baden (Austria) "Memoria Contadina". - Castello di Arzignano (VI) "Memoria Contadina". 2001 - Reims (Francia) "Memoria Contadina". - Museo dei Sogni (Feltre) "Memoria Contadina". - Villa Caldogno (VI) "Memoria Contadina". 2002 - Palazzo del Municipio Trissino (VI) “Metalmorfosi”. 2003 - Villa San Francesco a Feltre “Biglietti non raccolti”. - Biennale Europea Limena “Memoria Contadina". 2003 - MoMA New York Museum (collettiva Arte Italiana) (Valisa-carèga-ombrela) 2005 - Biennale Internazionale Arezzo-Palagio Fiorentino- “Memoria Contadina". - Palazzo Vecchio, Città di Castello (Perugia) “Metalmorfosi”. 2006 - Bibblioteca Bedeschi di Arzignano (VI) “Metalmorfosi” - Comune di Sovizzo “Memoria Contadina “. 2007 - Biennale Internazionale di Stia (Arezzo) conseguito “ Premio Internazionale per l’evoluzione ed innovazione della materia”. 2008 - Fiera Vicenza Oro “Passaggio a nord est”. - Museo Edwin Scharff Haus Neu-Ulm (D) - VI ART, Monte di Pietà a Vicenza. - Galleria Fongaro, Arzignano (VI). - Direzione Generale Cassa Rurale Artigiana di Brendola (VI). 2009 - Sala Marzottini, Villa Valle (VI) “D’IO .. i volti”. - Piaceri Incrociati, Nocera Umbra, Luxury (VI). - Museo Bisagno, Verona. - Galleria Novearti (VI). 2010 - 'I numeri … del silenzio' a Primo Levi, Museo dei Sogni, Feltre, Metamorfosi Viart (VI).
TESTIMONIANZE CRITICHE, ARTICOLI GIORNALISTICI E INTERVISTE: Dal 1989 al 2009 - varie critiche da il Giornale di Vicenza 1992 - Nuova Vicenza 1998 - 2001 La Voci dei Berici 1998 - L’Arena 2000 - Punto Ovest 2002 - Corriere delle alpi 2002 - 2003 L’amico del Popolo 2002 - 2003 Il Gazzettino di Feltre 2003 - Corriere del Veneto 2003 - L’Osservatore Romano 2003 - Avvenire 2003 - Corriere Vicentino 2003 - 2006 Giuseppe Ciscato: - “ La magia del ferro battuto” Alinea editrice - “I maestri del ferro battuto 1 ” Alinea editrice - “I maestri del ferro battuto 2 ” Alinea editrice 2007 - Il Giornale 2009 - Corriere della sera
Lo scultore Gibopartecipa attivamente alla vita artistica. Le sue opere suscitano lusinghieri apprezzamenti ed interessano la critica, il pubblico e la stampa. Sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private. Partecipa continuamente a eventi nazionali ed internazionali ricevendo segnalazioni e premi importanti..
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©2010-2011 - Archivio Monografico dell'Arte Italiana |
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