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Gerardo Iacuzio Scrittore, Poeta, libero pensatore. |
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LUGLIO 2011 - IL PENSIERO DI GERARDO IACUZIO
“LA VERITÀ' DEL CIELO E DELLA TERRA” In origine esisteva il vuoto. E non può voler dire nulla, perché nulla nasce dal nulla. Per cui, il vuoto era la vita, lo Spirito di nostro Signore. Sappiamo che ha creato l'uomo a sua immagine e somiglianza. Soffriva la solitudine che lo rendeva cattivo. Nacque la materia: i pianeti e le stelle dell'universo, la natura. Furono il frutto del male che era nato in Lui: il demonio che fa parte del suo essere. Corse ai ripari e creò un essere con cui dialogare. Abbiamo detto ‘a Sua immagine’ per questo, fatto anch'egli di Spirito e di Materia: Dio ed il Demonio. Dunque, l'universo stesso è il corpo e lo spirito di nostro Signore in cui abitiamo. Cerchiamo la pace in Terra, per questo, dobbiamo soddisfare le esigenze di entrambi gli elementi che compongono il nostro essere. Le arti, le bellezze, il rispetto e la vera democrazia soddisfano lo spirito. La lotta, il denaro, il potere ed il sesso soddisfano le esigenze della materia. Sopprimerle sarebbe un errore, perché annulleremmo noi stessi in quanto, come avrete capito, il demonio che possiede il mondo siamo noi stessi. Allora, qual e' lo scopo della nostra esistenza? Abbiamo detto che nostro Padre cercava il dialogo e, se ci tiene in vita, ancora lo cerca. Noi diciamo che non dobbiamo uccidere il demonio: uccideremmo noi stessi e nostro Signore. Dobbiamo convertire il demonio di cui siamo fatti, per convertire insieme al nostro quello di nostro Signore. Insomma, accorrere in suo aiuto, eliminando le sofferenze, per un dialogo eterno. Come convertire il demonio? La lotta deve essere sostituita dalla competizione leale. E' legittimo cercare di prevalere sugli altri, ma senza reati, senza sopraffazioni né corruzioni. Il denaro é un giusto incentivo al sacrificio, ma non va accumulato. Va invece usato per acquistare mezzi per i propri bisogni e donarli a chi non possiede nulla. La vera e giusta carità non è donare beni pronti per essere consumati, ma offrire insegnamenti per diventare autosufficienti. L'eccezione è rappresentata dai bambini, i quali sono impossibilitati a far fruttare i mezzi che vengono loro inutilmente procurati. Il sesso deve essere vissuto con sentimento, anche fra amici. Il potere va utilizzato con responsabilità, per gestire le risorse altrui. L'uomo è nato, come abbiamo detto, dal bisogno di dialogare con il suo creatore. E' un essere socievole e deve vivere in società. La prima società era ed è (!) legata alla legge della vita sulla Terra, nell'equilibrio della flora e della fauna: la sopraffazione. La natura in cui abitiamo rappresenta tutto l'universo, l'uomo possiede la forza di costruire in questo habitat una società governata dalla legge dell'universo. La descriviamo: ‘Partendo dalla composizione del sistema solare interpretiamo le regole di una famiglia. L'Uomo è la Terra, la forza e la vita, che segue una precisa orbita: il suo dovere. E' illuminato dalla luna e dal sole; La Donna ha due funzioni: spirituale e materiale. La funzione spirituale produce nell'uomo la fede; quella materiale, eseguita nel modo in cui abbiamo detto, converte la materia, il demonio. Altro che peccato! Nel sistema solare esistono altri pianeti: i figli. I genitori non devono invadere le loro orbite, ogni figlio ha il diritto di percorrere la propria formazione secondo il carattere e le inclinazioni che possiedono. La madre, dopo il consulto con l'uomo, instaura un onesto dialogo con i piccoli. Questi, diventati adulti, (maggiorenni) conquistano il diritto di avventurarsi nella vita senza alcun confronto con i genitori, il cui compito è finito. Però Se il figlio continua ad abitare in casa del padre, deve partecipare alle spese e non deve invadere l'orbita del genitore.
Vediamo la legge dell'universo sul lavoro. I pianeti non vanno a spasso nello spazio, ma ognuno segue una precisa, orbita. L'operaio deve scegliere un suo percorso prima di pretendere i suoi diritti. Non ha ragione di invadere l'orbita degli altri pianeti. Questo può essere il reato del dipendente che fa le veci del padrone controllando fisicamente i colleghi. Il titolare dell'azienda non ha il diritto di sorvegliare in questo modo il lavoratore, perché invaderebbe la sua orbita e si distruggerebbero a vicenda. In che modo il proprietario della produzione può legittimamente tutelare i sui interessi? Quantificando il prodotto finito. In caso di eccesso, corrispondere il giusto premio di produzione. In società (la galassia), si rispetta persino la donna di facili costumi, perché la padronanza della sua orbita le permette di vivere la sua vita privata come preferisce, senza invadere il percorso di altri pianeti. Però, chi commette il reato di ledere gli interessi e la libertà altrui viene prima isolato e poi Castigato. Il commerciante vittima di estorsione che non denuncia la violenza subita a chi di competenza, viene isolato dalla società che lo costringerà al lavoro dipendente, perché trasferirebbe le risorse della gente onesta ad un sistema che produrrebbe altre invadenze alle orbite di pianeti che stavano seguendo il loro giusto corso.’
SPIEGAZIONI
Abbiamo
illustrato il mondo conteso da due sole leggi: quella della Terra e quella
dell'Universo. Non traggano in inganno le innumerevoli ideologie e religioni che
hanno il solo scopo di confondere l'uomo. Quindi, due sole schiere umane che
dirigono i giochi. Esse sono i Soldati di Dio ed i loro Servi. Chi
sono? , Essi sono necessari per manipolare o per cambiare una società. Un esempio della disputa avviene nelle competizioni. I Soldati propongono la lealtà, necessaria all'affermazione della legge dell'universo; i Servi (i loro nemici), con furbizia, distribuiscono favoritismi e privilegi inventandosi furbescamente pretesti che mirano ad ottenere una falsa giustizia, ma legittima per la vittima manipolata. L'evoluzione dell'uomo ha portato alla nascita di queste due schiere e soltanto i Soldati hanno il potere di risvegliare nell’uomo la vera conoscenza. Per realizzare il volere di Dio non è necessario essere uno di loro, perché basta condurre una vita conforme alle regole della legge Universale.
“LA MORTE” Abbiamo detto che l'esistenza dell'uomo è legata alle leggi della natura, perché ne fa parte. Nell'universo, un pianeta, una meteorite o una massa di gas (anch'esso materia), se non disegnasse un'orbita percorrerebbe una linea retta, la perfezione. Non esiste in natura, perché ogni massa possiede una forza che la fa girare su se stessa. Questa forza genera una curva nella sua corsa nell'infinito, generando un'orbita. Soltanto la staticità, il punto fermo, non avrebbe difetto. Esso non esiste, perché tutto possiede una forza che produce movimento. Il sole, al centro del sistema solare, percorre un'orbita nell'infinito. Dunque, la morte sarebbe un punto fermo, una linea retta generata da una massa senza forza di rivoluzione - la stessa cosa di un corpo senza vita -, la fine di una corsa o l'annullamento di una massa. Nessun corpo può fermarsi, perché nulla nel vuoto arresta la sua corsa. L'infinito stesso non percorre una linea retta. Non é un punto fermo, l'uomo è un essere in movimento, la sua corsa non può finire. In conclusione, la morte non esiste in natura e quindi neppure nell'esistenza dell'uomo perché, come abbiamo detto, ne segue le leggi. La morte, la paura della morte generata sulla terra vive soltanto nell’incosciente mondo delle apparenze. Il nostro pianeta si muove nel vuoto, che è fermo. E' lo spirito di Dio, la vita, la perfezione. Esiste soltanto la vita. Lo spirito che ha dato la vita alla materia, il corpo, dopo il distacco vive come punto fermo nel vuoto dell'infinito, anch'esso fermo. La materia continua la sua corsa facendosi assimilare dalla natura, senza mai fermarsi, aspettando il ritorno dello spirito che lo ricomporrà per mano di Cristo che la trasfigurerà. Secondo la legge dell'universo che l'uomo avrà conquistato, (di cui abbiamo parlato in un altro capitolo), il corpo secondo la legge che non altera la massa di un pianeta, non subirà, alcuna evoluzione, rendendo così possibile la convivenza eterna con lo spirito sulla Terra. Come una massa dalla corsa limitata da un'orbita, i due elementi vivranno nella dimensione umana, non divina.
SPIEGAZIONI
L'apparente distacco della morte dalla vita è lo stesso che si creò fra l'uomo e Dio quando la materia si impose del tutto sullo spirito nella vita umana. L'umanità nasce per curare il demonio non per aggravare le sofferenze del Creatore. La direzione del cammino dell’uomo è rivolta alla ricerca della fine dei tempi, periodo in cui si affermerà la legge dell'universo e di conseguenza avverrà l'educazione della materia: il demonio. A quel punto il distacco dello spirito dalla materia scomparirà e si ricomporranno i due elementi dei trapassati. La trasfigurazione per mano di Cristo verrà e consisterà nell'umanizzazione della materia stessa. Egli sarà l'unico intermediario fra l'uomo e Dio.
LE ISTITUZIONI
Abbiamo detto che la paura della morte ha generato l'incosciente mondo delle apparenze. La paura della morte è costata all'uomo la rinuncia del dono della vita. Egli ha deposto di sua volontà la propria esistenza nelle mani del suo simile, ponendolo in alto a se stesso. Nacque il potere. Questo fenomeno a catena ha collocato anche l'umanità di oggi in una struttura a forma di piramide che vede al suo vertice un unico governo dominante l'intero mondo. In questa realtà la vita di ognuno é posseduta da un altro. Gli uomini, i grandi o piccoli posti di comando sono posseduti dalle regole occulte degli interessi che li hanno apparentemente innalzati su un piedistallo. Essi sono anche in conflitto continuo con gli scopi di altri cospiratori. La teoria che illustriamo, di concezione umana, non distrugge certo la piramide; la capovolge ponendo al governo di essa il cittadino comune. Al posto di comando, una struttura piatta, che non ammette leader. Le cariche e le funzioni vanno man mano in basso, perché tenute in vita dalle risorse prodotte dall'uomo comune. Egli ha bisogno di uscire dall'individualità e di relazionarsi con altri cittadini. Questa proposta ha generato le silenziose e pacifiche rivoluzioni sociali dei tempi moderni. Quindi, il cittadino artefice non ha avuto alcun bisogno di appropriarsi di corpose o profonde nozioni. E' bastato mettere in pratica poche e semplici regole. Questa religione e' rivolta all'intero mondo, come tutte le altre. Non per questo prospetta una piramide capovolta, bensì innumerevoli strutture piramidali legate fra loro: il federalismo e la confederazione degli stati. Sarebbe necessaria la distribuzione degli oneri di gestione e di responsabilità, impossibili da sostenere da un unico governo, peraltro indebolito dalla presenza di inevitabili forze conservatrici. Nella nostra nazione questo cambiamento sembrerebbe già in atto, con l'assegnazione di potere e di gestione delle risorse ai poteri locali, ma non ha prodotto alcun cambiamento nella nostra vita. Infatti, le decisioni dal vertice servono soltanto a corrompere l'esigenza del nuovo che comunque vive nell'uomo. Il motivo di questo fallimento è il, fatto che la piramide rimane con il vertice in alto. Per cui, attenzione a chi vi chiede il voto per cambiare le cose. E' facile vittima delle vili trappole tese dalle forze conservatrici. Questa lettura ha prodotto la triste sentenza del mondo incosciente, perché esso segue un percorso di progresso che non esiste. Abbiamo detto che l'uomo comune ha voluto la piramide e, quindi, soltanto lui può capovolgerla. Ma cosa proponiamo? Ripetiamo che la messa in pratica di questa dottrina ha generato un’altra realtà. Ma non spaventi la distanza, perché si può colmare con pochi e semplici passi nel sociale che non provocherebbero alcun conflitto. Non vuole neppure lotte di classe, perché possiede nel suo schema modesti obiettivi comun. Sono le piccole cose, e soltanto esse, che cambiano radicalmente la vita. Questo anche dal punto di vista esistenziale. Il cittadino vivrebbe finalmente in un contesto sociale, con la bella speranza di andare incontro al suo Creatore.
EVOLUZIONE
Una struttura sociale fatta di piramidi capovolte è un passo deciso dell'evoluzione del mondo, ma essa costringe comunque l'uomo a vivere appunto in una struttura in cui le ferree leggi partorite dalla mente umana limitano notevolmente il suo spazio vitale. Quindi, la voglia del vivere libero distrugge le piramidi. Si afferma l'anarchia. Ne scaturisce una società piatta, la stessa cosa di una linea retta. Essa, nella legge dell'universo, é la perfezione. Per cui, l'anarchia é il fine ultimo del mondo: l'affermazione totale della legge dell'universo. In essa l'uomo ubbidisce soltanto alla legge di Dio.
STRUTTURA DI UN COMUNE
Abbiamo detto che la nostra teoria, alla fine del suo cammino, genera l'anarchia. Passa tuttavia per una fase intermedia: la struttura piramidale capovolta. In questo stadio una società può fermarsi quanto tempo vuole, anche per sempre. In questa realtà, il popolo elegge il sindaco che sceglie da se i suoi consiglieri. Quest'amministrazione non ha alcun potere di deliberare, ma di valutare le proposte che vengono presentate ogni volta da un singolo cittadino, il quale non ha bisogno dell'appoggio di altri per farsi considerare. La proposta viene esaminata dal sindaco-giudice che si consulta con il consigliere competente e decide se bocciarla oppure di farla votare dal popolo. In caso di lavoro pubblico, il tecnico presenta il progetto che i cittadini voteranno in caso di parere favorevole del sindaco. Negli interessi privati, in caso di un progetto di un'abitazione, la proposta viene accettata d'ufficio se il richiedente beneficia di un suo diritto acquisito; cioè, quando il terreno interessato risulta in zona di costruzione. Se il fondo ha altra destinazione, è necessaria l'approvazione popolare che cambierebbe appunto la destinazione del terreno. E questo soltanto quando il sindaco rileva la mancanza di alcun danno del progetto presentato. In caso di approvazione, il richiedente verserà al comune una tassa proporzionale all'aumento di valore del bene immobile. Il singolo cittadino autore di una proposta che porta vantaggi alla comunità sarà premiato con una corresponsione in denaro. Per evitare disordini, l'amministrazione accumulerà un certo numero di proposte da votare in un unico consulto. Gli addetti alla votazione saranno volontari. In mancanza di questi, saranno utilizzati gli impiagati comunali a cui saranno corrisposti i giusti straordinari. Il controllo del rispetto delle leggi, compreso il codice della strada è affidato al singolo cittadino che rileverà le infrazioni e le presenterà agli uffici militari competenti, i quali applicheranno le giuste sanzioni.
LA PROVINCIA, LA REGIONE E LO STATO
Un amministratore comunale non può avanzare alcuna proposta di delibera per il comune e sarebbe reato far firmare una proposta di sua concezione. Le leggi che riguardano da vicino la vita del cittadino vengono fatte in sede comunale. La provincia sarà intesa come area geografica, perché non avrà nessun governo. La regione, invece, sarà uno stato nello stato che gestirà le risorse economiche del suo territorio. Il presidente, il governatore eletto dal popolo, valuterà le proposte di delibera fatte dal singolo amministratore comunale e deciderà quali sanno degne di essere votate da tutti i rappresentanti dei comuni della sua regione-stato. Il Presidente della Repubblica è giudice-arbitro di tutti i piccoli Stati. Il suo governo gestirà gli impianti allungati in tutta la nazione, come le ferrovie, le poste, la televisione di stato e la telefonia. Egli valuterà, insieme al ministro competente, le proposte di legge fatte dai singoli rappresentanti regionali e deciderà quali mettere a votazione di tutti i membri degli Stati nello Stato. Questa struttura, come si vede, tiene rigorosamente in piedi un insieme di piramidi capovolte con il cittadino unico governante.
IL RAPPORTO DI COPPIA
Abbiamo detto che l'incontro fisico deve esprimere sentimento per educare la materia dell'uomo, il corpo del demonio che vive in lui. Per cui, un rapporto completo fatto in questo modo, davanti a Dio è già matrimonio. E non è affatto indissolubile , perché le Sue creature appartengono a Lui e non diventano proprietà dell'altra persona. L'uomo e la donna fanno parte di una società che é grande quanto l'intera umanità. E’ chiaro, quindi, che, dopo il matrimonio, entrambi possono avere rapporti con altre persone senza peccare affatto. E’ la, gelosia il peccato, perché essa nasce dal desiderio di possesso. E’ un reato gravissimo perché il partner appartiene soltanto al suo Creatore. Tuttavia, questa regola non liberalizza per niente i rapporti sessuali, perché essi devono seguire il giusto modo per essere compiuti. Anche l'amicizia é un sentimento ma sappiamo quanto é difficile instaurarla. Per cui, non immaginate per niente uomini e donne che vanno con il primo venuto. Il rapporto può anche fermarsi al semplice parlare, perché difficilmente due persone di sesso opposto entrano nella giusta sintonia per l'incontro completo. In conclusione, il rapporto di coppia non é un fatto fisico e poco affettivo, perché non fonde le esistenze di due persone. Esso e' soltanto un cammino percorso insieme senza legami, magari sotto lo stesso tetto. I due avranno in comune le spese di casa e poche abitudini.
LA SOCIETÀ
"Società" é un termine praticamente astratto. Essa non esiste. Per ognuno di noi esistono soltanto le persone con cui abbiamo dei rapporti. Poco conto il fatto che il salumiere con cui trattiamo a sua volta ha rapporti con il panettiere, il quale si rifornisce da altri, costruendo una catena che non costruisce affatto una società. Infatti, ognuno é isolato nei suoi interessi e la catena stessa é nata dalla costrizione al guadagno dell'individuo che si costruisce il suo piccolo spazio vitale. E’ stato il risultato dell'accaparramento di privilegi grandi e piccoli che dalla nascita del mondo ha impedito la costruzione di una società dagli obiettivi comuni. L'uomo soffre inquietudini esistenziali perché isolato dai concorrenti, questo nega l'appagamento del bisogno del vivere sociale che é l'esigenza primaria dello spirito. Il cittadino non é un pretendente al potere ma un membro di una società e, nel suo piccolo, deve muoversi soltanto nel senso di migliorarla. Per cui, é suo dovere produrre e spendere tutto quello che guadagna per alimentare le iniziative che costituiscono il benessere ed il lavoro per tutti, evitando di bloccare il denaro che é l'alimento del meccanismo produttivo e commerciale. Ma deve occuparsi scegliendo attività oneste, riconoscibili dal fatto che pagano i giusti oneri ai collaboratori. Si rafforzeranno le risorse pulite contribuendo alla realizzazione di una società più onesta. Gli ambienti truffaldini saranno privi di mercato e gli artefici saranno costretti al lavoro dipendente, debitamente controllati. Ovviamente non c'è alcun bisogno di una rivoluzione di massa, un singolo cittadino può cominciare a muoversi di conseguenza, in silenzio. Sarà protagonista del mondo futuro e godrà l’appagamento delle esigenze dello spirito che è importante nel segreto della vita.
L'EDUCAZIONE DEI FIGLI
L'uomo nasce libero. Libero e buono. E' una famiglia patriarcale, che vuole imporre ai figli la sua malata volontà, ed una scuola uguale ad un regime militare che sottraggono lo spazio vitale al ragazzo, la cui crescita viene corrotta compromettendone la formazione. Le violenze psicologiche subite lo rendono aggressivo anche verso se stesso con l'autodistruzione della droga. ... Il padre è il pianeta Terra che insemina di vita la donna, la luna, e poi scompare dal rapporto fra madre e figlio. Così le leggi della natura vogliono che il nuovo nato abbia un rapporto profondo soltanto con la madre. Il padre non deve invadere questo dialogo, accontentandosi della parte dell'amico. Il rapporto del figlio con la madre è limitato al tempo della formazione. Per cui, va responsabilizzato il più presto possibile. I castighi devono essere limitati alla privazione dei lussi in caso di insuccesso negli studi. A scuola gli insegnanti devono avere la consapevolezza di essere al servizio dell'alunno. Non sono certamente i suoi generali, né tantomeno i suoi tutori. Non devono imporre le leggi di un regime ma farsi accettare nel mondo del ragazzo. Seguendo queste strade, la famiglia, la scuola consegneranno alla società un giovane formato in modo naturale che guarderà alla vita e non alla morte.
IL CONTRASTO CON LA CHIESA
La nostra teoria esiste per l’affermazione della legge dell’Universo. Le Chiese con la loro gerarchia e distribuzione dei poteri compongono una struttura piramidale con il vertice in alto. Quindi, l’affermazione della legge della vita sulla terra. Inoltre partecipa alla distribuzione illecita di privilegi. La Teoria ha come sacerdoti i Soldati di Dio, i quali conducono una vita lavorativa normalissima, al contatto quotidiano con le persone comuni, e non percepiscono alcuna corresponsione per la loro missione. La Chiesa diventa l’ambiente in cui i Servi impongono maggiormente la loro legge e realizzano i propri maggiori interessi.
L'Autore Gerardo Iacuzio
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La Legge vive nel mezzo di tutte le cose. Questo giustifica tutto quello che esiste. Fra la Costituzione Italiana e la Bibbia, il mio progetto di riforma è stato letto da qualcuno. La donna offre all'uomo una scelta. Il suo spirito la conduce a Dio; la sua Materia al demonio. Nel mezzo, l'uomo. Anche un cuore innamorato è di carne, come le labbra che scandiscono poesie. Gli occhi per vedere sono anch'essi materia. Uno strizza, quello dello spirito. Le bocche si cercano a distanza per farli strizzare entrambi, quelli della donna. Le bocche si accarezzano senza muovere la lingua, l'esternazione del serpente. Contemporaneamente, i petti si toccano nudi. Questo procede l'atto che va compiuto con modi carezzevoli, come vuole Dio. Mette al mondo Cristo e la sua Madonna. Queste cose che scrivo sono soltanto l'esternazione di speranze vissute. Si dicono cose che nessuno scrive, neppure chi le pensa o le vede, perché vengono vissute da altri come scienza esatta, e nessuno ha il castigante pretesto di elevarsi a guida naturale, per non voler commettere un grave peccato nei confronti del suo Creatore accusandolo di avere commesso preferenze nei suoi figli. Queste sono la vera storia del mondo, la realtà dei fatti. Le parole che rimangono fra due persone generano un vento vivente. Esso accarezza tutte le stagioni, spegne le fiamme dell'Inferno e costruisce il Regno di Dio, tutto sulla terra. Questo perché tutti ci liberiamo di quello che ci disturba e, per la gelosia che ci accomuna a Dio, conserviamo nel ricordo quelle piacevoli. Ci aiutano a superare momenti di sofferenza anche acuta e ci procurano la pace necessaria per consegnare al mondo una persona componente di una coppia di sani valori. Come tutti i maschi della Terra, vivo il suo Purgatorio nel vivere quotidiano necessario ad accumulare le parole per le necessarie sensazioni, di pace o di sofferenza, da propone ad una donna anche lei venuta dalla stessa esperienza. Vivo anch'io, come limitato, il continuo misurarmi con gli altri. Neppure io posseggo la forza di costruire il Cristo che vorrebbe la donna. Si deve accontentare di quello prodotto dalla mia fantasia e da quella di altri. Se condivide i miei sogni di chi vuole vivere con un poco di illusioni, deve accettarmi nel suo privato con quel poco che le posso offrire. Le prometto di cercare di fare, ogni giorno, l'uomo e l'artista, un pagliaccio da spogliare dai suoi titoli usurpati per condurlo alla vita eterna sulla Terra nel modo che le ho chiesto. Nel modo che adesso credo di vedere bene. Gli occhi della donna si devono socchiudere per indicarmi il centro, lo Spirito. Sarà questo ad indicare gli altri passi che saranno richiesti dalle sillabe di entrambi. Per la volontà di Dio. Il serpente non può essere stato un intruso ma il seme del mondo benedetto. Vennero prima gli animali, come noi possessori della parola, e l'uomo e la donna ai due lati. Ho idea del compito della donna. E' lei padrona della forza. Io soltanto possessore di limiti. Nient'affatto un problema di coscienza. Il serpente è in mezzo all'animale e all'uomo. Con la sua voce, lo Spirito di Dio, li unisce. Tutti gli esseri viventi hanno sempre posseduto la voce. Io dico che il sistema solare è la realtà. L'universo un'illusione. Al centro, il Cielo, la sensazione della vita. Il pianeta Sedna la speranza che esiste. L'uomo cerca la pace, nella presunta giustizia e nella speranza che sia accolta dalla donna. L'eterno presunto volere di Dio. La realtà dell’erezione dell'uomo, quindi, sta anch'essa nel mezzo. Fra Dio e la sua creatura voluta, a donna, l'uomo. Dio incarnò in lui il serpente, come fra Lui ed Adamo. Questa creatura usò la parola per illustrare alla donna i bisogni della Materia, ingannandola. Cristo è ogni uomo che deve convenirsi indagando fino in fondo nello Spirito della sua Origine, divinizzando la Materia, insieme alla donna come intermediario e portavoce della sua Volontà. La coppia divinizzata regala un elemento alla necessità di costruire una società. Nel mondo odierno, l'inevitabile lotta fra padrone e operaio ottiene giustizia nella scalata del dipendente al lavoro autonomo, artigiano o bottegaio. La necessità di socializzare ed ambire ad obiettivi comuni produce la nascita delle cooperative. In queste, il più giovane beneficia dell'esperienza degli altri e prende le decisioni. Il mondo gli appartiene per eredità. Inoltre, se l'allievo non supera il maestro, il mondo non va avanti. L'apprendista non sarebbe promosso al corso. Il denaro non deve essere un fine. Sarebbe sopraffazione. Se esso è un mezzo, diventa forza circolante e regola giusta. In questo contesto, l'uomo, creatura divina, può permettersi di abolire l'oro stesso. Sarebbe inutile il lavoro del mercante. Le pene non sono giustificate. I limiti provocati da difficoltà non vanno forzati, per evitare una reazione violenta che impedirebbe il recupero della forza necessaria alla buona condotta. Per cui, la persona sorpresa al reato va sottoposta a cure religiose o psichiatriche. In caso fatale, l'omicidio, è necessaria la reclusione a vita naturale per evitare la ripetizione del reato. Non sono necessari legislatori, ma tutori dei diritti reclamati dalla comunità. Se l'uomo, per sua natura, rispetta quelli degli altri, rende superflue le stesse istituzioni. Le divergenze saranno risolte di giudici eletti dal popolo. Essi si troveranno alla gestione a non alla guida di comuni, regioni e sati, dell'intero mondo. E’ realtà dei fatti che Cristo fu crocifisso per volontà' popolare. ... E' altrettanto vero che era la prima volta che i romani rispettarono l'usanza degli ebrei di liberare un condannato a Pasqua. Da allora, i padroni del mondo conosciuto fecero eleggere i loro senatori dal popolo, insieme a tutti i potenti della Terra, fino ad oggi. Per cui, Cristo, questo malfattore per gli ebrei, presunto Dio per i per i timorosi romani, profeta per i musulmani e Messia per i cristiani. ha portato nel mondo l'imposizione della volontà del popolo. Egli ha divulgato l’usanza degli ebrei. Per questo anche il loro Signore. Per la Costituzione italiana, che tiene conto totalmente della volontà popolare, a cui tutte le chiese devono attenersi. il divorzio deve essere consentito anche dalla Chiesa., perché voluto dai cittadini. Le leggi e le stesse sacre scritture sono modificabili dal popolo, cos’ come ha imposto Cristo in persona. Ne scaturisce une visione della realtà che vede soltanto due ideologie. La prima crede nella divulgazione e nel rispetto della Costituzione italiana rendendo l'uomo meritevole del governo di Cristo in terra; la seconda nella distruzione del nostro pianeta da una guerra nucleare con relativo trasferimento nel l'aldilà. Decide la volontà popolare.
L'Autore Gerardo Iacuzio
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2006 |
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