Patrizia Isetta in Arte "Ispazia"

 Pittrice


L'artista:

"La mia pittura è poliedrica, versatile, come i miei interessi. Dipingo perché mi piace, in base al mio carattere ed al mio stato d'animo, spontaneamente, senza condizionamenti derivanti dai dettami della moda del mercato. Oggi può essere l'azzurra quiete della mia laguna, e domani chissà, potrebbero essere contorcimenti di corpi e forme provenienti da chissà quali oscuri e remoti angoli del mio "immaginario".

L'artista Patrizia Isetta "(Ispazia)"

 

e_Mail dell'artista: paisetta50@libero.it

 

 

 

"Danza di Farfalle"

del 2006

Olio su tela - cm 70x90

 

 

 

 

 

 

Patrizia Isetta in Arte "Ispazia" è nata a Treviso nel 1950, vive e opera a Mogliano Veneto (TV).
Nel 1978 si è laureata presso la Facoltà di Architettura a Venezia.
 

"La formazione artistica di Patrizia Isetta (Ispazia) è tipicamente legata alla linea della pittura trevigiana e, soprattutto, veneziana. È sempre vissuta a Mogliano Veneto, e fin da bambina, ha trascorso i suoi giorni ascoltando la musica suonata dalla mamma, pittrice ed insegnante di pianoforte. Naturalmente ha esplorato le vicine campagne attraversate dai fiumi Zero e Dese, osservando estasiata, soprattutto nelle giornate estive, i riflessi dorati del sole sulle acque tranquille dei fiumi moglianesi e, quando i genitori le facevano visitare Venezia, quelle dei canali e della laguna veneziana.
Patrizia Isetta ha insegnato a lungo nelle scuole materne e insegna tutt'ora nelle scuole medie, ma è anche laureata in architettura. Il suo "pensiero formante", quindi, è ricco ed articolato verso molteplici direzioni. "

Ottorino Stefani

 

Partecipa a mostre e concorsi internazionali ricevendo premi e riconoscimenti importanti. Hanno scritto per la sua arte:

Teodosio Martucci - Marzia Perotta  - Ottorino Stefani

 


PRESENTAZIONE CRITICA ALL'ARTISTA

PATRIZIA ISETTA "ISPAZIA"

A CURA DELL'ARCHIVIO MONOGRAFICO DELL'ARTE ITALIANA DI MILANO

 

Le figure dell’artista Isetta Patrizia in Arte “Ispazia” sono predisposte a tramutarsi in immagini autonome, non necessariamente definibili, con derivazione realistica pronte a mantenere una particolare funzione ed un loro fascino che diviene strumento di poesia.
Immagini che nascono da zone oniriche del suo subconscio affiorano sulla tavolozza nitida dai particolari curati con eccezionalità.
Patrizia Isetta racconta con efficacia comunicativa le misteriose vicende della vita espresse dalle emozioni indotte dal suo essere. Una rappresentazione difficile da collocare in una qualsiasi classificazione artistica poiché ricca e basata di sensazioni che sembrano pronte ad avvolgere e possedere l’osservatore. Patrizia Isetta si rivolge ai misteriosi significati racchiusi nel labirinto delle emozioni dell’umanità.
Pittura ispirata a concetti figurativi mediante segni fermi e decisi dalla colorazione contrastante, viva che rendono ancora più interessante le sue meravigliose e singole opere.

Archivio Monografico dell'Arte Italiana - Novembre 2008
 


ANTOLOGIA CRITICA

 

"Campo di Grano" 2007

Olio su tela - cm 50x60

 

"Il percorso stilistico - creativo, di Patrizia Isetta, nasce con un solare espressionismo di matrice naturalistica, ove l'afflato creativo trae spunto da un'iconografia prettamente naturalistica.
La natura, la luce ed il colore sono le componenti portanti del lavoro di questa artista, i tratti... sono veloci, decisi, la stesura è sicura, la cromia forte e suggestiva, ne consegue una linearità cromatica e stilistica estremamente gradevole.
Nel tempo l'artista risente di un passaggio emozionale decisamente forte, i colori mutano, la stesura è pastosa, l'iconografia cambia, l'artista si cimenta con uno spazio tempo differente, l'espressionismo naturalistico lascia il campo ad un "New comcet" surrealistico dall'impronta chiaramente metafisica.
... Un "ARS MAJEUTICA" in continuo divenire, atta a qualificare sempre di più quest'artista dalle grandi potenzialità."

Marzia Perotta - 2008 The New Ars Italica di Milano

 

 

Patrizia Isetta (Ispazia):

INTERIORI PAESAGGI DI NATURA

"Si manifesta nella pittura di Patrizia Isetta la forza di un naturalismo pittorico, lirico ed essenziale. Per la Isetta la pittura è essenzialmente un linguaggio visivo basato sull' emozioni, il valore dei sentimenti. Da qui discendono immagini figurative che fanno riferimento al libero gioco delle sensazioni, al potere evocativo di una forma sfumata, appena accennata. ... Per la Isetta il paesaggio naturale è una reinvenzione della memoria che coglie nell'immagine i suoi tratti essenziali. La forma, allora, suggerisce più che indicare ed intensifica la visione spaziale dell'insieme. Il linguaggio visivo della pittrice si presenta limpido, senza esasperazioni. La forma nasce come espressione dell'anima, non tanto come progetto razionale. La sua pittura comunica emozioni e sentimenti e mantiene una precisa identità. Per l'autrice l'arte non è un'astratta questione di stile, ma pura sensibilità della memoria o dell'osservazione.

 

"Conchiglie" 2006

Olio su tela - cm 50x35

Nelle sue composizioni elemento fondamentale è il colore definito in spaziate atmosfere, che imprimono alla forma il segno di un'apparizione. La pittura allora si stempera nell'evocazione della luce che diventa colore. Questa pittura non si può ascrivere al naturalismo impressionista in quanto trasforma le sensazioni in coerente tensione meditativa. Nei suoi dipinti si constata come l'immagine sia elaborata su pochi elementi. ... La sua ricerca vibra di coerenti pulsioni psicologiche che, sperimentate dal linguaggio pittorico, diventano libere e luminose armonie."

Teodosio Martucci


 


UNA POETICA RIVISITAZIONE DELLA

TRADIZIONE PITTORICA VENEZIANA
di Ottorino Stefani

 

"... Quando dipinge, Patrizia Isetta diventa una sensibile e raffinata interprete di una visione postmoderna della "Secessione capesarina", nata a Venezia nel primo decennio del Novecento, sotto la guida di Nino Barbantini.

 

"Venezia Onirica" - 2004 - Olio su tela - cm 50x100

Un suo quadro, "Venezia Onirica", del 2004 è una candida rivisitazione della pittura veneziana a partire dai grandi vedutisti del settecento (ma si potrebbe risalire anche a tanta pittura veneziana del Rinascimento: i Bellini e Carpaccio).
Una pittura che riflette l'ambiente veneziano e, quindi, orientata verso una visione che smaterializza il peso delle cose per farle "galleggiare" fra le acque ed il cielo.


"Il Gabbiano J. Livingston" 2004

Olio su tela - cm 30x40

La pittrice Isetta (Ispazia) scrive:

 

 "E' stato un coinvolgimento emotivo avvertire lo stesso senso di desiderio di libertà, di essere e di pensare, che spezzano le catene delle limitazioni a cui l'uomo è sottomesso.

Libertà che rende unici e soli".
 

 

Nel dipinto “Il Gabbiano J. Livingston”, del 2004, domina la direttrice verticale. Il mare è di una tonalità azzurra più scura di quella del cielo luminoso, appena velato da qualche nube leggera come un soffio bianco e quasi evanescente. Il grande gabbiano taglia obliquamente la composizione unendo le due dimensioni: l'infinito orizzontale e quello, dominante, verticale. Ispirato ad un testo letterario di R. Bach, l'atmosfera del dipinto è nostalgica, e dolcemente malinconica.

Qui il pensiero formante dell'artista è legato ad una forte emozione intellettualistica e poetica. Le parole interiorizzate sono diventate vibrazioni atmosferiche: leggere onde e nubi cariche di "sogni narrati", attraversate da una creatura marina. Sogni che Patrizia riversa nel protagonista: un grande gabbiano inclinato e sospeso nel tempo e nello spazio, tra il mare dell'infinito leopardiano e il cielo verso cui ogni nostra aspirazione trova, a volte, una risoluzione metafisica e persino religiosa. Il dipinto richiama una breve poesia di Antonio Chiarelotto. Il noto poeta montebellunese identifica il volo di "gabbiani smarriti" come il percorso breve del destino dell'uomo:

"Tu-risali il sentiero
e nel fiume d'alberi e pietre
come allora tu scorri,
E la tua foce è l'orizzonte che cresce.
Incontri forse parole,
caravelle sospinte da un volo di gesti
Cari gesti di ieri,
gabbiani smarriti
nel fortunale dei giorni."

Poesia di Antonio Chiarelotto.

 


“Iris e Fiordalisi” del 2005

Olio su tela - cm 50x40

“Iris e Fiordalisi” è un canto soave e felice dedicato ad una natura fiorita come una primavera cantata da Valeri: vale a dire come dolce metafora e pausa contemplativa di una natura accogliente e delicata ricca di fermenti e di movimenti musicali. Un'opera che è una sorta di traduzione visiva dello struggente lirismo della Primavera del grande Vivaldi: un musicista che richiama sovente, la grande pittura veneziana del Settecento. Gli echi della musica vivaldiana, sontuosa e sensuale, li ritroviamo in altri dipinti di Patrizia (Ispazia) incentrati sui campi di papaveri e di girasoli impostati, secondo prospettive che suggeriscono lo sconfinamento dello spazio in profondità, evocanti ricordi fauves, ma con una contenuta "passione" decorativa.
La sensibilità dell'architetto emerge, naturalmente, in ogni quadro della pittrice, in quanto raffigura lo spazio come metafora dell'esistenza umana e di quella della natura. Si tratta, comunque, di uno spazio poetico e non geometrico: una dimensione interiorizzata e trasformata in un luogo sognato come emozione a lungo trattenuta dentro l'anima, spesso assetata di assoluto, ma anche, talvolta, attratta da un "piccolo" angolo familiare.

 

 

"Natura Morta"

2004

Olio su tela - cm 30x40

 

 

 

E' il momento in cui la pittrice Isetta (Ispazia) compone le sue  "nature morte", cariche di ricordi cromatici della tradizione pittorica dei Veneti che sentono il colore come sostanza magmatica di un mondo rasserenante e lontano dal "male di vivere" di montaliana memoria. Il percorso umano e artistico di Patrizia Isetta si presenta con una fisionomia convincente, la pittrice, infatti, ha saputo trovare un giusto equilibrio tra natura e cultura, tra io spirito originario delle sue prime esperienze emotive e visive, e la grande lezione della ottura veneta da Giorgione fino ai nostri giorni.

Ottorino Stefani

 


ATTIVITA' ARTISTICA

 

Mostre recenti dell'artista Patrizia Isetta (Ispazia):

2007: 11° Concorso regionale "Luigi Tito" Dolo (VE)
- 2° Concorso Internazionale "Arte Laguna" (Selezionata l'opera "Lavanda")

- 1° Trofeo Internazionale "Eiffel" PARIGI (Selezionata l'opera "Sudario")

 

2008: Ottobre, Mostra Personale Galleria d'Arte New Ars Italica, Milano.

- Mostra Collettiva "Arte, Filosofia di Vita", Galleria La Pergola, Firenze.

- Mini Personale c/o Galleria Alba Ferrara.

 

L'artista Isetta (Ispazia) ha partecipato ai seguenti concorsi nazionali di pittura e mostre:
1993: 1° concorso di pittura Città di Preganziol (TV)
2004: Concorso nazionale di pittura "Via Ruzzina" di Adria (RO)
2004: 15° concorso di pittura "Piero della Valentina" Cordignano (TV)
2004: Rassegna "Luci e colori" Galleria d'Arte Ars Italica (MI)
2005: 1° concorso nazionale di pittura "en plein air" Fiume Veneto (PN)

2005: 16° Concorso di pittura "Piero della Valentina" Cordignano (TV).

2005: Personale c/o Barchessa Manin Montebelluna (TV).

2006: 10° Concorso regionale "Luigi Tito" Dolo (VE)

 


 

L'artista Isetta Patrizia (Ispazia)

partecipa attivamente alla vita artistica esponendo le sue opere in mostre personali, collettive in Italia e all'estero ricevendo premi, riconoscimenti ed apprezzamenti dal pubblico e dalla critica.

 


 

 

 

 

 

OPERE

 

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©2008-2009 - Archivio Monografico dell'Arte Italiana


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