Lanfranco - Pittore


 

Chi è Lanfranco come personaggio?:

-"Sono nato con un dono naturale, quello di essere un visionario, cioè quello di aggiungere sempre un pò di fantasia a tutto ciò che si dice "reale". Ho avuto anche un altro dono naturale, quello di poter comunicare con dei mezzi espressivi, cioè la scrittura, la scultura, il disegno e la pittura. Non ho mai provato sforzo in questo lavoro se non la fatica fisica di costruire. No, non sono un pittore, nel termine tradizionale della parola, sebbene abbia dipinto centinaia di quadri.

Sono piuttosto uno che si diverte quando lavora perché cerco sempre la stessa cosa: che cos'è la vita, è reale o irreale, siamo esseri della terra oppure siamo creature dell'universo. Questo è il mio tema: "l'uomo questo infinito".

Lanfranco

Dall'Intervista rilasciata alla rivista Lubian Club - 1977

 


 

Lanfranco, nato a Quingentole, provincia di Mantova, nel 1920, è uno dei pochi veri protagonisti dell’arte fantastica italiana della seconda metà del ‘900. Surrealista per vocazione, ama denominarsi pittore del “realismo fantastico”.

Lanfranco:

pittore, scultore, disegnatore, poeta e scrittore

di varia prosa, non meno creativa che filosofica e saggistica.

 

"Lanfranco nella sua opera"

 

Una personalità molteplice ma non disorganica: tutte le fibre dell'insigne artista concorrono ad un unico fine: dare sfogo alle aspirazioni della psiche, votate alla creazione di un singolare, metafisico universo nel quale prendano forma e vita le pulsioni profonde dell'uomo d'oggi.

Negli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta del secolo trascorso ha intrattenuto rapporti con Henry Moore, Lucio Fontana, Dino Buzzati, Felix Lambisse, ecc., ha partecipato all’avventura della rivista “Planète” diretta da Louis Pauwels, firmato copertine per i dischi di complessi musicali pop (Le Orme) e libri fantascienza, contribuito alla nascita delle visioni biomeccanoidi che trovano in H. R. Giger il loro esponente più conosciuto.

Lanfranco oggi compie virtuosistiche sperimentazioni nel campo del web design e continua a dipingere con instancabile e giovanile mano.

 

Tra i tanti riconoscimenti ricevuti il più apprezzato dall’artista è quello di Brian W. Aldiss, grande firma della fantascienza mondiale, autore di best seller ma anche commediografo,

poeta e saggista.

 

Già oggetto, nel corso di una lunga luminosa carriera, di lusinghiere ed autorevoli disamine da parte della critica internazionale, l'opera figurativa di Lanfranco non ha più bisogno di verifiche strettamente tecniche, essendo ormai saldamente assicurato il rango dell'artista mantovano in seno dell'arte contemporanea.

 

La dimensione creativa di Lanfranco parte per ogni opera da un principio di arte visionaria dove trovano posto il soggetto sacro, il rapporto uomo-macchina, la donna come centro dell’universo.

 

Hanno scritto di Lanfranco: 

Brian W. Aldiss - Umberto Artioli - Ernesto Banali - Francesco Bartoli - Paolo Bertelli - Giuseppe Brugnoli - Dino Buzzati - Marianna Cappa -Alberto Cappi - R. Casarin - Silvio Ceccato - Claudio Cerritelli - Alfio Coccia - Giorgio Cortenova - Marzio Dall'Acqua - Renzo Dall'Ara - Cristina Del Piano - Edgarda Ferri - Luigi Frezza - Janus - Stefania Lesa - Graziano Mangoni - Renzo Margonari - Vittorio Montanari - Mario Monteverdi - Roberto Pedrazzoli - Sergio Poletti - Franco Pone - Claudio Rizzi - Alessandro Righetti -  Aldo Scaglia - Adalberto Scemma - Giorgio Segato - Dino Villani - Lorenzo Vincenti - Learco Zanardi - J. Revel (critico straniero) - T. Mauser (critico straniero) - Jean Claude Guilbert (critico straniero) -  e molti altri.


 ANTOLOGIA CRITICA

 

"Concorso di bellezza"

2000 - Olio su tela - cm 120x100

 

 

“... Il potere di immaginazione della sua mente è dei più impressionanti e la commistione di meraviglia e di serenità è qualcosa di completamente unico nella mia esperienza “.

 Brian W. Aldiss

(Grande firma della fantascienza, commediografo, poeta, saggista)

 

 

"... L'artista inseguendo il proposito di saldare certi aspetti della scienza con la fantasia, si sposta sempre più verso ipotesi rassicuranti sul futuro. Le paure di disumanizzazione si acquietano in racconti a programma: veri e propri esorcismi che sorprendono l'inquietudine. Vien fuori quel che l'autore stesso, nelle sue dichiarazioni di poetica, chiama "futuro umanesimo". ..."

Francesco Bartoli  

 

 

"La donna che regalò i pianeti"

1975 - Olio su tela - cm 80x90

 

"... Lanfranco non nutrì simpatie esplicite per i surrealisti preferendo dar vita per suo conto ad una sorta di fantarrealismo visionario che oggi risponde meglio alle speculazioni immaginativo-filosofiche di Pauwels e Bergier, piuttosto che ai dettati di Breton. ...

Quest'idea della fantascienza ... espressa con immagini di mostri per metà robots che nude dalle forme classicheggianti, si concretizzerà alla fine nell'immagine di mondi dove regna un silenzio sordo in cui l'uomo si aggira con movimenti da catalettico, con uno sguardo assente, in una desolante solitudine, con una struggente malinconia. ...

Il sogno di Lanfranco è caratterizzato dalla volontà di costruirlo, non è aspettato alle sorgenti dell'irrazionale. E' una partenza dell'intelligenza nella direzione del potere dell'immaginazione che in ogni tempo ha reso l'uomo più libero."

Renzo Margonari - Quadrante Padano 1986

 

 

"... Lanfranco con la sua arte è un uomo essenziale. Non parla d'arte: ha il pudore genuino dell'artista che non sa essere critico e imbonitore di se stesso. ... Quella di Lanfranco è un'invenzione che postula una dimensione diversa e ulteriore della realtà; una dimensione allucinatoria ma non onirica ... strettamente ordinata in regole che, per essere enigmatiche, non sono meno vincolanti e talvolta oppressive; non una visione, ma una rarefatta contemplazione, di un mondo inquietante ... perché stravolto nei rapporti, ammiccante negli accostamenti, anacronistico negli intrecci, obliquo e iperbolico nella splendida irrealtà della sua verisimiglianza. ..."

Giuseppe Brugnoli -

Dal catalogo "Il mondo del fantastico: Lanfranco"

 

"La scatola d'amore"

1963 - Olio - cm 30x35

 

"... Come si fa negli affreschi, con una operazione di magia cui non ha voluto assolutamente rivelarmi il segreto, il pittore Lanfranco, pur distante parecchie decine di chilometri, aveva staccato dal mio volto l'importanza del dolore e mi aveva così liberato, restituendomi la pace dell'anima. "

Dino Buzzati

 

 

" ... Lanfranco e le sue opere. Non critico d'arte, non storico, soltanto studioso di uomini. ... L'artista ha deciso di superare l'estetico per sconfinare in altri problemi. ... La cibernetica ha i suoi incanti. ... Ha per oggetto l'uomo, mente e cuore, sistema nervoso, e dovrebbe riprodurlo in meccanismi, ma appunto fantasiosi, un uomo ad immagine e somiglianza propri. ... Lanfranco si è rivolto al futuro ... in questa fuga dal presente egli porta valori che ritornano in ogni epoca, anche da dell'epoca portano il sogno perché concorrono a costituirla. ... Hieronymus Bosch popolava l'ambiente chiamando a raccolta la forma deforme. Lanfranco strazia anch'egli le forme, ma la differenza è profonda. ... Lanfranco le svuota,  ne fa "scatole magiche", e questo permette alle forme la bellezza dell'efebo o quella sessuata o asettica dell'immobile e del trasparente. ..."

 Silvio Ceccato

- Monografia su Lanfranco edita dalla Galleria d'Arte Cortina

 

 

"... La vera dimensione di Lanfranco è quella della pittura fantastica, ... una fantasia senza limiti ... Figure lunghe, lunari, di donne e uomini di una bellezza singolare, con ossa piene d'aria, gesti lenti e aggraziati, simbolo di un'umanità di domani, che ha vinto definitivamente il bisogno, la malattia, la deformità e la morte. ... Ognuna di queste figure è isolata in una monumentalità che se dal punto di vista artistico ricorda la vocazione innata di Lanfranco alla scultura, sul piano psicologico rimanda ad una visione epica dell'uomo. ..."

Marzio Dall'Acqua

- Gazzetta di Mantova

 

 

"... Lanfranco ha assunto nell'ambito del surrealismo internazionale, nel cui panorama egli si è assicurato una posizione di grande rilievo. La sua concezione ... rivela un estro inventivo che non smarrisce mai il senso d'una realtà trasposta, peraltro, in una zona onirica che permette di spaziare al di là del tempo e perciò comporta quell'ardita immersione nel futuro che fa dell'artista una sorta di profeta."

Mario Monteverdi

- Da Catalogo Monteverdi d'Arte moderna"

 

 

“... La ricchezza artistica ed umana del Maestro si è espressa in una suggestiva fantasia, proiettata oltre la realtà, che lo ha accompagnato nel dominio “dell’altrove” , ha assunto le forme più sublimi nei suoi quadri e nei suoi scritti. ... Un maestro d’arte e di vita, ispirato da una filosofia che gli consente nell’intimità di contemplare i processi delle sue visioni, che diventano opere di una “pittura lenta”. E di liberarsi così dalla “stretta penisola del tempo.”

 Graziano Mangoni

– Direttore Generale Fondazione Banca Agricola Mantovana

 

 


LA PITTURA DI LANFRANCO

 

In Lanfranco coesistono temi dissimili in un armonioso oscillare tra carne e spirito, gloria e penitenza, sofferenza ed estasi, religione e letteratura.

 

Lanfranco, protagonista dell’arte fantastica italiana postbellica, è conosciuto soprattutto per i dipinti di atmosfera surreale  e per quelli di soggetto sacro. Il mondo del Maestro è quello “dell’altrove” e del futuro, degli androidi e della famiglia stocastica, ... Attivo dalla fine degli anni Trenta, dopo esperienze artistiche internazionali che lo avvicinano ai grandi surrealisti (Magritte, Dalì, Sutherland), Lanfranco trova nell’arte visionaria la sua originale dimensione creativa. Stabilire patti con l’ignoto e partecipare all’incantesimo della vita è ciò che lo accomuna ai surrealisti. Con loro condivide la tensione poetica in cui l’amore è la dimensione emotiva dell’istinto sessuale così come l’erotismo ne è la dimensione estetica. Ecco allora che la donna diventa il centro magico dell’universo, motivo di innumerevoli riproposizioni fantastiche.

 


 L'artista Lanfranco anche scultore

 

 

Lanfranco

lavora alla realizzazione della

Scultura San Giovanni dell'Apocalisse,

 

1955 - cm 270x103

Nel Cimitero Monumentale di Milano.

 

 

 

 

 

"L'Efebo" - Scultura in bronzo

 

 

 

            "L'Anacoreta"                        "La guardia delle Stelle"

                 

             1950 - Bronzo                                1947 - Bronzo

 

 

"La rana" - 1938 - Bronzo

 

 

 

"L'agguato" - 1938 - Bronzo

 

 


Poesia dell'artista Lanfranco

 

"La donna del quadro"

 

Ecco il mio quadro

una tela bianca diventa una donna.

Dalla superficie bianca

solitaria e deserta

son cresciuti i colori

una visione è cresciuta

sulla tela bianca.

Ecco che arriva la donna del quadro

che io chiamo da

memorie sommerse.

Ecco che appare e

non so chi sia

ed ignoro il suo nome

ma è una donna

che mi guarda in viso.

 

Come ti chiami?

T'ho conosciuta forse

in vite lontane?

 

Bionda e azzurra

donna di luce

chi sei, ch'io ti chiamo.

Donna d'amore e di leggenda

ritornata in luce

chi sei

che da sempre

ti ho amata.

L'artista Lanfranco

 

 

 


ATTIVITA’ ARTISTICA

 

Lanfranco leggeva storie di artisti e copiava i loro disegni: Leonardo, Raffaello, Michelangelo.

Le prime prove di pittura erano temi trattati dal Vangelo e dalla Bibbia. Scriveva e disegnava sempre.

Lanfranco si è diplomato al Liceo Artistico di Bologna, poi l'Accademia di Belle Arti sempre a Bologna. In questo periodo l'Italia si gettava nel conflitto e per Lanfranco veniva il momento della chiamata alle armi. Soldato a Diano Marina, allievo ufficiale poi, l'Albania, la Grecia. Catturato al fronte dei Greci e deportato a Creta. 1941 l'offensiva germanica, nel 1943 Lanfranco tornava a Quingentole, costretto a nascondersi per sfuggire ai bandi di arruolamento della Repubblica Sociale. Nell'aprile 1945 la pace. Lanfranco ha frequentato l'Accademia di Brera, dove Manzù insegnava scultura.

Nel 1949 il sacerdote Don Adamo Sandrini commissionava a Lanfranco la grande Pala "Il Santo e l'ossessa"decisamente fuori dagli schemi tradizionali.

Nel 1955 la prima Mostra Personale alla Galleria del Naviglio dove Lanfranco venne accolto dalla critica:

"Artista geniale" - "Pittore dello stupore e del silenzio"

- "Risultati notevoli per clima e pittura"

Nella seconda metà degli anni '60 Lanfranco esponeva a Stoccolma, a Tokyo.

Padre Arcangelo Favero, fondatore a Milano del Centro San Fedele aveva detto:

"Ci sono oggi in Italia quattro pittori che sanno dipingere arte sacra: uno di essi è Lanfranco".

Infatti la presenza dell'artista sarà fra le più significative nelle Biennali "Quando l'arte si fa religiosa" allestite a Mantova nel 1979 (Salone Mantegnesco) e nel 1981 (Museo Diocesano "Francesco Gonzaga").

Nel 1970 Lanfranco riceveva una lettera di Eraldo Di Vita, collezionista milanese, curatore del Museo Carrer che segue le espressioni della MailArt:

"Le voglio dire com'è nata la mia passione per la sua pittura: nel 1965 a Bruxelles ho avuto modo di incontrare il Maestro René Magritte. Parlando della pittura italiana moderna, fu proprio Lui a segnalarmi un giovane pittore che lui ammirava segretamente e quel pittore era proprio Lei. (Lanfranco)"

 

Lanfranco è presente nella Collezione Carrer.

 

- 1970 Brian W. Aldiss ha scelto l'opera "I grandi Maestri del sogno" olio su tela di Lanfranco per l'immagine di copertina del suo "A romance of the Equator - Best fantasy stories" edito a Londra da Victor Gollancz nel 1989.

- Adam Strugatski con il fratello Boris (tra i massimi scrittori russi di fantascienza) scelgono come copertina di "La seconda invasione dei marziani" pubblicato in Italia da Dall'Oglio, l'opera di Lanfranco "L'apridonna" olio su tela 1970.

 

 

Nel 1973 Lanfranco

pubblica una sua opera  per la copertina del disco

"Felona e Sorona"

di "Le Orme",

uno tra i più importanti gruppi Italiani di rock proggressivo.

 

 

 

Lanfranco negli anni '80 '90 presentava mostre di continuo in varie parti d'Italia, la mostra "Signore di Milano 1900-1950" voluta dalla famosa stilista Krizia allestita nella Villa Della Porta Bozzolo, ora del FAI.

E' il Lanfranco ritrattista dell'alta società meneghina: contessa Biki Bouyeure Leonardi, marchesa Amalia Litta Modignani Felli, Signora Adriana Somaini Walter.

 

"Premio barbato 2003 - Palazzo Te" Nel 2003 Lanfranco torna scultore, l'attrice Ivana Monti e l'Assessore alla Cultura del Comune di Mantova consegnano a Maria Pia Fanfani una scultura di Lanfranco dal titolo "La leggenda aurea di San Giorgio" del 1938.

 


BIBLIOGRAFIA

 

L'artista Lanfranco partecipa attivamente all'attività artistica dal 1938 con esposizioni importanti a livello nazionale ed internazionale.

Segnaliamo la bibliografia degli ultimi anni:

1997 Lanfranco "dal vivo", (con ill.), La Voce di Mantova, 19 aprile, p. 24;
1997 Il segno inciso, L'incisione mantovana del novecento, catalogo mostra, Quistello, Pinacoteca Comunale, p. 24;
1999 Il disegno a Mantova 1900-1950, catalogo mostra, Quistello, Pinacoteca comunale, p. 57;
1999 Marianna Cappi, Lanfranco: sarò sempre futuro, (con ill.), La Voce di Mantova, 15 dicembre, p. 42;
2000 Giorgio Segato, a cura di, Lo sguardo sul volto, catalogo mostra, Reggiolo (RE), Teatro Comunale, febbraio/marzo, pp. 9, 32, 33;
2000 R. Casarin, Profili critici, in "Arte a Mantova 1550-1590", C. Cerritelli, a cura di, Mantova, PubliPaolini, pp. 228/233, 497;
2000 Cristina Del Piano, Lanfranco racconta l'irreale, (con ill.), Gazzetta di Mantova, 4 ottobre, p. 25;
2000 Stefania Lesa, Le anime su tela di Lanfranco, (con ill.), Mantova, Noi, n. 39, 12/28 ottobre, pp. 26-27;
2000 p. be. (Paolo Bertelli), Quando Nievo era uno scrittore, L'edizione è impreziosita dalle tavole di Lanfranco, (con ill.), La Voce di Mantova, 14 ottobre, p. 18;
2000 Vittorio Montanari, Lanfranco e l'inverosimile, (con ill.), La Voce di Mantova, 24 ottobre, p. 22;

2000 Lanfranco, Realtà dì una storia inverosimile, (con ill.), Mantova, Archivio, n. 9, novembre, p. 20;
2000 Bruna Colarossi, a cura di, Quadriennale d'Arte di Roma, Inventario dell'Archivio, Roma, Fratelli Palombi Editori, p. 326;
2001 Claudio Rizzi, a cura di, Lanfranco realtà di una storia inverosimile, catalogo mostra, Mantova, Casa del Mantegna, settembre-novembre;
2001 Davide Savorelli, Revere, omaggio a Lanfranco, (con ill.), La Voce di Mantova, 10 febbraio, p. 19;
2001 È stata inaugurata ieri la personale di Lanfranco a Palazzo Ducale di Revere, (con ili.), La Voce di Mantova, 11 febbraio, p. 22;
2001 Davis Raddi, Revere: Cinquanta opere di Lanfranco, (con ill.), Gazzetta di Mantova, 14 febbraio, p. 26;
2001 Paola Artoni, Nel mondo di Lanfranco, (con ill.), La Voce di Mantova, 17 febbraio, p. 17;
2004 Trent'anni della Casa del Mantegna - L'incanto della pittura. Percorsi dell'arte italiana del '900, 21 marzo-27 giugno (catalogo a cura di C. Cerritelli);
2004 La macchina del tempo, catalogo della mostra, Edizioni Tre Lune, Mantova, Palazzo della Ragione, 2 aprile-2 maggio (a cura dell'Assessorato alla Cultura).


 


 

Notevole l'attività espositiva dell'artista Lanfranco con partecipazioni a mostre di alto livello nazionale ed internazionale.

Inserito in numerosi cataloghi ed annuari d'arte specializzata;

 Lanfranco continua a realizzare numerose monografie cha

parlano di tutto il suo iter formativo e del suo percorso artistico.

Numerosi critici italiani e stranieri parlano di lui con risultati soddisfacenti e lusinghieri apprezzamenti verso la sua arte.

 

 


 

 

 

 

 

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