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Malvisi
- Pittore - Scultore
-
Incisore - Scrittore -

PENSIERO
DELL'ARTISTA:
"Il mio
essere per l'arte
non è una tarda invenzione della moda
attuale,
poiché i miei cimenti risalgono."
Malvisi
www.malvisi.net -
malvisi@inwind.it
Potete
contattare
Malvisi
tramite fax al numero:
041/441208, in orario d'ufficio
Malvisi
è nato
a Noale (VE) dove vive e
lavora.
Pittore - Scultore - Poeta e
Scrittore.
Inizia la sua attività
artistica all’età di 30 anni. Nel tempo che l’ha preceduta
si è occupato di letteratura e di teatro, approfondendo nel
contempo i suoi studi dell’arte.
Si iscrive alla Scuola Libera di Nudo all’Accademia di
Venezia, sotto la guida di Luigi Tito, col quale,
Malvisi
non condivide i metodi di
insegnamento e lascia la scuola. In questo periodo affronta
la scultura: legno, pietra, bronzo.
Incide, decora ceramica e disegna.
Malvisi
ha
eseguito molti monumenti
su
commissione esposti in diverse città.
Le sue opere si trovano in collezioni
pubbliche e private in
Italia e all'estero:
Francia, Brasile, Stati
Uniti, Spegna, Portogallo, Turchia, Malta, Nuova Zelanda,
Egitto, Germania, Slovacchia, Olanda.
Le opere di Malvisi
dal 2007 al 2008
sono state
presentate su SKYSat, all'indirizzo 896, tutte le domeniche
dalle ore 20,00 alle ore 21,00.
Hanno
scritto per la sua arte critici qualificati italiani e
stranieri,
si
segnalano:
Boris Brollo - Enrica Buda -
Orfango Campigli - Giorgio Cavalli - Giancarlo Da Lio - Claude
Darcy -Ugo Facco De
Lagarda - Giulio Gasparotti - Bernard Gauthron - Guglielmo Gigli
- Guglielmo Horodniceanu - Lino Lazzari -
Vittoria Magno - Sandra Marini - Valeria Mora Taboga - Berto Morucchio -
Gabriella Niero - Sirio Perin - Giorgio Pilla - Ivo Prandin - Paolo Rizzi
- Paolo Ruffilli
- Reno Rupo - Giorgio Segato - Maria Signorelli De Santi -
Ottorino Stefani - Mario Stefani -
Don Silvio Tiepolo - Francesco Valma - Marcello Veneziani - Aldo Vianello.
La sua Arte è
stata pubblicata su cataloghi d'arte specializzata:
- Catalogo d'Arte Moderna
- Giorgio Mondadori Editore - Annuario COMED - Il Quadrato - Art Diary
L'esperienza vitale
della pittura di Malvisi
"C'è in
Malvisi,
a monte del suo lavoro di pittore e di scultore, il
riferimento attento alle avanguardie, intese però sempre
come momenti di ricerca e di progetto. ... Le "forme" di
Malvisi
(siano esse affidate alla tela o ai materiali
scultorei o alla scrittura) sono sempre a sviluppo
architettonico: ridisegnate dallo spazio, in un rapporto
dialettico di dipendenza/autonomia rispetto al corpo
dinamico del cosmo. Tutti gli elementi ... sono volti a
realizzare, attraverso l'opera d'arte, ... quello che
Einstein chiamava la "misurazione emozionale della vita nel
vuoto".
... Dietro la più recente
produzione di Malvisi
ci sono, da una parte, le successioni dinamiche del
futurismo, e dall'altra, certa radicalizzazione delle luci
di Larionov e certe trame cromatiche di Klee e di Mirò. ...
E' un plancton vivissimo e affascinante quello che pullula
sulle tele di Malvisi,
riportato a una primigenia manifestazione di materia in
decomposizione o ricomposizione e di energia, tradotto in
una ricerca di forme e di colori dagli esiti superlativi,
nel segno di una simbologia assoluta primordiale della
tensione costantemente plastica.
La scultura:
Da una pittura per
così dire tridimensionale alla scultura tout court,
esemplarmente, i segna la predilezione di
Malvisi
per i volumi sempre e comunque.
... La materia veicolare,
nelle prove scultoree di
Malvisi,
è il legno; da lui considerato fase strumentale e base
artigianale, punto di partenza insomma, in un lavoro
quotidiano, per la creatività. ...
Il lavoro letterario
...
Malvisi
si sforza, coerentemente con il suo lavoro di artista, di
trasferire la tridimensionalità anche sul foglio popolato di
parole. E' la tecnica plastica a cui il pittore-scultore fa
ricorso nella creatività che si esplica negli ambiti in cui
si muove da scrittore, nei campi cioè della poesia e della
narrativa. ..."
Paolo Ruffilli
ANTOLOGIA CRITICA SULLA PITTURA DI
MALVISI
L'artista
Malvisi
con il critico Paolo Rizzi

"Una pittura tormentata e densa
quella del noalese Malvisi.
..
Di fronte a queste opere il
primo commento è di ammirazione per il coraggio dell'artista. Si
capisce subito che non si tratta di uno dei tanti manieristi
d'oggi. Malvisi
vuole entrare nel nocciolo della scultura pittura: vuole scavare
dentro la complessità dell'uomo. Per fare ciò egli non teme di
cogliere, dal vasto repertorio della storia, ciò che consono.
Nel contempo sa di dover restare fedele alle sua natura. Guai a
tradire se stessi. Lo scavo e sempre e comunque verso
l'autenticità. ..."
Paolo Rizzi
"Vi è il male del mondo
rappreso in quei quadri che lucidamente cantano un'angoscia
inenarrabile."
Mario Stefani
" ... La luminosità del colore
e la sapienza che Malvisi
mette nel descrivere il volto dell'uomo, ci fanno pensare ad un
artista che ha trovato nella fede la soluzione finale di ogni
problematica esistenziale, di un artista che tenta di
riproporci, sotto nuova forma, l'eterna visione dell'uomo
immagine di Dio."
Reno Rupo
"Le larghe pennellate
Malvisi
le arricchisce di materia cromatica brillante, pulita e sicura.
... Tutto questo favorisce la possibilità di comprendere il
"significato" contenuto in ogni immagine, dove appunto viene
alla ribalta il senso interpretativo di
Malvisi
in rapporto alla realtà di ciascuno di noi vissuta. Un inno alla
vita, .. sia che l'immagine proposta da
Malvisi
riguardi la figura come il paesaggio. ..."
Lino Lazzari
"L'opera di
Malvisi
può essere intesa come una ricerca volta alla comprensione e
alla decodificazione, talvolta con impeto istintivo e irruenza
dell'animo umano; ...
Malvisi ricerca e raccoglie
l'inesauribile erompere di immagini sempre nuove, di visioni e
di idee a conferma della propria espressione e della ricchezza
immaginativa.!"
Giulio Gasparotti
"Malvisi
è in possesso di uno stile non comune felicemente traslato dalle
arti figurative alla prosa."
Marcello Veneziani
Periodo
Figurativo di
Malvisi
"Fanciulla"
- Collezione privata

Olio su tela -
cm 70x80
"William Shakespeare"
"Il dubbio e la ricerca"

Olio su tavola - cm 40x50
Olio su tavola - cm 140x170
Periodo
Informale di
Malvisi
"Sintesi"
"Planisfero dell'Oltre"

Olio su tavola - cm35x50
Olio su tavola - cm 50x70
"Paesaggio" -
Collezione Privata

Olio su tela -
cm 80x60
ANTOLOGIA CRITICA SULLA SCULTURA DI
MALVISI
“… La sua arte (pittura,
grafica) posa sul potente quadrilatero Giovanni Pisano, Jacopo
Della Quercia, Masaccio e Michelengelo, con le suggestive
appendici Van Gogh e Cezanne. Delle numerose opere che ho potuto
vedere, traspare evidente la grande lezione ch'egli onestamente
ha voluto tenere per molti anni dentro di sé. ..”
Ugo Pacco De Lagarda
"Caterina"
Ritratto, legno
h cm 175
“Malvisi è arrivato alla
scultura attraverso la letteratura e la pittura prima di
scoprire come esprimere il suo essere con la pietra, il legno ed
il bronzo sogno di ogni scultore. Forma, volumi e soprattutto
forza si possono riscontrare nelle opere che realizzano le sue
idee di uomo.
La figura umana domina la sua ricerca. L'uomo come sintesi, come
causa effetto. Ecco quindi l'uomo evidenziato nei particolari. …
L'uomo espressione della natura ed elemento della natura. Una
visione quasi animista ... La forza di chi è vissuto in spazi
aperti conseguenza di un essere per l'infinito.”
Giancarlo Da Lio
"Le creature di
Malvisi
appaiono come la sintesi estrema del percorso a ritroso verso
l'uomo. Riconoscere la propria essenza attraverso la forza
distruttiva della forma convenzionale. Con vigore la forma uomo
va dissolta, destrutturata, sfregiata per restituirla la purezza
delle sue origini. ..."
Paola Bellin
"La poesia di
Malvisi
impone l'urlo
ai rigori del tempo.
La creta che si evolve
ai silenzi primordiali e nuovi
mai tende le mani
all'inerzia
della succube atmosfera."
Aldo Vianello
Sculture di
Malvisi
"Minotauro"
"Cardinale"

Legno h cm 275
-
"Colloquium"

Legno e tavola
dipinta - cm 200x190
"Madre e figlio"
"Forma archetipa dell'infinito"

Pietra - h cm 120
Marmo h cm 60
"Monumento
funebre"

Bronzo - h cm
175
COMMENTO
DI
MALVISI
SULL'AMORE E
L'ARTISTA
"L'arte è
assoluta libertà che si esprime nella tirannia precisa del
concetto che la ispira. L'artista non può ignorare il
contingente che gli sta intorno come contesto della vita. Lo
deve elaborare come scienza vanificando all'ignoranza
l'impressione di potenza. Sono euclidei e disperati tutti gli
argomenti. Nessuno impone la denuncia per finire delatori di se
stessi. Ecco perché l'artista deve ottemperare agli imperativi
interiori del suo io. Un io che non viene mai meno pur mutando
le contingenze esterne. Ma per far questo abbisogna di tempo per
concedere al suo spirito di tracciare quella circonferenza che
introduce l'equazione spontanea di: spirito - personalità -
potenza, risolvendo le antitesi estranee all'arte. Con questa
cognizione necessaria, l'artista, è in grado di essere se stesso
cioè quell'unicum irripetibile di cui è fatta la storia
dell'arte o la storia della bellezza.
M'appiglio a queste divagazioni che, se generate nel loro conio
più intimo, non si dura a capire che scivolano nell'imperativo.
Imperativo che, come una polla d'acqua ha necessità di erompere
per non immanere. Chi non ha dentro di sé un piccolo spazio
definibile "interiore" in cui custodire il misterioso qualcosa
che, inspiegabilmente, abbiamo scoperto dentro di noi? Questo,
di certo, non ci rende migliori ma costruisce l'intimo o sta
come premessa di qualcosa che vorremmo "sentire" realizzato, o
gustare pur avendo contorni sfumati.
Eppure si tratta di qualcosa di autentico anche se non
garantisce nulla e spesso è fonte di scontentezza e malinconia o
coscienza più profonda tanto da sconfinare in fattori di
imprescindibile esigenza. Esigenza che per l'artista è elezione.
Dovere, quindi, di non sottrarsi a quella pienezza che è obbligo
di misura. Artista onesto, morale, correo nel metro quotidiano?
Nient'affatto ma artista nella totalità della sua resa che è
scienza senza l'avallo della scoperta, che è sentimento senza
sentimentalismo, che è coscienza perché ormai uccide tutte le
ipotesi per esprimersi senza arte, essendo egli, come la
Trinità, padre, figlio e spirito di se stesso a cui deve tendere
perché la sua ansia non diventi inutile, cacciandolo nella
circonferenza dell'artista abortito dalla propria ignavia.
L'artista non può non essere complesso perché è impensabile che
non patisca tutta la sete che ne si può estinguere e quindi sta
sempre sulla scia di un divenire che mai non si ripete ma
scaglia con violenza inaudita i suoi voli sulle pareti
dell'universo. Il suo tramonto è sorgere, la sua notte sangue
dello zenit. Le sue paure sono distillate dell'incubo e le sua
generosità froda il possesso. L'artista può solo dare perché è
impossibile che riceva. Non è Dio ma è un dio. Un dio che Dio ha
nascosto sotto te apparenze di un normale io. Difetti e vizi
sono superati dalla sua sofferenza.
Senza sofferenza l'artista non esiste, d'accordo con Proust
quando afferma che l'arte un fatto di visione, non di tecnica.
Visione che esige sempre oneri e sudditanze terribili perché
l'artista non è mai prono davanti a nessuno. Le apparenze non
possono essere ricchezza. E' affidato dal caso ingrato, al
vituperio dell'anonimato anche qua è conosciuto perché è il
tragico paradosso della bellezza. La conoscenza dell'arte è
inesauribile finisce nella consunzione chi realizza
l'inesauribile. L'artista può essere eroe o imbelle. La sua
anima è una miniera d'oro che non può abbassarsi a questi
distinguo. Dunque l'arte e l'artista, binomio che suona
altamente ambiguo, sono plasma necessario per la vita interiore.
Senza vita interiore la Storia dell'uomo diventa cronaca di
bordello. Non è riservato al castigo chi ha avuto in dono il
dolore."
L'artista
Malvisi

ATTIVITA'
ARTISTICA
Recensioni
sulle riviste:
Arte; Arte In, Flash Art; Eco
Grafica, Il Pungolo Verde; Arte Triveneta; Il Giornale
dell'Arte; La Revue Moderne; Archivio delle Arti. Ecc...
Hanno
parlato dell'arte di
Malvisi i Giornali:
Il Gazzettino - La Vita del
Popolo - La Nuova Venezia - La Voce di San Marco - Il Messaggero
Veneto - Il Resto del Carlino - La Nazione - L'Eco di
Bergamo - Il Giornale - La Repubblica - L'Adige - La Gazzetta di
Parma - Il Mattino di Padova - La Tribuna di Treviso - Il
Gazzettino di Vicenza - Il Secolo d'Italia - Novella Duemila -
Il Corriere della Sera - Il Piccolo - Panorama.
MONUMENTI
REALIZZATI DA
MALVISI:
- Il primo monumento è
eseguito per i Caduti di tutte le guerre, posto in centro a
Moniego di Noale (bronzo);
- Monumento ad Adolfo
Benin, bassorilievi in bronzo posti sotto il palazzo della
Loggia a Noale;
- Monumento ai Caduti del
Lavoro, altorilievo in bronzo collocato nel Palazzo della
Loggia di Noale;
- Bassorilievo in bronzo
per A. Benin a Cappelletta di Noale.
- Scolpisce ancora a Noale, la Fontana dei Giardini Pubblici
e disegna ad incavo i muri dell’arena antistante.
- Erige un monumento funebre in bronzo per la famiglia
Boesso nel cimitero di
Mirano (Venezia).
- Esegue gli affreschi di San
Francesco e Santa Chiara e realizza inoltre una pala ad olio
con San Francesco che predica agli uccelli per i Cappuccini
di Mestre.
- Scolpisce in marmo il tabernacolo per la chiesetta
dell’Asilo San Giuseppe e un angelo per la chiesa
dell’Oratorio di Noale.
- Scolpisce il bassorilievo per la Tipografia Ennio Bortolato e l’alto
rilievo funebre in pietra per la famiglia Bagordo; Pietas in
marmo per la famiglia Rossato.
Malvisi
ha allestito
una cinquantina di personali in Italia e all'estero:
Treviso, Noale, Venezia, Dolo, Venezia; Studio Signorelli -
Milano; Galleria d'Arte Internazionale - Legnano; Ken's Art
Gallery - Firenze; Antologica a Marostica - Vicenza. Galleria
Comunale - Assisi; Galleria Lazzaro By Corsi - Milano;
- Galleria
Salambò - Parigi; Galleria Mouffe - Biarritz (FRANCIA).
- Fiera Internazionale d'Arte Contemporanea 1987 - Bari.
- ARTE PADOVA 2002 - Mostra Mercato d'Arte Contemporanea.
- ARTE PADOVA 2003 - Mostra Mercato d'Arte Contemporanea.
Bergamo, Pordenone, Mestre, Brescia, Roma, Torino, Parma,
Piacenza, Montebelluna, Milano -Galleria Ada Zunino, Marcon
(Venezia), Concardia Sagittaria (Venezia), Gorizia, Venezia
-Antologica a Villa Nazionale Pisani, Padova ecc ...
Collettive: Terrazza Cortina -
Cortina d'Ampezzo; Fondazione Bevilacqua - La Masa - Venezia;
Arte Triveneta - Piazzala sul Brenta (Padova); Sala d'Arte -
Belluno; Mostra del Bronzetto - Ravenna; Biennale d'Italia di
Arte Contemporanea Trevi Flash Art Museum ecc...
MALVISI
POETA E
SCRITTORE
Malvisi
vive la letteratura come l'arte sullo stesso piano, come afferma
Marcello Veneziani "Si trova in
Malvisi uno stile non
comune ed una sensibilità artistica felicemente traslata dalle
arti figurative alla prosa."
Malvisi
ha pubblicato un romanzo
"Lo Sfigato"
nel 2004 Edizione Editing s.a.s. Treviso.
"... Con grande senso del
comico e sottile indagine esistenziale, Malvisi racconta la
storia del suo eroe facendone il simbolo dell'inguaribile
malattia dell'uomo contemporaneo, in un romanzo piacesco
dominato da un vivacissimo gusto coloristico."
Per
informazioni contattare l'artista:
malvisi@inwind.it
POESIA di
MALVISI:
"L'AMORE"
Vieni
e taccia ancora
ogni sete
sulla forma
che mi spacca.
Sconfitta
con te
ogni sapienza,
ogni razza!
Salva i fiori
e i volti
piagati
dalle ragioni
intime.
Amore folle
sulla curva
di un grido
senza traccia
di doveri
e di ore per
rimorsi!
L'artista
Malvisi

Malvisi
nella
sua produzione artistica partecipa attivamente ad eventi
significativi ricevendo lusinghieri apprezzamenti dalla
critica qualificata, dal pubblico e dalla stampa. La sua
arte è pubblicata su cataloghi, libri ed annuari d'arte
specializzata.
Malvisi
ha
eretto monumenti pubblici e privati in diverse città.
Le sue opere si trovano in collezioni
pubbliche e private in
Italia e all'estero.
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