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"L'arte -
spiega il maestro Orazio
- deve avere un
linguaggio facile da leggere e anche da
elaborare, secondo quanto la fantasia
suggerisce, in modo tale da permettere al
visitatore di coglierne subito il
messaggio".
Il maestro
Orazio
Nobile Orazio
Carmelo
nato a Palermo il 6 Febbraio
del 1927, vive e lavora in
Toscana, a Monsummano
Terme (PT), località Grotta Giusti.
Laureato in chimica dedicatosi per anni alla
ricerca scientifica e all'insegnamento, mantiene sempre vivo
l'impegno sociale, come dimostrato dai
saggi pubblicati.
Perviene alla
pittura
attraverso una
formazione autodidattica.
La
tecnica è sempre olio su tela ed i soggetti predominanti sono i paesaggi.
Nel 1998 è stato nominato
Socio di merito
dell'Accademia Nazionale "I 500".
Hanno scritto di
Orazio
i critici:
Maurizio Abbati -
Mariarosaria Belgiovine -
Cutrufo - Galasso -Paolo Levi - Lombardi - Gemma Manzi - Nicola Nuti -
Gigia Pizzullo - Parteri - Domenico Portera - Ruinetti - Prof. Gemma Salvo
Barcellona.
Suoi quadri
sono in diverse Pinacoteche e Collezioni
private.
ANTOLOGIA CRITICA
"... La tela denominata "caduta di Athena", che infonde subito nell'osservatore
un senso di rimpianto e di tristezza.
Sullo
sfondo di un antico tempio in rovina, giace la testa della dea,
quasi irriconoscibile, simbolo del decadimento culturale in cui si
dibatte la società contemporanea, spesso sbiadita per la perdita di molti
valori, di cui la tradizione è stata pure ricca."
Gemma Manzi
L'artista
Orazio
è stato premiato con il Delfino d'oro a Cesenatico (FC), con la seguente
motivazione:
"Grandi spazi interpretativi suggeriti dalle sue logiche reattività ...
Orazio
Nobile
libera la sua spontaneità filtrando il messaggio della creatività. .."
Mariarosaria Belgiovine
"IL
SENTIMENTO DEL PAESAGGIO"
"L'avventura espressiva di
Orazio
Nobile trova nel paesaggio la sua principale
fonte d'ispirazione. Lo studio, silenziosamente immerso nella
quiete rasserenante di un rigoglioso giardino fiorentino, dove grandi
alberi si pongono come metafisiche quinte al suo immaginativo: è il luogo dove
l'artista persegue la sua vocazione di perdersi nella natura.
Siciliano d'origine,
Orazio
Nobile ha saputo raccogliere nel suo animo mediterraneo i
sapori di una pittura che guarda, anche, con sincera trasposizione
realista, ad atmosfere sostenute da architetture più dichiaratamente
nordiche.
...
Nella definita dimensione dell'opera si percepisce il corso di una sapiente
esecuzione che tiene conto di un costante esercizio e del bagaglio
di conoscenze necessarie per poter esprimere il proprio mondo poetico; il
gioco di relazioni spaziali su cui si costruisce il dipinto ci
attira nel paesaggio in cui vibrano emozioni che sembrano voler
escludere fredde posizioni mentali. ....
Ogni dipinto diviene ... un compiuto frammento lirico; un'intima
trasposizione dell'intuizione dell'artista che si manifesta nel valore
della luce e nella qualità del segno.
...
Viviamo in una società in cui si è perso l'amore per la natura.
Orazio
è l'erede,
a mio
avviso, di una tradizione romantica. Si avverte nella spiritualità di
questo artista un attingere costante al proprio inconscio individuale.
Egli è pittore borghese, nel senso più positivo del termine. La sua
sperimentazione, appunto, è di un sensibile individualismo e si
tratta, a mio avviso, di una ricerca paesaggistica assai simile a un
monologo.
Orazio
nella sua individualità è poeta che dialoga con un mondo simile al Paradiso Perduto.
I
colori da una parte hanno un languore di trasparenze acquerellose,
dall'altre posseggono la forza tardottocentesca dei pittori fauves.
Egli
non pretende di porgere un paesaggio naturalista-realista.
Trasfigura anzi il visibile in un gioco lirico in cui i particolari,
nella loro ottica certezza, vengono impaginati sulla tela come un delicato
ricamo.
...
Orazio,
... , ha
scelto la strada più difficile: quella di far poesia in un mondo che ha perso
ogni senso garbato del "vivere la natura". Si può sostenere che egli
riprenda una certa corrente spiritualistica, già minoritaria alla fine
del secolo scorso. Pare che il nostro pittore di origine siciliana abbia
letto queste delicate parole di quel grande poeta dello spirito che fu
R. M. Rilke: "La pianura è il sentimento in cui cresciamo. Noi la
comprendiamo, ed essa ha per noi qualche cosa di esemplare; in essa tutto è
significativo: il grande arco dell'orizzonte e le poche cose che si levano
semplici ed essenziali davanti al cielo".
Paolo Levi
"...
Orazio Nobile concentra la portata significante delle sue immagini in simboli e allegorie.
Come se nel suo lavoro si fosse innescata una nuova reazione a catena di
energia creativa, segnata dalla consapevolezza del nostro secolo in crisi: un
mondo ostico, a volte apparentemente rasserenato da un grande sole, in realtà sorta di immenso occhio scrutatore (Cipresso con rudere,
1996; Barca al sole, 1999), un mondo incombente, che sembra risentire
della gravità sinfonica wagneriana in cui si muovono forme e personaggi
quotidiani. I dettagli non vengono tralasciati, quasi a
sottolineare un'intenzione comunicativa e non solo intimamente
espressiva. Pur rischiando volutamente di apparire in certi casi
didascalico,
Nobile
non cade però mai nella rete dell'ovvio ...
...Nella pagina di
Orazio Nobile
c'è delusione della felicità: la misterica
avventura dell'esistenza in cui cerca, attraverso un segno sensibile, di
riconoscere l'essenziale e la semplicità, il bene e il male, la vita e la morte,
avendo l'arte come mezzo e fine della sua espressione. In quest'ottica i
suoi ampi paesaggi si restringono su pochi elementi e si addentrano
per le strade, in scene di guerra (Futuro possibile, 2002; Contro il
terrorismo, 2002), e degrado urbano, come annunciato dal drammatico dipinto
del 1996 "Patto sul lavoro".
... Ogni emozione, trasalimento o idea a cui
Orazio
dà
corpo sono comunque voci che in un cauto rispetto delle cose riescono a
confondersi con esse; voli poetici che tentano il sorvolo di
percorsi accidentati e provvisori, dove l'umanità ha radici spirituali,
un passato e un presente di creazione."
Nicola Nuti
"Con
una sfumatura di giallo vuole stemperare il grigio di questa società, lui è il
pittore
Orazio Nobile.
I
paesaggi, i momenti di vita quotidiana che richiamano le origini
contadine, e i colori forti sono un modo per comunicare a chi
osserva i suoi dipinti che bisogna fare ritorno alla natura per trovare
quella serenità che la società moderna non offre. Pensa come Jean Jacques
Rousseau e disegna in modo simile a Monet, anche se non ama essere definito
impressionista e precisa di essere un post-moderno. ..."
Gigia Pizzullo
"
... Parlare di schema pittorico sarebbe troppo costrittivo per
Orazio
Nobile;
i suoi dipinti
infatti non appartengono ad una produzione seriale e non sono riconducibili
ad un'unica "maniera" artistica. Ogni quadro, ogni opera appare a modo
suo irripetibile, uno dei tanti momenti di una storia intima che
l'artista traccia e che solo tenendo doverosamente conto di questa
continua evoluzione (che è poi la vita stessa) può essere
ricostruita.
Ogni tela sembra così proporsi come la materializzazione dello stato
d'animo dell'artista, che svolge lì la trama dei suoi pensieri, dando
loro una forma, trasformandoli in colore.
Gli olivi, i rivi d'acqua tra i ciottoli corrosi e i perduti angoli di Sicilia
appaiono allora volute deformazioni del dato della memoria, sul quale si
sovrappongono le ansie ed i timori del quotidiano. ... Luoghi della memoria,
... una memoria mitica, che vorrebbe rendere eterne quelle
presenze familiari destinate invece alla consunzione, al disfacimento, spettro
che si aggira di frequente a sconvolgere una serenità pittorica solo apparente.
E proprio a questo compito dovrebbero attendere i colori, adoperati non
in chiave riproduttiva, ma con chiara valenza simbolica. Soprattutto il
giallo, a cui
Nobile
affida la missione di rischiarare il mondo,
sommerge di nuova luce una civiltà avviata verso quella che Verlaine avrebbe
detto la sua "decadenza"; ... Un desiderio di purezza che pone
Orazio
Nobile
sulle tracce di Ungaretti, alla ricerca di un "paese innocente".
Maurizio Abbati
ATTIVITA' ARTISTICA
Numerosi sono i riconoscimenti:
-
Mercurio d'oro 2002
- 1 °
Award International 2002.
-
Farnese d'Oro 2002.
- Premio
Nazionale "Major 2001 "
-
Premio "A futura memoria 2000".
-
Premio Roma eterna 1999.
- Premio
Nazionale "Terzo Millennio 2000".
- Premio
Nazionale Civiltà del 2000.
- Premio
Nazionale per la XXV Giornata della Cultura 1998
-
La Palma d'Oro 2001.
- Trofeo Azzurro,
Quadriennale di MONTECARLO 2002.
- Primo
premio e Diploma d'Onore all XVI Rassegna d'Arte a Viareggio.
- Coppa
Pacis 2001.
-
Premio
Nazionale FAC-Bonum dedicato alla Pace 2002.
PARTECIPAZIONI E MOSTRE PERSONALI:
- 1993 LUGLIO CEFALÙ, Sala Mostre Comunali
- 1993 DICEMBRE EMPOLI, Circolo Arti Figurative
- 1994 APRILE EMPOLI Circolo Arti Figurative
- 1994 MAGGIO AVELLINO Circolo Samantha
- 1994 GIUGNO ISPICA Centro Studi Polivalenti
- 1994 NOVEMBRE FIRENZE Bar Decò
- 1995 GENNAIO PISTOIA Centro Culturale di Grappoli
- 1995 MARZO BAD HALL Kur Haus-Gastezentrum
- 1995 APRILE STEYER Daminikaner haus
- 1995 DICEMBRE FIRENZE Palaffari
- 1995 DICEMBRE FIRENZE Bar Decò
- 1996 MARZO PALERMO Palazzo Bufera
- 1996 AGOSTO MARSALA Centro Arte Contemporanea
- 1996 OTTOBRE FIRENZE Galleria Mentano
- 1996 NOVEMBRE FIRENZE Palaffari
- 1996 DICEMBRE SALEMI Museo Cittadino
- 1997 MARZO MILANO M.LA.R.T
- 1997 LUGLIO BAD HALL Kur Haus-Gastezentrum
- 1997 OTTOBRE FIRENZE Fortezza da Basso
- 1998 MAGGIO AVELLINO Ex Chiesa del Carmine
- 1998 GIUGNO ROMA Via IV Novembre [Corriere di Roma
- 1998 LUGLIO FIRENZE Galleria Mentano
- 1998 SETTEMBRE NEW YORK A. J. Jacob J. Convention Center
- 1998 OTTOBRE FERRARA Castello Estense
- 1998 DICEMBRE GENT-BELGIUML.I.N.E.A.R.T Int. Kunst-messe
- 1999 GIUGNO LINZ Neuen Rathaus
- 1999 OTTOBRE MARSALA VIAGGIO Pinacoteca Comunale
- 1999 MAGGIO MONTEVARCHI Auditorium
- 1999 DICEMBRE FIRENZE Galleria Mentano
- 1999 FEBBRAIO FIRENZE Convento del Carmine
- 2000 LUGLIO FIRENZE Galleria Via Larga
- 2001 FEBBRAIO MONTECARLO Metropol Palace Hotel
- 2001 MARZO SIRMIONE Hotel Olivi-Oscar dell'Arte
- 2001 APRILE FRASCATI IV Biennale Città di Roma
- 2002 MARZO VIAREGGIO Galleria Internazionale
- 2002 DICEMBRE FIRENZE Galleria Mentano
L'artista
Orazio
partecipa attivamente a mostre personali, collettive
in Italia e all'estero ricevendo premi e lusinghieri riconoscimenti dalla critica specializzata e dal pubblico.
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