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Milvia
Palugan Stefani
vive a Ponte San
Nicolò (PD) in Via Tiziano Vecellio,3.
"Dipinge ormai da più di trent’anni. La sua formazione
si è maturata con la continua frequentazione in atelier di noti artisti
padovani. Anche il suo ambito familiare, in particolare per l’apporto che le
trasmetteva il marito, appassionato d’arte e di opere dell’Ottocento e dei primi
50 anni del Novecento, è stato un continuo stimolo a vivere l’arte."
Alberto Bolzonella
L'artista
Milvia Palugan
partecipa a mostre personali e collettive in Italia e all'estero, principalmente
a Parigi ricevendo consensi ed apprezzamenti dal pubblico e dalla critica.
Le sue opere sono pubblicate in cataloghi,
è inserita nel portale:
http://www.mailart.artenetwork.net/pags/st.htm
PADOVA
Mostra Conferenza "Viaggio pittorico nell'inferno Dantesco"
16 Ottobre 2010 ore 17,30
Ideatore di questo evento importante il
Maestro Alberto Bolzonella,
presidente dell'associazione Ars Tabulae Pictae .
Partecipa l'artista
Milvia Palugan
Canto XXVIII "Seminatori di
scandali"

Presenti con le sue opere il Maestro Alberto Bolzonella e le opere degli
artisti facenti parte dell'Associazione Ars Tabulae Pictae.
Le opere saranno accompagnate da musiche Gregoriane e saranno presentate da
Giuseppe Iori, Giovanni Brigato, Andrea Colasio. Presso il Centro
Culturale S. Gaetano/Altinate di Padova in Via Altinate, 71.
PRESENTAZIONE DELL'ARTISTA
MILVIA PALUGAN STEFANI
A CURA DI ALBERTO BOLZONELLA
"La natura, in generale, per
Milvia Palugan Stefani è fonte della sua ispirazione: cielo, mare e terra
sono elementi principali dove il suo sguardo indagatore coglie gli stimoli e i
frutti dei suoi dipinti. E’ proprio scritto nel suo DNA quel modo sottile di
vedere quei passaggi impercettibili di colore che agli altri possono sfuggire o
risultare indifferenti.
La sua indagine sulla natura è attenta e scrupolosa
sia alla forma disegnativa che al colore. Predilige le tonalità pastello, con
qualche sprazzo di tonalità più accese, soprattutto quando affronta i temi della
“natura sarda”.
"La Maddalena" - 2009

Olio su tela - cm 50x50
E’ nella meravigliosa isola della Sardegna che
Milvia
vive diversi mesi all’anno, è qui che osserva, si
carica e medita questa dolce e aspra natura. Ora arsa dal sole cocente e
spazzata dal vento del mare che con il suo umore salmastro fa ingiallire e
arrossare le sterpi lungo i dorsali della costa, ora punteggiata con i colori
più impensati dei molteplici fiori selvatici spontanei o da maestose agavi e
fichi d’india con infiorescenza gialle o rosso carminio.
A contrasto con le lunghe linee orizzontali del mare,
con l’esagerato azzurro e turchese, un cielo terso spazzato dal vento dove
volteggiano chiassosi gabbiani bianchi. Violente immagini di natura ancora
primordiale, incontaminata, fatta di forme, colori, suoni e odori
inconfondibili, dove lo spirito dell’artista ritrova il suo ardore, il suo
dialogo e la concentrazione.
Tra le molte tematiche che la pittrice ha affrontato
in questi anni, quelle più vicine al suo sentire e che riescono a trasmettere
vibrazioni penetranti e immediate, sono quelle legate alla Sardegna.
"Pastore sardo" - 2008

Olio su tela - cm 60x50
Striature d’azzurro affiancato al turchese e allo
smeraldo sono i colori del mare sardo, intervallato da azzurri cobalto e celeste
reale dove all’orizzonte l’isola di Tavolara (Sardegna: area marina protetta
considerata una delle immersioni più belle del Mediterraneo)
si affaccia cerulea e maestosa con
un cielo terso chiazzato da qualche sparuta nuvola, una cala assolata e salata,
un arbusto rinsecchito, possono essere scena dei dipinti di
Milvia.
Fenicotteri in volo o posati nei bassi fondali fra
canneti, stoppie variegate in filiformi intrighi e vegetali sono altri soggetti
che l’artista predilige e sa proporre con pennellata fresca e immediata, senza
mai cadere nello stereotipo o nel banale, ma costruito con una certa opera
pittorica, frutto di una lunga e buona preparazione. Insomma, questa artista
vive la natura come in un viaggio intimista, con questi suoi scritti-dipinti,
come in un diario pregno di pensieri, messaggi, dialoghi, osservazioni con se
stessa che propone all’osservatore come messaggio di ammirazione, contemplazione
e attenzione di un bene che deve essere salvaguardato, protetto e tramandato
alle future generazioni.
Alberto Bolzonella
"La cascina" - 2009

Olio su tela - cm 60x60
PRESENTAZIONE CRITICA DELL'ARTISTA
MILVIA PALUGAN STEFANI
A CURA DELL'ARCHIVIO MONOGRAFICO DELL'ARTE ITALIANA
L’artista
Milvia Palugan,
pittrice completa nella sua predilezione tecnica, sensibile modulatrice dei toni
coloristici, affida ai paesaggi significati poetici padroneggiando gli spazi in
atmosfere solari.
"Tramonto" - 2009

Olio su tela - cm 70x50
Fedele al suo amore per la
natura, regno in cui
Milvia Palugan
ritrova la sua infinita gioia della vita che custodisce nel suo animo.
Rappresenta la natura così
com’è, senza alterare particolari con la fantasia, rimane fedele ad una visione
figurativa immediata, rivissuta in chiave intimistica. Paesaggi sfumati,
circondati da tenue modulazioni cromatiche, da una discreta percettibilità del
segno, si compongono in una visione di morbide velature che riportano
l’osservatore ad una forte emozionalità.
Nelle composizioni di
Milvia
la luce gioca in modo audace sui volumi, una pittura carica di suggestioni
espresse mediante raffinati cromatismi che donano serenità e pace. In questa
natura, leggera e sentita, campagne circondate dai colori dei campi, è presente
l’uomo che si dimentica del caos, si concentra su un vivere quotidiano,
sospirando dinanzi ad una bellezza così grande.
"Mondine" - 2009

Olio su tela - cm 50x50
Milvia Palugan
indirizza il suo verismo verso riconoscimenti poetici che la realtà racchiude in
se stessa: con determinazione svincola, separa il mondo reale da un’azione, da
una concretezza che trova l’equilibrio in una sorta magica di amore. L’artista
coltiva i suoi ideali in maniera diretta e semplice, una visione passionale che
si realizza in immagini di forti richiami romantici.
Milvia
Palugan
diviene regina, custode di un
creato che non ammette paure, il suo viaggio poetico continua verso un cammino
in una terra sentimentale che diventa il luogo solitario di un sogno che
cavalca i vari luoghi da lei rappresentati.
Archivio Monografico dell'Arte Italiana - dicembre 2009
"Barche" - 2007

Olio su tela - cm 80x60
"Asino Sardo" - 1995

Olio su tela - cm 60x50
ATTIVITA' ARTISTICA
Esposizioni personali e collettive:
-
1996,
esposizione a
Parigi.
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1998, Circolo Ufficiali di Padova.
-
1999,
Boomerang Club, Ponte San Nicolò, Padova.
-
2001, Sardegna, Ristorante il Sole, Porto San Paolo,
Olbia.
-
2002,
Villa Salom, Albignasego, Padova.
- 2004, Sardegna, Ristorante il Sole, Porto San Paolo,
Olbia.
- 2005, Parigi, Galleria Miromesnil.
- Padua Art Gallery, Padova.
- Weekend d’Arte, Ponte San Nicolò, Padova.
- 2008, Gennaio/Febbraio, Mostra collettiva di pittura presso Caffè Pedrocchi
di Padova "Variabili senza confini",
Associazione Culturale Ars Tabulae Pictae, Presidente e direttore artistico
Alberto Bolzonella.
-
2008, Ottobre, Mostra di pittura collettiva "Variabili
senza confini", Associazione Culturale Ars Tabulae Pictae, Montegrotto Terme,
Museo Internazionale del Vetro d'Arte e delle Terme.
- 2009, Montegrotto Terme, Padova.
L'artista
Milvia Palugan
partecipa alla vita artistica con presenze a mostre
personali, collettive in Italia e all'estero ricevendo lusinghieri consensi dal
pubblico e dalla critica.
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