Panozzo Maria Elena - Pittrice


Maria Elena Panozzo è nata a Vicenza nel 1949. E’ di origine contadina, nel suo cuore permangono le vedute campestre.

Dopo la scuola dell’obbligo lavora come orafa e pellettiera. E’ molto importante la famiglia, vive la maternità con intensità ed è da qui che in lei si risveglia la passione per l’arte, è l’inizio di un percorso artistico che le permette di esprimere la sua gioia attraverso il disegno a pastello. Il fratello Girolamo, che già frequenta uno studio d’arte la incita ad avvicinarsi ad apprendere le nozioni e lo studio dei grandi maestri.

 Maria Elena Panozzo

inizia così ad esporre le sue opere  in mostre collettive in diverse città italiane.

L'artista intraprende la strada della poetica, scrive pensieri e poesie che poi sceglie di abbinare alle sue opere.

Pubblica le sue poesie in depliant.

 

 

"Il Giardino dell'Eden"

 

"Statua al Parco"

 

 

"Vasi di Terracotta"

 


 

"Bambino indio"

 

POESIA DELL'ARTISTA

MARIA ELENA PANOZZO

 

“Alla domanda:  

chi sei, da dove vieni

cosa vuoi, perché

ho costruito il mio mondo

prima incerto poi

intrecciando il filo

accostando il colore

la forbice taglia linee

le racchiude, così la penna intrecci e colora.

Vedo punti d’incontro, e quel che mi sorprende

è che i miei contemporanei lavorano, espongono pensieri

che assomigliano ai miei.

Ecco perché continuo a comunicare

sin dal 1976 ogni volta che mi si presenta

Un motivo lo fisso sul foglio o sulla tavola

che a distanza di tempo sorprende anche ME.”

 

L'artista M. Elena

 

 


 

"Pompona"

 

 

PRESENTAZIONE CRITICA DELL’ARTISTA

MARIA ELENA PANOZZO

A CURA DELL’ARCHIVIO MONOGRAFICO DELL’ARTE ITALIANA DI MILANO

 

"L’artista Maria Elena Panozzo si dedica alla pittura cogliendo la realtà in una versione esplicativa ed umana che ripercorre con chiarezza l’espressività dell’immagine intesa come visione emotiva di un’esistenza ricercata e vissuta.

L’artista nelle sue creazioni raccoglie espressive ispirazioni della vita quotidiana, della natura, esprimendo forte vitalità e sentimento che si racchiudono nei colori, nella luce e nel tono della materia. Nelle sue opere Maria Elena Panozzo non crea l’illusione della profondità, immagini precise e definite separano il primo piano dallo sfondo, quasi fosse una sintesi picassiana per i colori e per la centralità dell’opera. Vi è una ricerca di situazioni interiori che vengono rappresentate secondo immagini da scoprire che accrescono il fascino ed il mistero.

 

"Fragile"

 

L’artista rivela eccellenti disposizioni delle forme realizzate con segni morbidi ed intensi che si sviluppano con l’aiuto di una luce avvolgente e diretta. Per le sue creazioni Panozzo ha scelto un rigore geometrico dalle forti caratteristiche strutturali, una forma espressiva che trasforma le sue immagini in metafore della realtà in cui gusto, dolcezza, sensualità ed ironia si amalgamano in un contesto personale diventando una parte predominante dell’opera. Personaggi interpretati secondo la profondità dell’artista realizzati secondo rappresentazioni veritiere se pur non definite nei particolari.

 

"Composizione"

 

Luoghi, paesaggi frammentati, messaggi diretti, personaggi comici, la natura, immagini intrise di sacralità invadono l’estro artistico di Maria Elena Panozzo che affronta ogni tematica con coinvolgimento e tensione emotiva comunicando riflessi interiori e messaggi universali."

Archivio Monografico dell'Arte Italiana - Ottobre 2009

 

 


"Il mio cavallo"

 

POESIA DELL'ARTISTA

 

“Cavallina bianca”
 

"Appare nel suo volto
La dolcezza:
figlia della bellezza,
necessaria all’uomo
per vivere felice,
perché se non l’avesse
si lascerebbe morire.
Và cavallina!
Fra le città e la campagna
Al lago ed al monte
In libertà.
Idillica cavallina.”

L'artista M. Elena
 

 

"Uccello che canta"

 

"Sera"

 

Gli uccelli a stormi

volteggiano, danzano

come un saluto alla sera.

Poi con ordine

calano sul fogliame, sulle crepe dei muri

vecchi, silenziosamente.

L'artista M. Elena
 

 

 

"La Madonna della zucca"

 

 

POESIA DELL'ARTISTA

 

“L’artista del ‘900”
 

L’artista del ‘900
avrebbe potuto incantare
dal bello, ma l’inquinamento
dell’ambiente, l’incuria
della cultura e della fantasia
ha fatto che l’artista
non veda cosa felici,
ma denunci il pericolo
che avverte,
la libertà di vedere sano.
Bisogna fare si,che gli uomini
si parlino e si ascoltino.
Quando avranno capito che
devono parlare un linguaggio
universale, non si aggrapperanno
più alla propria
individualità”

L'artista M. Elena
 

 

"Frutta e conchiglie"

 

 

"Cesto di frutta"

 

 

"Architettura"

 

Che sia pensato come un gioco …

Fare che, da una finestra come uno scalino

si esca sul terrazzo, e dalla porta si entri

e poi si esca e poi si entri. Di certo per un bambino.

Che degli alberi siano impiantati a corona

in modo che si possa entrare, uscire, entrare

uscire, rientrare tutto in tondo, sembra un gioco.

Che sia necessità o spazio per giocare:

Una parte senza finestre così buttando

La palla, non si rompono i vetri?

 L'artista M. Elena
 

 


 

L’artista Maria Elena Panozzo

dotata di abilità tecnica e formale ha scelto il suo percorso artistico nella pittura figurativa  partecipando a mostre collettive riscuotendo successo di pubblico e di critica.

 

Archivio Monografico dell'Arte Italiana - Ottobre 2009

 

 


 

 

 

 

 

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