Sanson Claudio - Pittore


Sanson Claudio, nato a Dueville (VI) il 22 Maggio del 1948.

Vive a Zanè (VI) in Via Europa, 5.

Tel. dell'artista 0445.364602.

Cresce affrontando diversi lavori, dai quali acquisisce confidenza con materiali, forme e colori. Avvia uno studio d’arredamento vincente dove da sfogo a parte della sua creatività.

Affascinato dall’arte apre uno studio dove colleziona e vende grandi opere. In questo periodo partecipa a fiere internazionali, dove conosce spiccati artisti contemporanei.

 

http://www.sansonarte.com/

e_Mail:

info@sansonarte.com

 

Hanno scritto di dell'artista Sanson:

Salvatore Fazia  - Michele Greco  - Marily Conti  - Aldo Castelpietra  - Giuseppe Marchisa  - Riccardo Brazzale.

 

 


 PRESENTAZIONE CRITICA

 

“… Claudio Sanson nel contesto di brani di colore, nel groviglio di segni e linee istintive, nel tormentoso “ego sum” d’ogni rappresentazione domestica e quotidiana, anche la più semplice ed insignificante, manifesta se stesso. ...

Cercare la ricerca, trovarla e quindi cercare in essa (per essere un po' più amati, forse) se stesso disteso in questa storia convulsa, coinvolto in questo tempo borghese, apparente, dove colore e forma segnano l'ultima rappresentazione dell'incolore e dell'informe nella luce e nello spazio d'una città ricca e provinciale. Il dramma di questo artista è nella consapevolezza che ogni suo tentativo di estrazione, o se volete di evasione, lo riconduce immancabilmente nella realtà dei suoi spazi cittadini. Ma esiste un suo spazio ch'egli riduce a foglio dove le sue idee, le sue pene, le sue incomprensioni e lotte, e vanità e paure e sogni, fioccano continui a rappresentare una geografia immemore, a restituirgli nel suo tempo il suo spazio. Uno spazio dove egli possa essere sempre presente …”

Michele Greco - Critico d’arte.

 

"01-02-06 n° 18"

Dipinto su carta

 

Il titolo di quest’opera, come tutte quelle date alla luce nel 2006, si intitola con la data stessa e un numero progressivo usato per discriminare lavori eseguiti nello stesso giorno.
In questo periodo
Sanson si era prefissato di creare almeno un quadro al giorno.

 


 

Salvatore Fazia commenta la pittura di

Sanson Claudio.

"Rappresentazione di una presentazione."

 

“Ridere”

“… Cinismo positivo è forse la qualità generale della posizione di Claudio Sanson, una qualità nichilista che libera energia artistica nuova e permette ancora, più di prima, la presenza soggettiva dell’artista, la sua positiva giocosità.”

 

"31-01-06 n° 13"

Dipinto su carta

 

“L’effimero.”

Sanson è designer. Ma nuovo, diverso, psicologico: di quel nuovo design che abbandona il razionalismo oggettivo delle avanguardie, freddo e geometrico, e mette invece le mani a un design di tipo nuovo, morbido, trasparente, aereo, anche tattile e sensitivo. … La pittura di Sanson è tutta una ripetizione dello stesso gioco, brevi giri d’aria colorati che hanno un posto per l’accadimento e un tempo per l’appuntamento. Enigmatica per gioco, e come il gioco assolutamente rapida, visionaria e effimera. Si sa che l’effimero introduce il tempo, non lo abolisce: la novità di questa pittura è proprio il tempo. … Anche il disegno colorato di Sanson è provvisorio, caduco e artificiale … Claudio Sanson di-segna sulla base delle sue stesse iniziali: C e S. Queste vengono, disegno dopo disegno, liberate progressivamente sia della staticità digitale, sia della appariscenza grammaticale. Per diventare piccole sinuosità, non da libro, leggere e vaganti …

 

"05-02-06 n° 22"

Dipinto su carta

“La soggettività come emergenza del soggetto nella crisi della serialità oggettiva del mondo.”

La pittura di Sanson fa scena sulla solitudine stessa dell’io, tramite il suo nome, e dove la sigla perde illusoriamente la forma stessa dei caratteri a stampa, i quali invece riappaiono dopo come intricate e sospese formule figurali, informi, immemori e intense di pulsante piacere. La soggettività così si diverte di tutte le azioni dei pensare, di stretto orgasmo, azioni che sono tali quali il linguaggio le porta, le presenta, le guarda: endoscopica scenografia dove il soggetto si vede essere mentre si vede. Spettacolo d’artista proprio per la messa in mostra dei materiali stessi dei soggetto nella sua doppia e indivisa soggettività, dell’opera e dell’autore. Titolo e firma. Sanson unifica tutto sciogliendo la sigla in un rebus, dove circola l’immaginario senza nome di ciò che è soggettivo nel desiderio di effondersi verso il mondo, cercandosi anzi come pura mondialità.

 

"16-02-06 n° 32"

Dipinto su carta

 

“L’artista si mette nelle sue stesse mani.”

Dal design alla pittura, dal mondo dei lavoro al mondo dei sogno, dalla macchina alle mani: dato il disordine attuale dei mondo, l’artista non poteva che venire alle mani. Per parlare, per chiamare, per toccare: e, siccome è il caso, per malmenare. Del male d’artista, che è mal di soggetto: scenata di continui richiami, invocazioni, gridate.

 

"17-02-06 n° 33"

Dipinto su carta

 

 

La scena di sé: la firma, le iniziali.

Le iniziali dei nome, oggetto stesso dell’opera, dove la firma in qualche modo è il materiale stesso dell’immagine, lo scenario dove punta lo sguardo d’artista.Claudio Sanson ha cominciato disegnando l’immagine pubblicitaria delle sue iniziali, ossia prendendosi all’inizio come designer che si pone di fronte alla sua stessa sigla, emblema di una ditta.

 

"19-02-06 n°40"

Dipinto su carta

 

La scenata del linguaggio: trascendere i segni.

Claudio Sanson apparentemente fa un’altra cosa: parte dal nome e cognome, le sue iniziali, ma poi, strada facendo, il gioco linguistico si sposta: dal nome all’iconografia dei soggetto, specie di identikit, come se il nome non fosse assolutamente identificativo e anzi sviasse la direzione stessa della ricerca verso la presa soggettiva di sé. Tuttavia il gioco fa posizione sull’unica sostanza dei linguistico personale quale è quella rappresentata dal nome, anche perché il nome è la rappresentazione sociale dei soggetto. Di più: il nome diventa l’oggetto stesso della dissolvenza estetica, ciò a partire dal quale succede la dispersione estatica dei soggetto stesso. ..

 

"28-02-06 n° 60"

Dipinto su carta

 

I segni.

a) locus: prima di tutti i segni dello spazio, lo spazio vuoto occupato dalla pittura senza figura e senza immagine, ossia pittura vuota: pittura della pittura e pittura dell’aria…

Sanson presenta una spazio come fac-simile ideale di un punto, locus, all’incontro tra il cielo e la terra, in linea con l’orizzonte, e in sequenza con l’orizzonte: e in questa sequenza, al centro, che poi si sviluppa il nodo figurale e episodico, il covo e il gruppo d’azione per l’evocazione dell’immaginario.

b) imago: Sanson sullo schema grafico della C e della S sfalda particelle elicoidali, sviluppate in piccoli organismi a tenuta organica ma in continua espansione, prive di velocità. La vitalità di ognuna di queste immagini sta nella circostanza biologica, nel senso che queste sequenze pongono ogni volta in gioco la qualità genetica della stessa struttura, la cui ripetizione d’altra parte è necessaria. Il colore, la sua tonalità, e il piano fantastico dove si continua il modello fonologico della struttura visiva di origine: il fonema C e il fonema S mantengono la loro natura acustica proprio attraverso la fonografia cromatica, normalmente alta, intensa o accesa. …”

Salvatore Fazia

 

 


ATTIVITA’ ARTISTICA

 

 

1985 - Expo Arte, Bari

1985 - Arte Fiera, Bologna

1986 - Studio d’Arte 900, Rivoli

1986 - Museo Gulbenkian, Lisbona (PORTOGALLO)

1986 - Museo Soares Dos Rei, Oporto (PORTOGALLO)

1986 - Galleria d’arte Moderna - Belfast (REGNO UNITO)

1988 - Galleria Arte Oggi, Verona

1987 - Arte Box, Capri

1989 - Galleria Malcanton, Trieste

1989 - Galleria Bistro, Altdorf (SVIZZERA)

1989 - Nurnberg 4, Norimberga (GERMANIA)

1990 - Studio d’arte Sanson, Thiene

1991 - Studio d’arte Sanson, Thiene

1994 - Galleria Cheiros, Vicenza

 

 


 

L'artista Claudio Sanson

partecipa alla vita artistica con mostre personali, collettive in Italia e all'estero ricevendo lusinghieri apprezzamenti dalla critica qualificata, dalla stampa e dal pubblico. Collezione opere d'arte.

 


 

 

 

 

OPERE

 

Richiedi informazioni sulle opere.

 

Cliccare sulle immagini

per ingrandirle

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

©2009-2010 - Archivio Monografico dell'Arte Italiana


stampa le note monografiche