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Teresa Soardi
- Pittrice
Teresa
Soardi,
nata a Vicenza, vive e lavora a Sovizzo (VI).
Ha
frequentato per anni lo "studio
aperto" di Mina Anselmi.
E' stata insegnante di
Educazione Artistica in città per
molti anni.
e_Mail dell'artista:
teresita.so@libero.it
Nell'anno 1967 si reca nella Patagonia cilena per
una lunga
esperienza di volontariato ed è lì che nasce
l'idea di dipingere le pareti vuote e disadorne delle cappelle
con la "storia
della Salvezza", inserendola in un mondo culturale primitivo come lo era la natura selvaggia e
affascinante che
attorniava la miriade di isole dell'Arcipelago de "Las
Huichas".
Al ritorno,
i ricordi affollano la mente e sull'onda della memoria i quadri
si riempiono di volti e di paesaggi, i colori si fanno carichi di
toni cupi, a volte violenti. Il soggiorno in Patagonia lascia il
segno e l'America Latina diventa negli anni seguenti una seconda
patria, tutta da scoprire e da capire. E così seguono i viaggi e
la conoscenza di nuove realtà: Brasile, Perù, Guatemala,
Ecuador, Nicaragua.
Hanno scritto di
Teresa Soardi:
Franco
Barbieri - Gino Barioli - Giuliano Menato - Gino
Prandina - Marica Rossi -
L'artista
Teresa Soardi
mentre dipinge il Murale a S.
Caietano in Guatemala città:
"La Resurrezione" - m. 4x3,5
- 1990 -
In
molti di essi restano dei grandi murali in Chiese,
Cappelle e Case Comunali; in
Guatemala ha cercato di trasmettere la passione e la tecnica della pittura ai contadini
delle montagne, perché
diventino interpreti di sé stessi e
della loro
realtà.
Sue Opere si trovano in:
- CILE a
Santiago, Coyhaique e Puerto Aysén
- BRASILE a
Jaciara-Mato Grosso
- NICARAGUA
presso la Casa de las Mujeres
- GUATEMALA
in Capitale, Parrocchia di S. Caietano, a S. Marcos e Tajumulco,
a Xalbal nel Quiché
- ITALIA a
Vicenza nella Chiesa Parrocchiale di Montemezzo, nel refettorio
della Casa dell'Immacolata, presso
l'Istituto
"Salvi".
- A Rieti
nell'antico Convento di Collevecchio.
- Alcuni
murali sono dipinti in case private
Il cammino spirituale
dell'artista
Teresa Soardi
"La luce del
mattini attraversa le vetrate della cattedrale, invitando al
silenzio e alla preghiera" - 2006
"...
La ricerca e feconda produzione di Teresa
Soardi si snoda per un cinquantennio,
attraverso una lunga ricerca che si sviluppa fra la nostra terra
vicentina e il continente americano.
... Il
primo periodo è quello delle "ricerche", e segna il progressivo
formarsi di una decisa personalità artistica. ...
Teresa Soardi negli anni
'70 si è applicata all'arte per il culto, ma sempre in
riferimento alla freschezza della fede di quelle diverse
culture. ... La terza fase del curricolo dell'Artista si
potrebbe raccogliere sotto il titolo "Svolta spirituale": in
essa la ricerca di nuovi linguaggi, insieme a una
rivisitazione dei temi affrontati negli anni trascorsi realizza
nuove sintesi, con alcuni particolari di rilievo. La luce che
dapprima suscitava stupore irradiandosi nei luoghi e paesaggi
rappresentati ... viene ora compresa e contemplata a partire da
un'altra sorgente. ... La sintesi armonica delle forme e dei
colori oggi si può contemplare in un'unità che non solo può
dimostrare la padronanza delle tecniche o la maturità
dell'artista, ma guida all'intuizione di una Bellezza Altra. La
ricomposizione del linguaggio, degli spazi, delle forme e degli
elementi simbolici, dichiara la svolta spirituale che infine
svela la sintesi di un lungo cercare, e contemporaneamente apre
a una nuova giovinezza spirituale e artistica da cui, ritengo,
possiamo attenderci nuove promettenti stagioni produttive."
Gino
Prandina - 2006
PRESENTAZIONE CRITICA
ALL'ARTISTA
TERESA SOARDI
A CURA
DELL'ARCHIVIO MONOGRAFICO DELL'ARTE ITALIANA DI MILANO
Teresa Soardi
intraprende
una pittura rappresentativa del mondo esterno con accenni
simbolisti suggeriti mediante una ricchezza decorativa pura di
figure che si legano ad un paesaggio imitativo di una natura nella propria essenza.
Attenta osservatrice di
situazioni reali determinate dal contesto specifico e
dall’espressione di volti caratteristici che personificano
l’interiorità di un individuo.
Personaggi dallo sguardo
attento, profondo che scrutano con amore l’osservatore
comunicando il proprio vissuto, la propria povertà che si
trasforma in sentimenti di solitudine, gioiosa e di
forte impatto spirituale.
Soardi
ha la
caratteristica di vedere al di là di ogni fenomeno,
un
ritorno alle origini, un’analisi primitiva di pensieri
incontaminati ispirati da un’energia profonda e vitale che si
manifesta nell’unione con la natura.
Una nota dominante della
produzione artistica della Soardi è un senso decorativo
raffinato di rispondenze ritmico-formali-cromatiche che nascono
dall’idea di un mondo interpretato da temperamenti metaforici di
atmosfere poetiche di forte simbolismo letterario che collegano
le diverse caratteristiche tradizionali di culture differenti.
Un realismo analitico,
uno stile preciso attento ai particolari si contrappone al
pensiero interiore di un’umanità volta alla ricerca di una luce
preziosa che dona pace all’animo.
L’approccio con la realtà
per
Teresa Soardi
è sempre espresso in rapporto ad un’istintiva
ricerca stilistica gremita di una forte spiritualità.
Archivio Monografico dell'Arte
Italiana - Luglio 2008
ANTOLOGIA CRITICA
"...
Personalità attenta agli eventi quotidiani ... rappresenta un
mondo di profondi contrasti ma di intatta bellezza, in cui
agisce un'umanità che lotta per la sopravvivenza materiale, ma
anela alla pace interiore e alla pacifica convivenza. Lo
scenario è ampio e seducente, gli attori sono veri e
interpretano la vita ... E' una testimonianza, la sua, che
l'arte innalza con le sue forme suadenti, senza ambigui
psicologismi, animata da una comunanza di intenti e da una
coralità di azione ... Il peso delle presenze figurali e la
fisicità del paesaggio, impressionante anche per le sue superbe
asprezze, in cui il mezzo cromatico ha un ruolo importante per
l'energia evocatrice, costituiscono la chiave del contenuto
anche ideologico."
Giuliano
Menato per la Mostra Personale del 2003
"... Il
valore della mostra è triplice: artistico, sociologico e
didattico ... Il suo sguardo di antropologa convive con quello
della pittrice, recuperando motivazioni interne, generatrici di
una tensione vitalizzante dal punto di vista della resa
artistica...
... Gli
uomini, da soli o in gruppo, ritratti mentre sono intenti al
lavoro, i crocchi di figure femminili nei momenti di pausa dalle
fatiche consuete, i volti e i gesti paiono ripresi senza sforzo,
ma guidati da un desiderio di verità, di profondità, da questo
navigare dell'artista al di fuori di ogni rotta, ma con
l'appoggio di una mappa interna al suo spirito, permeato da
compiute esperienze di vita e d'arte.
Quando nella
rappresentazione, la leadership è della natura, la produzione è
più colta e sorvegliata, nello stesso tempo più diretta, perché
ad interpretare il suo stato d'animo è il paesaggio incredibile
da lei raffigurato... Gli impervi monti del Cile, i percorsi
nelle profondissime Valli Andine, le bianche e frastagliate
distese della Patagonia con quelle costiere verdazzurro che
sfumano nel blu dei ghiacciai, Teresa
Soardi li ha dipinti con tutto l'amore e
lo stupore di chi contempla un mistero divino..."
Marica Rossi
per la Mostra sull'America Latina anno 2003
"
La sua pittura ha origine dal profondo interesse per il destino
dell'uomo e per l'energia vitale che anima la natura ..."
Salvatore
Maugeri - 1988
".. In questi quadri ci potete scoprire gli effetti
dell'attualità, ritrasformati, rivisti, corretti, capiti ...
saggiamente adombrati nella ricerca, nella passione per un
colore che sia tutto ... Opere piacevoli e tanto luminose, ...
serene."
Gino Barioli - 1966
Opere dell'artista
Teresa Soardi
Tema:
PATAGONIA CILENA - "Le
isole della pioggia"
"Suonando la quena"

Olio su tela - cm 120x70
"Il fratellino"
"Tre età"

Olio su tela -
cm 60x90
Olio su tela - cm 80x100
"Aspettando il medico"

Olio su Tela - cm 70x50
"Mercato dei Salasaca ad Ambato"

Olio su tela - cm 110x80
"Ritorno al galoppo"

Olio su tela - cm 70x70
"Riflessi sul Rio Dulce"

Acquerello - cm 75x55
Presentazione di Giuliano
Menato:
Teresa Soardi e l'America
Latina
Se è lecito pensare a una
maestra di vita oltre che d'arte per
Teresa Soardi, questa è
senz'altro Mina Anselmi. All'ascetica, ispirata protagonista
della nostra cultura figurativa del Novecento si deve infatti
risalire per trovare un precedente in cui la pittura, ispirata
da un Cristianesimo nutrito nell'intimo ma praticato al servizio
del prossimo, diventa un messaggio d'amore. Tuttavia, alla
serafica, francescana spiritualità dell'Anselmi, tesa a
distillare l'essenza dell'immagine, stemperando forme e colori
in luminose evanescenze, si contrappone la natura nobilmente
attiva della Soardi, volta a fissare con salda evidenza i
soggetti della rappresentazione artistica. Costruiti con segno
vigoroso e sostanziati di materia viva, essi vengono esaltati
nella loro netta definizione per risultare convincenti
soprattutto agli umili, cui sono particolarmente rivolti.
Determinano con il loro peso specifico un impatto forte
nell'osservatore, il quale giunge attraverso lo stimolo delle
facoltà visive alla comprensione di verità superiori.
... Le storie raccontate con grande
forza evocativa e vivace animazione sono un documento umano di
indubbia sincerità e
una prova artistica di
autentica bravura.
E' inevitabile che il pensiero corra a Paul Gauguin. Anche la
Soardi di fronte a questi esempi si interroga con la
consapevolezza della propria condizione di donna moderna, tende
alla creazione pittorica di una realtà diversa, dove sia
possibile istituire un rapporto non artificioso tra uomo moderno
e verità primitiva. Capta le situazioni che le vengono dal mondo
esterno, così straordinario perché tanto diverso dal nostro, e
le collega al suo patrimonio di immagini intellettuali, fatto di
esperienze personali, di cultura visiva e letteraria, antica e
moderna, e anche di fantasmi della memoria che affiorano per
costituire il nesso nell'insolita rappresentazione.
Ma diverso è il suo atteggiamento di fondo rispetto a Gauguin.
Uomo civilizzato, deluso dal mondo che lo ha reso infelice,
questi è fiducioso in una possibile rigenerazione totale; perciò
si mischia alla gente, partecipa ai loro riti animistici per
capire il senso profondo del loro essere primitivi, alla
scoperta di un "paradiso polinesiano" in cui sfogare la sua
paganeggiante sensualità. L'erotismo e la passione,
l'allucinazione e il mistero, il tormento e l'estasi non
pervadono i racconti di verità oggettiva della Soardi, la quale
pensa sì a una rigenerazione dell'umanità, ma in nome dell'amore
cristiano.
E' una testimonianza, la sua, che l'arte innalza con le sue
forme suadenti, senza ambigui psicologismi, animata da una
comunanza di intenti e da una coralità di azione. Nessuna
complicazione di ordine psicologico, nessun cerebralismo o
estetismo, occultismo o simbolismo, nessun arabesco astrattizzante sul piano formale, bensì rappresentazione di
immediata presa e di facile comunicabilità. Il peso delle
presenze figurali e la fisicità del paesaggio - impressionante
anche per le sue superbe asprezze -, in cui il mezzo cromatico
ha un ruolo importante per l'energia evocatrice, costituiscono
la chiave del contenuto anche ideologico. Estranea agli
sconfinamenti nei territori del sogno e dell'utopia, la
Soardi
rappresenta la realtà lasciando che le cose parlino da sole, con
la carica espressiva che naturalmente hanno. ..."
Giuliano Menato
ATTIVITÀ ARTISTICA
L'artista
Teresa Soardi ha
partecipato a molte collettive a Vicenza e in molte altre città;
-
Nel 1972
era presente a PARIGI alla Camera di
Commercio Italiana, a Villa Contarmi a Piazzola sul Brenta nel
1990;
- A
Roma alla Mostra "Profezia di Bellezza" presso il Braccio di Carlomagno nel 1996;
- A Roma per
la Mostra del Giubileo 2000;
- A Palazzo
Bonaguro a Bassano nel 2005, presso il "Coro delle Monache" in
Arceli nel 2005 e nel 2006.
Mostre degli
ultimi anni:
2006 :Chiostro del Convento di S:Maria del Cengio a Isola
Vic.
2006 : Complesso
Monumentale di S. Silvestro - Vicenza
ANTOLOGICA
2007 : Centro Giovanile di Torri di Quartesolo Vicenza
2006-2007-2008
Teresa Soardi presente al
Festival della Bibbia a Vicenza.
Si segnalano le Mostre:
1966 -
Galleria UCAI - Vicenza
1969 -
Galleria "Bacchiglione" - Vicenza
1970 -
Galleria "Corsia dei Servi" - Milano
1976 -
Galleria "Bacchiglione" - Vicenza
1977 -
Galleria "Nuova Scaligera" - Verona
1987 -
Chiostro del Convento di Maria - Isola Vic.na
1987 -
Chiostro dei Servi di Maria - Udine
1988 -
Biblioteca Civica - Comune di Chiampo
1990 -
Centro Culturale "Bacchiglione" - Vicenza
1992 -
Biblioteca Civica - Comune di Arcugnano
1992 -
Azienda Turistica - Bassano
1994 - Sala
del Teatro dei Ferrovieri - Vicenza
1995 - Sala
Mostre presso la Cattedrale - Cohyaique-Cile
1995 -
Centro Culturale "Bacchiglione" - Vicenza
2002 -
Galleria presso le Sale del Municipio di Chiampo
2002 -
Galleria "Spazio Arte" - Sovizzo
Numerose le
partecipazioni dell'artista
Teresa Soardi
ad esposizioni qualificate, mostre personali, collettive,
concorsi nazionali ed internazionali.
I suoi lavori
suscitano lusinghieri apprezzamenti dalla critica specializzata,
da galleristi e dal pubblico.
Le sue opere si
trovano in numerose collezioni pubbliche e private in Italia e
all'estero.
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