Ferdinando Todesco - Pittore


 

"Dipingere per me è sempre stata una passione, un’isola esclusiva cui amo sempre tornare ad approdare.

Da una tela bianca e un’idea, il disegno e il colore, quindi un mondo di sensazioni che concorrono a dar vita ad un’opera nuova.

Ogni volta è un’esperienza diversa, una sfida avvincente. Cercare, provare, scegliere nuovi accostamenti di colore come un musicista prova gli accordi per completare l’armonia della composizione cui lavora. ..."

L’artista Ferdinando Todesco

 

Sito personale dell'artista

www.ferrovieinarte.com

e_Mail dell’artista:

ferdinando.todesco@scribanet.com

 


 

Ferdinando Todesco lavora nel suo studio di San Bonifacio (VR) in località Grassanella.

Dipinge da 40 anni, con umiltà, senza inseguire mode e movimenti. Non disdegna il paesaggio tradizionale, nel quale si cimenta in compagnia di alcuni amici pittori, ma preferisce inventare atmosfere e ambienti attingendo alla fantasia per proporre e descrivere il suo sentire.

 


 

Ha partecipato a numerose mostre e concorsi importanti  collezionando premi, segnalazioni ed importanti recensioni dalla critica qualificata.

 

 Hanno scritto dell'artista Ferdinado Todesco:

Antonio Corain – Ivano Mariotto - Vera Meneguzzo - Paolo Rizzi - Giorgio Trevisan

 


 

Opera dell'artista Ferdinado Todesco

"Stazione di periferia" - 2000 - olio - cm 55x60

Attento  alle tematiche del quotidiano, con alcuni soggetti ricorrenti, mette su tela il suo punto di vista.

 

Ecco la “stazione ferroviaria” vissuta non solo come luogo di transito. ...

 

 

Ecco i “Rottami” come denuncia dell’apparire e del consumismo.

"Rottami" 2003 - acrilico - cm 120x77

Sceglie la tela per dipingere alcuni soggetti e un supporto in legno quando prevede di fare degli interventi “forti”. Usa olio, tempera acrilica, gessetti oleosi, pigmenti e quant’altro può segnare, raschiare e incidere.

 

 


ANTOLOGIA CRITICA

 

 

"Ferrovia"

                

2005 - olio - cm 60x90

 

 "... Ora i quadri di Ferdinando Todesco sono qui tangibili e vivi. Li potrei persino toccare, potrei passare i miei polpastrelli su quella materia morbida e sciolta, densa e pur stemperata nei delicati pigmenti di colore.
Non è facile trovare, oggi, un pittore che, si avvicini in tal modo alla nostra atmosfera veneta. ...
Todesco sa bene cosa sia un'utopia; ma sa anche quanto sia essenziale "vivere in modo completamente libero".
...
Todesco non ama tanto raffigurare paesaggi romantici e amori sotto la Luna. Troviamo prevalentemente nei suoi temi (soprattutto gli ultimi) la tematica delle stazioni ferroviarie, delle strade nella notte, dei rottami, delle periferie, degli scali merci.
Raramente appaiono le figure: e là dove appaiono assomigliano a dei manichini dolenti, infreddoliti. Non solo: ma prevalgono, nella sintassi pittorica, i fasci prospettici, i contorni marcati, le linee di fuga, una sorta di movimento verso l'al di là. Le luci stesse, specie quelle notturne sulle autostrade, inducono ad una visione mai ferma, e per ciò carica di elettricità. Non c'è nulla di fissato, di contemplativo.
Eppure dai quadri promana un'armonia che è fatta di forme sì, ma anche di colori. In questo senso
Todesco ci appare immerso nella temperie sentimentale veneta. Forse quei fasci ed intrecci di linee servono ad ingabbiare l'immagine, a riportarla in un mondo onirico dove tutto sfuma, si fa sfocato e morbido, sciolto nelle luci opache.
Quei mucchi di macchine a rottami sono brandelli di un amaro vissuto, carico di pacate simbologie.
Del resto, tutta la pittura di
Todesco si volge al simbolo. ..."

Paolo Rizzi
Dicembre 2005
 

"Due passi in Centro"

2005 - olio - cm 80x70

 

 

“… Appare abbastanza evidente quanto il pittore guardi con interesse ai grandi affreschi sironiani, alle sue interpretazioni della società del proprio tempo, alla potenza espressiva sviluppata, sia nelle tele che su ampi superfici murali, alle sue ormai storiche periferie.

Nelle immagini di Todesco sembra affiorare una sorta di melanconia esistenziale, di sguardi e di pensieri impegnati a comprendere e rappresentare una realtà laterale, poco visitata, per molti addirittura sconosciuta.

... Sembra di trovarsi di fronte a pensieri dipinti che rinviano a viaggi reali ricordati da treni .. , dalle macchine sfasciate.”

Giorgio Trevisan

 

"Campo di Grano"

2003 - olio - cm 53x42

 

“Ferdinando Todesco con una pittura forte e delicata, nelle declinazioni di un acrilico terroso, rotto qua e là da un pugno di colore urlante. Immagini a volte disertate dall’essere umano, a volte popolate da figurette smilze, fatte con pochi tratti, .. immerse in una luce di tramonto grigio.

… Vagoni come contenitori da riempire con progetti e utopie. Stazioni come orizzonte e confine, intrecciate di cavi e binari su trame di provvisorietà. Arrivi e partente fra l’essere e il divenire, fra staticità e moto. L’uomo di spalle non attende certo la sua destinazione. … Dentro a quelle vecchie macchine, quante storie di incontri, attese, asimmetrie di vita e di morte!  … E il filo conduttore è sempre il viaggio che non ha meta o fine. Gli oggetti viaggiano nella mente, resistono oltre il loro disuso, per tutto il tempo che vorrà l’individuale memoria.

Li abbiamo intrisi del passato prossimo e remoto del nostro vissuto.”

Vera Meneguzzo

 

 

"Paesaggio"

2002 - olio - cm 60x60

 

 

"Periferia"

2000 - olio - cm 50x60

 

 


PENSIERO DELL'ARTISTA

FERDINANDO TODESCO

 

"... Con grande sollievo mi accorgo che, per tutta la durata di questa attività, tutto, e tutti restano fuori dal mio studio.

C’è che vede nei miei quadri la voglia di fuggire, e me ne chiede conferma. Non ho difficoltà ad ammettere, che più volte mi sono augurato di rivivere, con maggior fortuna, l’avventura del Fu Mattia Pascal.

Credo, però, sia innata nell’uomo la voglia di conoscere altri mondi, fare nuove esperienze, liberarsi dai vincoli sociali, cercando, anche con l’aiuto della fantasia, un ambiente in cui poter vivere in modo completamente libero.

Cosa rappresenta meglio questa ansia di ricerca se non una stazione ferroviaria, punto di partenza e di arrivo da e per tutte le destinazioni?

Mi piace anche pensare che c’è un momento della vita in cui ogni persona si trova metaforicamente alla stazione: le decisioni importanti sono, secondo me, delle stazioni da dove ripartire.

Visti sotto questo aspetto, i binari, nelle mie opere, indicano visibilmente la strada del distacco.

 

"Rottami" 1999 - olio - cm 80x60

 

 

"Rottami" - 1970 - Olio cm 50x60

Le opere che titolano “Rottami”, vogliono essere una riflessione sull’automobile diventata, da tempo una appendice della persona e sinonimo di agiatezza e di successo.

Oggetto principe della pubblicità, hanno invaso ogni strada. Sono ovunque, sfrecciano di giorno e di notte, fanno parte del paesaggio persino quando sono vecchie e inservibili. Sono lo specchio della contemporaneità, che valorizza l’apparire e il consumismo.

 

"Notturno" 2004 - Olio cm 50x70

I “Notturni” si muovono nell’ottica opprimente del traffico e dell’ambiente cittadino. In essi ho cercato di creare atmosfere che automobilisti e non, vivono loro malgrado: le code ai semafori, lo smog, la pubblicità, il fastidio dei fari delle macchine che incontri, i riflessi sull’asfalto bagnato e, nelle strade di periferia, l’offerta “d’amore”.

Interrogativi e inquietudini della contemporaneità sono stemperate nei “Campi di Grano”.

Sono ricordi degli anni lontani nei quali tutto si muoveva al ritmo delle stagioni. Sono paesaggi che ho abitato, che evocano serenità, spazi perduti e silenzi."

L'artista Ferdinando Todesco

 

 


ATTIVITA' ARTISTICA 

 

 

 

 

 

Nel 2007 l'artista Ferdinando Todesco ha partecipato alle mostre personali e collettive nelle città italiane di:

- Verona, Galleria L'incontro.

- Schio (VI) Palazzo Toaldi Capra.

- Lonigo (VI) Palazzo Pisani.

- Creazzo (VI) Palazzo del Colle.

 

Nel suo curriculum numerose le mostre a cui ha partecipato si segnalano le mostre del:

1983 Limone (BS).

1986 Villafranca (VR).

1988 S. Bonifacio (VR).

1989 Pomposa (FE).

1991-92’ Arco di Trento.

2001 Verona.

- Arcole (VR).

2002 Soave (VR).

2003 Garda (VR).

2006 Conegliano Veneto (TV).

- Soave Hotel Cangrande.

- 2009 Mostra dell'artista Ferdinando Todesco Dal 13 gennaio al 23 gennaio 2009 presso la Stazione di PADOVA. Orario: 11.00 / 17.00
 

 


 

L'artista Ferdinado Todesco

ha partecipato a numerose mostre personali e collettive,  concorsi importanti ricevendo lusinghieri consensi dal pubblico, dalla critica qualificata e collezionando importanti premi e segnalazioni.

 


 

 

 

 

 

OPERE

 

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