Michele Tucci - Scultore


PENSIERO DELL'ARTISTA SULL'OPERA: 

"Apologia dei sensi"

 

"Canto l'apologia dei sensi primari

l'angoscia riemersa dal sottopelle

e l'ansia repressa

Vago tra i livelli estatici

di abbracci profusi e mai conclusi

Percepisco il tocco assente 

vivo l'eterno in un istante

fino a che il volo porti

la dolce sintesi

e mi conceda 

tra onore e privilegio

il brivido cocente del sapore

di tutti i tuoi sorrisi."

Lo scultore Michele Tucci

 


 

L'artista Michele Tucci è nato a Castellammare di  Stabia nel Golfo di Napoli nel 1953, segue studi tecnici e si diploma in chimica industriale. Ha lo studio a Brisighella (Ra)

 

Sito dell’artista:

www.micheletucci.eu

 e_Mail

info@micheletucci.eu

 


 

Insegue l'arte del "dare forma alle emozioni" da sempre, con la  musica prima, con gli acquerelli e con la scultura su pietra quando si trasferisce a Faenza. Qui, traendo forti stimoli dalle tradizioni artistiche e culturali Manfrede, frequenta corsi di scultura e ceramica Raku alla "Scuola di Disegno e Plastica Tommaso Minardi", sperimentando su materiali lapidei diversi e prediligendo la Pietra  Leccese per il suo colore, il suo  calore e la sua duttilità.  Con lo stesso stimolo di uno spettacolo musicale, cerca l'estemporaneo come momento propositivo e partecipa a manifestazioni e meeting dal vivo, portando così la sua ricerca artistica tra la gente con lo scopo di far conoscere anche i retroscena del lavoro di uno scultore.

 

Realizza così "Deposizione di un Sorriso", gruppo scultoreo in pietra Leccese collocata presso la sede dell'Ascom di Faenza che rappresenta una madre nell'atto della deposizione di suo figlio, ispirato dalla lacerazione dei sentimenti più profondi nella tragedia delle guerre balcaniche.

Partecipa alla realizzazione della "Via del Gesso" quale espressione della Scuola di Disegno e Plastica Tommaso Minardi, per cui ogni anno dal 1998 lavora e lascia con altri le Sue opere in Gesso Selenitico nel Parco del Carnè di Brisighella (Ra).

 

Trasmettere sensazioni attraverso le sculture è la vocazione di cui si è reso consapevole e di cui possiede sicure conoscenze tecniche acquisite esaltate dalla misura poetica e dalla formazione artistica maturata anche da attraverso un percorso di studi della storia dell'arte.

 

Dapprima l'amore per il Futurismo e per Boccioni poi lo sguardo  attento ai Classici, al Rinascimento ed al Manierismo, trasmettono al suo lavoro trasparente purezza conciliando atmosfere trasognate e la rinascita del desiderio in senso lato.

 

Il corpo femminile, le sue proporzioni e la sua sensualità ispirano figure espressive armonicamente regolate nella dinamica che esaltano l'individualità, in contrasto con il conformismo e i modelli dell'omologazione del pensiero, elevando le emozioni a uniche creatrici di forme.

 


PRESENTAZIONE CRITICA ALL'ARTISTA

MICHELE TUCCI

A CURA DELL'ARCHIVIO MONOGRAFICO DELL'ARTE ITALIANA DI MILANO

 

Lo scultore Michele Tucci rivela una conoscenza tecnica approfondita nella padronanza espressiva e nella nitidezza del linguaggio, un'interpretazione efficace dei valori formali e sentimentali.

Un'elegante elaborazione della figura umana, del nudo maschile e specialmente femminile, una rappresentazione artistica attenta ai valori sensuali della realtà resa dalla finezza delle superfici con profili luministici che rendono vibrante il tessuto plastico.

Opere classicheggianti che testimoniano una padronanza tecnica delle forme plasmate e intrise di interpretazioni interiori, di un'individuale potenzialità espressiva e di una purezza di modellato che evoca attimi emotivi della personalità artistica dello scultore Michele Tucci.

Sculture di carattere religioso, accarezzate da momenti ritmici, modellate con esplorazione di frammenti creativi, virtuali e di benessere universale.

In ogni materia - ma specialmente nell'uso della pietra - Michele Tucci rivela la propria ispirata maestria.

Lo stile, caratteristico nelle opere scolpite dall'artista, si traduce in armoniose cadenze formali ottenute da effetti di grande e ricercata lindezza compositiva basata sul ricordo di un edonismo classico che ammorbidisce ed esalta le qualità dei diversi materiali pregiati.

Archivio Monografico dell'Arte Italiana - Aprile 2006.

 


PRESENTAZIONE  CRITICA

 

"Michele si è avvicinato con curiosità alla scultura. Iniziando con un blocchetto di talco e Qualche pezzo di calcare marino raccolto e scolpito sul posto ...era il 1995.

Da allora sono cominciate per Lui nuove ricerche formali e sperimentazioni su materiali lapidei diversi.

L'opera pubblica collocata sullo scalone della sede dell'Ascom di Faenza (RA) è una sintesi della sua prima formazione, mentre la continuità del Suo operare è visibile nei blocchi di selenite scolpiti ed inseriti nel parco Carnè di Brisighella (RA).

Il combattimento fra quiete ed azione è il ponte su cui Tucci si misura servendosi dei "ferri" da lavoro che poi lavoro non è ... è bisogno interiore di tracciare un'impronta, è volontà di comunicare un messaggio."

Mauro Mamini Ferucci

 


ATTIVITA' ARTISTICA

 

MOSTRE

1996 - collettiva dopolavoro ferrovieri Faenza (RA)

- personale "Solarolo bella dentro" c/o ustareja dì dù butò

- collettiva Galleria Comunale della Molinella Faenza (RA)

 

1997 - realizzazione dello stendardo del vincitore del 39° palio di Faenza

 - personale Galleria Comunale di Riolo Terme (RA)

  - collettiva bicentenario scuola di disegno e plastica

"Tommaso Minardi" Palazzo  delle esposizioni Faenza (RA)

 

1998 - personale Galleria Gessi Faenza (RA)

 

1999 - collettiva "Decennale del terzo futurismo" Poggio 

Mirteto Rieti

 

2000 - collettiva Sala del Baiocco, Rione Rosso Faenza (RA)

 

2001 - collettiva Galleria della Molinella Faenza (RA)

 

2003 - personale Piazzetta degli Artisti, Palazzuolo sul Senio

 

Dal 1998 al 2003:  

 - meeting annuali di scultura in estemporanea nel parco 

Carnè di Brisighella  (RA)

- estemporanee "martedì di luglio" Faenza (RA)

 


 

OPERE VISIBILI:

- stendardo del 39° palio di Faenza, "Drappo in seta"  dipinto in acrilici e sartorialmente assemblato dim. 80 x 250 cm, c/o sede dei rione Nero (vincitore del palio)  Faenza (RA).

 

- Deposizione, minerale di gesso selenitico, 100x80x120 cm

- Apologia di Ferdinando, minerale di gesso selenitico,m50x40x160 cm.

 

- Abbraccio di sensi, minerale di gesso selenitico, 80x60x130 cm.

 

- Totemacquila, minerale di gesso selenitico, 50x50x130 cm.

 

- La serpe ed il pellegrino, minerale di gesso selenitico, 150x80x280 cm,  c/o parco Carnè, Brisighella (RA)

 

- Deposizione di un sorriso, pietra leccese, 50xSOx185 cm, c/o sede Ascom Faenza (RA).

 

- Bubo prigione, minerale di gesso selenitico, 70xSOx85 cm, c/o Museo dei rapaci notturni, Zattaglia di Brisighella (RA).

 

 


 

L'identità artistica di Michele Tucci

appare oggi per stile e contenuti inequivocabilmente connotata e valida. Espone in varie città italiane raccogliendo grandi soddisfazioni di pubblico e critica. Le Sue opere si trovano in musei di città italiane.

 


 

 

 

 

OPERE

 

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