Anna Maria Tamiozzo - Pittrice


Anna Maria Tamiozzo Prandstraller è nata nel 1932 a Padova, dove vive e lavora.

Diplomata al Liceo Artistico ed Accademia di Belle Arti di Venezia.

E' laureata in storia dell'arte all'università di Padova con il Prof. Rodolfo Pallucchini del quale è stata per alcuni anni assistente.

Si è dedicata per diversi anni all'insegnamento. Da tempo fa ricerca in campo pittorico. Ha frequentato la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia partecipando alle collettive di grafica presso la galleria dell'incisione "Venezia viva" nel 1 984 e 1985.

"Riflessi" - 1989

tecnica mista, cm. 20x20

 

Inserita nel portale del comune di Teolo (PD):

http://www.comuneteolo.it/tamiozzo_anna_maria.asp?lingua=ita

 

Hanno scritto dell'artista Anna Maria Tamiozzo:

L. Puppi - C. Barzaghi - S. Weiller - V. Conti De Rosa - G. Beringheli - M. Bocci - D. Formaggio -  E. L. Francolanci - L. Olivato - L. Puppi - G. Segato -

 

Dal 1985 è presente con le sue opere alla rassegna Internazionale Arte Padova e alla Galleria Civica di Piazza Cavour (Padova).

 

L'artista Anna Maria Tamiozzo nel 1985 è stata ospitata  a Offenbach (GERMANIA) per la settimana del prodotto padovano

e alla Flanders Expo in BELGIO nel dicembre 2000.

 

 

L'opera  dell'artista Anna Maria Tamiozzo "Composizione" fa parte della collezione museale del Comune di Teolo (Via Euganea Treponti 34 - 35037 Treponti di Teolo, Padova) testimonia la trasfigurazione di sensi che subiscono le materie, anche le più insignificanti, quando sono chiamate dall'artista Tamiozzo a nuove vite.


"Composizione" - 1991

tecnica mista, cm. 50x60

 

 


 ANTOLOGIA CRITICA

 

"Restauro n°6" - 1990

Tecnica mista - cm 80x100

 

 

Anna Maria Tamiozzo è approdata ai "restauri" come operazioni restitutive di tracce e frammenti di esperienze autenticamente originarie attraverso gesti di ripulitura, di disfacimento delle incrostazioni, sovrapposizioni, sedimentazioni, non vagliate dalla consapevolezza. Il suo procedere "pittorico" è metafora dell'esigenza intima di non ritorno a una coscienza chiara, a un' acquisizione cognitiva ricomposta per esperienza diretta sulle cose, sulle emozioni, sullo strutturarsi del "pensiero" visivo come percorso costruttivo e decorativo insieme.

Il lavoro di Anna Maria Tamiozzo, quindi, è viaggio segreto nello spazio interiore, esercizio di una gestualità e di manipolazioni meditative che riscoprono, reinventano, materiali ed effetti di luce, di ritmo, di accostamenti, ... da un immaginario poetico sollecitato da un rapporto manuale nuovamente inteso come tramite da una sensorialità che ritrova la sostanza delle cose. ... La spaziante la affascina e la seduce perché diventa più libera l'atmosfera di precipitazione emotiva e incrementa la possibilità di cogliere, rivivere, meditare e rivalutare ogni evento, tanto fisico che psichico, come armonia e scoperta di misura esistenziale, evidenziazione e contemplazione di frammenti dell' esperienza sensoriale e intellettiva ricomposti secondo precisi dosaggi ed interventi. Lo sfondamento della superficie cromatica, come conquista di dimensione aerea e temporale, guida a verifiche dentro lo spazio e il tempo psichico, in un continuo gioco di rinvii tra realtà ed emozione ... L'impatto materico non è mai "descrittivo", ma sempre di singolare ascolto e di aggiustamento formale, fino a creare una particolare "misura" armonica del fatto visivo. Sono facilmente identificabili i riferimenti ora all'arte decò, ora a declinazioni costruttive e a indagini strutturali, ora anche di semplice diretta risposta a una gradevolezza visiva di gusto compositivo e cromatico che diventa in certo modo consolatoria, ..."

Giorgio Segato

 

"Nike" - 1990

Tecnica mista - cm 20x20

 

"Una sublimazione artistica dei micromondi"

"... Le strutture di base geometrica dei sottili fili, lievi come l'aria, che percorrono e attraversano l'opera legando punti e significati lontani, e sono anche spesso strutture biologiche microcellulari di viventi tessuti che attendono ... una brezza che le sommuova dolcemente. La dolcezza tutta femminile dell'artista che, nei gesti accarezzati di quei suoi materiali tratti a salvazione, immette una segreta gioia. ... La Tamiozzo attua l'idea stessa dell'arte e non cessa di chiamare alla vita l'inerte morte delle cose, .. il filo di refe, la pagliuzza, ... stesure di oli e di acrilici, cartoni ondulati ..Questi "Restauri" ... divengono riprese poeticamente immaginative di sogni e miti, di immagini in divenire che salgono alla coscienza tra ragnatele di memorie e di tempo. ...  nell'arte di Anna Maria Tamiozzo, così ricca e delicatissima sensibilità e di solida cultura ... vive ed opera il principio fondamentale dell'atto artistico .. un atto che parte dalla nullificazione di ogni nullificato essere statico, ... monologico, perché riprenda vita e senso per opera d'immaginazione, riprenda a parlare dialogando e cantando il mondo anche nelle sue più umili forme riscattate. "

Dino Formaggio

 

"Lucciole" - 1986

Tecnica Mista - cm 20x20

 

 

“Astri e Astrazioni”
"Al di là della nostra arte, il trascorrere infinito dei mondi, del tempo, della luce: ma quali fili di impalpabile aura salgono dai nostri miseri corpi e dalle nostre opere faticose verso questo insondabile cosmo. Dall'universo di senso dell'opera al senso dell'universo, che ugualmente ci sfugge per la sua immensità e soprattutto per il suo moto caoticamente espansivo, vi sono più relazioni di quanto crediamo.
L'improvviso cortocircuito di due parole, astratto ed astro, mentre, con alcuni amici e compagni di viaggio e di volo, ammiravamo le dorate, ma non di meno inquietanti reti (tessuti di colore, materie e metafore), lanciate nello spazio percettivo e mentale di
Anna Maria Tamiozzo, aveva evocato l'immagine di una stanza espositiva immersa nel buio, e illuminata solo nei punti in cui le opere avrebbero potuto apparire come astri di luce nell'oscurità non metaforica di quest'epoca distruttiva (benjaminianamente distruttiva), poiché questo destino luminoso noi ci ostiniamo voler vedere nella fatica e nell'opera di ogni artista. E non posso più dimenticare la costruzione fantastica, la specula galileiana da cui guardare ancor più lontano, che avevamo immaginato eretta attorno alle opere astratte di Anna Maria e allo schermo tele-visivo, nel quale apparissero i dati astrali, forniti in tempo reale dal satellite astronomico Hubble, e, in questo ambiente sidereo, la suadente stupenda laica voce di Margherita, di Margherita Hack, alla quale fosse affidato il compito di parlarci delle stelle attraverso quegli strumenti di potenziamento dello sguardo e della mente, che sono le opere dell'arte. … Ci sarebbe piaciuto cogliere solo il collegamento tra la metafora di scoperta intrapreso verso l’origine dell’universo, … di ritorno alla matrice di ogni forma e di ogni estetica, che è il primitivo intrecciare, annodare, tessere, e inoltre disporre, .. riorganizzare, a cui tende Anna Maria Tamiozzo con le sue opere, … dal decorativismo allo spazialismo, dal costruttivismo lirico all’informale materico, dal realismo oggettuale al disincanto surreale. …”

Ernesto L. Francolanci - 1995

 

"Restauro 2"

 

 "Il confronto della Tamiozzo con i materiali e con le tecniche i più svariati, è caparbio, ostinato ; ... la manipolazione materica e tecnica .. paia denunciare quasi una sfida, ... obbedisce alla costanza di un'aspirazione unitaria, riconducibile come rapporto inalienabile con l'intimità del proprio mondo interiore. .. Il debutto al pubblico vasto di Anna Maria Tamiozzo costituisce allora, e in realtà, l'avvenimento non consueto della rivelazione di una vicenda artistica originale e e stilisticamente matura; una tale personalità singolare e d'autentico spicco."

Lionello Puppi - 1983

 

 

"Miniatura" - 1987

Tecnica mista - cm 20x20

 

"Velare come modalità del vedere"

“… La visione finale dell’opera può che nascere da un’attitudine errabonda e incantata dello sguardo attraverso i filtri delle velature ed i cannocchiali degli squarci che l’artista ha predisposto. In questo labirinto di colori, forme, pellicole luminescenti, frammenti di preziosità, nessuna lettura è uguale all’altra. … L’estetica dell’opera coincide infatti con il processo della sua costruzione e con l’esercizio avventuroso della sua lettura. Ogni lavoro è il risultato di una stratificazione … La dinamica di questo processo viene svelata, come in un enigma, nelle ultime opere intitolate “restauri”, dove per ricomporre l’integralità dell’opera, l’artista ne progetta lucidamente la parziale distruzione.”

Viviana Conti – Genova 1989

 

"Il Circo" - 1991

Tecnica mista - cm 20x20

 


Intervista all'artista

Anna Maria Tamiozzo

 

Che significato ha per te l'utilizzo di tecniche e materiali diversi?

Rappresenta una fonte di continua ispirazione. È come se i frammenti degli oggetti più disparati, inerti, dimenticati, calpestati, ritrovassero nuova vita, recuperati in un contesto del tutto differente da quello che era stato il loro primitivo impiego, quasi riscattati dall'oblio e collocati in un nuovo ordine gioiosamente reinventato.

Qual' è il senso dei colori e soprattutto dell'oro? Prediligo i fondi dorati, forse perché comunicano un senso di atemporalità che permette di trasferire ogni elemento della composizione in un mondo rarefatto, astratto e prezioso, senza limiti e senza peso.

Cosa provi dopo aver realizzato un quadro?

Sollievo, gioia, ed anche la soddisfazione di veder nascere, dal caos primordiale, un nuovo ordine in cui tutti gli elementi, dai più infimi ai più scintillanti, hanno trovato la loro corretta e ineluttabile collocazione.

Che ne dici di questo titolo per la tua mostra: "fili"?

Mi piace, perché rende l'idea di un'incessante tessitura di trame, più o meno preziose, che si rincorrono e si intrecciano in un labirinto di colori e sovrapposizioni, per ritrovarsi in un universo di ritmi, di orditi possibili, connessi al pensiero e al tatto, all'immaginare e al costruire, e dove è bello perdersi e gioire.

 

 L'artista Anna Maria Tamiozzo


 

Ha tenuto numerose collettive e personali tra le quali:

"Tre anni di ricerca: tecnica e miste", maggio 1983 Associazione "Dora Markus" - Vicenza

- "Schegge di memorie", gennaio 1984 Galleria Comunale di  Remanzacco (Udine)

- "Frammenti", maggio 1984 Galleria "La Chiocciola", Padova.

Targa opera segnalata al "Premio Nazionale di Arti Figurative"  ottobre 1984 Città di Portobuffolè (Treviso)

- "Filtri d'amore" incontri con l'arte, marzo 1985, Salone Austriaco Montagnana (Padova)

- "Collages", maggio 1985 Centro culturale Scremin - Bassano del Grappa (Vicenza)

- Mostra collettiva dell'associazione padovana "ARTI VISIVE" Aprile, maggio 1985 Padova.

- Settimana del prodotto Padovano, Novembre 1985 Offenbach (R.F.T.)

- Mostra Personale Aprile 1986, Centro di Cultura "La Ciotola, Conegliano (TV)

- 2° Premio alla "Rassegna d'Arte e Cultura il Guado" Dicembre 1986 San Pietro in Gù (Pd)

- Opera segnalata con medaglia d'Argento al "Premio di Arti Figurative", Dicembre 1986-Gennaio 1987, Città di Portobuffolè (TV).

- Expo-Arte Bari, Marzo 1987.

- Mostra Collettiva a Narni, Maggio 1987

- Mostra Collettiva a Casale Monferrato Marzo 1988.

- Strutture della forma" Chiesetta dell'Angelo Maggio Giugno 1988, Città di Bassano del Grappa.

- Mostra Personale Galleria Ellequadro, Genova Febbraio 1989.

- "La Mossa del Cavallo" Centro Piovese d'Arte e Cultura, Piove di Sacco.

- Mostra Collettiva, Galleria Civica, Montecchio Maggiore, Febbraio 1990.

- Maggio 1990 "Una sublimazione artistica dei Micromondi" Galleria La Chiocciola, Padova.

- 1990 Mostra presso la Galleria Civica di Montecchio Maggiore.

- "Una borsa per l'ambiente" Mostra collettiva Comune di Codoneghe (PD) Marzo 1990.

- "Pittura al femminile" Sei pittrici venete, Centro culturale "La Pratalea" Novembre 1991 Praglia (PD).

- Mostra personale presso Galleria del Vicolo Quartirolo, Bologna.

- Mostra Collettiva artisti contemporanei presso Villa Salom, Albignasego (PD), Febbraio 1993.

 


 

L'artista Anna Maria Tamiozzo

partecipa attivamente alla vita artistica con presenze in mostre personali, collettive in diverse città italiane ricevendo premi, importanti riconoscimenti e lusinghieri apprezzamenti dalla critica e dal pubblico.

 


 

 

 

 

OPERE

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