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Ottorino Tognin
Pittore
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Ottorino
Tognin
è nato a Mira (VE) il 5 Febbraio del 1932. Risiede ad Oriago
(Ve), lavora nel suo studio in Via Emilia n.
14, Cell. 348.92.30.259.
La formazione professionale è da
autodidatta.
Contatto Mail:
emanuela.tognin@alice.it
Alcuni critici hanno condotto studi sulla
sua arte. Le sue opere figurano in collezioni private e pubbliche in Italia e
all'estero. Ha conquistato riconoscimenti e primi premi in rassegne alle quali è
stato invitato. Ha allestito con successo numerose mostre personali.
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STRA' (VE)
Esposizione personale
dell'artista
Ottorino Tognin
dal
25 Settembre al 3 ottobre 2010
presso la Sala Espositiva
di Villa Nazionale Pisani di Strà (Ve).
"Girasoli con Veduta Collinare" - 2010

tecnica mista su tavola - cm. 50x60
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Premio di merito artistico:
L'opera "Domus Nostra" di Venezia conferisce il titolo
onorifico di "Accademico del Tolentino" all'artista
Ottorino Tognin per le sue doti di pittore nelle quali ha dimostrato
gran talento giudicandosi in vari concorsi nazionali ed internazionali
raggiungendo alti traguardi, onorando così la sua persona ed il centro culturale
artistico veneziano di cui fa parte.
Per la sua arte ha ricevuto premi importanti e lusinghieri successi di pubblico,
di critica e di stampa.
Ottorino
Tognin ha esposto le sue opere presso la sede del Gruppo "Forma e
Colore" di cui e socio.
Hanno scritto:
Alberto Barina -
Paolo Bertoncello - A. Gallo - G.
Gasparotti -
Lucia Majer -
Giuseppe Mugnone – Gabriella Niero - Milo Polles -
Giorgio Rossato - Franco Ruinetti
- Elio Succi - Valerio Vivian - Stefano Zanus.
"Vecchie Case sul Brenta" - 2009

Tecnica mista su tavola (spatola) - cm. 35x60
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PENSIERO CRITICO DELL'ARTISTA
OTTORINO TOGNIN
A CURA DELL'ARCHIVIO MONOGRAFICO DELL'ARTE ITALIANA
"La
pittura di Ottorino
Tognin
definisce un linguaggio evidenziato da una tecnica di rapidi e brevi
tocchi di colori, cattura la luce con pennellate decise arricchendo l’opera di
un effetto complessivo esauriente che restituisce una situazione naturale
minuziosa nei dettagli. L’artista nella sua scelta paesaggistica ricerca
riflessi luminosi che si colorano attraverso effetti singolari di volubilità e
di scioglimento delle forme.
Ottorino Tognin
applica uno stile impressionista,
concentrato nei paesaggi analizza la natura senza mai renderla
partecipe della figura umana. L’unità dell’immagine è dipinta dall’artista in
tutte le sue parti evidenziate da mescolanze cromatiche e dalla luce intensa
che ravviva il tono della composizione divenendo principio unificante della
figurazione. Amante degli angoli pittoreschi di campagna, casolari dipinti in
situazioni particolarmente poetiche caratterizzano l’esperienza professionale di
questo artista che ha saputo trasfigurare sulla tela le bellezze e le
emozioni più profonde di una natura circondata dai suoi silenzi, dai profumi, e
dai suoi incanti."
Archivio Monografico dell'Arte Italiana - Luglio
2010
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ANTOLOGIA CRITICA
"Natura Morta" - 2009

Olio su tela - cm. 50x60 -
"Ottorino
Tognin è un pittore veneto con l'anima
dell'impressionista francese. Il suo tocco leggero si affida agli insegnamenti
del passato per rappresentare la sfumatura e la trasparenza delle forme naturali
a contatto con l'atmosfera, quindi con l'aria. I salici riflessi sulle acque del
Brenta, la gioiosa distesa dei fiori a primavera, i paesaggi visti
all'orizzonte, ognuna di queste suggestive visioni si trasforma in magica
apparizione. Il colore diventa diafano, a tratti liquido, si stempera sotto i
raggi del sole rendendo le forme vibranti, impressioni fugaci di una natura
colta e interpretata con animo gentile. Il tocco sicuro, spigliato, rivela
l'esperienza dell'autore abile nel coniugare la forma, la struttura, con il
colore. E' una ricerca espressiva sempre valida che non conosce momenti di
stanchezza".
Gabriella
Niero
"Mira Vecchia" - 2008

Tecnica mista su tela (spatola) - cm. 40x50
“...
Ottorino Tognin.
I suoi dipinti, i suoi acquerelli sono creature della riviera: scorci del
Brenta, angoli suggestivi, case rurali …
Tognin,
uomo semplice, genuino, innamorato del mondo nel quale vive, quindi della
bellezza e della dolcezza, innamorato della tavolozza, descrive, non con la
penna, ma con i colori, l’oggetto del suo amore. E lo fa con la fantasia dello
scrittore sobrio, chiaro, essenziale che trae dalla realtà gli elementi
dominanti e li inserisce in una particolare atmosfera. Nelle opere di questo
Artista ci sono le architetture equilibrate, pacate, senza svolazzi, senza
aggressività; ci sono paesaggi tonali che sembrano versi poetici, colori
intensi, caldi, ovattati; c’è soprattutto una profonda espressione di sincerità
e d’amore che arricchisce d’emotività il quadro.
Ed ancora Amore per la
pittura e amore per la Riviera – un sentimento caldo, profondo e genuino – sono
la componente dominante della pittura di
Ottorino Tognin
che nei dolci scorci offerti
dalla natura attorno al placido Brenta si immerge, ne capta gli umori, la poesia
romantica, l’armoniosa musicalità e con la semplicità dei puri traduce le
emozioni.
Tognin,
come si fa appunto in amore, è attentissimo a non tradire i contenuti
dell’oggetto della sua attenzione, anzi è impegnato ad esaltarne i valori. ”
Giuseppe Mugnone -
Giornalista e critico d’arte.
"Villa De Luchi" - 2007
Tecnica mista su tela (spatola) - cm. 50x70
“Credo che il 'segreto'
che contraddistingue la pittura di
Ottonino Tognin,
sia celato in quel guardare
con incantata consapevolezza la realtà che lo circonda ed in quel saper filtrare
ed elaborare poi, con estro e capacità, la materia, facendo affiorare così nei
suoi dipinti il tocco leggero dell’acquerello, tecnica da lui prediletta.
Ispirato e guidato dal tratto
impressionista, le pennellate a volte più decise e marcate, a volte più
sfuggevoli e diluite, finiscono per conferire ai suoi dipinti una dimensione
quasi a temporale, dove la protagonista principale diviene la luce. Paesaggista
per vocazione, .. luoghi eletti a simbolo di dolci, eterei e nostalgici ricordi
che si proiettano però, necessariamente, indelebili ed immutati nel presente.
... Si
può tranquillamente affermare che la pittura per
Ottorino
è sinonimo di rifugio, di riflessione, di ricerca, di introspezione, di
momentaneo allontanamento dal presente, di entusiasmo ma, soprattutto è bisogno
e testimonianza di non spezzare mai il cordone ombelicale con le persone, i
luoghi e i paesaggi, a lui da sempre cari e familiari.”
Alberto Barina - Poeta.
"Veduta Collinare" - 2004

Tecnica mista su tavola (spatola) - cm. 50x70
“Legata ai grandi temi
dell’impressionismo francese, la pittura di
Ottorino Tognin
produce forti sensazioni visive. Conquistati dalla luminosità e sedotti dalla
freschezza dei colori, facilmente ci avviciniamo ai suoi quadri, che come
piccoli micro-cosmi interiori ripropongono le immagini più care e familiari
della campagna veneta e della Riviera del Brenta. Di fronte agli innumerevoli
tentativi che si sono succeduti nell’elaborazione di motivi paesaggistici, lo
sforzo di
Tognin
non appare infecondo. Sia per la felicità dei risultati ottenuti, sia per
la fertilità di idee e suggestioni che l’artista continua a dimostrare. Non può
essere ignorata ... la sinergia esistente fra tecnica e soggetto
formale, un merito questo che gli ha consentito di raggiungere i migliori
risultati. Nella serie di impasti fra resine acriliche e polvere di sassi sta
infatti il segreto che lo porta a realizzare una pittura ricca, materica e
corposa. Calda e quasi avvolgente la campagna veneta nei suoi attimi più
luminosi, la pittura di
Tognin
rivela un’interpretazione molto personale del colore, che descrive immagini e
suggestioni facendo riferimento ad una sensibilità profonda, ad una inesausta
voglia di comunicare. Quelle immagini, che sembrano destrutturarsi nel colore
stesso che le compone, racchiudono in sé il significato di un dialogo, che è
quello che l’artista instaura con la natura, attraverso i sentieri del pensiero
e dell’arte.”
Lucia Majer – Critico
d’arte
"Crepuscolo" - 2003

Tecnica mista su tavola (spatola) - cm. 50x70
“La pittura di
Tognin
e strutturalmente semplice, di una intonazione cromatica calda e chiara, lineare
e sensibile nella stesura, inoltre è tutta avvolta e profumata di una sincera
umanità che tranquillizza e rasserena l’osservatore. ... L’artista, non solo
risponde all’istintivo modo di compensare il quotidiano, .. non fa altro che
estrinsecare i propri umori, le proprie sensazioni, le linee di una fisionomia
sentimentale. Così
Tognin,
tanto nei dipinti ad olio, quanto nei recenti acquarelli, porta avanti un
discorso oggettivo e soggettivo che fluisce lento, sinuoso, ma costante e
progressivo come il fiume dal quale prendono spunto.”
Valerio Vivian –
Pittore e insegnante di
storia dell’arte presso l’Istituto Statale d’Arte di Venezia
"Casa Colonica Mira (Ve)" - 2000

Tecnica mista su tavola (spatola) - cm. 50x70
“E’ straordinario come il
suo occhio sereno riesca a tenere i due interessi miracolosamente uniti, sospesi
in preciso equilibrio. Punto di partenza è pur sempre l’immagine assimilata sul
posto, in presa diretta, che ancora testimonia qua e là sulla tela la propria
sottostante presenza, essa è progressivamente destrutturata e ricostruita da
scaglie e frammenti materici, concrezioni sapienti che costituiscono esperienze
e ricordi con gli accordi armonici che vi corrispondevano.
La superficie diventa
oggetto concreto, quasi da sperimentare con le dita nella sua consistente e
piacevole tessitura. L’occhio ricostruisce soffuso fluire di luce, teso vibrare
di immagini, uno splendore diurno ormai imprigionato nella nitida materia
pittorica. Il paesaggio ci è restituito tanto familiare e riconoscibile quanto
rimediato e intensamente poetico”.
A. Gallo – Professore e
critico d’arte.
"Vecchio Ulivo" - 1998

Tecnica mista su tavola (spatola) - cm. 50x60
“Il discorso pittorico si
snoda sulla Riviera del Brenta, una riscoperta continua di luci e di sentimenti
che si rinnovano pur venendo da lontano perché affondano le basi nella nostalgia. Un figurativo che si collega ad altri più illustri, più o meno remoti
e forse anche contemporanei maestri veneti per la freschezza di un multiforme
fraseggio cromatico, ma che pure in esiti di armonia controllata e fatta di
semitoni, quasi di sussurri, nutre vibrazioni sotterranee, ma urgenti e fremiti
nuovi che si stemperano nella dolcezza.
Pertanto un artista che
percorre le antiche strade, ma è sorprendentemente attuale avendo scoperto un
proprio linguaggio inconfondibile, fedele, chiaro, che punta dritto a
corrispondere con l’esperienza del lettore.
Ritorno alle stagioni, recupero
della dimensione all’aria aperta. ... La libertà si distende
sugli scenari naturali che diventano paesaggio dello spirito. Ogni opera propone
la conquista, che sembra semplice, di una fusione con il mondo, spesso e
soprattutto con le mitezze dell’autunno, che certamente trovano perfetta la
rispondenza nella personalità dell’autore. Anche la tecnica usata è del tutto
personale. Basti dire che se si passa la mano sul lavoro si avverte uno spessore
del pigmento alto e granuloso, ma proprio da questa materia pesante si levano le
trasparenze del pensiero e della luce.”
Franco Ruinetti – Critico
d’arte
“Semplicità, gioia,
poesia: sono queste le sensazioni che si captano osservando le opere di
Ottorino Tognin.
Le sue vedute della
Riviera del Brenta, dalle tinte perlacee, ci riportano ricordi e sogni, sempre
con discrezione, ma con una grande forza espressiva.
L’osservatore si deve
soffermare per meditare, perché c’è qualcosa che lo blocca: è la pace, ma gioia
di vivere.
Tognin
da tanti anni insegue questi traguardi con entusiasmo e costanza, ora si è
maturato perché riesce a fondere colori e poesia in un’unica cosa.”
Giorgio Rossato - Pittore
e poeta
"Riviera del Brenta" - 1996

Tecnica mista su tavola (spatola) - cm. 50x70
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ATTIVITA' ARTISTICA
L'artista
Ottorino
Tognin nel suo percorso artistico ha ricevuto numerosi premi
:
Anno 1979:
- Premio F. Seibezzi, Scuola Grande S.
Giovanni Evangelista
- Venezia, 6° classificato.
- Premio Guttuso, Mira (Ve), segnalazione
di merito.
- Premio G. Di Vittorio, Campalto (Ve), 1°
classificato.
Anno 1980:
- Premio G. Di Vittorio, Campalto (Ve), 1°
c1assificato.
Anno 1987:
- Premio R. Marinato, Marghera (Ve), 3°
classificato.
- Coppa Comune di Ponzano Veneto (Tv), 5°
classificato.
Anno 1989:
- Premio F.lli Agazzi Mapello (Bg),
segnalazione di merito.
- Premio R. Marinato, Marghera (Ve), 1°
classificato.
Anno 1990:
- Concorso Naz. Comune di Fratta Polesine
(Ro), segnalazione di merito.
Anno 1991:
- Premio R. Marinato, Marghera (Ve),
premio speciale della Giuria.
- Premio F.lli Agazzi, Mapello (Bg),
premio acquisto.
Anno 1992:
- Premio R. Marinato, Marghera (Ve), 2°
classificato.
- Premio Naz. S. Fiume, Stra (Ve), 2°
classificato.
Anno 1993:
- VIII Rassegna Nazionale di Arti
Figurative, Montecatini Terme (Pt), 2° classificato.
- Segnalazioni e premi acquisto in varie
edizioni del Premio Nazionale di Pittura e Grafica "Amici Ruga Giuffa" di
Venezia.
Mostre personali:
Ottobre 1979:
- Esposizione personale presso Studio d’Arte “Riviera del Brenta” Oriago di Mira
(Ve).
Marzo 1999:
- Esposizione
collettiva presso Villa Breda di Ponte di Brenta (Pd).
- Maggio 1999: Esposizione
personale presso Galleria del Teatro Accademico di Castelfranco Veneto (Tv).
Marzo 2000
- Esposizione
personale presso Galleria "La Cella" di Mestre (Ve).
- Maggio 2000: Esposizione
personale presso Centro Piovese d’Arte e Cultura di Piove di Sacco (Pd).
Dicembre 2001:
- Esposizione personale presso Molinetto della Croda di Refrontolo (Tv) con il
patrocinio del Comune di Refrontolo.
Marzo 2003:
- Esposizione
personale presso Villa Nazionale Pisani di Stra (Ve).
Settembre 2004:
-
Esposizione personale presso Oratorio di Villa Contarini dei Leoni di Mira (Ve)
con il patrocinio del Comune di Mira (Ve).
Marzo 2010
- “MEMORIE DI PAESAGGIO”
http://venezia.joylife.it/articoli/memorie_di_paesaggio.html
“Il paesaggio veneto rivelato” Da Ciardi a
De Pisis, fino a Morandi in mostra a Villa Contarini dei Leoni di Mira, riaperta
dopo il restauro. Per la realizzazione della mostra ha contribuito la Fondazione
Comunitaria Riviera-Miranese.
Curata da Stefano Cecchetto, la mostra propone un
percorso che, dalle prime grandi esposizioni dell’Opera Bevilacqua La Masa a Ca’
Pesaro, arriva fino agli anni Sessanta. L’esposizione si divide in quattro
sezioni specifiche: “Venezia, nella veduta tra Ottocento e Novecento”,
“Memorie di Paesaggio”, “Pio Semeghini e gli amici
modenesi a Burano” e “Riletture di paesaggio”. Una sezione interna
all’esposizione, curata da Gabriella Niero, è
dedicata invece a “Sei pittori per la Riviera” presente il
pittore
Ottorino Tognin.
http://www.artemotore.com/club/teatro/topic.asp?id=410
Articolo pubblicato su giornali locali,
corriere del veneto.
- Aprile 2010 Mira (VE)
Ottorino Tognin ha partecipato alla Mostra collettiva “Il
Vento felice nella pittura del Novecento” presentata da Gabriella Niero. Comune
di Mira, Assessorato alla Cultura,
www.comune.mira.ve.it
http://www.regione.veneto.it/Venetoglobale/NewsView.aspx?idNews=715
Mostre
Personali degli anni passati:
L'artista
Ottorino Tognin
ha esposto i suoi lavori in
mostre presso Gallerie
d'Arte, sale pubbliche e circoli culturali, fra i quali:
1990, Centro Mirasole di Mira (Ve).
- Borbiago di Mira (Ve) .
1994 - Circolo Arci di Mestre (Ve).
Mostre Collettive degli anni
passati:
1980 - Mostra della Taverna "Ai Artisti".
1986/87 - 1° Rassegna Mirese d'Arte "Passeggiarte"
1989 - Galleria Malatestiana, Rimini.
1990 - Centro Civico S. Lorenzo, Mestre.
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L'artista
Ottorino Tognin al suo attivo vanta di un
ricco percorso espositivo, suoi lavori sono stati esposti su invito in mostre
personali, collettive in Gallerie e spazi espositivi nazionali ed
internazionali. Sue opere fanno parte di collezioni private e pubbliche in
Italia e all'estero.
Ha ricevuto segnalazioni ed apprezzamenti dalla critica qualificata,
dalla stampa e dal pubblico che apprezza il suo operato.
Ottorino Tognin per la sua arte riceve premi e
segnalazioni importanti.
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OPERE |
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