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Renata
Zoppè
- Pittrice
"Attraverso la mia pittura emerge prepotentemente la
voce dei ricordi, che talvolta possono essere tristi o
particolarmente forti. Sono proprio i ricordi della mia vita a
darmi l'impulso per poter fissare sulla tela le immagini più
significative di un episodio che mi ha turbata o colpita.
Con
l'arte riesco a scaricare i sentimenti negativi o verso i
protagonisti di questo evento"
Renata Zoppè
Renata Zoppè
è nata a Farrà d'Alpago (Belluno) nel 1943.
Vive e
lavora a Peschiera Del Garda (VR). Pittrice, ha
iniziato da autodidatta poi ha frequentato l'Accademia
Buonarroti di Verona.
Per la sua arte ottiene
premi e riconoscimenti.
Ha partecipato a importanti rassegne
in diverse città Italiane e
straniere:
Venezia – Milano – Sanremo - L'Aquila - New York (Artexpo
1996) e in molte altre località, ottenendo premi e
riconoscimenti.
Luglio 2008 Monografia
dell'Artista
Renata Zoppè
"Naturaliter"
presentata da Aldo G. Jatosti (Umanista,
critico, saggista).
Copertina della Monografia:

Catalogo generale e cronaca di
una vita per la pittura, raccoglie 140 opere.
Stella Edizioni.
E' stata presentata al pubblico a Settembre
2008 a Peschiera del Garda (VR) e a
Belluno.
L'artista
Renata Zoppe
con il Sindaco di Farra d'Alpago(Belluno) Del Prà Floriano e
l'Assessore della Cultura di Peschiera

L'artista
Renata Zoppe
con il Sindaco di
Peschiera Del Garda (VR)
Umberto Chincarini ed il critico d'Arte G. Jatosti

Sue opere si trovano presso il Municipio di Puos d'Alpago,
nella
Biblioteca Comunale di Farrà d'Alpago,
in collezioni italiane e
straniere:
Brasile, Germania, Francia, Svizzera.
Hanno parlato dell'artista
Renata Zoppè:
A. Alban -
M. Bissoli Barbetta - B. Canova G. Costa - C. Zanini Ferrara - M. Ferrerà -
B. Giraiana - A. Graziadei - A. G.
Jatosti - E. Mazzucco - V. Meneguzzo -
A. Munari - O. Noro - G. Pizzicoli - M. Salazzarì
- Elsa Vich - ed altri.
Bibliografia essenziale:
Archivio
Monografico dell'Arte Italiana - L'Arena - Il
Mattino di Verona - Brescia Oggi - La Gazzetta di Mantova - Il
Gazzettino di Belluno - Il Corriere delle Alpi – Comed - Il
Quadrato - L'Elite.
Ha scritto
un libro autobiografico titolato "Strìcole de Vita" – Frammenti
di vita.
PRESENTAZIONE CRITICA DELL'ARTISTA
RENATA ZOPPE'
A CURA DELL'ARCHIVIO
MONOGRAFICO DELL'ARTE ITALIANA DI MILANO
"Renata
Zoppè con le sue opere suggerisce le
sensazioni profonde che un'azione può suscitare.
Una pittura
oggettiva-simbolista che si limita ad esprimere l'idea
complessiva di un pensiero ricorrendo ad una arbitraria
semplificazione di colori e forme.
L'artista
grazie ad una ricerca armonica della composizione comunica allo
spettatore significati universali, di grande semplicità, legati
alla vita e alle esperienze quotidiane.
Attraverso
la luminosità ed il contrasto cromatico
Zoppè
intensifica il senso dell'immagine determinando un senso di
armonia tra le parti, schemi compositivi studiati tra rapporti
orizzontali e verticali sostenuti da una raffinata sensibilità
interpretativa ricca di corrispondenze."
Archivio
Monografico dell'Arte Italiana - Giugno 2008
"Campo di iris" - 2007

Acrilico su
tela - cm 100x120
ANTOLOGIA CRITICA
Renata
Zoppè
pittrice non
periodicizzata, dunque, ma tematica. All’inizio la tecnica
preferita era quella ad olio, che però abbandona una dozzina di
anni fa per ragioni varie (di salute ed anche tecniche). A parte
qualche acquerello (stagionale: limitato, infatti alla stagione
bella) ormai usa solo acrilici. Opere, descrizione ed esegesi: …
Nel corpus della produzione zoppeiana, un’analisi interessante è
quella della frequenza dei soggetti, dei temi delle opere: - I
prodotti della madre terra (Compresi i raccolti) - Fiori
coltivati (e non) inclusi i raccolti. I fiori esprimono la
gioia, il senso di levità, di spensieratezza che quasi
permettono alla pittrice di ritrovare e conservare la serenità.
- Animali
(dal pollo al cavallo…) Tanti animali per almeno due ragioni: la
riconoscenza, essendo stato un animale a salvarle la vita mentre
stava per affogare nel lago e poi perché nella “sua diversità”
le sembrava che solo gli animali la capissero ve potessero
lenire la sua solitudine. …
- Persone.
Spesso i volti delle persone non hanno lineamenti, non hanno
sguardo. Ciò avviene in chi non conosce, soprattutto, ed è
dovuto secondo
Renata Zoppè,
al fatto che il pensiero non è riducibile ad una precisa
immagine, ma si perde spesso nell’indeterminatezza del mistero,
che va rispettato. - Attività artigianali. - L’avvicinamento
delle stagioni, la pittrice ritiene che le stagioni siano una
felice sintesi della sua ispirazione.
Aldo G.
Jatosti
"Donna che
lava" - 2007

Acrilico su
tela - cm 50x100
"... La
Zoppè è oggi uno dei
pennelli non solo più conosciuti, ma anche dei più significativi
del panorama contemporaneo. ... Opere cui la modernità, sia per
concezione plastica, sia per definita concezione di fattura, non
può sfuggire all'osservatore. La riduzione all'essenziale degli
elementi compositivi della tavolozza, tutta propria della nostra
terra bellunese, la modulazione delle forme che assumono
aderenze figurative, spesso soltanto per allusioni ne sono
alcuni sintomi rivelatori. ... Donna semplice e non
problematica, attentissima al suo intimo sentire che muove il
pennello verso vigili stimoli e sollecitazioni disparate, ma
sorretta da una coerenza artistica di rara finezza, ... L'arte -
è proprio vero- non riproduce il visibile. Lo crea. "
Prof. Ales
Riciotto De' Moetti
"Gallo e
gallina, ovvero "Animali da cortile"

Acrilico su
tela - cm 50x50
"I quadri di
Renata Zoppè
parlano di un felice ed agognato viaggio a ritroso nel tempo.
Ella, infatti, ci conduce per mano nei riposanti e rassicuranti
anfratti della memoria. Nei luoghi caldi del silenzio del cuore.
I pesanti cappelli a larghe tese, le vesti di velluto scuro, gli
scialli, i fazzoletti in testa, i vecchi strumenti di lavoro, le
stanze in penombra, i misurati gesti quotidiani, sono le sue
parole pittoriche e la sua grammatica. …”
Erminio
Mazzucco
"Ritorno a casa" - 2006
Acrilico
su tela - cm 70x120
 Per
l'opera "Ritorno a casa"
"L'anno
2006 si chiude con questo tema familiare, i cui viene fuori la
filosofia di vita della pittrice: la pace domestica, gli affetti
sinceri, le cose semplici. ... L'ingenuità resta tutta nelle
fattezze e nelle posture degli amici "più fedeli": sono esseri
che fanno parlare naif."
Aldo G.
Jatosti
"A
Renata Zoppè", le sue
nature morte sono tradotte in composizioni vivide di colorì, gli
oggetti collocati con apparente noncuranza, ma accostati in
spazi equilibrati, che vengono offerti sotto un nuovo aspetto. I suoi
lavori sono sempre avvolti da un 'armonia rasserenante. La
grazia che piove dai quadri della pittrice, che acquista una sua
individualità, ci riaccosta a quella primordiale freschezza
della sua terra, che da tempo abbiamo dimenticato".
Brommo
Giraiana
"Compagni di Strada" - 2001

Acrilico su tela - cm 60x60
"Collega ed
amica, giudico la sua pittura traboccante di silenzio, che si
compiace di esprimere i momenti di raccoglimento e di solitudine
in cui spesso l'uomo si viene a trovare. Le sue nature morte,
offrono una visione sommessa, ciononostante ricca di colori e
d’immagini vive, di penombre, di un caldo abbandono, di un
rilassamento momentaneo che rivela una personalissima visione
delle cose più umili, in una descrizione meticolosa di luci ed
ombre, dai coni caldi ed
umani. .. Dipinge ciò che sente col cuore e lo
espone sulla tela che per lei diventa messaggio e colloquio. È
padrona di un'arte che richiede qualità indubbie, aperta ad
esperienze di un vasto respiro e non frena la sua fantasia
creatrice, proponendoci sempre temi vari e personalissimi. I suoi
personaggi sono e rimangono sempre vivi, e possono acclimatarsi
nel tranquillo paesaggio delle nostre case e tenerci compagnia
per tutta una vita. I toni caldi e suggestivi fanno di lei una
professionista d'eccezione in quanto sa penetrare nell'animo
umano, che è alla perenne ricerca di sensazioni romantiche, in
contrasto con l'esistenza monotona e grigia tipica del nostro
tempo".
Paolo Canova
"
"Le Quattro Stagioni"

Acrilico su tela - cm 80x80
"A
Renata Zoppè .. dotata di
notevoli doti culturali nell'esprimere sulle tele ad olio,
ricche di colori e fantasia, le sue nature morte. Ha frequentato
la scuola d'arte approfondendo la difficile tecnica
dell’acquerello conseguendo risultati notevoli ”.
Alberto
Graziadei
“…
Renata Zoppè,
la contadina, che affronta ogni giorno la sua esistenza umile ma
che sa creare attorno a sé tanta simpatia e tanto calore umano e
che anche dalle cose d’ogni giorno sa trarre tesori di alta
poesia e di grande insegnamento morale. …”
Guido
Pizzocoli
RENATA ZOPPE':
"LA MIA VITA SU
TELA"
La pittura
rappresenta da sempre un sogno, un talento, un obiettivo ed un
istinto; è il linguaggio con cui riesco ad esprimere i miei
sentimenti, le mie emozioni ed il mio mondo interiore.
Molti dei
miei dipinti propongono scene di vita campestre ed antichi
mestieri di quella lontana realtà, quando tutto, ai miei occhi
di fanciulla, era circondato da un alone magico e da melodiosi
canti contadini.
Attraverso
la mia pittura emerge prepotentemente la voce dei ricordi, che
talvolta possono essere tristi o particolarmente forti. Ecco che
proprio grazie ad essa riesco a fissare sulla tela l'immagine
più significativa di un episodio che mi ha turbata o colpita e
mentre da un lato riesco a scaricare i sentimenti negativi ed il
rancore che provo verso i protagonisti di tale evento,
dall'altro lascio una traccia della mia personalità e creo una
forma d'arte.
"Almeno l’Ombrello" - 2000
Acrilico su tela – cm 80x80
Il
dipinto propone l'amara vicenda di mio fratello Narciso,
sordomuto dalla nascita e noto in paese per la sua bontà
d'animo, la sua sensibilità ed il suo inseparabile cappello
d'alpino.
Rimasto
orfano di entrambi i genitori venne affidato, ormai maggiorenne,
alle cure della zia che fu sua madrina di Battesimo e da lui
ritenuta alla stregua di una seconda madre.
Narciso le
visse accanto con tanta devozione servendola con affetto filiale
e consegnandole tutti i suoi risparmi e le pensioni. La zia, dal
canto suo, gli promise che alla sua morte lui avrebbe potuto
continuare a vivere un'esistenza serena e dignitosa beneficiando
di quel capitale accantonato nel tempo e dell'abitazione in cui
stavano vivendo.
Purtroppo,
però, alla scomparsa della donna quel bel sogno si dissolse come
neve al sole. Egli rimase privo d'ogni cosa e a nulla valsero le
sue lacrime ed il suo sconforto.
Non gli
rimase che tornare a vivere nella vecchia e misera casa dov'era
nato, conservando l'ombrello con cui si riparava dalla pioggia
che filtrava dal soffitto, una candela, un tozzo di pane e quel
suo inseparabile cappello d'alpino.
"Ingordigia ed Egoismo" - 2001
Acrilico su tela – cm 80x80
Ho
assistito con grande turbamento interiore e molta amarezza
all'episodio in cui un'anziana madre affamata si avvicinava
timidamente alla tavola dove la figlia stava consumando
avidamente il pranzo per chiederle un piatto di zuppa.
La
figlia egoista ed insensibile negò alla madre il cibo richiesto
ed anzi le propose uno scambio: "... se mi porterai una scodella
di fagioli sarò disposta a darti un piatto di minestra!".
“I Miei Trovatelli” - 1995
Acrilico su tela – cm 50x60
L'opera,
realizzata nel 1995, propone un'immagine fedele dell'affetto che
mi lega agli animali ed in particolare ai cani meticci
abbandonati.
Molte sono
le iniziative da me sostenute a loro favore, quali raccolta di
fondi, sostegno economico di persone che adibiscono degli spazi
per allevarli, nonché accoglienza diretta di alcuni esemplari
presso la mia abitazione.
Di fronte ad
un cane abbandonato non mi limito a cercare il suo eventuale
nuovo padrone, bensì verifico personalmente nel tempo che la
persona individuata risulti effettivamente affidabile e che
riesca ad assicurare all'animale l'affetto e le cure che fino a
quel momento gli sono state legate.
Renata Zoppè
Altre Opere di
Renata Zoppè
"Affetti" - 1998

Acrilico su tela - cm 80x80
"I Valori familiari" - 1995
Olio su tela - cm 50x70
"Stefania a Passeggio" -
1996 "Il Montanaro"
Olio su tela - cm 40x70
Acrilico su faseite - cm 25x40
Libro autobiografico
"Strìcole di Vita":
I "Frammenti " di
Renata
Zoppè.
"... Frammenti di vita più significativi del proprio
patrimonio genetico, tra questi l'autrice annovera quelli della
carità, manifestata in maniera - pànica, universale. Francesco
giullare di Dio, insomma, nei coni delle confronti creature —
tutte — della natura. In questo porsi epifanico i due linguaggi
si incontrano, intersecano, si sovrappongono, si sposano
diventando un solo linguaggio, una voce sola.
Icona e parola si cercano e si postulano e tu non riesci a
capire quale di esse preceda l'altra. Se pensi sia la figura a
generare il racconto, subito dopo devi prendere atto - in
presenza di un quadro - che i volumi, le masse, il cromatismo
mai (eredità filtrata dei grandi coloristi conterranei) non
esauriscono il tema. Questo, d'altronde, non potrebbe restare
sospeso, irrisolto, ingabbiato nella materia medesima.
L'idea (mai etimologica è stata più appropriata: "idèin",
cioè la "visione" l'atto del vedere", "la capacità di vedere
(oltre!) dell'artista suscita nuove immagini e nuove parole,
perché deve completarsi, definirsi.
... Nella sua anima la vocazione quasi profetica dei più
deboli ... contro la prevaricazione e la protervia, assurda
quanto inspiegabile, dei prepotenti. ... C'è sempre prepotente
in Lei l'esigenza insopprimibile de dare ascolto e "voce" a
tutti i "minimi". Così ha amato definirli Gesù, che li amava e
li prediligeva, al punto da riservare loro il posto più degno
nei Cieli.
Ed in attesa che ciò avvenga,
Renata Zoppè
li incornicia nei suoi quadri di fiaba francescana."
Aldo G.Jatosti
ATTIVITA’ ARTISTICA
- Aprile/Maggio 2009,
Mostra "Nella caserma di Radetzky "Volano i gabbiani della
Zoppè",
Peschiera (VR).
Mostre dell'artista Zoppè
nell'anno 2008
- Mostra
collettiva sociale A.I.A.M. (Roma)
- Mostra
all'Accademia
Internazionale
d'Arte
Moderna in Roma
maggio 2008.
BIBLIOGRAFIA
- A.COJAZZI. L'autobiografia e
le Lettere di S. Paolo, S.E.I., Torino, 1954
- L RUSSO, I classici italiani, voi. 3, Sansoni, Firenze, 1958
- G. MAZZARIOL, Pittura italiana contemporanea, Istituto
italiano d'Arti Grafiche, Bergamo, 1960
- F. GUGUELMINO-L SANTANGELO, Autori latini, voi. I, S.E.I.,
Maggio 1956
- A.ZARRI. Impazienza di Adamo, ontologia della sessualità,
Boria, Torino, 1964
- RIZZOLI-LAROUSSE, Enciclopedia Universale, in XV voll., 1966
- A. HATCH, Giovanni XXIII, un uomo chiamato Giovanni, Mursia,
Milano, 1966
- LA SACRA BIBBIA, Edizione ital., a.c. di Mons. Garofalo,
Marietti, 1970
- F.PUGLISI, Problemi di estetica e di critica, Flaccovio,
Palermo, 1972
- DIZIONARIO ENCICL. "PICCOLO RIZZOLI LAROUSSE", Rizzoli,
Milano, 1975
- A. RORCONI - F. BORNMANN, Pagine critiche della letteratura
latina, Le Monnier, Firenze 1981
- B. BASILE - P. PULLEGA, Letteratura, stile, società, 3° voi.,
Zanichelli, Bologna, 1982
- VANGELO E AHI DEGLI APOSTOLI, Ed. Paoline, Cinisello Balsamo
(Mi),1987
- ENCICLOPEDIA GARZANTI DI FILOSOFIA, Milano, 1993
- TOMMASO DA CELANO, San Francesco. Vita prima, Orsa Maggiore
Ed. Torrina (Fo) 1993
- J. GUITTON-JJ. ANTIER, Poteri misteriosi della fede, PI.EMME.,
Casale Monferrato (Al), 1994
- A. MARCHESE, Le strutture della critica letteraria,
S.E.I.Jorino 1997
- R. ZOPPE, Stricole de vita. Frammenti di vita, Edimag,
Bussolengo (Vr), 1997
- D. DAVIA’ e altri, Boschi e pacoli D’Alpago, “I quaderni” del
Comune e della Pro Loco di Puos d’Alpago, DBS – Rasai di Seren
del Grappa (BL) 1996.
- A. G. JATOSTI, Stricole de vita: i "frammenti" di R. Zoppè,
pittrice bellunese, in Regione Oggi, Anno XV, NOV.DIC. 2000.
- G. REALE - D. ANTISERI, Il pensiero occidentale dalle origini
a oggi, 3, La scuola
- R. ZOPPE, La mia vita su tela, Edimag, Bussolengo (Vr), 2001.
Mostre personali e Collettive della pittrice
Renata Zoppè:
- Mostra
collettiva Galleria Palladio Peschiera del Garda (Vr) 1978;
- Premio
Internazionale "Europa 80" Sanremo (Im) 1980 Oscar;
- Premio
città di Guastali» (Re) 1980;
- Premio
Città di Soave (Vr) "Internazionale" 1980 premio speciale;
- Premio
Internazionale "Città di Caprino" (Vr) 1980;
- Mostra
personale Puos d'Alpago (B!) 1980;
- Premio
Internazionale "Città di Caprino Veronese"(Vr) 1981;
- Premio
Città di Guastalìa (Re) 1981 ;
- Premio
Nazionale "Antica fiera di Cavalcasene" (Vr) 1981;
- Mostra San
Zeno Verona 1981;
- Premio
Internazionale "Città di Soave" (Vr) 1981;
- Mostra
collettiva "Festa dell'Ospite" Cavalcasene (Vr) 1981;
- Mostra
collettiva "Città di Cavriana" Mantova 1981 ;
- Premio
Nazionale "S.Matteo" Mantova 1981;
- Premio
Nazionale "Ponte d'Oro" Borgoforte (Mn) 1981 ;
- Premio
Internazionale "Città di Soave" (Vr) 1982;
- Mostra
personale Puos d'Alpago (Bl) 1983;
- Titolo
onorifico accademico dei Mediterraneo (Roma) 1983,
- Mostra
d'Arte presso "Comando FTASE" Verona 1985 ;
- Premio
Nazionale "Castelnuovo di sotto" (Re) 1986;
- Mostra
personale "Peschiera del Garda" (Vr) 1986;
- Mostra
personale a "Farra d'Alpago" (Belluno) 1988;
- Mostra
personale a "Puos d'Alpago" (Belluno) 1990;
- Mostra
personale a "Sala De Luca" (Belluno) 1993 ;
Mostra
personale "S.Martino all'Argine" (Mn) 1993;
- Mostra
collettiva a "Peschiera del Garda" (Vr) 1993/94;
- Mostra
collettiva "Premio Biennale di Venezia" 1995;
Mostra
Internazionale "Amici del Quadro Cortemaggiore" 1995;
Mostra
collettiva Internazionale "Artexpo New York" 1996;
- Mostra
collettiva a "L'Aquila" 2° classificata con targa d'oro 1996;
- Mostra
collettiva con Antonio Ligabue e Paolo Canova a Puos d'Alpago (Bl)
1997;
- Mostra
collettiva a "Salsomaggiore Terme" 1998;
- Mostra
collettiva a "Fiuggi" Ottobre 1998;
- Mostra
collettiva alla "Galleria Modigliani" Milano 1998;
- Mostra
collettiva all'Accademia Internazionale d'Arte Moderna a Roma
1999;
- (Il quadro
" I valori famigliari" esposto presso codesta Accademia è stato
selezionato, ripreso e trasmesso dalle reti televisive di Boston
(Stati Uniti) per 20 giorni);
- Mostra
collettiva a "Ostiglia (Mn) Maggio 1999;
- Mostra
collettiva a "Castelnuovo del Garda" (Vr) 1999;
- Mostra
collettiva all'Accademia "S.Rita" Torino Settembre 1999;
- Mostra
collettiva a "Melbourne" Australia Maggio 2000;
- Mostra
collettiva presso l'Accademia dei Dioscuri (Roma) 2000;
- Mostra
collettiva presso l'Accademia delle "Belle Arti" (Roma) Maggio
2000;
-
Mostra personale presso "Villa Brunati" Desenzano
del Garda (Bs) Agosto/Settembre 2000;
- Accademia
Internazionale dei Dioscuri "Gran
Nomina di Cavaliere dell'Arte" 2001;
- Mostra
collettiva "Accademia Internazionale dei Dioscuri" Malta Maggio
2001;
- Mostra
collettiva Internazionale "Accademia delle Belle Arti" Roma
Maggio 2001 (2° premio);
- Mostra
permanente presso "A.C. Morti Lamiani" Roma 2001;
- Mostra
collettiva a Londra 2001;
- Mostra
collettiva "Accademia dei Dioscuri" Grecia Aprile 2002;
- Mostra collettiva "A. C. Horti Lamiani" PARIGI
Maggio 2002;
- Mostra
Internazionale "Accademia delle Beile Arti" Roma Maggio 2002 (2°
premio);
- Mostra
personale a Puos d'Alpago (Bl) Aprile 2003;
- Mostra
collettiva "accademia delle Belle Arti" Roma Maggio 2003(3°
premio);
- Dicembre 2003 opera esposta permanente presso il
'Museo Royal House of Portugal";
- Mostra
collettiva "Galleria Alba" Ferrara Maggio 2004;
- Mostra
collettiva Internazionale all'Accademia delle Belle Arti (Roma)
Maggio 2004 (2° premio);
- Oscar
dell'Arte a Montecarlo (Principato di Monaco) Settembre 2004;
- Mostra
personale "Palazzo Scotti" Treviso Aprile 2005;
- Mostra
permanente collettiva presso l'Associazione culturale di
Peschiera del Garda (Vr) 2005;
- Mostra
Internazionale ali1 Accademia delle Belle Arti (Roma) Maggio
2005. (Secondo premio)
- Mostra
collettiva a Farra d'Alpago (BL) 2005
- Mostra
collettiva a Pedavena e a Longarone (BL)
- 2005
Premio Nobel dell'Arte a MONTECARLO 2005
- 1° premio
con medaglia d'oro al merito alla carriera
dall'Accademia Internazionale d'Arte
Moderna di Roma. 2006.
- Trofeo
per l'Arte "Leone D'oro" Sirmione (BS) 2006
- Mostra
collettiva Internazionale All'Accademia delle Belle Arti
(Roma) 2007.
- Mostra
collettiva, luglio EXPO (Taormina) 2007.
- Mostra
personale a Farra d'Alpago (Belluno) 2007
L'artista
Renata Zoppè
ha partecipato a numerose mostre personali, collettive in Italia
e all'estero ricevendo premi, si segnalano:
1980, Premio Europa e Oscar a Sanremo;
- Premio
speciale Città di Soave;
1983, titolo onorifico di Accademico del Mediterraneo;
1995, Premio Biennale di Venezia .
- 1° premio speciale Città di Cortemaggiore;
-
1996, 20° premio con targa d'oro a L'Aquila.
L'artista
Renata
Zoppè
partecipa
attivamente alla vita artistica con presenze in mostre
personali, collettive a livello nazionale ed internazionale.
Riceve prestigiosi premi, riconoscimenti e lusinghieri
apprezzamenti dalla critica qualificata, dalla stampa e dal
pubblico.
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