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Goglia Mariano
nato il 15 aprile 1948, vive e lavora a Vitulano (Benevento). Scultore sannita
dalle poliedriche capacità espressive.

Inserito
nei portali:
http://www.ioarte.org/artisti/Mariano-Goglia/
http://www.lagiaraart.it/
- http://www.lagiaraart.it/1/7.swf
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PADULA (SA)
Prima edizione del Simposio internazionale
'I giorni della pietra'
e premio di arte scultorea per la valorizzazione
della pietra di Padula
dal 12 al 19 di maggio 2012
Gli artisti saranno dislocati nel centro storico della città e la
premiazione sabato 19 maggio
nella famosa Certosa di S. Lorenzo - Sala Refettorio, Padula (SA).
Lo scultore
Goglia
è uno dei sei artisti invitati,
ogni artista realizzerà un'opera secondo il proprio stile lavorando
blocchi di pietra di Padula.
"Profumo d'oriente"

Scultura in marmo di
Vitulano
'L'uomo volante'

Scultura in marmo di
Vitulano
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"Giamaica"

Scultura in marmo policromo - cm. 0,45x0,25
Descrizione: 'Donna giamaicana con caratteristico copricapo'.
"
"Mariano
Goglia,
sin da piccolo è vissuto in un ambiente di artisti autodidatti. Influenzato
dalla famiglia ha avvertito un bisogno impellente di modellare, di scolpire,
iniziando con pezzi di legno dai quali scaturivano modellati. Successivamente ha
utilizzato materiale diverso, dal legno, come argilla, pietra, tufo ecc.,
riproducendo figure umane ma anche oggetti quali lampade o bassorilievi
decorativi per case e giardini. ....
L'attuale produzione scultorea di
Mariano Goglia
è già nota al pubblico degli appassionati d'arte. La sua produzione tende ad
eludere le immagini, per concentrarsi sulla straordinaria espressività
emozionale dei soggetti rappresentati. ..
Si
riconoscono tre filoni di indagine: il dolore, l'amore e la fede. La sua ricerca
spazia tra equilibrio di forme e di armonia, per una necessità inferiore che
diventa sempre più forte..."
Adele
Mascia - 2000
Mariano Goglia
aderisce a I Sanniti, un'associazione di Camposano (NA) molto attiva in Italia e all'estero e
collegata ad Europ-Art del maestro Nicola Mastrocinque. I Sanniti sono un gruppo
di artisti (scultori, pittori, ceramisti) molto attivo.
"Figura distesa"

Scultura in marmo policromo - cm. 0.18x0.15x0.15
Hanno scritto dello scultore
Mariano Goglia:
V incenzo
Argenio - Lucietta Cilenti -
Sergio Davanzo - Diana Grasso -
Adele Mascia - Peppe Porcaro -
Giuseppina De Maria.
"Per lo scultore
Mariano Goglia,
la materia grezza ha il potere seducente dell’attrazione fatale, egli stesso si
trasforma, si rigenera nella metamorfosi costante in cui l’apparire diventa
forma del divenire."
Giuseppina De Maria
"Sensazioni"

Tecnica: tradizionale - Misure: 0.60x0.40x0.25 -
Descrizione:
'Opera
in pietra leccese di una giovane donna sorpresa in un attimo di rilassamento.'
____________________________________________
Le
opere dello scultore
Goglia Mariano
sono collocate in ambiti pubblici e privati in Italia e all'estero, segnaliamo:
-
Edimburgo, Scozia, scultura in pietra leccese “il conforto”.
- Chiesa
SS. Redentore Torrecuso (BN); scultura in legno d’olivo “deposizione di cristo”.
-
Torrecuso (BN), bassorilievo in marmo “L’accoglienza” via Fabbricata Torrecuso.
-
Tampa
Florida, USA, "Il saggio"
opera collocata in collezione
privata a Chicago:
"Il
saggio"

Tecnica: tradizionale - Misure: 0.70x0.35x0.25
Descrizione:
'Scultura in marmo
policromo su base in ferro lavorato.'
- L'opera "Crocifissione" Installata nella Chiesa di S. Spirito sita a
Vitulano (BN):
"Crocifissione "

Opera in legno di Tiglio
Descrizione:
'Ci mostra un Cristo che si
presenta giovanile nella sua anatomia fisica ma la sua sofferenza nell'estremo
sacrificio della morte è altrettanto visibile.'
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"Figura Femminile con Copricapo Sottomessa"

Dimensioni : di cm. 40 x 30x20 compreso la base in
ferro.
Descrizione:
'La
scultura raffigura una donna che appare elegante nel suo abbigliamento
trasmettendo però anche sofferenza e sottomissione.'
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"Pulcinella"

"Servo sciocco e insensato, non manca spesso di arguzia e
buon senso popolare. In lui si mescolano un'intensa vitalità ed un'indole
inquieta, triste e sempre pronta a stupirsi delle cose del mondo.
Mariano Goglia
riesce a rendere il senso di questa ambiguità, il lato
grottesco e ironico e la malinconia che trapela oltre la maschera stereotipata
dell’apparire. La croce resta il simbolo di realtà da accettare e il sostegno
cui ognuno può ricorrere.
Le sculture sono interpretate liberamente dalla realizzatrice di questo percorso
e commentate in modo da lasciare spazio alle tante interpretazioni."
Giuseppina De Maria
"Profilo di donna haitiana con orecchino"

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PRESENTAZIONE CRITICA ALL'ARTISTA
MARIANO GOGLIA
A CURA DELL'ARCHIVIO MONOGRAFICO DELL'ARTE ITALIANA DI
MILANO
"Artista
impegnato profondamente nella realizzazione di composizioni equilibrate
che rispondono ad ideali estetici raffinati, nell’estrema delicatezza della
lavorazione di diversi materiali manipolati attraverso procedimenti di
lavorazione personale.
Mariano Goglia
stabilisce una forte sintonia con tutti i materiali utilizzati giungendo a
soluzioni di tematiche differenti ispirate da una concezione diretta verso
multiformi creature, esseri umani, oggetti che segnano la storia dell’umanità.
Le sculture dell’artista
Goglia
sono sospese tra uno sviluppo mentale ed una ricerca assidua di diaframmi che
talvolta limitano la vista interiore.
Una
bravura tecnica che si riversa in una realtà di dimensioni elevate e di suprema
dignità. Volti, corpi, culture sono i temi principali dell’artista
Goglia
che
documentano un percorso culturale ricco di ricerca e sperimentazione che esprime
una prorompente vitalità e forza di espansione. Novità espressive si manifestano
nella plasticità dei volti e dei corpi secondo direzioni e movimenti
contrastanti. Le sculture di
Goglia
incarnano valori umanistici della grandezza umana, ritmi di movimenti rivelano
l’interiorità dei personaggi che vibrano di forza morale e fisica."
Archivio Monografico dell'Arte Italiana - Maggio
2010
"Figura Giovanile" - 2010

Radica di olivo - cm. 35x0.30x0.30
Descrizione:
'L'opera rappresenta una figura giovanile con voluminosa capigliatura mossa dal vento.'
"Top
model"

Bassorilievo
in terracotta - Misure: 0.55x0.45x0.08
Descrizione: 'Figura femminile in atteggiamento maestoso'.
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ANTOLOGIA CRITICA
"Donna tuareg" - 2010/2011

Dimensioni :
0.80x0.30x0.20
'La scultura in
pietra grigia del monte Taburno Camposauro nel Sannio rappresenta una donna
della popolazione Tuareg dell'Africa Settentrionale che indossa un'elegante
manto finemente decorato che le copre il capo accentuando la bellezza del suo
volto. La scelta del soggetto vuol essere uno stimolo perché queste popolazioni
africane vengano aiutate e perché non si perdano le loro culture e tradizioni.'

"La croce di Agadez è uno
dei simboli Tuareg più noti, assieme alle impugnature dei pugnali dalle
elaborate decorazioni.
L’artista sintetizza il
valore metaforico dell’opera nella croce, che sostiene il capo di una giovane
donna, bloccata in una sorta di elmo, come se combattesse una battaglia di
sofferenza e dolore, usando il potente talismano a sostegno e protezione, in
quanto in grado di salvaguardare "dall'occhio malvagio”, secondo le credenze
Tuareg.
Storia, tradizioni,
credenze convivono nella potente forza incisiva della materia resa forma
espressiva dall’abilità tecnica di tradurre e rappresentare diverse realtà
simboliche. "
Giuseppina De Maria
"Eolo"

dimensioni: cm. h.60 x 35x25
Descrizione:
'Scultura in
marmo di Vitulano (BN) su alzata in ferro lavorato. La figura rappresenta il dio del
vento che per l'espressione del volto e i capelli spinti all'indietro si mostra
nel pieno svolgimento dell'opera di dominio dei venti così come ci è stato
tramandato e immaginato.'
"Eolo, Signore dei venti, è scolpito come divinità, quindi non ha sesso. Nel
volto l’esasperazione dei sentimenti che scuotono, puniscono, aiutano, fanno
approdare o perdere quell’Ulisse che ancora vive accanto a noi da eroe o da
perseguitato."
Giuseppina De Maria

" L'Odalisca " - Dimensioni : 1.33x0.40x0.30
Descrizione: 'Scultura in legno di ciliegio raffigurante un nudo
femminile. L'opera infatti incarna attraverso le venature del materiale e la
postura elegante la figura dell'odalisca , donna che si esibiva in danze
sensuali negli harem di sceicchi. La scultura compresa nelle due foto allegate
ne riprende in una i particolari espressivi evidenziandone l'anatomia
incorniciata dalle venature lignee mentre nell'altra mostra l'opera vista dal
retro.'
"La
meraviglia, guardando le opere di
Mariano Goglia,
è che non vi sia fine o inizio di percorso. Parliamo di percorso artistico, ma
non solo. … Ossessioni crepuscolari, ferite non rimarginate, paure
apocalittiche, ma ancora gioia nella contemplazione: ogni sentimento concorre a
generare le sue forme, a penetrare nella materia, pietra, marmo o legno che sia,
scavandovi ora con dolcezza ora con violenza, e segnando nel tempo il flusso
degli affanni ed il magma esistenziale.
L'esperienza emerge prepotente, ma si ferma nel mistero della fruizione
spazio-temporale. Il primo approccio è davvero violento, perché quelle forme
rompono con i pregiudizi e le consuetudini: verrebbe voglia di fuggire, per
acquietarsi nelle proprie certezze. Ma non è possibile, perché un filo
invisibile tira, cattura, ammalia. La rabbia si scioglie, si scolora, poi
ricostruisce se stessa, ma in una condizione parallela, finalmente più matura.
.. L'incertezza iniziale svanisce,
sfumano le angosce, si dileguano le ombre e un solare ottimismo prende per mano.
E' la vita che si manifesta. …
Guardandoli ad uno ad uno, quei visi sembrano frammenti d'umanità che si
esprimono emotivamente tra la fede dell'entusiasmo giovanile e l'angoscia della
senile rassegnazione. Ma con l'incedere, percependo il tutto, l'universo
inferiore dello scultore mostra il suo vero carattere … E' un discorso sospeso,
di certo inaspettato, stilisticamente libero, scandito da prese d'atto rigurgiti
viscerali ed affannose riconciliazioni che finalmente s'alternano in una logica
dialettica nuova, che può colpire, che vuole necessariamente colpire, perché è
l'unica strada che conduce alla comprensione dell'essenza della vita. .."
Vincenzo
Argento
"Figura virile accosciata"

Misure: 0.90x0.80x0.75
Tecnica: tradizionale - Descrizione: scultura in pietra leccese Porta vaso in
pietra leccese.
Descrizione: 'Magnifica interpretazione della natura umana espressa attraverso
i tratti nervosi di un corpo piegato alla fatica, dai perfetti lineamenti da una
mano esperta che esprime nei suoi solchi tutto l’attaccamento alla vita
attraverso il supplizio quotidiano.'
"La
donna cometa"

Tecnica:
radica di olivo - scultura in radica di olivo
Misure:
0.80x0.45x0.25
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"Giovane ragazza" - dimensioni 0.50x0.30x0.30

Descrizione: 'Scultura in pietra leccese raffigurante una ragazza dai
lineamenti ancora da adolescente come lo è la sua capigliatura voluminosa e
mossa . La scultura è fissata con un collegamento in ferro ad una base di marmo.'
“Per l'artista, .. modellare la pietra è scelta quasi obbligata, una sorta
di richiamo alle proprie radici, un senso forte di appartenenza, una strada
tracciata che aspettava solo di essere percorsa. E poi c'è la pietra, la
policroma di Vitulano (BN) con la sua peculiare bellezza e il suo lasciarsi modellare
con apparente dolcezza, ma solo dalle mani abili dell'artista che riescono a
liberare dal materiale tutta la struggente bellezza delle figure femminili
modiglianesche. Nella produzione di
Mariano Goglia traspare, palpabile, un forte
attaccamento alla natura intesa come fonte prima dei materiali attraverso cui si
esprime la sensibilità dell'artista. Il legno ed il marmo, in particolare il
marmo di Vitulano, sono impiegati da Goglia per realizzare corpi e volti in cui
quasi sempre è lasciato spazio alla organicità della materia. Ciò si traduce in
una maggiore attenzione all'espressività piuttosto che alla "classicità" delle
immagini create. Le suggestioni sono varie: si passa dai volti allungati alla
Modigliani all'intensità espressiva delle maschere tribali; dalle torsioni
"michelangiolesche" riviste alla luce degli anni '30 si arriva, indietro nel
tempo (anche se vissute quotidianamente nella nostra città), alle immagini di
sculture antiche romane reimpiegate in edifici medioevali. E' il legno,
soprattutto, che ispira le figure più intense, dove è maggiore il pathos, come
nel caso della Deposizione realizzata per la Chiesa del S.S. Redentore di
Torrecuso.
La Madre ed il Figlio,
uniti come in un unico corpo, sono "trapassati" dalle venature del legno d'olivo
che sembrano evocare, nella materia, i drammatici sussulti interiori.”
Diana Grasso – Peppe
Porcaro
"Figura virile" Particolare dell'opera:

Scultura in radica di olivo
- Misure:
0.60x0.35x0.30
'Il
custode delle forme …'
"...
Mariano Goglia, ..
Il
tratto nervoso della sua mano esperta, il sanguineo apparire dei suoi volti, la
traccia vitale della bellezza che si confonde con l’inerte materia, da idea
diventa pura arte. Le linee, nel loro incrociarsi, dividersi e sovrapporsi, sono
immagini nitide e reali a cui l’occhio, come ricompensa, dona il movimento, gli
dona quella libertà che racchiudono e che il loro essere arte nega. Le sue
sculture legate al loro statico ruolo, soffrono, si entusiasmano, si
compiacciono, si mostrano presuntuose e umili, serve di una splendida idea.
.. La
madre cupa e coraggiosa che imbraccia un figlio mai pienamente suo, perché
figlio di Dio e del mondo, nato e morente per esso, la donna bella, fiera e
spavaldamente consapevole, la prorompente e soffocante forza che glorifica e
vanifica, innalza e sopraffa l’uomo, raffigurato in un triplice abbraccio.
Dell’artista nelle sue creature si impongono meravigliose .. sensazioni
provate in un cammino, la vita, che è movimento, piacere, sorpresa, connubio
perfetto tra vista e tatto, ... l’ammirazione per un soggetto, quello femminile,
costante, rivelando l’alburno che ricopre l’inesauribile linfa di un uomo, prima
che di un artista.
Il suo
scolpire con maestria, avviene tra l’immaginario e il reale, in una dimensione
spazio-temporale in cui è la solitudine a prevalere, l’assoluta adimensionalità
di un laboratorio cosparso di arnesi, colori, pungenti odori e polvere, quella
polvere, da cui si origina l’arte, è il luogo dove la magia si rinnova e il
nichilismo della materia si riempie di significati fino a divenire opera viva,
espressione .. che sfiori quando la tua emozione estatica, ti trascina in un
percorso a ritroso nei meandri del sé, quando cioè ti avvicini o torni allo
stato di grazia che si identifica nella felicità... "
Lucietta
Cilenti
‘Angelo
in volo’
Particolare dell'opera

Misure: 2.00x0.60x0.60
Tecnica: tradizionale - scultura in terracotta su alzata in ferro
Descrizione: 'Collezione angeli:
‘Angelo in volo’ Opera che appartiene al primo periodo dell’artista, raffigura
un Angelo sospeso tra il cielo di cui è rappresentato e la terra di cui è
custode '.
COMMENTO: "Molto bella questa tua opera. Pensavo
fosse un bronzo! Bella la "tensione" e la postura della raffigurazione.
Complimenti sinceri e non di "scambio"!"
Sergio Davanzo - 2009
"Maternità"
Particolare
Tecnica: pietra calcarea -
Misure: 1.40x0.50x0.35
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Descrizione di alcune sculture dell'artista
Mariano Goglia
Collezione privata:"Donna Egizia"

Marmo rosso di Cautano Cava S. Vito e base in ferro lavorato
cm. 0.60x0.15x0.15
'Descrizione:
La scultura
rappresenta una figura giovanile egiziana che appare in tutta la sua eleganza
sia per la capigliatura che per la policromia del materiale. Anche quest’opera
fa parte di un filone mitologico che periodicamente ripropone vari personaggi
utilizzando materiali diversi secondo l’ispirazione e la disponibilità degli
stessi..
Una sala mostra espositiva permanente con oltre quaranta opere di cui alcune di
grandezza naturale è visitabile in Vitulano (BN) alla via Iadonisi previo contatto
telefonico.'
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"Donna Danzante" - 2010
Opera unica, è stata
realizzata in legno di tiglio. Le sue dimensioni sono di m 1.30 di altezza
m.0.90 di larghezza e 0.50 di profondità.

Particolare frontale:

Descrizione:
'La tecnica seguita è quella tradizionale
sbozzatura e dimensionamento con mazzuolo e sgorbie da legno. Dopo le operazioni
di rifinitura con vari passaggi di carta di diversa grana è stato effettuato
dall'artista
Goglia
un trattamento particolare per dare un tono più caldo ai colori di fondo del
materiale; infine è stata eseguita inceratura e lucidatura a mano.'
Particolari:

Descrizione:
'Come si evince dalla documentazione
fotografica l'opera intende mostrare una donna che danza, con i movimenti del
proprio corpo cerca di rendere alla perfezione la figura che il ballo richiede.
Dalla espressione del suo volto e dagli occhi socchiusi si coglie come essa
sia concentrata e tesa perché ogni muscolo e ogni movimento non sfugga al suo
controllo mentale.'
Particolare dell'opera "Donna danzante":

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"L'Angelo consolatore"
Particolare dell'opera:

Particolare

Misure:
0.60x0.30x0.30
Tecnica: tradizionale - scultura in pietra leccese a due figure
COMMENTO: "Le tue sculture trasmettono forti
emozioni: complimenti!"
Stella - 2009
"Una scultura che rimanda a tanti sentimenti incisi sulla pietra perché
restino intatti.
La compassione (pietas) usata nel senso più ampio e veritiero del termine: 'con-passione',
cioè con AMORE."
Giuseppina De Maria
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"La strega"

"La strega.
Troppo bella
per essere una strega, ma apparire non è essere. Persi nelle tante forme, non
sappiamo chi siamo e chi abbiamo davanti.
La scultura è circondata
da uno scorcio di Vitulano: un ambiente semplice e vero per ritrovare le
origini e il senso della vita."
Prof.ssa Giuseppina De Maria
"Donna sannita"

"La donna sannita è una
donna forte e volitiva, allevata alla fatica e al sacrificio, intelligente e
con spiccato senso pratico.
Assomiglia alla terra che
la circonda, è bellissima, ha le forme solide e sane, ma non sempre sa
valorizzare le sue doti, perché teme il giudizio degli altri e si lascia
condizionare da schemi e parametri che rischiano di soffocare la sua energia
vitale.
La scultura la raffigura
nella personalità temprata che traspare dal volto, nei capelli liberi, lasciati
però in balia del vento, e qualcosa stringe e nasconde il suo corpo mentre i
suoi occhi non vogliono esprimere quello che sognano."
Giuseppina De Maria
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"Volatili preistorici"
Descrizione: volatile dell'epoca preistorica in radica
di olivo su base in ferro lavorato

Particolare

Tecnica: radica di olivo su base in ferro
Misure: 1.00x0.85x0.45
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"Figura
virile dormiente"

Particolari dell'opera:

Tecnica:
tradizionale - scultura in pietra tufacea
Misure:
1.20x1.00x0.70
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"Fuga dallo tsunami"

Particolari dell'opera

Tecnica:
tradizionale
-
pannello di castagno con figure in altorilievo in fuga. Misure: 0.90x0.60x0.12
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ATTIVITA' ARTISTICA

" Mariano
è vissuto in un piccolo paese, Vitulano, in provincia di Benevento, cui è
legato profondamente. Avverte le illuminazioni dell’anima, che poi fanno da
spinta alle sue creazioni, che trovano ispirazione e corpo da quella natura
ancora un po’ selvaggia ed incontaminata, in cui l’uomo si muove tra sentieri
stretti imbrigliati fra le case, vaga su quella montagna “sacra”, dove il
cammino tortuoso, in salita, indica la fatica di raggiungere la vetta e il
ritorno, in discesa, il coraggio di abbandonare una condizione di purezza, tra
cielo e roccia, dove la visione dall’alto regala un senso di dominio sul
territorio circostante e al tempo stesso di impotenza di fronte alla vastità
degli elementi.
Molti hanno lasciato il
paese per seguire altre mete, ma tornano per ritrovare le impronte di coloro che
hanno amato.
L’amore è la molla vitale
di
Mariano,
quel bisogno di comunicare, anche quando gli altri non sanno leggere nei segni
incisi sulla materia, i sentimenti vitali che l’artista immerge in un corpo
apparentemente inanimato. La ruga del dolore è diversa da quella del sorriso,
come l’aggrottarsi della fronte, il reclinare del capo, le pieghe stesse degli
abiti o di un corpo nudo. Ogni soggetto ricreato esprime stati d’animo umani
difficili da interiorizzare nel marmo, nel legno, nella creta. Scolpire è
veramente un atto creativo che implica abilità, maestria, tecnica, forza,
incisività, perché la pietra non ammette errori e se l’artista deve dare
un’anima alla materia, deve conoscerla, controllarla, dominarla, ma al tempo
stesso rispettarla entrando in sintonia con qualcosa che sembra disumano e si
umanizza nel contatto con l’uomo che sa trasferire un po’ di quel soffio vitale
che è dono a sua volta ricevuto. "
Giuseppina De Maria
2012 - CERVINARA (AV) Ambiente Mediterraneo Cultura e Territorio organizza il Convegno
'I marmi colorati di Vitulano e Cautano'
In esposizione sculture in marmo di Vitulano (BN)
di
Mariano Goglia
Venerdì 24 Febbraio 2012
presso la Sala Conferenze De il Caudino, Piazza Trescine di Cervinara
(AV). Ingresso libero.
Programma evento:
Coordinamento: Alfredo Marro, Giornalista, Direttore de 'Il Caudino'.
Ore 16.30: Saluti Autorità: - Filuccio Tangredi, Sindaco di
Cervinara.
- Mario Scarinzi, Sindaco di Vitulano.
- Sabatino Falzarano, Presidente Ordine Architetti, Provincia Benevento.
Ore 16.50: Introduzione ai lavori. Ferdinando Iannuzzi, Consiglio
Nazionale delle Ricerche Napoli.
Relazioni, 'Origine dei marmi'. Fabrizio Pisani Massamormile, Geologo libero
professioniste.
Le pietre ornamentali della Campania: focus sui Marmi di Vitulano. Alessio
Langella, Università degli studi del Sannio.
I marmi antichi. Italo Abate, Ambiente Meditteraneo.
Lo status della pianificazione estrattiva in Campania. Antonio Del Gaudio,
Regione Campania.
Alcune tipologie di fenomeni franosi in cava. Anna Impronta, Presidente SIGEA
Campania/Molise.
Il recupero ambientale delle cave in ambito mediterraneo. Antonio e Roberto
Rapuano, Imprenditori estrattivi.
L'arte del levare dal marmo e dalla pietra. Mariano Goglia - Vincenzo Dino
Patroni (Scultore - Critico d'arte).
Conclusioni: Alfredo Marro.
Segreteria Amministrativa Ambiente Mediterraneo Tel. 081.5562634 - Redazione De
il Caudino tel. 0824.838373.
Mostre dell'anno 2011:
2011 - ROMA, Esposizione di Arte Contemporanea
"Carribean Cultural Charity Sale 2011"
partecipa lo scultore
Mariano Goglia
Dal 2 al 6 Maggio 2011
all'interno della FAO di Roma in via Terme di Caracalla.
- CONVEGNO A GIUNGANO (SA)
Mariano Goglia
partecipa con le sue opere scultoree ad un Convegno sulle pietre ornamentali
della Regione Campania il 21 maggio 2011
presso "Casa Laeta" di Giungano (SA) antico palazzo gentilizio
recuperato e adibito a struttura turistica. Il convegno si svolgerà presso il
Comune di Giungano (Salerno).
CURRICULUM EVENTI E MOSTRE DI
MARIANO GOGLIA:
1999 – Collettiva di scultura e pittura presso la
Rocca dei Rettori
Benevento.
2000 – Collettiva manifestazione“Artisti in Fiera”
Bologna.
-
Collettiva presso il castello “ Estense” a Mesola, (Ferrara).
-
Teverexpò esposizione artisti del Sannio, Lungotevere, Roma.
-
Collettiva Ass. Europ Art presso la galleria “Aceas”,
Barcellona Spagna.
-
Personale a Torrecuso alla manifestazione “Vinestate”.
-
Personale nei locali ex carcere di Vitulano (BN).
2001 - Mostra Internazionale di Arte Contemporanea
presso il Centro di Arte e Cultura di Benevento.
2002 - Collettiva di arte contemporanea “ Arte del
Tempo” presso la Rocca dei rettori di Benevento ,
2003 – Collettiva di arte contemporanea “C’è o non
C’è “ presso l’Hotel Minieri di Telese, (Benevento).
-
Personale presso i giardini del Conservatorio di Benevento nella manifestazione
“Quattro notti e più di luna Piena”.
-
“Vinestate” Comune di Torrecuso presentazione di un’opera destinata alla chiesa
del SS. Redentore di Torrecuso.
2004 -
Personale nei giardini del Conservatorio Musicale di Benevento In occasione
della manifestazione “Quattro notti e…più di luna piena”.
-
Collettiva nell’ambito della manifestazione “ Città Spettacolo”di Benevento.
-
Collettiva di pittura e scultura organizzata dal quotidiano “La Repubblica “
presso la Cantina Sociale del Taburno di Foglianise.
-
Personale presso Villa dei Papi a Benevento in occasione della Prima Festa della
Provincia.
2005 -
Personale nei giardini del Conservatorio Musicale di Benevento In occasione
della manifestazione “Quattro notti e…più di luna piena”.
-
Personale a Spoleto presso il palazzo restaurato “ Leti Santi” in occasione
della manifestazione “ Vini nel Mondo”.
-
Collettiva nell’ambito della manifestazione “ Città Spettacolo” di Benevento.
2006 -
Personale nei giardini del Conservatorio Musicale di Benevento In occasione
della manifestazione “Quattro notti e…più di luna piena”.
-
Personale a Spoleto presso i locali della “Galleria Duomo”.
-
Personale a Riva del Garda in occasione della manifestazione “Vini nel Mondo”.
2007 -
Personale di sculture in marmo di Vitulano presso la Pinacoteca comunale di
Vitulano (Benevento).
-
Personale presso la vineria “L’Asino d’Oro” in Grottaferrata Roma;
-
Partecipazione al I° simposio di scultura organizzato dal Comune di Molinara, (Benevento).
2008 -
Personale di scultura presso il salone Trinità dell’ex carcere di Vitulano, (Benevento).
- Museo
del Sannio Benevento, collettiva per la celebrazione dei 50 anni dell’Istituto
superiore d’arte di Cerreto sannita.
-
Partecipazione al 2° simposio di scultura organizzato dal Comune di Molinara, (Benevento).
2009 - Chicago, Illinois, USA partecipazione al Coverings internazionale 2009 dal 21 al
25 aprile 2009 con sculture in marmo e mosaici con la ditta “La Marmorera
Cautanese”.
2010 - CUMA (NAPOLI) Manifestazione artistica,
ha partecipato lo scultore
Mariano Goglia,11 e 12 settembre 2010. Ingresso libero,
all'interno del complesso del Parco Archeologico di Cuma.
- BENEVENTO 3
dicembre 2010 presso la sala dei convegni della Camera di Commercio di
Benevento: Convegno dal titolo
"Le pietre Ornamentali della Regione Campania" presente l'artista
Goglia Mariano
con le sue opere scultoree,
l'organizzazione curata dall'associazione Onlus 'Ambiente Mediterraneo'
tel. 081-5562334
Il
convegno intende valorizzare la presenza di lapidei eccellenti in alcune aree
campane il cui utilizzo a scopi ornamentali rea praticato sin dall'antichità.
____________________________________________
Lo scultore
Mariano Goglia
partecipa attivamente alla vita artistica con mostre importanti in nazionali ed
internazionali. Sue opere fanno parte di collezioni private in Italia e
all'estero. Per la sua arte riceve premi, segnalazioni e lusinghieri
apprezzamenti da parte del pubblico, della critica qualificata e dalla stampa.

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