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Raffaele Scapinelli
nato a Reggio Emilia
il 15 Febbraio 1932. Vive a Padova.
Medico-Chirurgo, professore onorario presso
l’Università di Padova, dipinge dagli anni Sessanta, favorito dalla
predisposizione familiare al disegno e da un innato senso dell’armonia del
colore. Ha iniziato come autodidatta ed ha successivamente migliorato la propria
preparazione artistica sotto la guida del pittore padovano Aldo Lovisetto
e del vastese Filandro Lattanzio.
Predilige il paesaggio e
le nature morte, che dipinge sempre dal vero. La sua pittura è nettamente
figurativa, con tendenza impressionista.
Ha partecipato a numerosi concorsi e
mostre collettive, ottenendo riconoscimenti e premi.
Hanno scritto di Lui:
Augusto Alessandri -
Ottorino Stefani - Luciano
Gasbarri - Paolo Rizzi - Giorgio Segato - Sergia Jessi -
Archivio Monografico dell'Arte Italiana .
"Monticelli - Località Rivella" - 2009

Olio su faseite - cm 40x50
PRESENTAZIONE CRITICA DELL'ARTISTA
RAFFAELE
SCAPINELLI
A
CURA DELL'ARCHIVIO MONOGRAFICO DELL'ARTE ITALIANA DI MILANO
Una pittura paesaggistica
basata sul variare della luce, una rappresentazione quella di
Raffaele
Scapinelli
en plein air legata ad una
ricerca di linguaggio in grado di regalare alla realtà termini percettivi
profondi che sottolineano una sensibilità naturale.
Scapinelli
dona alla tela effetti cromatici, giochi di luci e ombre che si trovano in una
veduta paesaggistica nelle diverse ore della giornata, campi, alberi, vicoli che
attraversano le campagne. Il tutto descritto con doti di rara padronanza
tecnica, disegnativa e cromatica, l’artista
Scapinelli
ricerca intonazioni limpide, racconta il clima poetico di un ambiente.
Il segno è nitido e
sicuro, l’artista
Scapinelli
nelle sue opere suggerisce con disinvoltura una grafica creativa accompagnata da
una vena narrativa. Un accento naturalistico che si ispira ad un impressionismo
contornato da particolari realizzati da veloci pennellate che donano movimento e
vitalità ai paesaggi rappresentati.
Raffaele
Scapinelli
nelle sue opere conserva una sua particolare autonomia, una poetica che gli
permette di creare una libera visione fatta di luce.
Scapinelli
nel contesto paesaggistico
proietta i colori riflessi della natura.
Archivio
Monografico dell'Arte Italiana - Aprile 2009
ANTOLOGIA CRITICA
"Monastero di San Daniele" - 2006

Olio su tela - cm 40x60
POESIA VISIVA E
ALLEGORIA DELLA NATURA NELL'OPERA PITTORICA DI
RAFFAELE SCAPINELLI
“Già ad un primo sguardo
le splendenti immagini dei Colli Euganei ritratte da
Raffaele Scapinelli
si sposano con la poesia pura
e con la musica poiché le visioni paesaggistiche sembrano scaturire da una
"natura" primigenia ed innocente, spesso in un alone di fiaba, quasi al di fuori
di spazio e di tempo. Sono le tappe del viandante che, proveniente da Abano
Terme, avanza sulla via San Daniele e si trova a percorrere la vicina Torreglia,
salendo infine a Teolo e Rovolon e, dall'altra parte, a Vo' ed Arquà Petrarca,
dove già nel 1788, proveniente dal lago di Garda, era salito Wolfgang Goethe per
fermarsi a meditare sulla tomba e nella casa del Petrarca. Sono i luoghi ora
"descritti" da
Raffaele Scapinelli,
che riesce a universalizzare il bello ed il vero, calandolo spesso in motivi
idillici, raggiungendo un equilibrio armonioso tra uomo e natura e tra natura e
spirito (come nei fantasiosi quadri di Claude Monet). Anche
Scapinelli con la
sua arte squisitamente suggestiva e psicologicamente creativa sembra dirci che
per la conoscenza della natura universale rimane solo l'arte contemplativa.
Contemplando, infatti, i paesaggi delle "profonde fantasie di colline" (cfr.
Zanzotto) mi tornano in mente i versi romantici del poeta
orientale Tsurayuki:
"Il
cuore umano?
Nessuno lo conosce.
Ma
nel natio villaggio
i
fiorì sempre odorano come un tempo ".
Ricercando quanto di
sublime e di reale sta nella natura,
Scapinelli
rappresenta nel temporale
l'eterno, affascinando con l'armonia dei colori e dei ritmi ed incantando con le
atmosfere di cieli euganei spesso limpidi e sereni. Ed è così che la
trasfigurazione pittorica da naturalistica diviene fantastica ed immaginaria.”
Augusto Alessandri - 2008
Collezione privata
"Natura morta" (fichi su foglie) - 2006

Olio su cartone - cm 25x30
“La natura, per
Scapinelli,
appare come luogo di sereni
abbandoni contemplativi ed insieme come pretesto per dar vita ad una ricerca
pittorica fatta di finissimi rapporti cromatici, sino a sfiorare, in taluni
interni, il richiamo alla grande lezione matissiana e saettiana.”
Ottorino Stefani - 1993
"Arquà Petrarca, ulivi e Chiesa" - 2004

Olio su cartone - cm 40x50
"Monticelli, Via Lispida" - 2003

Olio su tela - cm 40x50
"L’artista
Scapinelli
porta nel suo cuore paesaggi pacati e sereni che lo circondano. Con senso di
contemplazione si rivolge ad una natura incontaminata con totale assenza
dell'uomo. Descrive luoghi circondati da effetti di straordinaria emozione,
attorniati da silenzi che fanno apprezzare all’osservatore la bellezza di
scenari naturalistici."
Archivio Monografico dell'Arte Italiana - Aprile 2009
"Rovolon, con Monte Grande e monte della Madonna" -
2001

Olio su cartone - cm 50x70
Mostra Personale - D al
26 giugno al 13 luglio 2008 l'artista
Raffaele Scapinelli
ha
presentato
i
"Colli Euganei" con
51 suoi dipinti
presso
la Galleria
al Montirone di Abano Terme (PD).
I Colli Euganei sono il primo parco regionale del Veneto, istituito nel 1989.
Sono un gruppo di colline di origine vulcanica che sorgono, quasi fossero un
arcipelago, dalla pianura padano-veneta, pochi chilometri a sud ovest di Padova.
Un opera figurativa
eseguita con gusto visivo, giusto abbinamento compositivo e cromatico.
Raffaele Scapinelli,
artista paesaggistico, di formazione autodidatta, segue con interesse le varie
manifestazioni artistiche partecipando attivamente a mostre personali e
collettive. Riceve segnalazioni ed apprezzamenti dalla critica e da un pubblico
attento che apprezza il suo operato.
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