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Italo Zappata
è nato a Vicenza nel 1927, venuto a mancare nel 2009.
Ha vissuto a Vicenza dove
ha frequentato corsi di disegno, il suo percorso formativo si è ampliato
poi da autodidatta. Uomo di natura schiva, è
apprezzato per la personalità e la genuinità delle sue opere.
Italo Zappata
ha
iniziato ad esporre le sue opere al pubblico nel 1970. Nel 1980 ha vinto il
Premio Acquisto del ‘Museo Nazionale di Luzzara (RE)’
"Fuga"

1996 - cm. 80x90
".. Come tecnica pittorica
Zappata
usa molto la china, oli, acqueforti. I colori hanno tonalità a pastello su cui
predominano tinte rosate ed i contorni delle figure spesso sono di una fragilità
vitrea. Nei disegni i colori sono acquerellati, mentre nelle acqueforti il segno
è più limpido. .."
Marzio Carlotto
"Appuntamento" - 1980

acrilico su faesite
Hanno scritto di
Italo Zappata:
Gino Barioli - Isabella
Bartalesi Bonifaci - Gemma Bellotto - Marzio Carlotto - Salvatore Fazia - Maria
Lucia Ferragutti - Piero Franceschetti - Salvatore Maugeri - Giuliano Menato -
Gabriella Zardo.
"Io e la
Luna"

acrilico su faesite - cm.70x80
- 1978
“Opere mai viste del noto
pittore e scultore
Italo Zappata
che con lo stupore del fanciullo e la liricità del saggio-poeta ci racconta
storie di vita”
Gabriella Zardo
Disegno di Italo
Zappata

PRESENTAZIONE CRITICA ALL'ARTISTA
ITALO
ZAPPATA
A CURA
DELL'ARCHIVIO MONOGRAFICO DELL'ARTE ITALIANA
Pittore che coglie il lato
sensibile di un soggetto, i valori più segreti,
Italo Zappata
estende le sue attenzioni verso luoghi quotidiani per rifulgere la sua acuta
sensibilità nei confronti di motivi grafici, colori soffusi e rapporti
tonali giocati con rara finezza. Un’immaginazione, leggera e spensierata, di presenze che
evocano un’oggettività che racchiude legami affettivi.
Italo Zappata
vanta di una rara maestria espressiva e tecnica, dedica interesse all’esaltazione di una
natura profumata che si miscela con armonia con gli ambienti familiari. Tonalità
morbide e pacate in cui vive la sua vena creativa che si raccoglie in
un’intensità di linguaggio potenziato da un grande animo poetico.
Interni,
appena accennati, Italo
Zappata dà
spazio al soggetto principale contornato da pochi particolari ben dettagliati,
espressi con colori soffusi e luminosità che irrompono
con decisione
sulla tela donando all’opera vari piani prospettici e compositivi.
Una pittura che parla di
ricordi, di sentimenti, di sensazioni che avvolgono l’osservatore in un viaggio
introspettivo per giungere a piacevoli situazioni mentali.
Italo Zappata
concentra la sua attenzione su ambienti reali, oggetti che richiamano una
riflessione intensa, colori che liberano emozioni di memorie vissute
dall’artista.
Archivio Monografico
dell'Arte Italiana - Aprile 2010
"Memoria" - 1982

acrilico su faesite
"La Valle dei Sogni"

acrilico su faesite - cm. 60x70
- 1981
"L'Artista Italo Zappata"

ANTOLOGIA CRITICA
"La bella dignità di
Zappata
è di essere uno dei rari esseri che amano le cose di un certo destino, come
"forme di destino". Dignità di una rara forza, quella della solitudine, che
adesso acquista valore proprio grazie alla sua rarità, conservazione,
marginalità. Ci sono alcuni quadri di
Zappata
che conservano un piccolo mistero della vita: del tempo misurato a ore, poesie
ed immagini. Un mistero dentro al quale sappiamo, è insepolto ancora il
sentimento stesso che ci ha angustiato la vita, per la vita.”
Salvatore Fazia
"Casalinga" - 1978

acrilico su faesite
“I suoi paesaggi sono il
frutto di autentiche folgorazioni visive della realtà trasfigurato da improvvisi
bagliori che la accendono tutta e percorsa da un segno leggero, fedele
sismografo di fugaci visioni, restano solo labili tracce. .. ”
Giuliano Menato
"Sorpresa" - 1977

acrilico su faesite
“... Della natura
Italo Zappata
propone gli stupori della luce che rinnova le cose di sempre; la leggerezza
dell'aria che si insinua tra gli oggetti e ne rivela, più che gli spessori, il
clima e il timbro, mutevole da stagione a stagione; gli effetti quasi
impalpabili del vento ...”
Salvatore Maugeri
Opera del
1974

acrilico su faesite
"Passeggio"

acrilico su faesite - cm. 50x60
- 1974
“Il pittore della
tenerezza. Italo
Zappata e la
sua pittura che sa incantare per tanta delicatezza e capacità. .. E’ tutta
poesia la sua pittura. .. Ogni pennellata è una parola, più o meno dolce, viva.
… Osservando la bellezza di quest’arte si ha l’impressione di cogliere un
linguaggio che è quello dell’anima. Ci si sente innalzati e con gran voglia di
dire: 'Grazie Italo
Zappata’ per
saperci donare delle emozioni che ci fanno amare di più la vita. "
Gemma Bellotto

acrilico su faesite
“È una realtà evocata, la
sua, richiamata dalla sua sensibilità d'artista e fatta vivere nel colore, come
fa la parola poetica che vibra e oscilla fra significati non univoci, che si
diffonde come una eco, che serba nella musicalità labile traccia del significato
reale.”
Isabella Bartalesi
Bonifaci

acrilico su faesite
"Tramonto d'Estate"

mista su cartoncino
“Non è semplice parlare
delle opere di Italo
Zappata: come
entrare nella quotidianità trasferita in una visione sospesa e trasognata?
Avviene così che sulla faesite si sviluppi un racconto delicatissimo fatto di
persone sognanti e di piccole cose che si dilatano per lo stato di grazia
diffusa nell'opera e nella quale, figure ed oggetti in posizione frontale, quasi
a sorpresa, nell'incanto luminoso si ritrovano.
Maria Lucia Ferragutti
Disegno di Italo
Zappata

“Ecco un personaggio
difficile da catalogare, un artista o un poeta che sfugge ad ogni canone e per
il quale diventa quasi impossibile istituire dei codici di lettura. ... Egli
mantiene inalterata la sua serenante contentezza nel ricavare dal passato e dal
presente la dolce inquietudine del sentimento che diventa fatto umano.”
Gino Barioli
Disegno di Italo
Zappata

“Da una matrice
psicologica di ipersensibilità morale e sensitiva,
Italo Zappata
è stato indotto a scegliere una forma artistica di pura effusione cromatica, ai
limiti di una figurazione svanente, fino alle soglie dell'informale.
Immerso in una naturalità
istintiva di valori umani perenni entro l'evoluzione dei costumi, egli effonde
una sua vena elegiaca, nostalgica e visionaria, in una pittura che io chiamo
ineffabile, cioè che vuoi dire l'indicibile, quello che si dice "un non so che"
che se cerchi di spiegarlo svanisce l'incanto. E' un limite rischioso in
equilibrio tra il nulla ed il sublime.
I quadri di
Zappata
sono prima di tutto atmosfera, che con parola altrettanto ineffabile si chiama
poesia.
E' pittura evocativa di
fantasia, che non rappresenta le cose ma i sentimenti che le cose suscitano. Per
fare questo Zappata
sfiora la tela con una pittura impalpabile, vaporosa,
vibrante, talmente rarefatta che diventa ipotesi lirica e stato mentale, da cui
affiorano vaghe immagini labili, com'è nel ricordo, nel desiderio, nel sogno. E' pittura romantica nel
senso che canta l'assenza, la lontananza, il desiderio, la speranza dentro una
malinconia dolce e gagliarda, con una grafia di capricciosi arabeschi
ammiccanti, pungenti nel senso dantesco ove è detto "che lo novo peregrin
d'amore punge". In una prevalenza di colori teneri, ilari, soavi, rosa lillà
celeste, lievita una visione rosea, che implica la sofferenza per il bene
perduto, insieme a una calma assaporante, che esalta una realtà soggettiva,
centrata nel mondo degli effetti e dei piaceri naturali, nei momenti magici di
passione, pietà e tenerezza, vissuti in una fusione sensuale col palpito
atmosferico.
Italo Zappata
ha scelto il difficile, che richiede un severo impegno, per esprimere qualcosa
di lieve, aereo, sospiroso, che sembra facile.
E' una pittura per palati
raffinati, che sanno percepire la forza della delicatezza e della grazia,
affioranti dalla profondità dell'essere, oltre i limiti delle apparenze.”
Piero Franceschetti
(Critico – Pittore – Poeta)
(Inserito nell’Archivio
Monografico dell’Arte Italiana)

acrilico su faesite

acrilico su faesite
ATTIVITA’ ARTISTICA
"L'Artista Italo Zappata"

1980 - Galleria "Il
Ponte", Vicenza.
1981 - Galleria "Il
Ponte", Vicenza.
- Galleria "Leonardo"
Pergognana (MN).
1982 - Villa Cordellina,
Montecchio Magg. (VI).
1983 - Chiesa San
Giacomo, Tema ‘Vicenza Amore Mio’, Vicenza.
1985 - Galleria "2 E",
Suzzara (MN).
- Magnifica Comunità di
Fiemme, Cavalese (TN).
1986 - Pinacoteca
"Europa", Canale di Tenno (TN).
- Sala "Bagni Monte
Orione", Abano (PD).
- Magnifica Comunità di
Fiemme, Cavalese (TN).
- Terme di Comano, Ponte
Arche (TN).
1987 - Galleria "Albanese
Arte", Tema: Estetica e Anestesia dell'arte, Terme di Comano, Ponte Arche (TN)
- Bar Borsa Basilica
Palladiana, Vicenza.
1988 - Galleria "Palazzo Festari Palazzo "Barbarigo"
1989
- Galleria "D'Arte
Moderna", Thiene.
- Villa "Brandizi Cita"
Tema: ‘Zone di trasognato mistero’, Montecchio Prec.
1991
- Sala "Consiliare"
del Comune, Ostiglia (MN).
Galleria "D'Arte Moderna"
Tema: ‘Rosso di sera musica nel quadro’ Thiene (VI).
1994 - Galleria “civica”,
Montecchio Mag.
1996 - Galleria "Ca
D'oro", Vicenza.
1999 - Chiesetta San Marco Marostica (VI)
- Palazzo dei Canonici,
Tema: ‘Dalla favola alla magia’ Barbarano (VI)
2005 - Sala Consiliare,
Municipio Costabissara (VI).
- Galleria Primo Piano
Arte Studio, con l'inedito Zappata, Vicenza. Sabato 5 novembre 2005 è stata
presentata presso Primo Piano Arte Studio la personale del noto artista
vicentino Italo Zappata dal titolo "L'inedito
Zappata".
presentazione a cura di Gabriella Zardo.
http://www.undo.net/cgi-bin/undo/pressrelease/pressrelease.pl?id=1131106775
2007 - Caffè degli artisti
NIRVANA, Vicenza.
Le
opere dell'artista
Italo Zappata
vengono
esposte continuamente a mostre ed esposizioni. Artista noto nella sua città e in
molte città Italiane, la sua arte viene apprezzata da critici, amatori d'arte,
dal pubblico e dalla stampa.
L'artista
Italo Zappata
ha ricevuto premi e lusinghieri riconoscimenti, le sue opere continuano a
suscitare notevole interesse e curiosità nel mondo artistico.
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